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sabato 13 giugno 2015

Ormai è tardi

Giovedì [play] su richiesta di un gruppo di cittadini, facenti riferimento al gruppo "Insieme contro il mostro di Coltura" si è tenuta una riunione pubblica presso il teatro comunale. L'amministrazione ha invitato una dottoressa dell'Arpa, per presentare i dati tecnici.
Si è partiti con la ricostruzione dei fatti, presentata dal vicesindaco del Fiol. L'iter del piano delle antenne è stato avviato il 18 gennaio 2007 e definitivamente bocciato il 25 settembre 2012. Senza il piano delle antenne le compagnie telefoniche sono libere di contattare qualunque privato e chiedergli, dietro compenso, l'installazione di una torre di telefonia. Il costo della mancata approvazione del piano è stata 25mila euro, pagati dalla Comunità Montana, come ha precisato l'ex assessore Venier presente tra il pubblico a cui il sindaco a lungo ha evitato di dare la parola. Un'altra precisazione l'avevo già fatta intervenendo io, visto che sembrava che se Polcenigo non aveva un piano delle antenne fosse stata una casualità a cui questa amministrazione doveva adeguarsi. E invece il gruppo VivaPolcenigoViva ha contribuito (facendo mancare i sui 3 voti) alla bocciatura del piano. Pertanto partiamo pure dalla considerazione che il sindaco Della Toffola è a favore, come ha ribadito anche in serata, della "deregulation" sul tema delle antenne. Giusto per capire, perché poi uno si domanda come mai le cose vanno in una certa maniera e che le richieste vengano accolte solo di facciata.


Ma proseguiamo; il vicesindaco Del Fiol ha presentato la corrispondenza che l'Amministrazione ha intrattenuto con il gestore telefonico, che inizialmente era intenzionato a posizionarsi sulla proprietà pubblica in corrispondenza del serbatoio dell'acquedotto. L'Amministrazione aveva chiesto che fossero usati "materiali e colori" per minimizzare l'impatto, senza dare ulteriori dettagli né curarsi del fatto che fin dal progetto preliminare era evidente che Vodafone se ne stava fregando di quella vaga prescrizione. Il Comune avrebbe incassato circa 9mila euro all'anno di affitto e tutti sarebbero stati meno preoccupati, essendo il sito posto parecchio più in alto rispetto all'abitato della frazione. Sennonché l'imprevisto: il basamento dell'antenna andrebbe a interferire con la conduttore dell'acqua. A parte che trovo strano che non ci fossero alternative dal punto di vista ingegneristico, forse non le hanno cercate, ma come Venier ha avuto modo di osservare, l'amministrazione avrebbe potuto contattare ed espropriare parte del lotto accanto, ma non c'ha nemmeno pensato. Questa semplice idea non è arrivata da nessuno, perché com'è stato osservato dal pubblico piuttosto incazzato, l'assemblea con la cittadinanza è stata fatta a posteriori a frittata ormai fatta, e su richiesta, anziché prima. Inoltre l'Amministrazione avrebbe potuto pretendere e sorvegliare sul fatto che l'antenna impattasse il minimo possibile con il paesaggio, magari prevedendo un camouflage per nascondere le parabole. E invece no.


Quello che è successo è molto semplice, dov'era posta un'antenna carrello provvisoria, ossia presso il magazzino edile Celant (a cui vanno i soldi dell'affitto di Vodafone e magari in futuro anche di TIM), è stata eretta la nuova torre di Coltura. La compagnia telefonica ha ovviamene optato per la scelta per lei più semplice ed economicamente vantaggiosa. La dottoressa dell'Arpa ha spiegato che i valori calcolati sull'abitato sono inferiori al limite di normativa di 6 volt/m (nell'immagine sotto siamo a quota 17m), mentre il sindaco si è avventurato dichiarando che non ci sono elementi a sostegno che la vicinanza con l'antenna riduca il valore degli immobili in risposta a chi chiedeva una riduzione dell'IMU. I cittadini sono esplosi più volte per sfogare la loro insoddisfazione, vuoi per lo scempio di un paesaggio che era molto bello, vuoi per l'inutilità di un antenna esagerata che va a coprire un segnale che c'era già, vuoi per i soldi che il Comune si è lasciato sfuggire ma sopratutto per la preoccupazione per l'esposizione a lungo termine ad un ulteriore segnale radio che si potevano evitare.
Sollecitato più volte da Venier, ecco perché non gli veniva data la parola, il sindaco ha dichiarato che "l'amministrazione sta valutando la redazione del programma delle antenne" che ad essere sinceri mi sembra un po' vago come impegno. Sull'antenna di Coltura nessuna promessa d'intervento, diamo quindi il benvenuto a  questo nuovo sgradito arrivo ringraziando le amministrazioni precedenti e l'attuale per la loro incapacità.


giovedì 2 ottobre 2014

Coni di carta per le castagne



Sta per essere distribuito il primo numero del giornalino comunale, come deciso in seguito alla mozione n. 9637 del gruppo Primavera che ha ricordato al sindaco il suo impegno elettorale. Diciannove mesi fa sull'entusiasmo del momento era stato promesso da Della Toffola un bollettino cartaceo d'informazione trimestrale, dopo un anno abbondante di silenzio abbiamo ottenuto che almeno venisse inviato un resoconto annuale alle famiglie.
Anziché un servizio pubblico come auspicavamo ne sono venute fuori 12 facciate di propaganda elettorale e pubblicità, purtroppo la qualità non potevamo garantirla perché a Primavera Polcenigo è stato concesso uno spazio di solo 350 parole sulle 12 facciate complessive.
Per dare un'idea di come vengono tenuti da conto dall'A.C. il diritto di rappresentanza e la parità di espressione ho preparato un grafico che indica l'utilizzo dello spazio sul giornalino. Per completezza ricordo che le minoranze, divise, rappresentano in Consiglio Comunale 972 voti e la maggioranza 746 voti.



sabato 24 agosto 2013

Epic fail

Si attende con ansia la nomina da parte del sindaco dei Consiglieri Delegati per sapere chi ricoprirà la prestigiosa carica di Consigliere alle fontane.
Questo perché solo una mente artistica, lungimirante e geniale potrebbe pensare di utilizzare una tradizionale fontana da parete in modo così innovativo, piazzandola apparentemente senza logica alcuna nel centro del Cortivòn.
Nel libretto dei “Thest” si diceva appunto di “prolungare nel tempo tradizioni e consuetudini della nostra comunità” e creare  “un forte richiamo al territorio” ecco quindi un intervento urbanistico significativo in tale senso, che prende secoli di tradizione e li butta là in modo ignorante ma generoso (con i nostri soldi) proprio come da tradizione ”te trà la polenta al ciàn”.
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Che poi ad esser puntigliosi si poteva anche considerare il fatto che a Polcenigo ci sono mille altri posti per mettere una fontana, anche nel Cortivòn stesso se si desiderava riqualificarlo ulteriormente c’è un angolo piuttosto schifoso proprio lì accanto e dotato, guarda caso, di parete e rubinetto ad hoc. Oppure si poteva sistemare una delle tante fontane di Coltura, insomma alternative ce n’erano.
La fontana, per inciso, è stata donata dal norcino e scultore Ciano Barat all’associazione l’impresa nel turismo è donna, che l’ha consegnata all’amministrazione tempo fa per l’opportuna installazione.

domenica 15 luglio 2012

rEstate a casa


Arriva l'estate e gli eventi a cui partecipare si moltiplicano a tal punto che è difficile rimanere al passo e ricordarseli tutti. Associazioni, locali pubblici e Proloco si adoperano ad organizzare vari festini e festoni per portare qualcosa di nuovo e divertente a Polcenigo, raccogliere fondi o quant'altro. In genere per dare ad ogni manifestazione la giusta visibilità e pubblicità c'è chi si incarica di raccogliere tutte le date in un unico contenitore, dal consueto poco fantasioso nome "R-Estate con noi" ma non a Polcenigo, dove non esiste nessun coordimento tra le varie ProLoco, associazioni e pubblici esercenti. Il risultato è che ciascuno fa per conto proprio e anziché aiutarsi e collaborare, ad esempio offrendo più attività all'interno della stessa data, tutti gli organizzatori devono arrangiarsi dall'inizio alla fine.
Eppure basta poco. Da qualche mese qua accanto nella colonna a destra c'è un piccolo calendario di eventi, sicuramente incompleto. Sarebbe molto comodo se ad esempio l'Amministrazione Comunale ne avesse uno e lo mantenesse aggiornato, con un clic si potrebbe sapere giorno per giorno cosa c'è in programma a Polcenigo e probabilmente qualche persona in più parteciperebbe alla vita pubblica. Non avrebbe alcun costo e si potrebbe stamparne periodicamente una versione su carta ma anche in questo caso non si tratta di mancanza di soldi quanto di iniziativa e collaborazione.

martedì 3 aprile 2012

Microcriminalità politiche


Messaggero Veneto del 30/3/2012

Il caso Polcenigo e la Regione

Con un intervento sul Messaggero Veneto, il giornalista Mario Quaia ha portato all’attenzione “il caso Polcenigo”. Ovvero la vicenda di un borgo storico, splendido e già fiorente, che sta “morendo”. Ne sono seguiti numerosi interventi di amministratori e cittadini. Nel dibattito, gli intervenuti evidenziavano i meriti degli uni e i demeriti degli altri, addossandosi le presunte cause che stanno determinando il declino del borgo e gli eventuali interventi che potrebbero invertire la rotta. Il tutto nel chiuso del Comune stesso, come se questo fosse un’entità autonoma in grado di poter determinare le proprie sorti. Chi scrive non ha elementi per dire se esista uno specifico “caso Polcenigo”. Osserva, però, che il declino riguarda gran parte dei paesi e delle cittadine del Fvg, con punte, soprattutto in montagna, che hanno portato allo spopolamento di intere valli e all’abbandono di molti borghi. Le politiche della Regione, basate sulla concentrazione di risorse e attenzioni nei capoluoghi di provincia, sono la principale causa del declino demografico, sociale ed economico del territorio regionale; dei già vitalissimi centri mandamentali (Maniago, Spilimbergo, Codroipo, Gemona) e di splendidi borghi, tra cui Polcenigo. Quando si osservano gli effetti di determinate scelte viene a mancare la “controprova”, ovvero la possibilità di verificare quali esiti avrebbe prodotto una scelta diversa. In questo caso, invece, sono molte le prove che ci mostrano come siano state le politiche centralistiche della Regione a determinare il depauperamento del territorio. Passando in rassegna gli andamenti demografici dei comuni delle Province Autonome di Trento e Bolzano, anche trascurando le perle turistiche, si vede che lassù non è successo niente di quanto avvenuto da noi. Persino nella regione ordinaria del vicino Veneto si possono osservare piccole città vitali.

Si può affermare che sono state le scelte politiche della nostra Regione a depauperare le realtà territoriali, a concentrare le risorse e, conseguentemente, la popolazione in pochi agglomerati che vanno assumendo caratteristiche “suburbane”, compromettendo anche le città capoluogo. Il peggio arriverà a breve con l’azione “neocentralistica” congiunta di Stato e Regione. Il primo andrà a chiudere gli uffici giudiziari periferici e le tesorerie locali; la seconda ha già annunciato tutta una serie di “accorpamenti centralizzanti” che vanno dalla sanità alle Ater, dalle Università alle fiere. Da questo nuovo centralismo trarranno benefici almeno i residenti dei capoluoghi? Ogni medaglia ha il suo rovescio: se da un lato proseguiranno spopolamento, migrazione e abbandono, dall’altro s’incrementeranno l’edificazione spropositata, il traffico e l’inquinamento. Avremo così compromesso tanto il territorio quanto le città. Esiti che potranno essere evitati solo con una riforma che preveda una maggiore autonomia dei comuni.
Ubaldo Muzzatti

Cosa potrebbe fare l'Amministrazione quindi? Chiudere con le concessioni edilizie, Polcenigo è zeppa di vecchie case da ristrutturare e il territorio è un bene prezioso oltre che LIMITATO e poi ad esempio dare respiro e vita ai parchi di introducendone attività. Il Comune potrebbe addirittura GUADAGNARE da un semplice noleggio bicilette piazzato a S.Floriano o con delle imbarcazioni sul Livenza. Se non si realizzano neanche delle cose così semplici come si può sperare di coordinare le attività di ricezione turistiche con le iniziative di interesse che è possibile frequentare una volta a Polcenigo?
Invece l'altro giorno mi viene recapitato a casa un volantino (a breve il link al documento) con stampata una legenda molto dettagliata riguardante il significato di presunti simboli lasciati sui muri dagli zingari, con breve testo di invito ad un incontro firmato dal vicesindaco Santin, che dev'essersi speso talmente ad organizzare questa conferenza “Furti, rapine, e atti predatori, come prevenire” al punto da non aver avuto il tempo di scrivere "simboli zingari" su google e scoprire che è quasi certamente una leggenda metropolitana, e che "questo appello è inutile e può avere la conseguenza di alimentare il razzismo e l'ansia. Diffonderlo è dunque sconsigliabile." dice ad esempio Paolo Attivissimo nel suo sito antibufale qui.
Ora non mi spenderò nel collegare questo scivolone, l'inutilità di tale conferenza e i già noti episodi di xenofobia a carico di esponenti della Lega Nord, non è questo il punto dell'intervento. Mi dispiace piuttosto avere la personale sensazione che abbiamo degli amministratori così poco avveduti che non risolvono i problemi perché non li vedono neanche.

martedì 20 marzo 2012

Morire, dormire... forse sognare



Sul Messaggero della settimana scorsa il giornalista Mario Quaia ha colto decisamente nel segno descrivendo una situazione da anni sotto gli occhi di tutti: la progressiva scomparsa di ogni attività commerciale e produttiva dalla piazza di Polcenigo.
L'articolo è molto interessante ed espone per esser chiaro una lunga lista di attività che decenni fa animavano la piazza di Polcenigo che ora invece rimane deserta e silenziosa.

A mio vedere come spesso accade non c'è una sola causa scatenante, la piazza com'era molti decenni fa era il fulcro di una piccola comunità che la utilizzava per i suoi fini sociali e commerciali. Ai tempi dei nostri nonni  ben poche macchine giravano per le strade ed era sicuramente molto meno immediato di adesso andare a comprarsi le scarpe a Pordenone. Anzi, a quei tempi i soldi erano pochi e meno ancora era il consumismo, le scarpe si riparavano e risuolavano e questo spiega come mai una volta in piazza c'erano tre calzolai e ora nemmeno uno. Nel frattempo la comparsa delle catene di supermercati e grossi centri commerciali ha prosciugato progressivamente il bacino dei piccoli esercizi commerciali, che han spesso chiuso attività una volta raggiunta l'età pensionabile da parte dell'esercente e nessuno ha raccolto il testimone di quella che è sembrata una gara troppo in salita e dal montepremi troppo esiguo. Le attività sopravvissute sono quelle che, grazie alle loro peculiarità, hanno potuto contare sull'affluenza di clienti dal resto della provincia. Quindi sono giunti fino a noi ad esempio il bar Pinocchio e la pizza rustica del Vecchio Caffè, ma le attività che facevano riferimento esclusivo alla comunità di Polcenigo si sono ridimensionate, soffrono o sono già scomparse.
Nella crisi stessa c'è però l'opportunità di rinascita, se si riesce a leggere tra le righe. Se come abbiamo visto le uniche attività superstiti sono quelle che hanno saputo strizzare l'occhio allo straniero proponendogli qualcosa di particolare, questa potrebbe essere la strada giusta da percorrere. Sviluppare le peculiarità del Comune, esaltarle e servirle al mercato. Se il mercato locale sta morendo, cerchiamo di adattarci a quello globale preservando la nostra identità.

venerdì 2 dicembre 2011

La linea 56K è un diritto (DPR 318/97), l'ADSL no


Sempre per far ordine riprendiamo il lungo filo della storia riguardante l'ADSL, perché è una storia molto lunga. Se n'è parlato spesso e commentato tantissimo nel blog PolcenigoPartecipata, spulciando i risultati di una ricerca veloce, ad aprile 2007 (alternativa wi-fi), giugno 2007 (internet veloce a Caneva), gennaio 2008 (progetto Mercurio) marzo 2008 (si aspetta ancora il wi-fi), gennaio 2009 (si appaltano le antenne per il wi-fi) e poi via-via fino a giugno 2011 (arriva la fibra ottica... a Budoia).
La situazione attuale è che una centralina ADSL è stata installata nell'edificio del Municipio, al momento unico detentore di questo tanto ambito servizio. I polcenighesi per ora si arrabattano con le chiavette usb (Tim, Vodafone, Tre) se hanno la fortuna di vivere dove c'è la copertura di rete, oppure possono fare abbonamento ad uno dei gestori che forniscono il servizio di internet wi-fi, che garantisce una velocità di connessione abbastanza buona, abbastanza spesso (dipende) e soprattutto se si è a portata dell'antenna. Al momento non ci è dato sapere quali siano le intenzioni dell'Amministrazione Comunale, ne di conseguenza tantomeno i tempi. Arriverà l'ADSL nella nuova scuola? E nelle case della plebe? Telecom fa orecchie da mercante e nel frattempo l'Amministrazione Comunale giustamente dice: noi ce l'abbiamo, usiamola.

Anonimo ha detto:
Consiglio comunale: ho letto che le opposizioni hanno chiesto la trasmissione in diretta via internet delle sedute del consiglio comunale e commissioni varie. Non vedo l'ora della sua attuazione. Complimenti.
Anonimo ha detto:
Ottimo veramente! Posso chiedere un consiglio ai più esperti e aggiornati in tecnologia? il problema della velocità della connessione internet è stato risolto? Ve lo chiedo perchè navigo con chiavetta tim 14.4 (ha un buon costo) e mi sembra di avere un criceto che corre sulla ruota dentro al pc e quando al'è strac nol cor pì e la connessione è lentissima o si blocca... figuriamoci poter vedere la seduta del consiglio comunale. Aspetto un consiglio, grazie.

Olio di gomito


Il vicesindaco mi ha chiesto gentilmente di aprire un paio di argomenti in modo che questo spazio sia più fruibile a chi vuole partecipare. Lo accontento ben volentieri, visto che ci fornisce informazioni e spunti di discussione interessanti.

Martedì 29 novembre ore 20.30 si è tenuto in Sala Consiliare un incontro avente per tema “Raccolta oli vegetali usati “ dove è stata illustrata questa necessità che riguarda ristoratori, sagre e famiglie.
Molto ben riuscito tecnicamente, grazie alla proiezione di una slide di ASM Rovigo che ringraziamo pubblicamente . Se dobbiamo usare un linguaggio cinematografico critica **** stelle – pubblico *.

La presenza dell’Assessore Provinciale all’Ambiente Zorzetto ha dato all’incontro uno spessore che va oltre Polcenigo perché il tema trattato riguarda l’intera Provincia, le tre Aziende presenti sul territorio che si occupano di raccolta e smaltimento rifiuti
Cosa ci si propone con la raccolta degli oli vegetali usati:
1) non inquinare i nostri fiumi
2) non impedire il corretto funzionamento degli impianti di depurazione
3) riciclare e trasformare in biodiesel l’olio raccolto
4) non produrre CO2

Per i motivi di cui sopra L’A.C. ha acquistato 300 tanichette da 5 lt che saranno distribuite gratuitamente alle famiglie con 4 e più componenti, riportate in un elenco estrapolato dai dati anagrafici del Comune.
Questo si farà tutti i giovedì pomeriggio a partire da giovedì 15 dicembre nel Centro di raccolta di Via Murada a San Giovanni: poi le tanichette riempite dovranno essere portate e svuotate in appositi contenitori più grandi mentre la tanichetta resterà di proprietà del cittadino.
Per i ristoratori e le attività che attualmente pagano Aziende per far ritirare l'olio vegetale usato l’A.C. si impegnerà per una convenzione che possa aiutarli in questa loro esigenza.
L’iniziativa si colloca nel quadro della "raccolta differenziata spinta" che sta dando buoni risultati sia percentuali che economici (attualmente siamo al 71,33% ed il costo per il Comune per il 2011 è inferiore di circa 10.000 €, quindi il 2,5%).

Un grazie ai cittadini che hanno compreso l’importanza di tale procedura ai quali tuttavia diciamo ancora che i costi da loro sopportati sono proporzionati al nucleo familiare ed alla superficie dell’abitazione, e non alla quantità di rifiuti prodotti.
Risulta quindi del tutto inutile abbandonare i rifiuti.

l'Assessore all'Ambiente
Giuseppe De Val

Apprendendo ora la problematica dello smaltimento degli oli vegetali, mi sono informato che fine fanno quelli che transitano per la cucina di casa. In cantina abbiamo già una tanica dove li accumuliamo e usiamo come combustibile naturale per l'annuale panevìn. Non credo beneficierò quindi della tanichetta con l'adesivo comunale, anche perché il mio nucleo familiare è composto da meno di 4 componenti e quindi il mio nome non è stato estrapolato nella lista dei fortunati. Che poi.. immagino uno possa anche usare la propria tanica, no?

martedì 17 maggio 2011

Suona la campanella

Riporto, un po' in ritardo, l'invito giratomi in nome del Gruppo Genitori Polcenigo da Fabio e Valeria in merito ad un'incontro pubblico con argomento le scuole di Polcenigo. Polcenighesi, se non volete lamentarvi e basta, sarebbe una buona idea partecipare. Mi ha fatto sorridere "utenti scolastici". Non ci sarà Di Meo. 

Ai Genitori e alle Famiglie di Polcenigo

Il Gruppo Genitori Polcenigo, che da circa un anno si è attivato con varie iniziative a favore della scuola, considerata l’importanza che riveste l’istituzione scolastica per il nostro paese, prima della fine di questo anno scolastico, vuole portare all’attenzione dei genitori e dei cittadini l’argomento “la SCUOLA di Polcenigo e il suo FUTURO”. Infatti la nostra scuola nell’immediato sarà oggetto di due importanti novità:

• Con l’applicazione pratica della “riforma Gelmini” sono previsti già da settembre ulteriori tagli al personale docente della scuola primaria e, di conseguenza, una riduzione dell’orario scolastico;


• Il Comune di Polcenigo a breve dovrà decidere come alloggiare gli utenti scolastici a partire dal nuovo anno (container, prefabbricati, ristrutturazione degli edifici attuali..).

Per essere informati e poter confrontarsi su questi argomenti è stato organizzato un incontro pubblico:

GIOVEDI 19 MAGGIO ALLE ORE 20.45
presso la Scuola di POLCENIGO:

All’assemblea sono stati invitati la Dirigente scolastica, il Sindaco, il Presidente d’Istituto e la Referente del Coordinamento Genitori Democratici della provincia di Pordenone. Considerata l’importanza di questi temi, che come genitori e cittadini ci riguardano direttamente, confidiamo in un’ampia partecipazione.

lunedì 24 gennaio 2011

La lista della spesa


Lasciamo gli anonimi sfogarsi e magari scannarsi, spero si stanchino o elimino a vicenda, chissà. Ripropongo invece qua (dove vi invito ad essere costruttivi) l'interessante lista delle proposte amministrative compilata dai commentatori più propositivi (anonimi e non) con la mia aggiunta del 21esimo punto, nell'attesa arrivi la documentazione delle critiche che mi sono state mosse a riguardo, al momento ancora senza motivazione. Si tratta come già evidenziato di una bozza sbrigativa, sentiamo se qualcuno ha qualcosa di interessante da integrare a questa scaletta.


1. Trasparenza amministrativa sul sito comunale (incompleto, poco aggiornato e molto poco funzionale)
2. Edifici scolastici (la messa in sicurezza del plesso di Range sarà proibitiva come costi, come faremo?)
3. Degrado ambientale (richiesta di maggior tutela, manutenzione e valorizzazione)
4. Disastro ambientale (pessimo stato dell'intervento "d'emergenza"sull'argine del Gorgazzo)
5. Parco di san Floriano (fiore all’occhiello o peso?)
6. Viabilità (è ora di qualche senso unico?)
7. Wi-Fi (a che punto siamo con il ricorso al tribunale)
8. Banda larga (qual'è lo stato di fatto, quando arriverà finalmente a Polcenigo?)
9. Caserma (spreco o utilità?)
10. Strade da terzo mondo (i soldi per rifare il manto stradale ci sono?)
11. Cortivon (parcheggio da rivedere?)
12. Stipendi dei funzionari comunali (richiesta di maggiore trasparenza)
13. Digitale terrestre (cosa stiamo facendo per migliorare la copertura?)
14. Albergo diffuso (quando si sapranno i risultati del bando?)
15. Funzionamento delle commissioni (si riuniscono oppure no?)
16. modifica allo Statuto comunale (la commissione statuto non doveva riunirsi mesi fa?)
17. Castello (i soldi a bilancio ci sono, a quando qualche miglioramento visibile?)
18. Piazza e parcheggi a Coltura
19. Latteria di Coltura ( riconversione o vendita?)
22. Mezzomonte (il candidato Quaia aveva una proposta di riqualifica, qual'è quella di Del Puppo?)
21. Criteri trasparenti di assegnazione degli impianti sportivi comunali alle associazioni sportive.

giovedì 25 novembre 2010

Quicksilver Messenger Service - Happy Trails (1968)

Platone elenca tre classi sociali che formano lo Stato sulla base di una teoria dell'anima composta da tre parti. La parte concupiscibile, l'istinto, equivale alla classe dei lavoratori, uomini di bronzo. La parte animosa, la forza emotiva, corrisponde invece ai custodi, uomini d'argento, mentre la parte razionale, la ragione, spetta ai governanti, uomini d'oro. E poi ci sono i postini. Ora appare evidente che ciascuno debba conoscere se stesso al fine di esprimere il proprio potenziale, per il suo bene e quello della comunità. Quindi non è opportuno ne giusto che chiunque venga forzato a fare un lavoro che non è in grado di fare, che non sente proprio e che probabilmente gli viene male. Ad esempio prendiamo un ragazzo pieno di talento e mettiamolo in sella ad un motorino carico di lettere da consegnare per le vie di un paese che non conosce. Sfortuna vuole che il suo destino non sia fare il postino, perché è lento, impacciato, si perde di continuo, si demoralizza, procede ad una media di tre vie al giorno nelle tre ore di lavoro giornaliere che gli sono concesse. Non consegna la posta. Il suo talento potrebbe essere suonare il pianoforte o munger vacche, di certo non fare il postino (perché ricordiamolo, il postino invece consegna la posta) e così sono ormai due settimane che la produttiva S.Giovanni di Polcenigo non riceve telegrammi, posta ordinaria, bollette, periodici, esami medici e eventuali pacchi bomba all'antrace.
Esiste però un responsabile dei postini, con un ufficio nella sede di Porcia, che si guarda bene dal rispondere alle telefonate dei polcenighesi sempre più incazzati ed esiste sopra di lui una Direzione Provinciale che si spera si adoperi a risolvere la questione prima che qualcuno denunci le Poste per interruzione di servizio.