lunedì 27 settembre 2010

Polcenigo InForma(va)

In questi giorni pensavo di scrivere del Castello di Polcenigo, ma il meteo non è molto adatto a scattare delle foto quindi rimando l'argomento e do il giusto spazio all'articolo del Gazzettino del 23 Settembre segnalato dal consigliere Della Toffola in merito all'ultimo CC.

Accuse alla maggioranza: «Non propone alcunchè per la comunità» - Consiglio, la minoranza tiene banco

POLCENIGO - (f.g.) Quasi interamente dedicato alle minoranze, il Consiglio comunale di lunedì a Polcenigo. Cinque interrogazioni, tre interpellanze e sei mozioni tutte presentate dai gruppi di minoranza Pdl e Forza delle Idee, mentre la Giunta ha portato in approvazione una ratifica relativa a variazioni di bilancio e l'aggiornamento delle zone climatiche. «È l'ennesima conferma di un'azione vocata esclusivamente all’ordinaria amministrazione - accusa il capogruppo del Pdl Mario Della Toffola - non uno spunto costruttivo. Purtroppo quest'atteggiamento di avversione al fare qualche cosa per la comunità polcenighese è emerso drammaticamente nelle reazioni del sindaco Del Puppo e del vicesindaco De Val nel corso dei dibattiti». Diversi gli argomenti sui quali le minoranze hanno chiesto chiarimenti. «A proposito del decoro delle bacheche comunali - aggiunge Della Toffola - ho consegnato al sindaco un cofanetto di velluto contenente la preziosa chiave di apertura della bacheca della piazza di Coltura, che non si trovava e che doveva essere recuperata. Le mozioni presentate dal Pdl miravano a una migliore gestione delle scarse risorse economiche e si è chiesto a tutto il consiglio un impegno forte per salvaguardare il Parco. Le mozioni dopo il dibattito sono state approvate».

In effetti la passata amministrazione ci aveva abituati a ricevere a casa a cadenza fissa un giornalino comunale resoconto di quanto veniva fatto a Polcenigo mentre l'attuale amministrazione che fece della "trasparenza" il suo cavallo di battaglia elettorale non sembra a suo agio riguardo all'idea di tirare le somme di quanto fatto a distanza di un anno. Viceversa l'opposizione appare attiva e combattiva. Questo link lo metto solo per simpatia, l'assessore Sanchini ha trovato il modo per pubblicare quel che fa e spero lo insegni agli altri tre.

lunedì 30 agosto 2010

Porgi l'altra guancia


Il mondo occidentale è in trepidazione per l'imminente 337a Sagra dei Sest e noi anziché collaborare allegramente non perdiamo l'occasione del palcoscenico per sgambettarci a vicenda rivangando antichi dissapori, mentre i venditori di kebab si sfregano le mani colmi di soddisfazione. Accade, a quel che si dice, che la serata di festa a base di pesce organizzata dalla società ASD Polcenigo Budoia venga stroncata alla vigilia dal pronto intervento della vigilessa, in quanto le cucine dello stand non rispettavano le norme igieniche regolamentari. Mancato guadagno e perdite organizzative per la società sportiva che potrebbe domandarsi come mai tanto zelo nei controlli (quante sagre si salverebbero da un'ispezione accurata?) e soprattutto se altrettanta meticolosità verrà applicata anche in futuro, anche a tutti gli altri punti di ristoro all'interno della manifestazione. In caso affermativo, pranzo al sacco per tutti.
Altro tipo di dispetti subisce la Proloco Polcenigo, che ha domandato come abitudine l'uso del cortile Lacchìn al suo nuovo proprietario, il marchese di Carabàs. L'ing. Quaia, dotato di pachidermica memoria, non ha però gradito la presenza in organico del solerte Luca Imperio, colpevole sembra in tempi non sospetti di non aver appoggiato la candidatura del marchese alle amministrative. Due bravi hanno quindi intercettato il presidente Lino Dorigo con il messaggio "con Imperio questa sagra non s'ha da fare". Vaso di coccio tra vasi di ferro, cos'è un uomo paragonato ad un cortile? Nella riservatezza della sagra di Coltura la triste liquidazione e Imperio chiude le danze per quest'anno, forse. Ad accompagnarlo una triste musica jazz e la solidarietà di chi non apprezza le prepotenze. Nel frattempo l'amministrazione comunale sta alla finestra del Municipio a guardare, il finanziamento regionale è stato richiesto e ricevuto dalla Proloco e quindi la sagra se la gestiscon loro, con buona pace di tutti quanti gli altri.

venerdì 20 agosto 2010

Polcenigo sicurissima



In data 16 giugno 2010 il comune (in minuscolo) avvisava fieramente le Famiglie (in maiuscolo perché la Famiglia è la base della nostra identità culturale) per mano dell'assessore all'ordine pubblico Santin di avviare l'agognato "progetto sicurezza" attraverso due brillanti iniziative:
1- sorveglianza notturna del territorio comunale (7 giorni su7, il crimine non conosce soste) per numeri civici e siti pubblici controllati a rotazione (meglio non svelare il sofisticato algoritmo che ne determina l'ordine) da un apposito operatore di istituto di vigilanza privato automunito e in contatto con le forze dell'ordine. Iniziativa coperta da fondi comunali.
Il servizio consta quindi di un omino addestrato a telefonare ai carabinieri in caso noti qualcosa di sospetto, che gira suppongo imbottito di caffè per un numero imprecisato di ore in macchina di notte per Polcenigo lasciando foglietti con scritto "tutto regolare" a prova del fatto che abbia davvero svolto il suo lavoro e non si sia addormentato in preda alla noia. Visto che si tratta di fondi del Comune, ossia nostri, nella sua comunicazione l'assessore Santin avrebbe potuto specificare senza sforzo alcuno quanto ci costa questo servizio, senz'altro dovuto e necessario, che ci fa dormire indubbiamente molto più tranquilli. Immagino questo dato sia reperibile, chissà come mai non è stato ritenuto opportuno divulgarlo. Forse perché quei soldi potevano essere meglio utilizzati? Immagino di no.
Passiamo alla seconda brillante iniziativa per rendere più sicura Polcenigo, visto che Polcenigo sappiam tutti essere un posto molto poco raccomandabile.
2- sorveglianza et pattugliamento delle aree adiacenti le Poste Italiane, sia Polcenigo Capoluogo (maiuscolo in quanto capoluogo) che S.Giovanni nei giorni di ritiro pensione tramite soliti operatori di istituto vigilanza privata, stavolta non si precisa se automuniti e radiocollegati ma immagino lo siano. Intervento fortemente necessario a seguito dei numerosissimi casi di scippo di pensionati e soprattutto pagato con un contributo regionale, ossia soldi sempre nostri ma un po' meno. Interessante notare come sia in questo caso necessario il pattugliamento, perché giustamente il vecchietto che esce con la pensione dall'ufficio postale è ancora a rischio nella sua adiacenza e pertanto è sorvegliato. Significa che per rapinarlo bisogna aspettare almeno che arrivi da Pascòn a bersi un'ombra. Dimenticavo, a quanto ammonta questo fondo regionale, che in quanto regionale ci illudiamo di poter sperperare come non fossero soldi nostri?

giovedì 19 agosto 2010

Il signore delle mosche



dal Messaggero Veneto - 18 agosto 2010 pagina 7

Scoperta dalla Forestale la causa dell’invasione di mosche a San Giovanni di Polcenigo e dintorni, che tante proteste ha sollevato nelle ultime settimane da parte dei residenti. Il responsabile è il titolare di un’azienda agricola della zona, che scaricava impunemente liquami a ettolitri. Il caso è stato risolto dal personale delle stazioni forestali di Aviano e Pordenone, il quale, oltre a individuare in un terreno incolto di San Giovanni, posto a ridosso di un corso d’acqua, uno dei siti di smaltimento abusivo dei liquami, ha pure denunciato alla Procura l’autore dello stesso, ovvero il titolare di un’azienda agricola della zona. L’indagine della Forestale ha preso le mosse qualche settimana fa, in conseguenza del fatto che la popolazione di San Giovanni di Polcenigo lamentava una massiccia presenza di mosche, cosa mai verificatasi in passato. Oltre che un fastidio, la presenza anomala di mosche rappresenta soprattutto un problema sanitario, in quanto veicolo di trasmissione di malattie. Di solito, è un fenomeno riconducibile ad attività illecite di smaltimento di liquami e, infatti, questo hanno scoperto gli ispettori forestali. Grazie alla collaborazione dei residenti, hanno messo in atto servizi di controllo e di osservazione del territorio, fino a che il responsabile non è caduto nella rete, facendosi sorprendere mentre, a notte fonda, scaricava abusivamente da un’autobotte liquame di origine bovina. Ciò, su un terreno incolto e nel corso d’acqua che vi insiste, oltretutto nemmeno di sua proprietà. Trovata la causa, il passo successivo è stato quello di denunciare l’uomo e sequestrare il mezzo. Dato che il fenomeno delle mosche in eccedenza viene lamentato anche nei comuni di Caneva e di Fontanafredda, la Forestale chiede la collaborazione dei cittadini e raccomanda, nel caso assistessero a “scarichi” sospetti, di annotare e trasmettere il numero di targa delle autobotti alla stazione (telefono 0434-529076).

sabato 24 luglio 2010

Mezzomonte c'è


Un po' in ritardo ho scoperto il molto bello e nuovo sito della Pro Loco Mezzomonte, in particolare oggi (sabato 24 luglio) c'è l'inaugurazione della nuova sede, con aperitivo e musica dal vivo. Dal sito, aggiornatissimo, si può scaricare anche la carta dei sentieri, un'ottima idea.
Inoltre quest'anno per l'anniversario del 25esimo dalla fondazione della Pro Loco è stato indetto un concorso fotografico. Insomma, Mezzomonte non dorme. > link

martedì 22 giugno 2010

Consiglio Comunale

Dopodomani, giovedì 24 giugno, ore 19.30 ci sarà Consiglio Comunale. A questo link l'ordine del giorno con interpellanze e interrogazioni. Si parlerà tra i vari argomenti della biblioteca, di rischio sismico, della famosa malga che ora ci fa spendere anziché guadagnare, dell'albergo diffuso, delle strade, della mensa scolastica e della nuova caserma dei carabinieri.
Come sempre si preannuncia intenso, siete tutti invitati a partecipare, soprattutto chi non è mai andato a vedere un Consiglio Comunale. E' l'occasione giusta per farvi un'idea di quello che succede a Polcenigo.

giovedì 17 giugno 2010

Marketing dei sèst



In fondo viviamo nel capitalismo, e una delle sue regole è il marketing. Ci sono prodotti che naturalmente hanno questa tendenza a funzionano commercialmente e altri che non ce l'hanno, allora bisogna lavorarci su. Polcenigo aveva un buon evento con la sagra dei sèst, fino a cent'anni fa. I sèst erano utili per mille usi e poi c'erano tutti i prodotti in vimini. Cento anni cambiano il mercato, e ora i sèst non sono più un bene particolarmente ricercato. Vanno ancora di moda gli osèi, il frico, dove c'è musica dal vivo, stand enogastronomici con qualcosa di particolare (galletto su tutti, ma anche solo banalmente "la sagra della birra" a volte basta), in ogni caso serve però un "logo" che identifichi un valido motivo per l'uomo in pantofole di alzare il culo e andare a far festa in una sagra.
Però a Polcenigo mancano pure i parcheggi, non è molto divertente andare ad una festa in cui è impossibile parcheggiare. Secondo neo. Se poi si tratta di una festa, è anche organizzata male nel tempo. Non esistono feste al mondo il cui apice programmato sia il sabato sera e la domenica pomeriggio. Se uno vuol passare fuori il pomeriggio, diamogli la possibilità di fermarsi anche la sera, che senso ha pensar di far festa di sabato sera, senza un pomeriggio preparatorio? Terzo neo. Quindi si parte da un situazione di svantaggio, ecco perché la sagra a mio avviso è un po' in risacca nonostante si cerchi di darle sempre nuovi spunti. Perchè nessuno di questi nuovi spunti ha qualcosa di potente, che possa dare una nuova immagine alla sagra dei sést, che vanno difesi come tradizione, ma non hanno mordente. Le feste di paese famose sono quelle dove hanno osato, rifletteteci. A Ivrea si tirano le arance, a Pamplona liberano i tori, poi ci sono tutte le feste religione stampalate, qualche strana tradizione, quelle altamente intellettuali o molto commerciali. Puntiamo sulla fantasia allora, che è gratis. Senza arrivare a tanto in certi paesi basta la corsa dei sacchi o con una pecora in groppa. Un anno alla nostra sagra c'è stato il palo della cuccagna grazie al gruppo Larìn e la gente era entusiasta a guardalo. Senza contare l'emozione di potervi partecipare, organizzare le squadra tra le frazioni ad esempio. Perché i giochi delle contrade della sagra di S.Giovanni sono ricordati ancora oggi? Perché univano, divertivano ed erano "qualcosa". La sagra dei sest dovrebbe trovare quel suo "qualcosa" secondo me. Liberiamo un cinghiale da S.Giacomo che corra dentro la via del panificio, inventiamoci la "sagra del lampone" o del "cinghiale alle mele", liberiamo 500 lucciole di notte sulla collina del castello. Ma bisogna trovare un "perché" a questa sagra e mantenerlo negli anni sviluppandolo se non vogliamo fossilizzarla.