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sabato 13 giugno 2015

Ormai è tardi

Giovedì [play] su richiesta di un gruppo di cittadini, facenti riferimento al gruppo "Insieme contro il mostro di Coltura" si è tenuta una riunione pubblica presso il teatro comunale. L'amministrazione ha invitato una dottoressa dell'Arpa, per presentare i dati tecnici.
Si è partiti con la ricostruzione dei fatti, presentata dal vicesindaco del Fiol. L'iter del piano delle antenne è stato avviato il 18 gennaio 2007 e definitivamente bocciato il 25 settembre 2012. Senza il piano delle antenne le compagnie telefoniche sono libere di contattare qualunque privato e chiedergli, dietro compenso, l'installazione di una torre di telefonia. Il costo della mancata approvazione del piano è stata 25mila euro, pagati dalla Comunità Montana, come ha precisato l'ex assessore Venier presente tra il pubblico a cui il sindaco a lungo ha evitato di dare la parola. Un'altra precisazione l'avevo già fatta intervenendo io, visto che sembrava che se Polcenigo non aveva un piano delle antenne fosse stata una casualità a cui questa amministrazione doveva adeguarsi. E invece il gruppo VivaPolcenigoViva ha contribuito (facendo mancare i sui 3 voti) alla bocciatura del piano. Pertanto partiamo pure dalla considerazione che il sindaco Della Toffola è a favore, come ha ribadito anche in serata, della "deregulation" sul tema delle antenne. Giusto per capire, perché poi uno si domanda come mai le cose vanno in una certa maniera e che le richieste vengano accolte solo di facciata.


Ma proseguiamo; il vicesindaco Del Fiol ha presentato la corrispondenza che l'Amministrazione ha intrattenuto con il gestore telefonico, che inizialmente era intenzionato a posizionarsi sulla proprietà pubblica in corrispondenza del serbatoio dell'acquedotto. L'Amministrazione aveva chiesto che fossero usati "materiali e colori" per minimizzare l'impatto, senza dare ulteriori dettagli né curarsi del fatto che fin dal progetto preliminare era evidente che Vodafone se ne stava fregando di quella vaga prescrizione. Il Comune avrebbe incassato circa 9mila euro all'anno di affitto e tutti sarebbero stati meno preoccupati, essendo il sito posto parecchio più in alto rispetto all'abitato della frazione. Sennonché l'imprevisto: il basamento dell'antenna andrebbe a interferire con la conduttore dell'acqua. A parte che trovo strano che non ci fossero alternative dal punto di vista ingegneristico, forse non le hanno cercate, ma come Venier ha avuto modo di osservare, l'amministrazione avrebbe potuto contattare ed espropriare parte del lotto accanto, ma non c'ha nemmeno pensato. Questa semplice idea non è arrivata da nessuno, perché com'è stato osservato dal pubblico piuttosto incazzato, l'assemblea con la cittadinanza è stata fatta a posteriori a frittata ormai fatta, e su richiesta, anziché prima. Inoltre l'Amministrazione avrebbe potuto pretendere e sorvegliare sul fatto che l'antenna impattasse il minimo possibile con il paesaggio, magari prevedendo un camouflage per nascondere le parabole. E invece no.


Quello che è successo è molto semplice, dov'era posta un'antenna carrello provvisoria, ossia presso il magazzino edile Celant (a cui vanno i soldi dell'affitto di Vodafone e magari in futuro anche di TIM), è stata eretta la nuova torre di Coltura. La compagnia telefonica ha ovviamene optato per la scelta per lei più semplice ed economicamente vantaggiosa. La dottoressa dell'Arpa ha spiegato che i valori calcolati sull'abitato sono inferiori al limite di normativa di 6 volt/m (nell'immagine sotto siamo a quota 17m), mentre il sindaco si è avventurato dichiarando che non ci sono elementi a sostegno che la vicinanza con l'antenna riduca il valore degli immobili in risposta a chi chiedeva una riduzione dell'IMU. I cittadini sono esplosi più volte per sfogare la loro insoddisfazione, vuoi per lo scempio di un paesaggio che era molto bello, vuoi per l'inutilità di un antenna esagerata che va a coprire un segnale che c'era già, vuoi per i soldi che il Comune si è lasciato sfuggire ma sopratutto per la preoccupazione per l'esposizione a lungo termine ad un ulteriore segnale radio che si potevano evitare.
Sollecitato più volte da Venier, ecco perché non gli veniva data la parola, il sindaco ha dichiarato che "l'amministrazione sta valutando la redazione del programma delle antenne" che ad essere sinceri mi sembra un po' vago come impegno. Sull'antenna di Coltura nessuna promessa d'intervento, diamo quindi il benvenuto a  questo nuovo sgradito arrivo ringraziando le amministrazioni precedenti e l'attuale per la loro incapacità.


venerdì 21 novembre 2014

Oggi più che mai

Era il 21 Novembre 2013 ed il sindaco Della Toffola usciva a reti unificate con questa dichiarazione sul ponte diroccato sul Gorgazzo tra il parco di S.Floriano e la Santissima  oltre che sull'argine da metter in sicurezza:
I LAVORI DI PROTEZIONE CIVILE SUL GORGAZZO BLOCCATI DAL PATTO DI STABILITÀ.I gravi fatti accaduti in Sardegna, i drammi, le parole dei famigliari delle vittime, le voci dei sindaci della Gallura, devono essere un monito, una chiamata alla responsabilità per chi amministra il territorio. Tuttavia dall'emotività e dalla rabbia dobbiamo cercare di dare risposte concrete. Ma per rispondere concretamente la politica nazionale e regionale devono mettere nelle condizioni gli amministratori locali di poter agire, con coscienza e nella legalità.Per questa ragione, da tempo ho segnalato alla politica regionale, il fatto che il comune di Polcenigo, così come altri comuni, ha avuto in delegazione amministrativa dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, €400.000,00 per un intervento di consolidamento degli argini del Gorgazzo. Orbene, non è possibile realizzare l'opera, perché anche questi interventi di Protezione Civile, entrano nel Patto di Stabilità. L'assurdità è che, contabilmente, sono calcolati sia a livello regionale che a livello locale; un vero e proprio non senso, che nonostante le ipotesi e le promesse della Regione, non ha trovato una razionale risposta nelle linee guida di applicazione del Patto di Stabilità per il 2014. Ma in questo caso, basterebbe che la regione Friuli Venezia Giulia, motu proprio, stabilisse la competenza solo regionale facendola uscire dal Patto dell'amministrazione locale. Ma forse la nostra autonomia regionale è diversa dall'autonomia della altre regioni a statuto speciale, da renderci ancor più severi e castranti con le amministrazioni locali.Francamente, mi chiedo se come amministratore sono tenuto a rispettare i vincoli ragioneriestici per evitare le sanzioni, con la consapevolezza di mettere a rischio la sicurezza del territorio, oppure fregarmene e pensare al bene della comunità. Intervistato dalla televisione Gabrielli, responsabile della Protezione Civile, ha affermato che gli amministratori pensano più alle sagre di paese che alla sicurezza del territorio e dei cittadini. Sarà anche vero, ma oggi più che mai come amministratore agirò per realizzare l'opera di consolidamento degli argini del Gorgazzo. Il Patto di Stabilità me lo vieta, ma la coscienza me lo impone.Mario Della Toffola
A parte che la Regione Friuli non ha la competenza per derogare il patto di Stabilità, ce l'ha il Governo ed infatti l'abbiamo detto e ridetto al Consiglio Comunale. Il sindaco c'ha risposto che ovviamente ha ragione solo lui, ha votato quello che ha voluto ma poi la lettera (con un piccolo falso in atto pubblico) l'ha spedita a Roma come gli aveva chiesto Primavera. Intanto è passato un anno in cui Della Toffola ha "agito più che mai per realizzare l'opera", spronato da questa sua coscienza incontenibile e pure struggendosi nel dubbio tra rispettare i vincoli o fregarsene... ma risultati non li vediamo: il ponte e l'argine rimangono così come sono. L'argine ha una perdita sempre più grande (interrogato in merito in Consiglio Comunale ha detto spazientito che non gli interessa rintracciare le responsabilità dell'opera mal eseguita dalla ditta Pessot) e il ponte è marcio, forse diventerà un luogo adatto per trovare i funghi. Era in ogni caso una bellissima dichiarazione da fare, d’effetto. Se ne vuole scrivere un'altra per celebrare l'anniversario, magari con ancora più pathos, la leggiam sempre volentieri.

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Mentre il ponte sull’Artugna in località Fontaniva peggiora le sue condizioni di montana in montana che fine ha fatto invece l'altro ponte chiuso, quello della Santissima? Ad Agosto 2014, l'Amministrazione arriva ad interrogarsi in merito all'esistenza catastale della passerella, che non ha impedito la sostituzione del tavolato (sia da parte del sindaco Del Puppo che da parte della Comunità Montana) ma che sembra essere un blocco invalicabile ora. Il ponte è stato chiuso nel Febbraio 2014, anche se non esiste un'ordinanza in merito in quanto ci si domanda ancora se esista come opera. Le dichiarazioni del sindaco sono state contraddittorie riguardo le perizie eseguite, in ogni caso anche questo ponte ce lo siam giocato e sembra la soluzione non sia all'orizzonte benché siano stati chiesti finanziamenti "per la realizzazione di una nuova passerella"

lunedì 3 novembre 2014

Capitani coraggiosi


Mancava solo un mese all'anniversario delle sue prime dimissioni da presidente della Fondazione Bazzi, che Aldino Micco si è dimesso di nuovo. Dalla lettera di dimissioni si legge:
"mi subentrerà il vicepresidente Lino Gottardo, la segretaria Carla garantirà la continuità e sarà a disposizione per qualsiasi chiarimento, al CDA della fondazione e al nuovo Presidente i migliori auguri di buon lavoro".
Micco quindi lascia con la limpida trasparenza con cui ha amministrato la Fondazione, se vogliamo saperne le motivazioni dobbiamo chiederle alla segretaria Carla. Una possibile motivazione è che il contratto con la cooperativa Controvento è stato firmato e in 9 anni l'affitto versato ripianerà il buco in bilancio della sua gestione, nascosta la polvere sotto il tappeto insomma può dimettersi. Nell'attesa che il Consiglio Comunale nomini un nuovo membro, probabile futuro presidente, vi ricordo perché Primavera ha chiesto più volte le dimissioni di Aldino Micco e lo ritiene responsabile della peggiore gestione della storia di S.Floriano.

10. Aprire al traffico d’auto il sentiero del parco anziché prevedere una navetta per chi ha difficoltà a muoversi (come la cooperativa Controvento ha fatto fin da subito, era tanto difficile?)
9. Farsi rieleggere presidente a maggio 2013 per poi dimettersi appena sette mesi dopo (dicembre 2013) e poi di nuovo oggi, novembre 2014. Un presidente che da dimissionario ha operato scelte vincolanti per il prossimo decennio del parco.
8. Far aprire alla Fondazione una partita IVA, con questa mossa la Fondazione è diventata un’attività commerciale e ha perso l’accesso ai finanziamenti pubblici, inoltre gli è arrivata l’IMU da pagare
7. Nessun progetto lungimirante: quando la Regione ha chiuso i finanziamenti ha elargito un’ultima somma diluita in tre anni, per far sì che si avviasse un progetto sostenibile. La Fondazione ha proseguito come niente fosse, finendo i soldi e alla scadenza di gennaio 2014 si è trovata in emergenza. La situazione si è risolta temporaneamente grazie al volontariato di Antonio De Fort.
6. Violare lo Statuto della Fondazione, approvando il Bilancio di previsione 2013 con ben un anno e due mesi di ritardo e il Conto consuntivo 2012 con otto mesi di ritardo; entrambi due giorni prima del Consiglio Comunale convocato dalle minoranze su S.Floriano
5. Negare un incontro pubblico e quando costretto in Consiglio Comunale a relazionare sul parco fare in modo che nulla di quanto (poco) detto sia verbalizzato
4. Dare la precedenza ai compagni di partito e sostenitori per l’affidamento di lavori (cuoco, donna delle pulizie, … )
3. Utilizzare i fondi del lascito testamentario per finalità diverse da quanto prescritte, precisamente per coprire lo scandalo di non avere liquidità per pagare i lavoratori
2. Essere responsabile del non rinnovo del contratto dei lavoratori sul parco, come dichiarato dall'assessore Pegoraro: "Andare a trattativa con la condizione di prendersi in carico anche i dipendenti ti limita le potenzialità di trattativa".
1. Svendere con un colpo di mano e senza il voto del Cda l’intero colle di S.Floriano (33 ettari, 2 case, un ufficio con sala conferenze, un frantoio, una serra) per l’affitto di 820€/mese e un contratto di 9 anni rinnovabili anziché cogliere l'occasione per avviare una gestione sul territorio coinvolgendo produttori locali e giovani.

venerdì 31 ottobre 2014

Prospettiva futura non condivisa


Sono stati pubblicati i risultati delle elezioni della Provincia di Pordenone. Se magari non ne eravate a conoscenza è perché è diventata un'Ente di secondo grado. Ossia non votano più i cittadini ma i loro rappresentanti in Municipio. A questa scelta discutibile si aggiunge che certi Comuni "pesano" più di altri e pertanto succede che il sindaco di Budoia Roberto De Marchi prenda 27 preferenze (record nella sua lista) e venga escluso a vantaggio di chi ne ha prese "solo" 12 ma di un Comune definito più importante.
Ciascuno faccia le proprie considerazioni sull'utilità di una Provincia di Consiglieri Comunali con il doppio incarico eletti tra loro che in teoria dovrebbero accompagnare l'Ente all'eutanasia. Si trattava in ogni caso di un'occasione per avere dei rappresentanti del nostro territorio in Consiglio Provinciale e diverse persone avevano offerto la propria disponibilità al progetto.
Trovo interessante far notare che l'assessore alle attività produttive e turismo di Polcenigo Fabio Pegoraro candidato con NCD ha preso a Polcenigo il suo unico voto. Nemmeno i propri compagni di maggioranza l'hanno votato. Questo non per sbertucciare l'assessore, ma per dar risalto che almeno una parte dei Consiglieri Comunali di Polcenigo si sono trovati d'accordo per votare il Consigliere Primavera Martina Janes (15 preferenze) e Roberto De Marchi. Per chi non ci fosse arrivato da solo, è mancato davvero poco al sindaco di Budoia per raggiungere la Provincia e quel poco che è mancato non è arrivato proprio da Polcenigo. Hanno un bel dire i nostri amministratori nell'esprimere le migliori intenzioni per progetti di comunione dei servizi con il Comune di Budoia, visto che nella pratica hanno mancato la possibilità di eleggere il molto valido rappresentate della piccola e vicina Budoia in Provincia. Sicuramente una gran occasione persa.
Per completezza anche Bravin Luigi, Consigliere Comunale di maggioranza a Polcenigo con Prima il Nord, era candidato alla Provincia. Zero voti di preferenza, come sono zero le parole spese dal Consigliere ad oggi in Consiglio Comunale, dove si limita a sedersi, prendere il gettone di presenza e alzare la mano quando glielo chiede il suo sindaco Della Toffola.

lunedì 25 agosto 2014

Servirebbe Batman

Un internet meme è un curioso fenomeno virale. Si prende un’immagine che si presta e la si adatta ad una particolare scena o situazione. In genere fa ridere, ma anche riflettere. In questo caso abbiamo Batman che prende a ceffoni Robin. Quattro vignette per ricordare con ironia le ultime vicende del Parco rurale di S.Floriano: la situazione farebbe ridere, non fosse una triste occasione persa per la comunità di Polcenigo. La cooperativa Controvento, che ha preso in gestione il parco, non ha colpe bensì è un soggetto privato che cura i propri interessi. Ogni responsabilità, o merito, va imputato a chi ha gestito l’operazione: il presidente Micco, il Cda (che pur non ha votato il contratto) e la Giunta con a capo il sindaco Della Toffola. L’assessore Oliva Quaia invece no; perché lei non ha mai detto una singola parola a riguardo, pur essendo stata più volte interpellata in quanto assessore al sociale e membro di diritto del Cda ha sempre mantenuto un rigoroso silenzio sulla vicenda e quindi ci piace immaginarla estranea a passeggiar per i sentieri mentre gli altri prendon le decisioni.
B1
Dopo tre anni di gestione Micco il bilancio 2013 del Parco Rurale di San Floriano registra un passivo di circa 16mila euro ma vi sono conteggiati anche finanziamenti mai ricevuti, cioè quelli solo promessi. Se togliessimo questi soldi dal conteggio il passivo salirebbe a oltre 100mila euro. Tale bilancio è stato approvato in ritardo di mesi, due giorni prima che le minoranze in Consiglio Comunale ne chiedessero conto al presidente Micco.
B2
E' stato reso pubblico dal presidente Micco che la Fondazione ha utilizzato parte dei fondi di un cospicuo lascito testamentario per finalità diverse da quanto prescritto, precisamente per coprire lo scandalo di non avere liquidità per pagare i lavoratori.
B3
L'affidamento del Parco Rurale di San Floriano è avvenuto senza una gara pubblica nè criteri di selezione trasparenti. A vincere è stato il soggetto che ha presentato un consigliere comunale di maggioranza, Egor Riet, come referente locale. A scegliere è stato il Cda, presieduto dal un suo compagno di lista Micco. Coincidenza?
B4
Primavera Polcenigo ha promosso una raccolta firme per chiedere un incontro pubblico e un bando serio per l'affidamento del Parco Rurale di San Floriano. Il sindaco Mario della Toffola ha sbeffeggiato la raccolta firme e ignorata. Testualmente: "Ah cucù a te. Come va la raccolta di firme? L'incontro sarà fatto per illustrare l'operatività della nuova gestione, non per valutare ipotesi. Alea iacta est." Quanto gli importano i cittadini di Polcenigo fuori dalla campagna elettorale? Niente.
B5
Il contratto, firmato senza il voto del Cda, prevede una durata di 9 anni e un affitto irrisorio per 33 ettari, due foresterie, la serra e il frantoio. Eppure dopo tante belle parole in 8 mesi l'A.C. e la Fondazione non sono riuscite a far di meglio.
Per dare una misura di quanto ci si può guadagnare con il parco ora una classe di 20 ragazzi che pernotta 5 giorni paga circa 3mila euro.

martedì 12 agosto 2014

Turnover


Il Consiglio Comunale di ieri si è aperto con la mia lettera di dimissioni da Consigliere. Ringrazio molto per l'apprezzamento espresso da Loredana Perut, Egidio Santin e da Angelo Polese mentre il sindaco stentava a contenere la propria euforia. Riporto la mia breve dichiarazione:
Durante la campagna delle elezioni amministrative 2013 la lista civica Primavera Polcenigo aveva dichiarato l’intento di operare la turnazione dei propri Consiglieri Comunali nel caso venissero eletti all’opposizione. Questa iniziativa, che non ci risulta sia mai stata applicata in precedenza a Polcenigo, avrà il beneficio di dare a ciascun candidato del nostro giovane gruppo la possibilità di acquisire esperienza amministrativa e di misurarsi con la responsabilità di rappresentare in questa sede la lista più votata (290 voti).Oggi concludo il mio mandato dimettendomi con la serenità di aver fatto quanto possibile per impostare un percorso di minoranza critico ma propositivo. Di rado abbiamo trovato da parte dell’Amministrazione Comunale. disponibilità nell’accettare le critiche e nel considerare quanto abbiamo proposto, ma siamo riusciti ugualmente a guadagnare qualche soddisfazione. Spero che in futuro la maggioranza limiti questo atteggiamento valutando con meno diffidenza le proposte delle minoranze e auguro ai futuri consiglieri di far tesoro del loro ruolo di responsabilità e di essere premiati per il loro impegno civico.
Poi ci sono state tre interrogazioni della consigliera Perut sulle magagne della scuola e sulle malghe che hanno trovato riposta da Parisi e Pegoraro e si è passati alle mozioni. La prima, presentata da noi, richiamava l'impegno elettorale del sindaco Della Toffola che aveva dichiarato un anno fa: “Internet prima di tutto ma anche la cara e vecchia carta può aiutare con un giornalino comunale da distribuire trimestralmente. Inoltre crediamo che i cittadini debbano essere coinvolti direttamente nei progetti più importanti attraverso assemblee pubbliche”. Il sindaco ha virato dichiarando che sta utilizzando molto facebook e che la carta non raggiunge in ogni caso tutti quanti mentre le minoranze hanno espresso riserve sull'assurdità di fare una pubblicazione trimestrale, evidente sparata elettorale. Con una modifica la nostra mozione è passata all'unanimità, facendo assumere all'amministrazione l'impegno di una pubblicazione e distribuzione annuale. Un bel risultato per la Primavera che per sopperire alla mancanza ad aprile 2014 aveva consegnato nelle case dei polcenighesi il proprio giornalino informativo.

Sul parco di S.Floriano c'è stata la consueta battaglia, con l'Amministrazione che in un salto carpiato ha cercato di approvare ma differire metà delle richieste presentate dalla consigliera Perut e al tempo stesso negare ogni responsabilità sulla gestione della Fondazione. Il sindaco ha pure dichiarato di aver chiesto come stava andando la raccolta firme in forma anonima sul blog e poi anche ai giornalisti; strano che un primo cittadino non abbia contattato direttamente chi stava raccogliendo le firme, aveva timore di impersonare il suo ruolo? L'assessore Quaia come di consueto non ha speso una parola sul parco, sovrastata dal sindaco che evidentemente non si fida di quello che potrebbe dire, anche perché dall'unica dichiarazione concessa si è dimostrata vagamente critica da com'è stata gestita l'operazione alle spalle del Cda di cui lei è membro di diritto. Si è discusso dell'esistenza o meno del verbale (redatto un mese dopo la riunione ad hoc per legittimare la stipula) e della delega (non pervenuta) con cui Micco sembra aver concluso la firma del contratto, ho domandato se si poteva far relazionare il consigliere del CdA De Fort visto che l'A.C. continuava a dire che la Fondazione è indipendente ma la risposta è stata un perentorio "no". Infine il sindaco si è molto arrabbiato per questa dichiarazione, che quindi riporto testualmente:
Ci sembra che il Cda sia stato scavalcato con un colpo di mano perché poteva essere d'intralcio e di sicuro rallentamento per la buona riuscita della firma del contratto d’affitto che si era deciso partisse con il mese di agosto. Con 8 mesi a disposizione l'A.C. e il CdA non sono neanche stati in grado di fare un affidamento secondo la procedura che prevede il voto del contratto dal CdA della Fondazione, forse è per questa incapacità che hanno scelto di non procedere ad un più impegnativo bando pubblico. D'altra parte ci fossero state delle competenze tra chi prende le decisioni la nuova gestione sarebbe partita 8 mesi fa anziché imbastire un tale pasticcio. Oppure sarebbe partita il mese di marzo, “un timing di tre mesi” come ha dichiarato con ottimismo la Giunta ad inizio anno. In 8 mesi mai né la Fondazione nè l’Amministrazione Comunale ha trovato il tempo, o meglio l’interesse, per organizzare un incontro pubblico, facendovi scudo delle libertà della Fondazione, ente di diritto privato, avete evitato di indire un bando pubblico, ma non vi è bastato. Avete avuto la necessità di esautorare il CdA dal voto, pur avendone la maggioranza. Un vizio di forma e di sostanza del tutto evitabile, ma che manifesta l’estremo dilettantismo e goffaggine con la quale avete portato a termine l’operazione.
Sulla vendita della latteria di Coltura sembra essersi finalmente aperto uno spiraglio di buonsenso, assodato che purtroppo la Giunta non è interessata a cercare finanziamenti sembra almeno che anziché procedere ad oltranza a bandi d'asta si intenda sondare il terreno per la vendita diretta ad un progetto di valore per la comunità, non lo diamo per certo ma sarebbe un buon risultato per questa battaglia politica su cui ci siamo impegnati con costanza. Infine il bilancio di previsione 2014: il vicesindaco Del Fiol e la dott.ssa Pigat hanno fatto una bella presentazione ma una previsione annuale approvata ad agosto (anzichè dicembre 2013) è di fatto un consuntivo. Com'è stato rilevato dalle minoranze il bilancio manca di una guida politica, infatti le spese sono state gestite mensilmente dall'Ufficio finanziario e rendicontate nel documento che quindi perde gran parte del suo significato.

giovedì 7 agosto 2014

Cosa fatta capo ha


E' pubblicata sul Messaggero Veneto di oggi una dichiarazione del Consigliere della Fondazione Bazzi Ilario De Fort, eletto dalla minoranza nella curiosa situazione del nostro Consiglio Comunale in cui le minoranze unite rappresentano 972 voti mentre l'Amministrazione Della Toffola 746. Lo ricordo per chiarire una situazione in cui, seppur largamente criticata per 8 mesi di temporeggiamento, l'A.C. non ha prestato orecchio a proposte e segnalazioni d'ogni genere, arrogandosi il diritto di decidere in libera autonomia senza consultare i cittadini, il Consiglio Comunale, le Commissioni e nemmeno attendere il voto del Cda della Fondazione. Le decisioni non potrebbero essere prese in un posto più lontano dalla piazza pubblica.

Nella mia veste di Consigliere del Cda della "Fondazione ing. Bazzi e madre Ida" ritengo doveroso informare i cittadini sulla situazione della Fondazione nel periodo di gestione di quest'ultimo anno, proprietaria com'è noto del parco rurale di S.Floriano di Polcenigo.
 -Bilancio di previsione 2013 - approvato con un anno e due mesi di ritardo sulle disposizioni dello Statuto
 -Conto consuntivo 2012 - approvato otto mesi in ritardo
 -Bilancio di previsione 2014 (il termine era 31 dicembre), approvato nel Maggio 2014
Porto all'attenzione inoltre che il Bilancio di previsione 2013 e il Conto consuntivo 2012 sono stati approvati due giorni prima dell'incontro fissato in Consiglio Comunale congiuntamente dai gruppi di minoranza per affrontare il tema. Tali documenti, come può verificare, sono stati redatti con superficialità e senza rispettare a mio avviso il principio di verità, ossia accertare in modo chiaro, veritiero e corretto la propria situazione patrimoniale e finanziaria, in quanto risultano inserite Bilancio di previsione 2013 finanziamenti non erogati che quindi a mio parere distorcono l'ammontare del passivoTali finanziamenti non sono stati erogati in ritardo in parte per la mancanza di adeguata rendicontazione delle spese. Il presidente Micco, in carica dal 2011, ha deciso che la Fondazione aprisse partita IVA e diventasse un'attività commerciale. Questa decisione è stata presa senza consultare il Cda e non è mai stata rettificata.Da gennaio 2014, ossia dalla data di scadenza del contratto dei lavoratori ex ERSA, Aldino Micco ha presentato le proprie dimissioni da Presidente (formalizzate e rese pubbliche già nel dicembre 2013) e da consigliere della Fondazione ma di fatto è rimasto in carica assumendosi il compito di decidere di esternalizzare la gestione dell'intero colle individuando un soggetto privato.Avvalendosi delle libertà dell'ente Fondazione, soggetto di diritto privato, non si è proceduto ad un bando pubblicoIl Cda, i cui membri sono per 4/7 espressione dell'Amministrazione Comunale e quindi legati all'attuale maggioranza del sindaco Della Toffola, ha scelto come interlocutore la cooperativa Controvento di Mestre, che ha presentato come referente sul territorio un consigliere di maggioranza.A completamento del quadro segnalo che l'Amministrazione Comunale e la Fondazione hanno negato più volte le richieste sollevate dalle minoranze di confronto in un incontro pubblico e quando si sono viste obbligate hanno evitato venissero verbalizzate le dichiarazioni rilasciate; pur essendo membro del Cda di diritto l'assessore al sociale Oliva Quaia si è sempre rifiutata di relazionare il Consiglio Comunale delle decisioni prese in Fondazione ed è stato reso pubblico che la Fondazione abbia utilizzato parte dei fondi un cospicuo lascito testamentario per finalità diverse da quanto prescritte, precisamente per coprire lo scandalo di non avere liquidità per pagare i lavoratori. Anche questa decisione è stata presa in autonomia dal presidente Micco senza consultare il CdaL'amministrazione ha dichiarato che non sono state fatte forzature politiche per la cessione del Parco di San Floriano e che l'ultimo Consiglio di Amministrazione aveva dato mandato al Presidente Micco di firmare apportando alcune modifiche che sono state recepite dalla controparte. Si tratta di una manipolazione dei fatti, perché Il Cda aveva visionato la bozza di contratto e dato mandato al presidente Micco di apportare delle modifiche riguardanti:
- canone / fideiussione- reinserimento dell'art.13 che era stato rimosso e prevedeva che Controvento accettasse la struttura come idonea
- perizie (redazione dell'attestato di prestazione energetica, obbligatorio per i canoni d'affitto, controllo degli impianti)
Tali modifiche dovevano essere recepite e approvate dal Cda, che ora non è nemmeno a conoscenza di che versione del contratto sia stata firmata! La Fondazione si è assunta impropriamente la decisione di chiudere l'affare senza rispettare il ruolo del Consiglio d'Amministrazione. Ciascuno può prendere le proprie posizioni sulla scelta, ma l'affidamento di S.Floriano deve essere svolto a regola d'arte, rispettando il ruolo del CdA sovrano. Invece abbiamo assistito a favoritismi politici, sotterfugi e incapacità di gestire correttamente e formalmente la cessione. La procedura ha mancato della figura del Presidente come riferimento per il progetto, in quanto è dimissionario da 8 mesi, e del segretario che non ha fatto da garante sull'operazione in quanto non più super partes.Il Cda aveva stabilito di cedere parte del parco macchine a Controvento per un valore di 30mila euro e vendere il restante separatamente, che fine ha fatto questa scelta? Si era deciso di aspettare ci fosse un inventario aggiornato, ma nemmeno quello è stato atteso. Nel parco macchine ci sono macchinari appartenenti all'ERSA e quindi pubblici, quelli non possono essere ceduti senza il parere dell'Ente in questione.Sono stato eletto in CdA per svolgere un ruolo propositivo e di sorveglianza sulle decisioni e oggi vengo a sapere dai giornali che il contratto è stato firmato aggirando il Consiglio d'Amministrazione.

domenica 3 agosto 2014

Per molti la coscienza inizia lì dove finisce il vantaggio

Si chiude in questi giorni la raccolta firme che è abbiamo promosso per due intense settimane con la collaborazione di cittadini e gruppi. Non si è trattata di un'iniziativa volta a dare visibilità politica, infatti non abbiamo inserito nella petizione e nei volantini (1 e 2) alcun riferimento ad alcun simbolo, S.Floriano è un bene condiviso ed infatti l'interesse per il suo futuro è vivo tra gli abitanti di Polcenigo e Comuni limitrofi. La petizione chiede al presidente Micco e al sindaco Della Toffola che non si firmi il contratto con la cooperativa Controvento (VE) così com'è stato presentato perché svantaggioso e invece intraprendere la strada di un bando pubblico.

Punzecchiato a riguardo il sindaco Della Toffola ha dichiarato il primo agosto "Nessuna frottola. L'incontro pubblico ci sarà per presentare il nuovo modello di gestione del Parco di San Floriano." in apparenza un bel gesto d'apertura verso il movimento d'opinione che si era creato attorno alla svendita del parco. Eravam fin contenti. Per fugare ogni dubbio, visto l'abilità con cui il nostro sindaco dichiara una cosa intendendone un'altra, ho chiesto se l'incontro pubblico si intende indirlo dopo la firma, a mò di autocelebrazione, oppure prima, per coinvolgere ed informare i cittadini. Ho dovuto porre quattro volte la domanda, ricevendo risposte elusive. Poi, il giorno dopo finalmente il sindaco ha deciso di rispondere "L'incontro sarà fatto per illustrare l'operatività della nuova gestione, non per valutare ipotesi. Alea iacta est." Si vergognava forse di dirlo prima, al posto di quella mezza verità? A cosa serve un incontro pubblico a decisione già presa, giusto per parlarsi addosso e fare qualche foto con i giornalisti. Della Toffola ha dimostratro di non tener da conto in alcun modo alcuna raccolta firme, che siano 10, 100 o 100mila. Anzi, di sbeffeggiarla, al punto che ironicamente il sindaco ieri anziché rispondere ha pure chiesto: "Ah cucù a te. Come va la raccolta di firme?". Questa Amministrazione ritiene che il mandato dei cittadini li autorizzi bellamente a non render conto di niente a nessuno nelle decisioni, perfino se si tratta di affidare l'intero parco per un decennio. Un affidamento fatto facendo leva sulla libertà d'azione che gode la Fondazione (il cui Cda è eletto dal Consiglio Comunale) senza bando pubblico, senza nessun criterio di merito o trasparenza sulle decisioni. Un affidamento che guarda caso premia una cooperativa che presenta un consigliere di maggioranza come referente. Una scelta sul futuro decisa da un presidente dimissionario già da 8 mesi, che individua come gestore il compagno di partito. Se non avessero niente da temere avrebbero fatto un incontro pubblico (glielo stiamo chiedendo da maggio 2013) ed invece per opportunismo si gioca a fare i "democratici" solo in facciata mentre l'opinione dei cittadini non conta nulla quando non siamo in campagna elettorale.
Giusto dopo la firma una cerimonia per dirsi da soli quanto sono stati bravi a farla franca in barba a tutti. La cittadinanza sarà invitata ad applaudire, che nessuno osi parlare o criticare perché quello non è gradito ed in ogni caso non verrà considerato
E' questo il punto più basso che ha raggiunto la politica a Polcenigo? La mia esperienza è limitata quindi non posso dirlo, di certo siamo molto lontani dalla virtù di cui ci si riempe senza vergogna la bocca.

lunedì 21 luglio 2014

Nessuno arrossisce al buio


Collaborando con l'Ufficio tecnico abbiamo scoperto che il sentiero d'accesso alla Foresteria 2 del Parco di San Floriano da via Sottocolle è una strada comunale. Significa che la manutenzione del sentiero, ormai in disuso a causa del suo perdurante dissesto è compito del Comune di Polcenigo. Il sentiero, un tempo una stradina con tanto di nome, via Floreano, è oggi di difficile percorrenza a causa dell'erosione dell'acqua che l'ha in parte scavato riducendolo ad un fosso che scarica abbondante materiale al suo imbocco con via Sottocolle recando fastidio alle abitazioni limitrofe. Abbiamo richiesto l'intervento con l'apposito modulo e segnalato il problema anche su facebook, dove il sindaco a differenza di quanto fa con gli altri cittadini, non ha risposto. Aspettiamo fiduciosi che l'Amministrazione provveda alla manutenzione del sentiero, essendo evidenti i benefici derivanti da un accesso diretto e agevole alla seconda Foresteria dall'abitato anche nella prospettiva di proseguire l'attività di agriturismo.
L'unico ad avere il sospetto, anzi memoria, che si trattasse di una strada comunale era il prof. Cosmo, tutti gli altri non lo sapevano. Visto che molte altre (e peggiori) cose non si sanno di S.Floriano e della sua gestione abbiamo ben pensato di organizzare una serie di incontri (qua il rarissimo volantino) per parlarne con la cittadinanza.

- martedì 22 luglio ore 20.00 Bar da Denise a S.Giovanni
- mercoledì 23 luglio mercato a Coltura
- venerdì 25 luglio ore 20.00 Bar sorgente a Gorgazzo
- sabato 26 luglio mercato a Polcenigo


In questi appuntamenti si parlerà di S.Floriano, del presente e del futuro più che del passato ma sopratutto senza peli sulla lingua. Quindi non perdete l'occasione per far sentire la vostra voce, se avete a cuore il futuro del parco è l'occasione perché si conoscano i fatti, i documenti e se ne discuta assieme!

mercoledì 9 luglio 2014

Asino di molti, i lupi lo mangiano


Oggi il Messaggero pubblica la dichiarazione di Ilario De Fort, che riporto nella sua interezza. Il consigliere di minoranza annuncia il suo voto contrario all'assemblea che oggi discuterà l'approvazione del contratto di 6 anni, con opzione sui successivi sei, alla cooperativa Controvento di Mestre. Dentro c'è di tutto: un'occasione persa per il territorio, incapacità di gestione del suo presidente, mancanza di trasparenza nelle decisioni, spreco di soldi pubblici. Il ridicolo documento del Bilancio 2013 del Parco S.Floriano (approvato in ritardo stratosferico dal CdA meno che dal consigliere De Fort) recita alla voce uscite "acquisto per pranzi: 12.490€" e a quello entrate "pernottamenti e pasti: 657€". Giusto il mese scorso è stato approvato il bilancio di previsione 2014, in ritardo sulle disposizione statutarie, solo per procedere ora all'affidamento esterno. Privi di ogni pudore, faccia tosta a prova di cannonate, del tutto incommentabile.
In qualità di Consigliere della Fondazione Bazzi, ente proprietario del Parco di San Floriano, invio la seguente dichiarazione:
Il CdA della Fondazione Bazzi ha approvato la scorsa settimana una prima bozza di contratto per la gestione di San Floriano da parte della Controvento, società cooperativa di Mestre. Tale cooperativa sembra mettere a disposizione le risorse e la professionalità per fare ciò che l'attuale gestione ha tentato ma non ha saputo fare: rendere la struttura economicamente sostenibile.
Il mio voto contrario a questo affidamento è dovuto dall'incapacità da parte dell'Amministrazione Comunale di perseguire un progetto di gestione che mantenga una visione pubblica del parco di San Floriano, vista l'enorme quantità di soldi pubblici ricevuti negli anni proprio dalla Regione Friuli, e che incarichi a soggetti esterni determinate attività e servizi, dando la precedenza ai produttori locali e ai giovani che voglliano inziare un attività in ambito agricolo. 
In questi anni c'era disponibilità di risorse per avviare progetti che potessero dare, oltre che visibilità, un riscontro economico alla struttura puntando al pareggio di bilancio: invece si è solo accumulato debito per evidenti incapacità manageriali come risulta evidente dal conto consultivo 2013 del Parco S.Floriano, approvato dal CdA meno che dal sottoscritto. Ma sembra che a nessuno importi nulla, per l'Amministrazione Comunale il presidente Aldino Micco è inamovibile ed il parco deve essere gestito in toto da un soggetto esterno perché mancano le risorse per tirare a campare com'è stato fatto finora. La verità è che manca la volontà da parte di questa Amministrazione: in questi giorni la Regione FVG approverà il nuovo piano di sviluppo rurale (2014-2020) le cui risorse assegnate alle Regione FVG ammontano a circa 269 milioni di euro (il 10% in più rispetto alla precedente programmazione); e il parco rurale di San Floriano qualora si presentasse con un progetto credibile potrebbe beneficiare di contributi per la difesa della biodiversità, la tutela dell'ambiente e per progetti di filiera. Ma per fare tutto ciò servono nuove idee, progettualità e coraggio e quindi una nuova guida alla Fondazione, davvero troppo difficile per questa Amministrazione che preferisce mantenere questa Presidenza e dare in gestione l'intero colle di San Floriano per quattro denari a una realtà fuori Regione.
Ilario De Fort

mercoledì 18 giugno 2014

Sito web più brutto d'Italia


Interessante questo articolo, sicuramente un buon spunto per il volenteroso vicesindaco Del Fiol, incaricato all'adeguamento tecnologico. Che il sito internet del Comune fosse inadeguato, brutto e pressoché inutile lo sostengo da tempo, fa piacere ricevere la conferma. In classifica gli viene assegnato un promettente 0/66, quindi può solo migliorare. Incredibilmente non sono servite a molto le ultime modifiche al sito inserite dall'Amministrazione Della Toffola: il logo dell'Unesco e quello del club Borghi più belli d'Italia. A volte il fumo negli occhi non funziona.
Messaggero Veneto | Gorizia, 17 giugno 2014 | Trasparenza, bocciati 11 Comuni Il Fvg è la Regione più “trasparente” d’Italia in relazione alle informazioni online che i cittadini possono recuperare connettendosi ai portali degli enti locali e delle società pubbliche o partecipate. Lo si evince analizzando i dati ricavati dalla Bussola della trasparenza, lo strumento ideato da palazzo Chigi e dal ministero per la Pubblica amministrazione e la semplificazione che monitora la situazione in ogni angolo d’Italia. Nel dettaglio, all’interno dei confini regionali, risultano corrispondere alle linee guida dei contenuti minimi dei siti web 252 enti, sui 277 presi in considerazione, pari al 90,97% del totale contro una media nazionale che non supera il 70,8%. Scendendo ancora più nel concreto, quindi, si scopre come abbiano ottenuto il placet della “Bussola” 233 società partecipate su 277 (84,12%) e che siano trasparenti secondo i canoni ministeriali i bilanci di 236 realtà (85,20%). La “Bussola”, inoltre, permette di analizzare la situazione di singoli Comuni, Province e istituzioni pubbliche o miste capendo in quali settori la Regione può migliorare. Tra le Ater manca quella di Trieste, mentre 12 scuole sulle 44 sin qui esaminate non possiedono il “bollino di qualità”. Ok il sito della Regione, delle 4 Province, delle 2 università e delle 4 Camere di commercio, mentre soltanto 4 delle 5 Asl monitorate (Friuli occidentale, Triestina, Medio Friuli e Bassa friulana) rispettano i requisiti anche se non è stato comunicato chi tra Alto Friuli e Isontina non soddisfi l’indicatore e chi, invece, va ancora verificato. Per quanto riguarda i Comuni sono stati esaminati 205 siti internet e di questi hanno ottenuto il via libera ben 194. Gli enti locali che non appaiono sono i seguenti: Capriva, Fogliano, Moraro, San Floriano, San Lorenzo Isontino (provincia di Gorizia); Barcis, Brugnera, Caneva, Maniago, Morsano al Tagliamento, Pinzano al Tagliamento, Polcenigo, Pravisdomini, Vajont (provincia di Pordenone); Buja, Campolongo Tapogliano, Moimacco, Osoppo, Pavia di Udine, Preone, Ruda, San Leonardo, Taipana, Visco e Zuglio (provincia di Udine). (m.p.)

sabato 7 giugno 2014

PalHùmus Park

Grazie all’interessamento dell’assessore Salatin i Comuni di Caneva e Polcenigo hanno ospitato la 4a edizione di Humus Park. Come spero già sappiate è un evento internazionale di arte contemporanea. Gli artisti osservano la natura e il paesaggio ed elaborano interventi creativi contestuali, unici e irripetibili, nel massimo rispetto dell’ambiente con cui instaurano un dialogo che rimane a disposizione della lettura ed interpretazione del visitatore. L’evento ha avuto un grande e meritato successo lasciando organizzatori, artisti e pubblico soddisfatti e portando a conoscenza di molti la bellezza dell’area archeologica del Palù di Livenza, che al momento ha un sito internet, tre-quattro loghi ma ancora nessun piano di gestione condiviso dai due Comuni.
Per le due amministrazioni comunali, che faticano a coordinarsi tanto che una manda gli operai a pulire quando l’altra invita le scolaresche a fare le visite guidate, ecco alcuni suggerimenti:

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Rimuovere la spazzatura, in particolare quella accanto le opere d’arte…
20140529_134436dubito che gli artisti intenti nella creazione del “serpentone” non abbiano notato i due fari.
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Riempire le pozze di fango sul sentiero della Santissima, impossibile attraversare senza infangarsi…
20140529_135010ma non con foglie o ramaglie, che non serve e nulla.
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Sul ponte ce ne sarebbe da dire. Ufficialmente chiuso ma misteriosamente aperto durante l’evento e poi richiuso. Sulla mappa è segnalato come attraversabile, il sindaco a novembre aveva dichiarato che “dei tecnici ne avevan confermato la tenuta” ma la perizia non ce l’ha mostrata e poi l’ha chiuso.

venerdì 16 maggio 2014

Polcenigo approda al presente


Nel maggio 2014 a Polcenigo è arrivata internet veloce! Per ora a navigare su fibra ottica siamo noi privilegiati di S.Giovanni di sopra e Sottocolle, ma i sopralluoghi e le installazioni continuano a buon ritmo sul territorio comunale.
Per chi non ha ancora ricevuto le tre fantomatiche visite da parte di NCS, questo è stato l'iter: una prima squadra con scavatrice traccia e tira il cavo di fibra partendo dalla linea dell'illuminazione pubblica più vicina fino ad un pozzetto d'ispezione posizionato accanto alla vostra abitazione. Se invece abitate molto lontano dalla linea di illuminazione pubblica purtroppo siete esclusi e dovrete continuare a tirare a campare come avete fatto finora e questa è una brutta ingiustizia, che al giorno d'oggi influisce anche sul valore della vostra casa o dell'affitto. In ogni caso, se tutto va bene poi la seconda squadra si occupa di farvi entrare effettivamente la fibra in casa, utilizzando se possibile le canaline di telefono o corrente elettrica esistenti, per evitare di fare nuovi fori o demolizioni. A questo punto non vi resta che aspettare l'ultimo tecnico che vi installerà gli apparecchi del modem e il router. Il router che vi viene dato dalla ditta in comodato d'uso non è wireless, quindi se volete (come il sottoscritto) avere una connessione senza fili vi dovete recare al negozio e comprarvi il router wi-fi più adatto alle esigenze e dimensioni della vostra casa. La mia nuova connessione funziona molto bene e non mi par vero dopo tutti quest'anni di poter finalmente navigare ad una velocità piacevole da casa, che da qualche mese è anche ufficio tecnico.
Un ringraziamento va rivolto al vicensindaco Del Fiol, per aver seguito e approfondito amministrativamente la vicenda e aver ottenuto il primo risultato positivo di un anno d'amministrazione Della Toffola.

venerdì 7 febbraio 2014

Domandare è lecito, rispondere è cortesia



Il Consiglio Comunale di lunedì 3 febbraio era stato convocato su richiesta delle minoranze per dibattere del Parco di S.Floriano ma il sindaco ha arbitrariamente negato che gli argomenti fossero trattati all'inizio della seduta ed in modo esaustivo. Alle minoranze è stata tolta più volte la parola, lo spazio per le domande è stato limitato e le mozioni, che intendevano impegnare il Consiglio su alcune decisioni, sono state accorpate in un calderone che ha generato solo grande confusione. Non siamo soddisfatti dal modo in cui Della Toffola ha gestito l'incontro non solo per aver usato espressioni quali "pippe mentali" e "tutta merda", non proprio quello che ci si aspetterebbe da un primo cittadino, ma per averne minimizzato la gravità, blindato il presidente Aldino Micco (LegaNord) e ribadito l'autonomia della Fondazione anche di fronte all'evidenza con cui la Giunta dirige il teatrino. Al presidente è impedito di dimettersi per davvero (è da luglio che dichiara che si sarebbe dimesso a fine anno) finché all'Amministrazione non viene recapitato un piano di gestione da far approvare al Cda. Dai verbali della Fondazione si evince che il sindaco e gli assessori dirigono di fatto il Consiglio d'amministrazione, dove avevano invece dichiarato di esser invitati solo in qualità di "auditori".
Ecco i passaggi più salienti del Consiglio a riguardo, userò delle parafrasi e molta sintesi quindi non me ne vogliano gli interessati se nonostante gli sforzi a volte non riporto le loro testuali parole, rimango in ogni caso a disposizione per eventuali correzioni.

Civica Democratica: "La Regione ha autorizzato il finanziamento alla Fondazione, è possibile che questi finanziamenti non siano stati poi erogati perché non avete presentato la parte illustrativa e di rendiconto degli interventi previsti che venivano richiesti?" Non ho inteso cos'ha risposto Micco, che si era appartato in un angolo seminascosto e sussurrava. Capisco che si sentisse molto a disagio ma non ha dato una buona immagine di se rifiutando l'esposizione a quelle che erano domande lecite e logiche da aspettarsi dopo la sua breve presentazione. Vi fornisco una chiave di lettura: il Cda appena due giorni prima del Consiglio Comunale aveva finalmente approvato il documento del Bilancio di previsione 2013 (con ben un anno e due mesi in ritardo sulla data prevista dallo statuto) e il Conto consuntivo 2012 (giusto otto mesi in ritardo) ancora da approvare il Bilancio di previsione 2014, ma mica possiam chieder miracoli. Non capisco davvero come mai la Regione non investa più fiumi di denaro pubblico in S.Floriano.

Primavera Polcenigo: "Nel bilancio 2013, che registra un passivo di circa 16mila euro, sono conteggiati anche i finanziamenti mai ricevuti, cioè quelli solo promessi? Se togliessimo questi soldi dal conteggio, è corretto affermare che il passivo salirebbe a circa 100mila euro?" Micco non ha voluto rispondere, cmq ho commesso un errore, avrei dovuto domandare "oltre 100mila euro".

Civica Democratica: "Si è attinto al patrimonio (a quanto ammontava?) del lascito della sig. Floriana, e per quali scopi?"
Micco: "Non ho avuto il tempo per controllare l'ammontare preciso del lascito. Ci siamo consultati con un avvocato per sapere se potevamo farlo e c'ha dato parere favorevole, l'uso è stato pagare i lavoratori".

Pegoraro: "Gli unici che devono fare mea culpa non sono Micco o l'Amministrazione ma sono le minoranze, perché con queste dichiarazioni sbagliate date a mezzo stampa e mezzo blog hanno causato un danno d'immagine erariale e di pernottamenti".
Non abbiamo dato informazioni sbagliate e le fotografie purtroppo non mentono, ci si chiede piuttosto di far finta di non vedere e unirci al coro per dire che a S.Floriano va tutto bene, anzi benissimo.

Primavera Polcenigo: "A dicembre in Giunta e vi siete posti come scadenza marzo per prendere una decisione, non potevate piuttosto decidere a settembre di prender come scadenza dicembre, per evitare ora questa situazione?"
Assessore Pegoraro: "Andare a trattativa con la condizione di prendersi in carico anche i dipendenti ti limita le potenzialità di trattativa, lo scopo primario è svincolare la Fondazione dalle politiche agricole".

In chiusura del dibattito il vicesindaco Del Fiol subentra al sindaco a presiedere la seduta, i toni si moderano e sull'invito delle minoranze ad esprimersi sulle mozioni che per decisione di Della Toffola non si sono votate dichiara riguardo l'ipotesi di commissariamento prospettata da CPD "Ogni cittadino può esercitare l'azione penale" e sulla strategia di gestione proposta da Primavera "Condividiamo gli aspetti di fondo, ma non lo possiamo far diventare vincolante".

mercoledì 15 gennaio 2014

Piscis primum a capite foetet

Sono passate solo due settimane dalla scadenza dei contratto dei lavoratori e sono accadute molte cose. Trovo ancora molto strano questo tempismo tutto italiano che si occupa di un argomento solo quando è diventato un'emergenza. Che fosse necessario un incontro pubblico sul parco di S.Floriano l'avevamo fatto presente al primo Consiglio comunale di questa nuova Amministrazione, abbiamo poi presentato un'interrogazione e un'interpellanza per sollecitare il sindaco che solo oggi ha finalmente dichiarato sul Gazzettino di fare propria questa necessità.
Civica Primavera, ad oggi, è ancora l'unica ad aver messo chiaramente le carte in tavola pubblicando una strategia di rilancio concreta e fattibile, articolata in tre proposte per quattro temi. Le dichiarazioni dell'Amministrazione a riguardo sono state centellinate e piuttosto confuse, non è noto quale sia il percorso che la maggioranza intende intraprendere e si attendono le prossime settimane per gli incontri forse decisivi.
Un primo incontro avverrà con il sindacato Cisl, che ha fatto sapere di aver in mano un progetto strutturato che prevede il coinvolgimento di tecnici d'esperienza e l'affidamento dell'intero parco ad una cooperativa di lavoratori. Il dibattito riguardo su quale bilancio peseranno gli stipendi dei tecnici e dei lavoratori è aperto, escludendo quello Fondazione, che privata dei finanziamenti pubblici deve ancora approvare (in violazione all'art.8 del suo Statuto) il Conto Consuntivo 2012, Previsione 2013, Consuntivo 2013 proprio per le problematiche di far tornare questi conti.
Il secondo incontro sarà in Consiglio Comunale, dove tra l'altro il consigliere Egidio Santin chiederà le dimissioni dell'assessore Oliva Quaia, in quanto membro per due legislature del Cda della Fondazione e corresponsabile dell'inerzia firmata LegaNord che ha condotto il parco allo stallo e precipizio attuale.

L'Amministrazione anziché ringraziarci sbotta: "Spiace constatare che anche chi si presentava come il nuovo che avanza, ovvero Primavera, adotta tecniche e comportamenti da vecchia politica, non capendo che sparando a zero sull'attuale situazione di San Floriano non si fa l’interesse del Parco, delle persone che vi lavorano e della nostra Comunità. Il risultato che si ottiene è esattamente l’opposto, ovvero scoraggiare eventuali soggetti esterni ad investire su una realtà che è oggettivamente in difficoltà ma che racchiude in sé ottime potenzialità di sviluppo". Dichiarazione buffa, perché non stiamo "sparando a zero" ma semplicemente applicando trasparenza e informando i cittadini. Due cose che dovrebbero fare loro, anziché lamentarsi che -costretti dalla loro omertà- le stiamo facendo noi. Evidentemente si vuole mettere a tacere, specie chi segnala episodi di cattiva gestione, come ha fatto Ilario De Fort, membro del Cda della Fondazione che riceve costanti pressioni per gli "articoli diffamatori" in cui raccontiamo alcune verità sul parco.

Nel frattempo gli animali sono in mano alla gentilezza di un volontario, Toni De Fort, che a titolo gratuito li foraggia per tamponare la situazione d'emergenza. Quanto a lungo l'Amministrazione protrarrà l'indecisione di questo stallo? Nel frattempo pascoli, frutteti e coltivazioni deperiscono. Purtroppo al presidente Micco pare non sia consentito di render effettive le proprie dimissioni, in quanto nonostante il problema fosse noto da anni l'Amministrazione non sa cosa fare di S.Floriano se non continuare a prender tempo.

Per chi volesse toccare con mano, ecco un piccolo dossier sullo stato d'abbandono e degrado del parco. La situazione non è ovviamente imputabile alla scadenza del contratti di fine dicembre, in quanto a lungo pregressa. E' piuttosto il frutto del disinteresse verso le cose pubbliche, alimentato dalla mancanza di controlli sull'operato dei lavoratori e di un'organizzazione dei lavori. Le responsabilità sono ancora una volta del presidente Aldino Micco, che non ha saputo o voluto farsi valere imponendo che la gestione avvenisse, pur con tutti i limiti legati alla progressiva riduzione dei finanziamenti pubblici, a regola d'arte.

sabato 4 gennaio 2014

AAA cercasi presidente



In questi giorni è tornato in ribalta l'argomento parco di S.Floriano, questo perché aspettiamo sempre che una situazione diventi un'emergenza per dedicarle attenzione. Che il contratto dei sei lavoratori che curano il colle proprietà della Fondazione scadesse il 31 dicembre 2013 era noto da tre anni, ossia da quando la Fondazione Bazzi li ha presi in carico. Per evitarlo non è stato fatto nulla, oltre incrociare le dita sognando di nuovi generosi finanziamenti regionali. Che oggi la notizia faccia scalpore è dovuto all'atteggiamento di riservatezza perpetrato dal presidente Aldino Micco (LegaNord), eletto nel 2011 e poi rieletto in carica nel 2013 dall'amministrazione Della Toffola.
Micco, ora ufficialmente dimissionario, era stato rieletto a garanzia del finanziamento dalla Regione ma così non è stato ed inoltre in qualità di presidente è responsabile della situazione preoccupante del Parco di S.Floriano. Dal 2012 lo Statuto della Fondazione è violato nell'art.8 che prescrive l'approvazione da parte del Cda dei documenti di bilancio di previsione e conto consuntivo. I sindacati lamentano delle irregolarità nel trattamento dei lavoratori, abbiamo più volte chiesto un incontro pubblico o in Consiglio Comunale al quale c'è stato risposto "picche" e ora che la nave affonda il capitano l'abbandona. Tutto sommato è il male minore, personalmente spero che il Cda ne accetti le dimissioni e si proceda quanto prima a girar pagina eleggendo un nuovo presidente.

Guardando al futuro il gruppo Primavera ha studiato un pacchetto di proposte, una strategia di rilancio della gestione della Fondazione e del parco che abbiamo elaborato consultandoci con tecnici ed ex amministratori e sottoporremo all'attenzione del sindaco e del Consiglio Comunale, oltre che alla comunità organizzando incontri pubblici. Abbiamo improntato la strategia (qua il file pdf) sviluppata in quattro capitoli:
- riforma della governance della Fondazione,
- utilizzo di strutture e forme di lavoro,
- promozione della vocazione pubblica, didattica e rurale,
- necessità di progettualità.

Le proposte di governance sono articolate secondo una nuova visione del ruolo del presidente, della finalità della fondazione, del regime fiscale. Le proposte su lavoratori e le strutture riguardano il ricorso ad una cooperativa di lavoro e servizi, l'affidamento tramite bandi e il volontariato di giovani e associazioni.
Grande importanza viene mantenuta all'aspetto didattico e naturalistico, con lo sviluppo di progetti per l'inserimento di giovani nell'agricoltura, per cultura dell'ambiente e della biodiversità e per la promozione storico-archeologica. Tutto questo per affrontare le criticità immediate nell'attesa di poter sviluppare un progetto d'ampio respiro.

Questo documento è teso all'individuare un nuovo presidente che lo sposi, impresa non da poco visto che dev'esser individuato tra i residenti a Polcenigo in un momento di grande difficoltà generale. Vogliamo che il prossimo presidente non sia solo un volontario a tempo perso ma una persona seria che si presenti con un programma, un mandato da attuare e verso il quale render conto alla comunità per evitare che episodi come quello d'oggi non ricapitino.

domenica 10 novembre 2013

Ridateci Luigino


Il Consiglio Comunale del 8 novembre 2013 si apre con le dichiarazioni del consigliere Scagliotti e del capogruppo Polese che si lamentano di un articolo di giornale a seguito di questo post e del consigliere Perut che prende le distanze da quest’altro. Polese dichiara anche che “alcuni consiglieri hanno deciso di rinviare al momento più opportuno l’accettazione della delega” ci si domanda cosa ci sia di inopportuno nell’accettare una delega quando viene disposta dal sindaco, immagino avremo risposta al momento opportuno.
L’assessore Oliva Quaia, interrogata da Civica Democratica sulla decisione di far alloggiare gli archeologi impegnati nello scavo del Palù a S.Giacomo anziché a S.Floriano, dichiara che la struttura era “overbooking”, ossia che nell’intero mese di settembre, di circa 30 posti letto disponibili non ce n’erano nemmeno 5 di liberi, costringendola così a noleggiare dei letti oltre che pagare l’affitto al prete. Buon per S.Floriano che avrà le casse piene, meno per il Comune che spende più del previsto.
Quando arriva il turno del consigliere Imperio il sindaco e il segretario d’improvviso si ricordano che alle interrogazioni non viene dato diritto di replica, il consigliere viene zittito e può dirsi solo “parzialmente soddisfatto”, poi però se ne dimenticano quando è il turno dell’interrogazione del consigliere Perut. Imperio si dichiara discriminato, ci si ride sopra.
L’assessore Quaia finalmente si espone più volte argomentando dettagliatamente riguardo i propri referati e legge con trasporto i propri interventi, ma quando il consigliere Imperio le ribatte le ruba la parola il sindaco premuroso come una chioccia. In ogni caso un cambiamento positivo, certo che la maggioranza senza il vicesindaco Del Fiol è come il Barcellona senza Messi.
All’interpellanza Primavera su che fine han fatto i piccoli interventi urgenti sul castello, votati su nostra mozione all’unanimità a seguito dei lavori di pulizia svolti dai volontari coordinati dal GrAPo, risponde l’assessore Pegoraro dicendo che “è allo studio una convenzione con il Grapo” e che due operai inizieranno “a breve” la manutenzione ordinaria. Nei sei mesi che sono occorsi a questi passi da gigante gli infestanti sono cresciute rigogliose vanificando il volontariato svolto, ma vediamo il lato positivo: se neanche una mozione approvata all’unanimità smuove l’amministrazione non ci crucciamo quando ce le bocciano.
Polcenigo Che Vorrei  espone il problema della cattiva gestione di una colonia felina a Coltura, l’amministrazione ribatte che ha fatto un sopraluogo e il problema non c'è, quindi i cittadini se ritengo davvero non si rispetti il decoro dovranno rivolgersi ai carabinieri. Nel dibattito si scatena una gran cagnara con il consigliere Lupano che s’inalbera, si alza e se ne và ma poi cambia idea e torna per votare contro.
Altra mozione Primavera, a proporre il coinvolgimento della Commissione Cultura per la stesura di qualche evento didattico, d’intrattenimento o quant’altro in occasione dell’adunata nazionale degli alpini prevista a Pordenone nel mese di maggio che coinvolgerà anche Polcenigo viste già le cospicue richieste di pernottamento. Il sindaco s’arrota dichiarandosi contrario alla rigida pianificazione e ammaliato dal leggero fascino del “serendipity” ossia delle piacevoli scoperte casuali, come se un evento didattico potesse nascere dalla fortuita combinazione d’un alpino che si smarrisce e arriva in un’aula scolastica. Gli fa eco l’assessore Quaia che dichiara di non poter intervenire sulla didattica, smentita da Perut e Santin. Interviene il consigliere Scagliotti, che dichiara che tutti gli alpini saranno giorno e notte impegnati a Pordenone come un sol uomo, il sindaco divaga su quando cantava nel coro e la mozione viene bocciata.
La maggioranza procede poi comunicando d’aver nominato l’organismo indipendente di valutazione identificandolo con il revisore dei conti, che collabora da sei anni con gli uffici del Comune. Santin ed Imperio gli fanno presente che manca d’imparzialità, avendo a lungo tempo collaborato con le persone che deve valutare. Il sindaco prima dichiara “che lo prevede la legge” ma viene smentito in quanto la legge lo consente, non lo prescrive. Poi dichiara che era la scelta economicamente più vantaggiosa, ma Santin lo mette all’angolo domandando se hanno sondato altre possibilità, altrimenti non possono dichiarare nemmeno quello. Allora Della Toffola chiude dicendo che “la scelta più semplice è la migliore”, cita a sproposito il rasoio di Occam e poi tanto era solo una comunicazione, neanche si votava.
C’è ancora tempo per l’approvazione del piano comunale di classificazione acustica, i consiglieri Lupano, Perut e Imperio abbandonano l’aula perché essendo la documentazione resa disponile a ridosso del Consiglio non hanno avuto tempo per visionarla, Santin farebbe altrettanto ma invece rimane perché interessato a far domande, noi il piano l’abbiam letto e non ci convince, gli altri rimangono perché devono votarlo. Il piano manca di visione politica, classifica praticamente tutto il territorio di Polcenigo come zona mista residenziale (anche la Santissima, Palù, le colline, le risorgive, ..) si dimentica della biblioteca, non propone nulla  di concreto per risolvere il problema della rumorosità vicino alle scuole, mortifica i locali pubblici che propongono intrattenimento ma viene ugualmente difeso dal sindaco e approvato compattamente dalla maggioranza.
Si chiude il sipario.

lunedì 7 ottobre 2013

E 'mo son Bazzi amari


Lo scorso Consiglio Comunale il gruppo Primavera ha formalizzato mediante interrogazione all'assessore e membro della Fondazione Bazzi Oliva Quaia la richiesta di incontro pubblico formulata (a maggio 2013 e presto dimenticata) per fare chiarezza sulla gestione del parco di S.Floriano.

Si interroga l’assessore e membro della Fondazione Bazzi Oliva Quaia sulla data in cui tale incontro pubblico avrà luogo, chiediamo nel frattempo di avere un primo ragguaglio riguardo la situazione patrimoniale della Fondazione, sulla sua capacità di solvenza nel lungo periodo nei confronti dei lavoratori operanti sul colle, sul piano di gestione di tali lavoratori, sui progetti futuri che la Fondazione sta predisponendo nel mantenimento della vocazione ambientale, didattica e naturalistica che ricordiamo il parco deve mantenere e quali risultati ci si aspetta di ottenere in che tempi.

La risposta arriva invece dal sindaco, che sostanzialmente non risponde alle domande sollevate e rimpalla la responsabilità all'autonomia di gestione della Fondazione, come se il Consiglio Comunale non avesse appena rieletto presidente Aldino Micco pagando ancora dazio alla determinante presenza della LegaNord sul territorio di Polcenigo.
Per chi fosse arrivato da poco vi riepilogo gli ultimi anni del parco in sintesi: nel 2010 l'amministrazione Tondo nella figura dell'assessore LegaNord Claudio Violino chiude i rubinetti all'europarco, fiore all'occhiello di Polcenigo. Non si sa più dove trovare i soldi per la gestione della fattoria didattica e le coltivazioni biologiche, si hanno grosse difficoltà di manutenzione. Alla guida della Fondazione Bazzi l'amministrazione Del Puppo sotto pressione LegaNord nomina Francesco Franco, che prima fa un tentativo di privatizzazione, poi gli va male e scappa. Al suo posto imperterriti i nostri amministratori nominano un altro leghista: Aldino Micco che raccoglie i cocci di una gestione che va verso lo scatafascio, s'inventa il passaggio ad agriturismo per fare cassa ma evidentemente l'operazione non ha il successo sperato, visto che il commercialista che seguiva il parco abbandona l'incarico e solo a settembre 2013 (dopo molta pressione da parte Primavera) porta in Consiglio d'Amministrazione il bilancio 2012. Un documento fondamentale per la gestione dell'Ente, in ritardo d'approvazione d'un anno abbondante, che non viene nemmeno messo ai voti per evitare l'imbarazzo d'esser bocciato. Del bilancio 2013 per ora non v'è traccia, in palese contraddizione con lo statuto della Fondazione. Nel frattempo si fa finta di niente e in occasione della Sagra dei cesti, come rivendicato dal sindaco nella risposta alla nostra interrogazione, il Parco di S.Floriano presenta le iniziative d'autunno 2013. Il presidente della fondazione non presenzia per evitare domande, tutto l'onere viene scaricato alla neoeletta segretaria lasciata sola sul palco. Più che del parco si presentano le iniziative attinenti alle attività dell'associazione Gr.O.P. mai discusse in Consiglio d'Amministrazione, che si basano su dei preventivi di spesa ignoti in una totale mancanza di trasparenza gestionale e decisionale.
In questi giorni sembra i nodi stiano venendo al pettine e sono prossime le riunioni del CdA della Fondazione in cui si porteranno in approvazione il bilancio 2012 ed il preventivo/consultivo 2013. Finalmente.
Fino a quel momento non c'è dato prospettare quale sia il futuro possibile per il parco di S.Floriano, ma possiamo basarci sui fatti per considerare la gestione affidata agli uomini LegaNord Violino/Franco/Micco parecchio deludente (per esser buoni) e molto poco trasparente. L'amministrazione Della Toffola ha la precisa responsabilità politica d'aver scelto di dare continuità alla discutibile gestione di Micco e da questi ora ne deve pretendere trasparenza prima di tutto, oltre che le risposte alle nostre interrogazioni, per avere un punto di partenza per la progettazione futura. Progettazione che non può rimandare la necessità di revisione dello Statuto, sottraendo il parco a criteri di opportunismo politico e inserendolo, nel rispetto della sua vocazione pubblica/naturalistica/didattica, in un piano di gestione di prospettive più ampie che ridurlo ad agriturismo o vigneto.