Domenica 5 maggio la sala consiliare era piena come poche volte accade per la prima seduta nuovo Consiglio Comunale presieduto dal sindaco Della Toffola. Il sindaco in primis e poi i capogruppi hanno speso belle parole distensive, d'apertura e collaborazione che fanno ben sperare in una discontinuità rispetto al clima di tensione, attacchi personali e sgambetti continui che teneva l'Amministrazione passata (maggioranza ed opposizione) paralizzate a mazzuolarsi.
Ma a guardar bene vediamo che durante l'esame di elementi di ineleggibilità (un procedimento rituale che si fa solo alla prima seduta di Consiglio Comunale) il consigliere Santin s'è astenuto da tutte le votazioni, evitando d'esprimere il suo parere favorevole all'insediamento dei restanti consiglieri. Un gesto privo di significato, una provocazione delle sue a cui sarebbe stato opportuno non dare seguito.
E invece quand'è arrivato il momento di votare il consigliere Santin ecco la maggioranza assecondarlo nella pagliacciata ed astenersi dal votarlo, con addirittura due consiglieri di minoranza, Perut e Lupano a votargli contro in prima battuta, per poi rettificare sull'astensione dal voto.
Favorevoli all'insediamento di Santin solo i consiglieri della Primavera (De Carli, Janes) ed Imperio. Dal momento che nessuno è a conoscenza di reali motivi per cui Egidio Santin non possa ricoprire la carica di consigliere riteniamo d'esserci comportati con maturità e responsabilità votandolo. Inutile invece pontificare il cambiamento e l'apertura mentale se poi non si ha la maturità di ignorare le polemiche quando sterili e proseguire con questa logica infantile di "occhio per occhio". Il primo Consiglio Comunale si apre quindi con delle belle prospettive ma si tira dietro i semi dei soliti siparietti, confidiamo che questo passo falso non verrà ripetuto.
E invece quand'è arrivato il momento di votare il consigliere Santin ecco la maggioranza assecondarlo nella pagliacciata ed astenersi dal votarlo, con addirittura due consiglieri di minoranza, Perut e Lupano a votargli contro in prima battuta, per poi rettificare sull'astensione dal voto.
Favorevoli all'insediamento di Santin solo i consiglieri della Primavera (De Carli, Janes) ed Imperio. Dal momento che nessuno è a conoscenza di reali motivi per cui Egidio Santin non possa ricoprire la carica di consigliere riteniamo d'esserci comportati con maturità e responsabilità votandolo. Inutile invece pontificare il cambiamento e l'apertura mentale se poi non si ha la maturità di ignorare le polemiche quando sterili e proseguire con questa logica infantile di "occhio per occhio". Il primo Consiglio Comunale si apre quindi con delle belle prospettive ma si tira dietro i semi dei soliti siparietti, confidiamo che questo passo falso non verrà ripetuto.







