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martedì 14 ottobre 2014

Resistere empiricamente

Ho cercato davvero di rimanere al di fuori da questa discussione, il cui nodo risale ad alcuni anni fa ed ero già stato rimproverato per essermene occupato avendo partecipato marginalmente all'analisi sismica della scuola di Range. Però a tutto c'è un limite e queste dichiarazioni dell'Amministrazione Comunale rimarranno alla storia come le cose più sciocche mai dette a riguardo.
1. La scuola è del 1979 quindi ha resistito in modo empirico ai terremoti di maggio e settembre 1976.
Qualcuno fa notare che non esistendo ancora nel 1976 (viene ultimata tre anni dopo) è abbastanza evidente che non può aver subito danni. Ovviamente l'Amministrazione Comunale non ammette l'errore e prosegue con sprezzo del ridicolo e dell'ortografia:
2. La progettazione è del 1975, quindi in questo senso ha passato indenne i terremoti del 1976.
Insomma la scuola ha passato indenne il terremoto, il trucco è stato costruirla tre anni dopo perché nel 1976 al massimo ci saranno state le fondazioni. Dal momento che la credibilità di chi fa certe affermazioni si commenta da sola aggiungo solo che il terremoto del 1976 è stato un giro di boa per la normativa sismica italiana. Ossia prima il sisma non era considerato un problema progettuale ma qualcosa che "capitava" e poi dopo il disastro si è intrapreso un lungo percorso normativo che ha portato al metodo degli stati limite nelle NTC del 2008. Come ho già dichiarato, il non soddisfare la normativa attuale non implica che l'edificio non sia agibile, perché è stato progettato per soddisfare i criteri dell'epoca. Si tratta di valutazioni etiche, politiche ed economiche nelle quali non mi addentro.


sabato 1 marzo 2014

Attività produttive in cerca di autore


Lunedì sera alle 20.30 si riunirà la Commissione Attività Produttive. La seduta è stata convocata su richiesta  di tre Commissari di minoranza: Rossitto, Della Libera, Battimelli che hanno proposto il seguente ordine del giorno, incentrato sull'analisi e discussione delle proposte sul tavolo per S.Floriano:
- Manifestazione d’interesse da parte di produttori/privati locali
- Strategia di gestione del Gruppo Primavera Polcenigo
- Trattative in corso dell’Assessorato all’attività produttive
- Progetto di sbancamento per coltivazioni di nicchia
- Progetto dichiarato d'impiego 16/20 lavoratori



Il presidente Della Valentina, consultatosi con la Giunta, ha accorpato i punti riguardanti il S.Floriano e ha allargato la discussione ad altri argomenti. Questo quindi l'ordine del giorno definitivo:
- Sviluppi san Floriano
- Comunicazioni ex latteria Coltura
- Informazioni formazione cooperativa montana
- Regolamento PIP
- Varie ed eventuali

Quello che ci preme è che a differenza di quanto successo nell'ultimo Consiglio Comunale (anche questo convocato su richiesta delle minoranze specificatamente sul parco) la discussione non degeneri in farsa e caciara e si possa fare chiarezza su quali proposte siano pervenute sul tavolo dell'Amministrazione, in modo da poter fornire un'opinione su quali strade sia più opportuno percorrere. Appurato che la gestione Lega Nord (con presidenti Franco e Micco) ha fatto tutto il possibile per salvare il parco e che quindi un passivo in bilancio di oltre 100mila euro, l'interruzione di finanziamenti pubblici, la chiusura del contratto dei lavoratori, il degrado della struttura sono responsabilità di nessuno è ora di guardare al futuro. L'amministrazione si è posta marzo come punto di scadenza per prendere una decisione riguardo la gestione e farla pervenire alla Fondazione, a cui spetta l'ultima parola. Crediamo che lunedì possa essere un'occasione per far conoscere la situazione e coinvolgere i polcenighesi nella proposta di soluzioni. Stiamo a vedere.

Brutte sensazioni riguardo al secondo punto, improntato come una mera "comunicazione" da l'impressione non sia consentito margine di manovra o di opinione. Si tratta della terza messa all'asta della latteria di Coltura: dopo i due tentativi andati deserti dell'amministrazione Del Puppo ora è il turno di Della Toffola. Inutile ricordare quanto espresso dall'attuale sindaco quand'era opposizione, che si invitava il sindaco di due anni fa a procedere ad una "attenta e tenace ricerca di fondi". Già a luglio, dopo solo due mesi di mandato la latteria era inserita nei beni alienabili ed ora la Giunta delibera:

Di procedere all'indizione del bando di gara (3° esperimento) per l’alienazione del fabbricato di proprietà comunale sito in Coltura in via Dell’Ovre n.6/1 (ex via Santissima) fg. 13 mapp. 1749, (ora in disuso) eliminando le condizioni particolari contenute al punto n. 9 dello stesso ritenute eccessivamente vincolanti, stante anche il momento economico non favorevole alle vendite immobiliari e riducendo il prezzo a base d’asta di un ulteriore 20% rispetto a quello contenuto  nel secondo esperimento di gara, fissandolo in € 73.167,95.
Ossia, togliamo tutti i vincoli e visto che il mercato è in crisi ma vogliamo vendere lo stesso abbassiamo la cifra a base dell'asta. Nel 2011 veniva valutata  € 114.324,92 oggi il sindaco la mette in svendita alla metà e senza vincoli. Con buona pace della frazione di Coltura e dei soci che l'avevano donata alla comunità di Polcenigo perché continuasse ad essere un bene pubblico.

lunedì 23 settembre 2013

Investire più volte nell'istruzione


Pubblico le perplessità sollevate dall'ex vicesindaco Giuseppe De Val riguardo all'incarico dato esternamente per il consolidamento statico dell’edificio dell’asilo nido a san Giovanni di Polcenigo, di proprietà comunale ma dato in gestione alla onlus l'Aquilone. Non sono persona informata direttamente dei fatti, ma ritengo la questione interessante per come vengono gestisti "allegramente" i soldi pubblici e quindi riporto fedelmente la ricostruzione fornita da De Val, che dopo un tentativo di rapportarsi con l'Amministrazione ha girato gli interrogativi alle minoranze.
  • la Giunta Del Puppo con delibera GM/60 del 10 marzo 2011 dà mandato al Sindaco ed all'Ufficio tecnico di predisporre gli atti per richiesta di contributo di 200.000,00€ per messa in sicurezza dell'edificio
  • il 16 settembre viene richiesto all'arch. Maieron (già incaricato da l’Aquilone per l’intervento sul risparmio energetico) un preventivo di parcella per il progetto di messa in sicurezza antisismica.
  • la Giunta in data 20 ottobre 2011 delibera un finanziamento all’Aquilone di 7.560,00€ per il progettista Arch. Maieron.
  • il 2 novembre arriva progetto di Maieron diviso in tre ipotesi e la Giunta sceglie quello più economico (ma comunque intorno a 450.000 €)
  • arriva ora la delibera di Giunta Della Toffola n.123 del 05.09.2013 che prevede invece una spesa di 250.000,00 a fronte del finanziamento già ottenuto.
De Val si domanda quindi quali sono i motivi di un ulteriore incarico all’arch. Scarabellotto per 9.587.000€ dato con determina Ufficio Tecnico del 05 settembre, a fronte di una gara di appalto di cui non è agevole reperire i termini e sopratutto se Polcenigo abbia generosamente consegnato alla cooperativa l'Aquilone circa 7.500,00 € per un progetto ora buttato da questa A.C. nella spazzatura. Si domanda anche a che cosa si sia scelto di rinunciare nella messa in sicurezza dell'edificio, visto che l'importo complessivo è calato di circa 200mila euro.
Domande che non troveranno risposta finché non verrà fatta un'interrogazione consiliare, perché come lo stesso De Val ha rilevato, il sindaco Della Toffola che da consigliere di minoranza inneggiava alla trasparenza ed era abituato a commentare gli articoli di questo blog ora preferisce dedicarsi esclusivamente alla pagina FB del Comune.

mercoledì 7 agosto 2013

Nuovi mostri


Risolta brillantemente la pressante e drammatica carenza di alloggi che caratterizza la frazione di Mezzomonte: 6 nuovi appartamenti privati sorgeranno dove un tempo c'era l'edificio pubblico delle scuole elementari. Dopo ben 12 anni d'attesa sembra siamo arrivati ad una qualche conclusione. Nessun albergo per il volano turistico bensì un semplice edificio composto da sei appartamenti, che verrà presentato in forma di progetto a settembre.
La soluzione del contenzioso tra i proprietari e l'Amministrazione Comunale è stata accolta con sostanziale indifferenza da parte degli abitanti della frazione (27 in tutto), preoccupati principalmente dello stato di degrado in cui versa il cimitero. Così mentre si discute se togliergli pure il servizio pubblico di consegna del pane si costruiscono appartamenti sull'unico lato libero, quello più panoramico, della piazza. Al Comune, abilissimo mediatore, a risarcimento dei 254 mila euro di multa che non vedrà mai si prenderà un appartamento dei sei previsti. 
Ora non tutto è perduto, perché con un progetto di buona qualità architettonica, si potrebbe salvare capra e cavoli. Un esempio è il vicino Piancavallo, ma senza arrivare a spendere ed osare tanto si potrebbe riuscire ad ampliare e rendere fruibile la piazza e il sottostante belvedere, prevedere adeguati spazi pubblici aperti e chiusi e ai piani primo e secondo sviluppare i famigerati appartamentini. Lo si potrebbe fare con accortezza e con stile, creando qualcosa che diventasse il simbolo ed un vanto per la frazione, un'attrazione oltre che uno spazio funzionale.
Succederà davvero tutto questo? Molto improbabile. Perché i proprietari eredi del conte non hanno alcun motivo per provarci (anzi, molto probabilmente andranno al risparmio) e l'Amministrazione difficilmente avrà la forza e la compattezza, se non la volontà, d'imporsi. All'ecomostro succederà un nuovo mostro, figlio di una politica fatta di belle speranze, ma poco lungimirante e per nulla ambiziosa.

sabato 10 novembre 2012

Dalla A alla M


L'assessore De Val ha proposto alcuni giorni fa su questo spazio una lista di questioni amministrative, mettendosi a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiedendo cortesemente maggiore visibilità sul blog. Le riporto schematicamente con le sue note a riguardo.

A) Soluzioni per Cortivon
B) TARSU + 20% da inviare a Roma. "Penso fermamente che ogni tanto ci si debba mettere per traverso e cioè non approvare"
C) Distributore GPL a San Giovanni: "Un distributore di GPL in un luogo dove già esiste un distributore a benzina e gasolio, mi sembra una decisione utile per la collettività e quindi sono propenso ad assumermi la responsabilità decisionale"
D) Zona di rispetto fluviale per Artugna: "l'Artugna non mi sembra un luogo particolarmente rispettato e quindi bisogna ripartire da qui"
E) Bocciatura Piano Telefonia mobile, conseguenze: "Con il voto contrario del CC è stato annullato tutto ciò che è stato fatto in precedenza. Secondo una risposta verbale della Regione ad una domanda specifica non sono stati bocciati i singoli tre punti e quindi si potrebbero ripresentare Però bisogna comunque ripartire formalmente daccapo con un incarico professionale, l'adozione del nuovo piano (anche se identico al vecchio), le osservazioni dei cittadini. Non ho alcuna intenzione personale di fare ciò perchè penso che un amministratore, in quanto tale, deve avere la capacità di decidere. L'Amministrazione Toppani ha avuto da gennaio 2007 a giugno 2009 per farlo. Ora lo deve fare chi di questa amministrazione ha votato contro."
F) Situazione fibra ottica: "Si è proposta una sola Società. I termini del contratto non sono affatto chiari e quindi abbiamo chiesto delle delucidazioni scritte che, al solito, non ci hanno mandato."
G) Impianti fotovoltaici su terreno Agricolo: "La deliberazione è stata ritirata, d'accordo per il no"
H) Situazione Parco di San Floriano: "Il parco è aperto al pubblico e sta funzionando bene. La proprietà è della Fondazione Bazzi, e quindi del Comune, ed il valore stimato è di due milioni di Euro"
I) nuovi LSU e LPU: "Sono state assunte a tempo determinato (un anno) 4 persone e a tempo determinato (8 mesi) altre 4 persone a partire dal 31 ottobre. Costo a quasi totale carico della Regione."
L) Mercato Bio e produttori locali
M) Variante al Piano Regolatore e Piano particolareggiato: "Ho dato le dimissioni da Assessore all'Urbanistica il 14 febbraio 2012 perché non sono stato in grado di terminare il lavoro. Ed ora?" 

Ora visto che mi sento chiamato ad esprimere un'opinione, questo è il mio punto di vista a riguardo, con alcune domande.

A) Lo spazio del Cortivòn è stato ripavimentato. Si può proseguire l'opera di riqualifica intervenendo sul verde pubblico, consolidare il muro di pietra e individuare dei parcheggi con disco orario, in modo che chi deve recarsi in qualche ufficio per brevi commissioni abbia più possibilità di trovare parcheggio in piazza.
B) Non credo che l'amministrazione possa rifiutarsi di pagare l'aumento TARSU, se così fosse, che ci tolga anche l'ENEL.
C) Il nuovo distributore verrà posizionato nell'attuale stazione di rifornimento di via Pordenone oppure altrove?
D) Il bacino dell'Artugna è proprio stato maltrattato, disastrato e abbandonato. Non si tratta più di zone di rispetto, si tratta di intervenire per una riqualifica ambientale che tenga conto delle caratteristiche di portata e tipologiche del torrente.
E) Allora, se adesso l'assessore è arrabbiato ed offeso perché il piano gli è stato bocciato e ha già deciso che non lo toccherà più neanche con un bastone lungo due metri non ho capito cosa ci domanda. Ho già spiegato perché il piano è stato bocciato e ho già proposto la soluzione: organizzare degli incontri con le frazioni e raccogliere delle firme. Nessun nuovo incarico professionale, niente spesa aggiuntive e piano approvato in tempi brevi. Ha la bicicletta assessore, se l'è voluta quando si è candidato, troppo comodo tirarsi ancora indietro come ha già fatto con l'urbanistica, pedali.
F) L'amministrazione quando vuole qualcosa dovrebbe essere insistente. Telefonare, cercare le aziende e le persone giuste, chiedere finanziamenti, pubblicare articoli sul giornale, organizzare proteste e manifestazioni. Mi sembra che non abbiate molta energia da spendere a riguardo, alla prima difficoltà gettate la spugna.
G) Prima di pensare a cementificare i terreni agricoli proponete impianti fotovoltaici sulle superfici già utili: coperture di abitazioni e magazzini.
H) Nessuno mette in dubbio il valore del parco e delle sue strutture, mi sembrava che il nodo fosse la situazione di perdita cronica in cui versava il suo bilancio e la presunta impossibilità di mantenere sentieri e spazi fruibili a fronte del costo dei lavoratori addetti.
I) Che occupazione hanno questi nuovi 8 lavoratori?
L) Il mercato biologico è una buona iniziativa, se molti piccoli produttori locali non partecipano credo possa essere per le difficoltà dovute ad esporre la merce, che magari non è a abbastanza abbondante per giustificare il lavoro. Forse l'amministrazione può proporsi come intermediario, dopo aver vagliato l'interesse.
M) Ora il piano è in mano al sindaco, quindi possiamo continuare ad aspettare.

sabato 19 maggio 2012

Variante twenty-two gate


Con un po' di ritardo (dovevo pur leggerla!) pubblico la dettagliata relazione per punti inviataci dall'ex assessore all'urbanistica De Val sulla sua travagliata esperienza riguardo la Variante 22 e i motivi del ritardo. Non ne anticipo il contenuto perché mi sarebbe difficile riassumere, leggetela che l'argomento è scottante come i più informati già sanno. La variante 22 del Piano Regolatore nasce nel 2007 dall'Amministrazione Toppani e come avrete occasione di leggere ha avuto un percorso parecchio sofferto, così tanto sofferto che non ha ancora visto la luce, nonostante siano passati già cinque anni. A Polcenigo la pianificazione del territorio è quindi ferma, congelata. Si interviene, si recupera e si costruisce pure ma senza una pianificazione organica, senza seguire un piano pubblico. Oggi il Cortivòn, domani una piazzola ecologica e poi chissà.
Grazie al blog "Progetto Comune" dell'assessore Sanchini abbiamo a disposizione alcune delle tavole della variante 22:
Polcenigo, Range, Gorgazzo e Coltura
e inoltre una relazione molto dettagliata contente le opposizioni e le richieste di modifiche che l'allora gruppo consiliare con capogruppo l'attuale sindaco, Luigino Del Puppo, sollevava alla passata amministrazione. Ora, visto che da quanto emerge da questa relazione l'attuale Amministrazione ha le idee molto chiare in merito, mi domando quindi come mai non abbia approvato la variante senza recepirla nei contenuti, in una nuova variante e con un nuovo incarico professionale, evitando il conseguente dispendio di tempo. E invece i progetti sono stati accantonati, i professionisti a suo tempo incaricati non sono stati pagati e si è preferito dare nuovi incarichi progettuali, così accanto alle "non scelte" si aggiungono i "costi delle non scelte" e, per esse, di soldi buttati letteralmente via o comunque utilizzati in forma impropria.
In quest'ultimo paragrafo ho preso in prestito alcune parole dagli interventi dei consiglieri Della Toffola e Venier dal Consiglio Comunale del 28 settembre 2011, a cui fa riferimento lo stesso assessore De Val nella sua relazione per punti. A proposito infine sarà molto interessante quest'incontro che i Consiglieri Comunali hanno organizzato venerdì 25 Maggio, ore 20.30 al cinemateatro per informare la cittadinanza sulle attività amministrative del  Comune di Polcenigo.

martedì 3 aprile 2012

Microcriminalità politiche


Messaggero Veneto del 30/3/2012

Il caso Polcenigo e la Regione

Con un intervento sul Messaggero Veneto, il giornalista Mario Quaia ha portato all’attenzione “il caso Polcenigo”. Ovvero la vicenda di un borgo storico, splendido e già fiorente, che sta “morendo”. Ne sono seguiti numerosi interventi di amministratori e cittadini. Nel dibattito, gli intervenuti evidenziavano i meriti degli uni e i demeriti degli altri, addossandosi le presunte cause che stanno determinando il declino del borgo e gli eventuali interventi che potrebbero invertire la rotta. Il tutto nel chiuso del Comune stesso, come se questo fosse un’entità autonoma in grado di poter determinare le proprie sorti. Chi scrive non ha elementi per dire se esista uno specifico “caso Polcenigo”. Osserva, però, che il declino riguarda gran parte dei paesi e delle cittadine del Fvg, con punte, soprattutto in montagna, che hanno portato allo spopolamento di intere valli e all’abbandono di molti borghi. Le politiche della Regione, basate sulla concentrazione di risorse e attenzioni nei capoluoghi di provincia, sono la principale causa del declino demografico, sociale ed economico del territorio regionale; dei già vitalissimi centri mandamentali (Maniago, Spilimbergo, Codroipo, Gemona) e di splendidi borghi, tra cui Polcenigo. Quando si osservano gli effetti di determinate scelte viene a mancare la “controprova”, ovvero la possibilità di verificare quali esiti avrebbe prodotto una scelta diversa. In questo caso, invece, sono molte le prove che ci mostrano come siano state le politiche centralistiche della Regione a determinare il depauperamento del territorio. Passando in rassegna gli andamenti demografici dei comuni delle Province Autonome di Trento e Bolzano, anche trascurando le perle turistiche, si vede che lassù non è successo niente di quanto avvenuto da noi. Persino nella regione ordinaria del vicino Veneto si possono osservare piccole città vitali.

Si può affermare che sono state le scelte politiche della nostra Regione a depauperare le realtà territoriali, a concentrare le risorse e, conseguentemente, la popolazione in pochi agglomerati che vanno assumendo caratteristiche “suburbane”, compromettendo anche le città capoluogo. Il peggio arriverà a breve con l’azione “neocentralistica” congiunta di Stato e Regione. Il primo andrà a chiudere gli uffici giudiziari periferici e le tesorerie locali; la seconda ha già annunciato tutta una serie di “accorpamenti centralizzanti” che vanno dalla sanità alle Ater, dalle Università alle fiere. Da questo nuovo centralismo trarranno benefici almeno i residenti dei capoluoghi? Ogni medaglia ha il suo rovescio: se da un lato proseguiranno spopolamento, migrazione e abbandono, dall’altro s’incrementeranno l’edificazione spropositata, il traffico e l’inquinamento. Avremo così compromesso tanto il territorio quanto le città. Esiti che potranno essere evitati solo con una riforma che preveda una maggiore autonomia dei comuni.
Ubaldo Muzzatti

Cosa potrebbe fare l'Amministrazione quindi? Chiudere con le concessioni edilizie, Polcenigo è zeppa di vecchie case da ristrutturare e il territorio è un bene prezioso oltre che LIMITATO e poi ad esempio dare respiro e vita ai parchi di introducendone attività. Il Comune potrebbe addirittura GUADAGNARE da un semplice noleggio bicilette piazzato a S.Floriano o con delle imbarcazioni sul Livenza. Se non si realizzano neanche delle cose così semplici come si può sperare di coordinare le attività di ricezione turistiche con le iniziative di interesse che è possibile frequentare una volta a Polcenigo?
Invece l'altro giorno mi viene recapitato a casa un volantino (a breve il link al documento) con stampata una legenda molto dettagliata riguardante il significato di presunti simboli lasciati sui muri dagli zingari, con breve testo di invito ad un incontro firmato dal vicesindaco Santin, che dev'essersi speso talmente ad organizzare questa conferenza “Furti, rapine, e atti predatori, come prevenire” al punto da non aver avuto il tempo di scrivere "simboli zingari" su google e scoprire che è quasi certamente una leggenda metropolitana, e che "questo appello è inutile e può avere la conseguenza di alimentare il razzismo e l'ansia. Diffonderlo è dunque sconsigliabile." dice ad esempio Paolo Attivissimo nel suo sito antibufale qui.
Ora non mi spenderò nel collegare questo scivolone, l'inutilità di tale conferenza e i già noti episodi di xenofobia a carico di esponenti della Lega Nord, non è questo il punto dell'intervento. Mi dispiace piuttosto avere la personale sensazione che abbiamo degli amministratori così poco avveduti che non risolvono i problemi perché non li vedono neanche.

lunedì 12 dicembre 2011

La buona campana si sente di lontano


Prosegue il censimento dello stato di conservazione di edifici, strutture e monumenti del nostro Comune. Pubblichiamo ora un documento riservatissimo (degno dei cablogrammi di wikileaks), riguardante lo stato di fatto della torre campanaria di S.Giacomo. Colgo l'occasione per ringraziare il gruppo scampanatori, oltre che per lo spettacolo musicale offerto in occasione della sagra dei sest, per la grande cortesia dimostrata inviandoci questa lettera.


Buongiorno, 
 il giorno 4 Settembre 2011, convocati dallo staff organizzativo del gruppo Larin, il nostro gruppo di campanari ha partecipato alla tradizionale “Sagra dei Sest” per rallegrare con il suono dei sacri bronzi, la presenza della gente in visita del grande mercato.  Durante la nostra attività sulla cella campanaria del campanile di Polcenigo (PN), abbiamo riscontrato alcune importanti anomalie riguardanti la meccanica, il movimento campane e le 
campane stesse. Di seguito riportiamo le nostre osservazioni: 
-La struttura del castello di sostegno delle campane è buona; 
-Il cuscinetto della campana più piccola, che da verso l’esterno, risulta essere bloccato è da cambiare. In caso di grippaggio della rotazione della campana, si rischia la caduta della stessa; 
-Tutte e tre le campane, in quanto troppo consumate nel punto di battuta del batacchio, devono essere ruotate sull’asse di 15 o 30 gradi. L’eccessiva usura di battuta rischia di crepare la campana;
-Nel riposizionamento delle campane dopo la rotazione sull’asse, va prestata molta cura al corretto bilanciamento delle stesse. In fase di riposo, la bocca della campana deve essere parallela al terreno; 
-Tutte e tre le campane richiedono la sostituzione della fascia di cuoio che sostiene e permette il movimento del batacchio; 
-I battacchi, in quanto usurati nel punto di battuta, necessitano di essere arrotondati avendo cura di lasciare una zona piana di diametro di 1-2 cm nel punto di battuta; 
-I bracciali posti in emergenza per l’aggancio delle corde e/o catene risultano essere funzionali. Eventualmente potrebbero essere irrobustiti e imbullonati direttamente sulla ruota di scorrimento della catena che da il movimento alla campana. Importante è eseguire il piegamento della parte terminale 10-15 cm o più verso l’asse della campana; 
-Si consiglia almeno una volta all’anno, come è consuetudine sui nostri campanili, di trattare le catene con grasso spray (tipo quello trasparente usato nelle catene per motociclette), ingrassare i punti di movimento della campana, i cuscinetti di movimento del batacchio. Questo è necessario in quanto la cella campanaria e la struttura delle campane è molto esposta alle intemperie e le precipitazioni investono direttamente l’intera struttura. 
Questa è una nostra osservazione fatta sullo stato delle campane poste sul vostro campanile, risultante essere molto trascurato e bisognoso di un doveroso ed immediato restauro. 
Distinti saluti
Gruppo Scampanotadors San Lorenzo Isontino

sabato 3 dicembre 2011

Don Antonio Santin, Polcenigo (IT)


Sono partiti i lavori legati al completamento delle strutture del campo sportivo di Range, in uso alla società sportiva Pedemontana Livenza Rugby. Le lavorazioni riguardano il ripristino del muro di recinzione e la riparazione della copertura degli spogliatoi. L’intervento originariamente prevedeva l’installazione di una rete parapalloni dietro i pali della porta, ma la società sportiva ha chiesto all’Assessore allo Sport, Egidio Santin, di dare la precedenza ad un lavoro ritenuto prioritario quale la ripazione del tetto.

Questa estate il manto erboso è stato diserbato, dissodato e riseminato in economia dalla società sportiva ma a causa della presenza di sassi ancora oggi, a metà stagione sportiva, non è completamente praticabile. La prima squadra si allena e gioca pertanto ad Oderzo, mentre Il settore giovanile (dagli 8 ai 16 anni) si allena e gioca regolarmente su una porzione di campo.

muro nuovo spogliatoio
spogliatoio dei lupetti spogliatoio dei lupi
chiazze di muffa manto erboso
erba e sassi sassetti
tanta tanta muffa e intonaco scrostato consolidamento muro perimetrale



Sempre a proposito, un anonimo riporta questo fatto, putroppo vero:

Un milione di euro ripartiti tra società sportive della regione. Ecco le polcenighesi: Ciclo Team Gorgazzo 24.880 €, Polcenigo-Budoia calcio 2.000 €, Polisportiva Libertas Polcenigo 14.000 €. Manca il Pedemontana Livenza Rugby, come mai?

Già, come mai?

sabato 30 luglio 2011

Scaricabarile


Il 21 Maggio 2009 l'amministrazione Toppani tramite l'Ufficio Tecnico del Comune di Polcenigo invia con raccomandata una richiesta di preventivo ad una lista di professionisti con oggetto: "richiesta di preventivo per la valutazione della sicurezza in caso di sisma della strutture comunali". Si richiede la miglior offerta per la "redazione relazione di calcolo [..] con possibili soluzioni strutturali" per undici edifici. Ossia la valutazione sismica da normativa e il presentare possibili soluzioni. Tale documento non è vincolante per l'amministrazione, lo sarà solo un eventuale documento di affidamento.

Il 17 Dicembre 2009 l'amministrazione Del Puppo sempre tramite l'Ufficio Tecnico produce il documento di affidamento. Cercando di minimizzare la spesa gli edifici passano da undici a due e la dicitura dell'incarico diventa "affidamento incarico professionale relativo alla redazione della relazione di calcolo riguardante la valutazione sulla sicurezza in caso di sisma", scompare quindi la frase "con indicazione di possibili soluzioni strutturali", ossia scompare la parte secondo la quale il professionista incaricato era tenuto a proporre cosa fare dopo che l'edificio era stato sottoposto a verifica.

Il resto è storia nota, la funesta relazione viene consegnata sul tavolo del sindaco verso Dicembre 2010 e Assessore e Sindaco colpevolmente non sanno che pesci pigliare, trascorrono mesi senza che venga presa alcuna decisione tra la crescente irritazione dei genitori fino a quest'estate, con l'anno scolastico alle porte, quando il sindaco Del Puppo con un colpo di genio sfrutta la confusione sollevata dal Gruppo Genitori e Commissione LL.PP e incolpa l'ing.Carlon di aver fatto una relazione incompleta, tentando di scaricare così le proprie responsabilità.

sabato 9 luglio 2011

Per chi suona la campanella

Molise, 31 ottobre 2002 ore 11.30. Una scossa con magnitudo 5,9 (30 morti, 100 feriti, 2.925 sfollati) rade al suolo la scuola di S.Giuliano di Puglia. L'Italia intera, essendo tutta zona sismica, si rende conto che la messa in sicurezza degli edifici pubblici è una priorità e praticamente tutti i Comuni mettono in programma la verifica sismica delle proprie scuole. Non tutte le amministrazioni poi fanno davvero questa verifica, Polcenigo però l'ha fatta (messa in programma dall'amministrazione precedente, portata avanti dall'attuale) e chiaramente nessun edificio l'ha superata perché il mondo è un posto crudele. L'esito era abbastanza scontato perché la normativa di verifica è relativamente recente (2008) e le resistenze che le strutture devono sviluppare sono dimensionate in base alla prestazione che l'edificio deve essere in grado di offrire a determinati sismi che si sono ripresentati nella storia di un territorio mentre negli anni '70 ci si limitava a dimensionare le strutture in base ai carichi e alle tensioni associate agli sforzi. La scuola era stata realizzata in base alla normativa del tempo e pertanto era stata dichiarata agibile e tale è rimasta.
La verifica sismica in conclusione è servita per mettere in evidenza che le probabilità che le scuole subiscano danni lievi o grandi  sono più alte delle tollerenze stabilite come "accettabili" per legge, che ripresento in sintesi: 
  • 63% di probabilità di soddisfare i requisiti dello Stato Limite di Danno (SLD) nel periodo di riferimento 50 anni

Stato Limite di Danno (SLD):  a seguito del terremoto  la costruzione nel suo complesso, includendo gli elementi strutturali, quelli non strutturali, le apparecchiature rilevanti alla sua funzione,  subisce danni tali da non compromettere significativamente la capacità di resistenza  e di rigidezza nei confronti delle azioni verticali ed orizzontali, mantenendosi immediatamente utilizzabile, pur nell’interruzione d’uso di parte delle apparecchiature
  • 10% di probabilità di soddisfare lo SLV nel periodo di riferimento 475 anni

Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV): a seguito del terremoto, la costruzione subisce rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e significativi danni dei componenti strutturali cui si associa una perdita significativa di rigidezza nei confronti delle azioni orizzontali; la costruzione conserva invece una parte della resistenza e rigidezza per azioni verticali e un margine di sicurezza nei confronti del collasso per azioni sismiche orizzontali.

Essendo edifici pubblici la verifica è leggermente più severa, ma il concetto rimane che lo studio delle probabilità avvisa Polcenigo che nell'arco di tempo di circa 500 anni esiste più di una possibilità su 10 che un terremoto importante metta in pericolo la sicurezza delle persone.
Per gli scommettitori ci sono buoni margini di gioco, ma le poche possibilità di esser sfortunati rappresenterebbero una sciagura potenzialmente molto grande e l'amministrazione ha deciso di correre ai ripari utilizzando le risorse economiche disponibili per mettere i ragazzini in sicurezza in delle strutture prefabbricate. Bisogna riconoscere sia le loro buone intenzioni che la lentezza con la quale questa decisione è stata presa a fronte della data di consegna della relazione da parte dell'ing. Carlon e le date di chiusura/riapertua dell'anno scolastico. Se la relazione dell'ingegnere era troppo tecnica nelle conclusioni l'amministrazione avrebbe dovuto pretendere di farsele chiarire in modo da poter agire tempestivamente e non come ora con l'acqua alla gola. In ogni caso molte aziende sono state contattate dall'assessore Sanchini e invitate a presentare un preventivo, sperando che si possano realizzare delle aule temporanee in pochi mesi e che poi non sia un pugno degli occhi nei decenni a venire. Verrà inoltre pubblicato un bando per un concorso di idee per il nuovo plesso scolastico, nella speranza che arrivino un giorno dalla Regione anche i soldi per realizzarlo. Si deve riuscire a sfruttare l'occasione per proporre un complesso moderno e funzionale, che sia un fiore all'occhiello per il Comune e poi realizzarlo. Insomma una bella sfida.
Nel frattempo se da una parte è possibile che i genitori non gradiscano la nuova sistemazione temporanea dei figli (per quanto il livello tecnologico raggiunto dalle soluzioni prefabbricate potrebbe essere una gradita piacevole sorpresa) dall'altra dovrebbero riconoscere che sono ben pochi i Comuni che hanno provveduto a porsi questa domanda, ossia qual'era la probabilità che un pezzo di solaio cada in testa ad uno scolaretto, e poi cercare una soluzione.

martedì 17 maggio 2011

Suona la campanella

Riporto, un po' in ritardo, l'invito giratomi in nome del Gruppo Genitori Polcenigo da Fabio e Valeria in merito ad un'incontro pubblico con argomento le scuole di Polcenigo. Polcenighesi, se non volete lamentarvi e basta, sarebbe una buona idea partecipare. Mi ha fatto sorridere "utenti scolastici". Non ci sarà Di Meo. 

Ai Genitori e alle Famiglie di Polcenigo

Il Gruppo Genitori Polcenigo, che da circa un anno si è attivato con varie iniziative a favore della scuola, considerata l’importanza che riveste l’istituzione scolastica per il nostro paese, prima della fine di questo anno scolastico, vuole portare all’attenzione dei genitori e dei cittadini l’argomento “la SCUOLA di Polcenigo e il suo FUTURO”. Infatti la nostra scuola nell’immediato sarà oggetto di due importanti novità:

• Con l’applicazione pratica della “riforma Gelmini” sono previsti già da settembre ulteriori tagli al personale docente della scuola primaria e, di conseguenza, una riduzione dell’orario scolastico;


• Il Comune di Polcenigo a breve dovrà decidere come alloggiare gli utenti scolastici a partire dal nuovo anno (container, prefabbricati, ristrutturazione degli edifici attuali..).

Per essere informati e poter confrontarsi su questi argomenti è stato organizzato un incontro pubblico:

GIOVEDI 19 MAGGIO ALLE ORE 20.45
presso la Scuola di POLCENIGO:

All’assemblea sono stati invitati la Dirigente scolastica, il Sindaco, il Presidente d’Istituto e la Referente del Coordinamento Genitori Democratici della provincia di Pordenone. Considerata l’importanza di questi temi, che come genitori e cittadini ci riguardano direttamente, confidiamo in un’ampia partecipazione.

sabato 30 aprile 2011

Nella sua società, l'Educazione rende l'uomo libero


Era maggio 2009 e l'Amministrazione inviava una "Richiesta preventivo per la valutazione della sicurezza in caso di sisma della strutture comunali", arriva aprile 2011 e i risultati sono prontamente discussi in Consiglio Comunale. Le scuole di Polcenigo sono state sottoposte a verifica secondo quanto prescritto dal Decreto Ministeriale e questi sono i risultati. La verifica viene svolta in questo modo: per diverse combinazione di sollecitazione sismica, si controlla lo spostamento di un punto di riferimento della struttura. Se lo spostamento si mantiene entro limiti accettabili, la verifica è soddisfatta. Se anche in una sola della combinazioni di carico assegnate l'edificio supera il limite di spostamento, la verifica non è soddisfattaDunque, si presentino agli esami le due scuole.

Scuola Vittorino da Feltre - San Giovanni
SLV (stato limite di salvaguardia della vita): in 5 combinazioni di carico su 16 riesce a contenere gli spostamenti della muratura in caso di un sisma che ha un tempo di ritorno (ossia si ripresenta regolarmente) di circa 400 anni, nelle altre 11 ipotesi no. L'edificio subirebbe molto probabilmente danni strutturali rilevanti, voto 3+
SLD (stato limite di danno): un po' meglio, ma con 10 insufficienze su 16 combinazioni anche per un sisma con tempo di ritorno di circa 150 anni non è garantita la sicurezza delle persone. Insomma, scuola zuccona, voto 3

Scuola Media ed Elementare - Range
(Palestra)
SLV con "solo" 6/16 combinazioni di carico sfavorevoli è finora la struttura migliore, ricordiamo però che per essere a sicurezza non deve succedere in nemmeno in un'ipotesi, quindi ci stiamo solo informando sul quanto siano malridotti gli impianti comunali.
SLD in nessuna combinazione di carico, davvero una pessima scena, voto 0
Scuola (Corpo A)
meglio non guardare, scena muta sia in SLD che SLV, Nessuna combinazione di carico risulta soddisfatta.
Scuola (Corpo B)
SLV non è il suo forte, scena muta. 0/16
SLD solo 2 miracolose combinazioni di carico soddisfatte su 16, proprio una asina di scuola.

Insomma niente di buono, d'altra parte sono impianti costruiti negli anni '70 quando ancora non esistevano prescrizioni sismiche. Sembra ora che l'attuale Amministrazione sia stata tutto sommata poco spendacciona e si ritrovi con un "tesoretto" in bilancio di 150mila euro, chissà se riuscirà a salvarli per fare qualcosa di utile?

lunedì 24 gennaio 2011

La lista della spesa


Lasciamo gli anonimi sfogarsi e magari scannarsi, spero si stanchino o elimino a vicenda, chissà. Ripropongo invece qua (dove vi invito ad essere costruttivi) l'interessante lista delle proposte amministrative compilata dai commentatori più propositivi (anonimi e non) con la mia aggiunta del 21esimo punto, nell'attesa arrivi la documentazione delle critiche che mi sono state mosse a riguardo, al momento ancora senza motivazione. Si tratta come già evidenziato di una bozza sbrigativa, sentiamo se qualcuno ha qualcosa di interessante da integrare a questa scaletta.


1. Trasparenza amministrativa sul sito comunale (incompleto, poco aggiornato e molto poco funzionale)
2. Edifici scolastici (la messa in sicurezza del plesso di Range sarà proibitiva come costi, come faremo?)
3. Degrado ambientale (richiesta di maggior tutela, manutenzione e valorizzazione)
4. Disastro ambientale (pessimo stato dell'intervento "d'emergenza"sull'argine del Gorgazzo)
5. Parco di san Floriano (fiore all’occhiello o peso?)
6. Viabilità (è ora di qualche senso unico?)
7. Wi-Fi (a che punto siamo con il ricorso al tribunale)
8. Banda larga (qual'è lo stato di fatto, quando arriverà finalmente a Polcenigo?)
9. Caserma (spreco o utilità?)
10. Strade da terzo mondo (i soldi per rifare il manto stradale ci sono?)
11. Cortivon (parcheggio da rivedere?)
12. Stipendi dei funzionari comunali (richiesta di maggiore trasparenza)
13. Digitale terrestre (cosa stiamo facendo per migliorare la copertura?)
14. Albergo diffuso (quando si sapranno i risultati del bando?)
15. Funzionamento delle commissioni (si riuniscono oppure no?)
16. modifica allo Statuto comunale (la commissione statuto non doveva riunirsi mesi fa?)
17. Castello (i soldi a bilancio ci sono, a quando qualche miglioramento visibile?)
18. Piazza e parcheggi a Coltura
19. Latteria di Coltura ( riconversione o vendita?)
22. Mezzomonte (il candidato Quaia aveva una proposta di riqualifica, qual'è quella di Del Puppo?)
21. Criteri trasparenti di assegnazione degli impianti sportivi comunali alle associazioni sportive.

martedì 18 maggio 2010

Polcenigo verde


Quando un uomo è davvero povero, l'unica ricchezza che ha sono i propri figli. Questo era il concetto di proletariato. Quando un Comune è davvero povero, l'unica sua ricchezza è il territorio. Se poi è davvero un Comune molto sfortunato, un territorio privo di interesse, ma non è il nostro caso. Polcenigo ha avuto la fortuna di un territorio meraviglioso. Il perfetto punto di partenza della Storia, con la S grande. Anzi, preistoria, visto che la storia inizia con l'invenzione della scrittura. Preistoria con la P maiuscola solo quando la parola viene dopo un punto, sennò preistoria e basta. Passano tremila anni, e sono successe un bel po' di cose che se vi interessano vi andate a informare dal polcenigologo maestro Fadelli. Il punto è però che ora come prima Polcenigo può solo puntare sull'astuzia e sul territorio per stare bene. Alcuni Comuni sfruttano il territorio per lottizzazioni, metri cubi di cemento ed euri costruendo eserciti di villette a schiera (ogni riferimento al villaggio satellite di Fontanafredda è puramente voluto). A cosa servono tante case e tante persone ad un Comune? Lo rendono migliore? Divorano solo il territorio e tolgono un campo dove un bambino può correre con il pallone di giorno e le coppiette andare in camporella la notte. Forse piuttosto si può dire che se l'uno per cento delle persone che si interessa a qualcosa fosse una costante ad esemprio nella Proloco invece di essere 30 volenterosi, in un Comune di 6mila persone sarebbero il doppio, 60 volenterosi e si potrebbe fare una sagra un pochino più bella. Visto che la pompa non pesca più si raddoppia il serbatoio anzichè migliorarne la resa. Nel frattempo il territorio si consuma e..sorpresa, il territorio non è un bene rinnovabile. Una volta che c'hai costruito sopra una casa anche quando resta abbandonata, la casa rimane. Magari viene giù pezzo per pezzo, come il rudere sulla rotonda a S.Giovanni di Crispino, ma resta là. Si parla allora di pianificare il territorio, ma bisognerebbe anche gestirlo, il territorio già pianificato. Bisognerebbe valorizzare il percorso del livenza, dell'artugna. Le moto da cross vengono a correre abusivamente nell'artugna. Se ci fosse un percorso per le moto da cross verrebbero il doppio e non sarebbero pericolose. Il Livenza è un fiume meraviglioso e dov'è accessibile dal pubblico a parte la Santissima? Pochi eletti lo sanno. Quando andavo alle elementari mi ricordo che un giorno siamo andati in gita dove il Gorgazzo si unisce al Livenza. Ora è pieno di spine, impossibile per una scolaresca. In alcuni Comuni vengono date multe ai terreni lasciati in stato di abbandono. Nei comuni di posti turistici si prevedono parcheggi e mappe della zona. Credo che da noi questa cosa esista solo a S.Floriano. Per me in pagella Polcenigo ha voto 6, buone potenzialità ma dovrebbe migliorare nella partecipazione e nella gestione delle sue risorse, in particolare il territorio. Di buono c'è che a differenza di Fontanafredda non costruiamo ovunque palazzi e villette.

sabato 30 gennaio 2010

Verde speranza



Mentre nel resto del mondo si sviluppano strumenti normativi per incentivare la diffusione di edifici eco-compatibili, l'agenzia delle entrate italiana ha specificato che la detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica non è cumulabile con altri strumenti agevolativi, qua i dettagli. In Italia, caso unico in Europa, la legislazione in materia si sovrappone a livello comunale, regionale e nazionale. Con regole tecniche diverse, seppur simili. Nel nostro Comune non mi risulta ci sia questo "problema" per quanto non sarebbe di certo una brutta idea prendere in considerazione l'inserimento nel regolamento edilizio del credito verde, ossia un'agevolazione sottoforma di riduzione delle imposte per gli edifici che rispondono a determinate caratteristiche prestazionali e costruttive. Il Comune rinuncerebbe a qualche euro ma incentiverebbe il miglioramento qualitativo del proprio patrimonio edilizio. Per ora non ci sono novità all'orizzonte seppure il verde sembra essere un colore abbastanza popolare tra le alte cariche dell'Amministrazione polcenighese.

lunedì 18 gennaio 2010

Diffondere l'albergo diffuso

(Albergo diffuso di Sauris)

Sebbene mi trovi ad Auckland, il consigliere Perut mi ha aggiornato, attraverso internet, riguardo alla prima riunione della "Commissione sport, tempo libero e turismo" di cui faccio parte.
Ritengo di particolare interesse la partecipazione di Polcenigo ad un bando regionale per l'assegnazione di contributi per nuove iniziative di albergo diffuso. Dicesi albergo diffuso «un'impresa ricettiva alberghiera situata in un unico centro abitato, formata da più stabili vicini fra loro, con gestione unitaria e in grado di fornire servizi di standard alberghiero a tutti gli ospiti» (Dall'Ara). Curiosamente questa strutturazione alberghiera nasce in Carnia a seguito del terremoto (grazie Wikipedia) e pertanto immagino goda del beneplacito del "superassessore" all'identità culturale.

"Questa forma ricettiva permette di offrire un servizio alberghiero completo, unendo potenzialità già presenti nel territorio, senza dover ricorrere alla creazione di una struttura apposita che le raccolga in un unico edificio. In Italia l'albergo diffuso è una soluzione che incontra sempre più favori, soprattutto in piccoli centri, in virtù del fatto che contribuisce a coniugare il mantenimento e la valorizzazione dell'esistente, con lo sfruttamento turistico degli stessi luoghi, con particolare riferimento ai centri storici. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, l'albergo diffuso nacque per recuperare immobili rurali in piccoli borghi montani caratterizzati da un consistente fenomeno emigratorio e da scarso dinamismo economico." (Wikipedia)

Aggiudicarsi il bando sarebbe una buona possibilità per molti polcenighesi di ottenere un sostanzioso contributo alla ristrutturazione del proprio immobile (quante case ci sono a polcenigo in stato di semiabbandono?) e una possibilità in più per lo sviluppo economico del Comune. L'intera frazione di Mezzamonte potrebbe approfittarne o Coltura, Sottocolle... per aggiudicarsi il bando è presupposto vi siano richieste da circa 80 cittadini. Il Comune dovrebbe attivarsi per indicare un cordinatore responsabile al progetto, con l'incarico di pubblicizzare questa opportunità organizzando incontri con i cittadini per discutere questa opportunità che scadrà a giugno 2010.
Siete interessati? Se da volenterosi cittadini siete disposti a fare la vostra parte per migliorare la comunità dove vivete, potete con un po' di pazienza leggere e scaricare il bando regionale cliccando qua e per pubblicizzare la cosa vi metto a disposizione anche un pdf da stampare e diffondere nel vostro bar preferito, a questo link.