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sabato 5 marzo 2016

Il lungo inverno di Polcenigo



L'incontro organizzato per ieri sera al Cinemateatro di Polcenigo dalla Proloco è una metafora di come vanno le cose in questo Comune. Un appuntamento colmo di merito e stimoli interessanti con un esperto metereologo a disposizione per discutere il tema importante e d'attualità dei cambiamenti climatici calati nel nostro contesto territoriale. Essendoci così tanti boschi, campagna e natura apprezzata a suon di "like" avrei immaginato il teatro con molto pubblico. Invece c'erano solo una dozzina di persone (sempre le solite facce) ed a introdurre la serata una vergognosa e ostinatamente ignorante propaganda negazionista da parte del sindaco Della Toffola e dello scudiero Pegoraro che hanno sfacciatamente dichiarato che la natura cambia da sola e che la responsabilità dell'uomo a riguardo è tutta da dimostrare. Non spendo una parola a commento ma il dottor Sergio Nordio dell'Osservatorio meteorologico regionale del FVG ha potuto constatare che Polcenigo è fermo culturalmente al Medioevo e si sarà domandato come mai l'hanno invitato a parlare qua se non interessa a nessuno e chi è stato nominato ad amministrarci pensa che la comunità scientifica internazionale sia composta da allocchi catastrofisti.
D'altra parte mentre le Associazioni boccheggiano, l'abitante di Polcenigo sfoga il suo spirito civico su Facebook, usato per pubblicità, sputtanarsi a vicenda o condividere foto di cartoline del passato mentre il presente và in malora senza che nessuno se ne curi. Adesso hanno pensato di fare un gruppo whatsup in cui segnalarsi a vicenda le persone sospette, una specie di ronde di quartiere ma senza uscire di casa. Ma scusate, se vedo qualcuno entrare da una finestra io chiamo i carabinieri, no? Un placebo per gente isterica che si segnala a vicenda le macchine con una targa strana o le persone che girano di notte con il cappuccio della felpa in testa. Nella vita reale è peggio, dopo che alle ultime elezioni abbiamo avuto a sproposito un centinaio di candidati al Consiglio Comunale, tutte le Commissioni Consiliari sono svanite beatamente nel nulla talmente misera è la voglia di partecipare alle loro riunioni. Nemmeno il Consiglio Comunale si riunisce più e tutto sommato meglio così vista l'inedia dei Consiglieri Comunali, che scaldano il banco e ritengono che il tempo che si annoiano in sala consiliare valga il gettone di presenza con cui sono ricompensati.
Ma di quanto ha appena scritto quasi nessuno è a conoscenza, perché praticamente nessuno alza il culo per andare a vedere o fare davvero qualcosa. Ci fossero almeno dei giornalisti che facessero il proprio lavoro seriamente, forse l'opinione pubblica sarebbe scossa dal torpore. Invece chi scrive sui giornali (non chiamiamoli neanche giornalisti) aspetta lettere e comunicati seduti in redazione, meglio se con foto allegata, e non verificano (figurarsi approfondire!) quanto gli viene trasmesso, riducendo i quotidiani a insipidi megafoni del piccolo politico locale o del megalomane di turno.
Tempo fa credevo fosse possibile cambiare tutto questo, e forse lo è.. spero. Ma per il momento ho smesso di provarci e mi sto concentrando su altro. Nel 2013 volevamo far rifiorire assieme Polcenigo, oggi invece è ancora pieno inverno.

martedì 16 settembre 2014

Odio il piovedì


Sabato scorso a Budoia c'è stata l'interessante conferenza "Aspetti climatici del FVG" presentata all'interno della consueta sagra dei funghi, che si è arricchita presentandosi nella dicitura "Sagra dei funghi e dell'ambiente". I tre relatori, di cui non riporto i nomi perché ci sono state delle modifiche rispetto al programma, sono intervenuti per presentare il clima della Regione con le principali tendenze in cambiamento, le criticità della stagione nevosa e l'attività di ricerca del minimo di temperatura riscontrabile nelle doline.
Partendo dall'ultimo intervento è stato molto interessante scoprire come le caratteristiche geometriche delle doline contribuiscano a creare una situazione locale di aria esageratamente fredda che in contesti particolari (assenza di vento e nuvole) può portare alle temperature impressionanti di quasi -50°C. Gli altri due interventi hanno prospettato un preoccupante scenario futuro. Sull'arco montuoso friulano si formano facilmente le nuvole per l'incontro di venti caldi e freddi e pertanto piove molto o nevica. La neve però risente dell'aumento di temperatura globale e pertanto nella sua parte a contatto con il terreno non congela come in passato ma è soggetta a maggiori episodi di scorrimento. Detto più semplicemente: più neve e più valanghe. Anche a Piancavallo, dove però a causa dell'altitudine modesta il problema principale sembra essere che piove tantissimo e in quest'anno sono già stati raggiunti i 4 metri di pioggia. Nel complesso però in Regione la tendenza è verso una minore quantità di pioggia complessiva (circa -100ml) il che significa che piove di più e più intensamente in certe zone e parecchio di meno in altre. La temperature medie si stanno alzando e quello a cui stiamo assistendo è un prolungarsi delle instabilità della primavera dentro l'estate e dell'autunno dentro l'inverno. Il freddo e il caldo fanno capolino ma in maniera breve ed intensa, così com'è stato per quest'anno con le nevicate di fine inverno e il torrido ma breve mese di giugno. Questo in brevissimo quello che si è detto nelle quasi tre ore di conferenza, davvero molto interessanti. Il margine d'errore di queste previsioni ovviamente c'è ed è legato all'incertezza dovuta alla variabilità del clima e del tempo limitato delle osservazioni sperimentali; oltre ovviamente a non poter predire cosa avverrà quando il sistema climatico uscirà dall'equilibrio dinamico che stiamo alterando. In ogni caso sono stati fatti i complimenti dai relatori all'amministrazione per aver portato a conoscenza dei cittadini le problematiche dell'ambiente nell'occasione della sagra di paese e così già a pochi mesi dalla rielezione la rinnovata amministrazione De Marchi è già partita con il piede giusto.

sabato 7 giugno 2014

PalHùmus Park

Grazie all’interessamento dell’assessore Salatin i Comuni di Caneva e Polcenigo hanno ospitato la 4a edizione di Humus Park. Come spero già sappiate è un evento internazionale di arte contemporanea. Gli artisti osservano la natura e il paesaggio ed elaborano interventi creativi contestuali, unici e irripetibili, nel massimo rispetto dell’ambiente con cui instaurano un dialogo che rimane a disposizione della lettura ed interpretazione del visitatore. L’evento ha avuto un grande e meritato successo lasciando organizzatori, artisti e pubblico soddisfatti e portando a conoscenza di molti la bellezza dell’area archeologica del Palù di Livenza, che al momento ha un sito internet, tre-quattro loghi ma ancora nessun piano di gestione condiviso dai due Comuni.
Per le due amministrazioni comunali, che faticano a coordinarsi tanto che una manda gli operai a pulire quando l’altra invita le scolaresche a fare le visite guidate, ecco alcuni suggerimenti:

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Rimuovere la spazzatura, in particolare quella accanto le opere d’arte…
20140529_134436dubito che gli artisti intenti nella creazione del “serpentone” non abbiano notato i due fari.
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Riempire le pozze di fango sul sentiero della Santissima, impossibile attraversare senza infangarsi…
20140529_135010ma non con foglie o ramaglie, che non serve e nulla.
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Sul ponte ce ne sarebbe da dire. Ufficialmente chiuso ma misteriosamente aperto durante l’evento e poi richiuso. Sulla mappa è segnalato come attraversabile, il sindaco a novembre aveva dichiarato che “dei tecnici ne avevan confermato la tenuta” ma la perizia non ce l’ha mostrata e poi l’ha chiuso.

lunedì 17 marzo 2014

Puliamo Polcenigo


Domenica 16 Marzo si è tenuta per i fossi, i campi e i prati di Polcenigo la Giornata ecologica 2014. Alle 8.30 parecchia gente già animava il Cortivòn, ritrovo per la registrazione dei partecipanti e per la divisione in squadre. Poi via a far pulizia riempiendo sacchi su sacchi di rifiuti abbandonati fino all'ora di pranzo, gentilmente offerto ai volontari dalla Proloco Polcenigo.
Prima di tutto un doveroso ringraziamento alla Proloco che ha promosso e organizzato in tempi rapidi la manifestazione e che merita il riconoscimento della sua buona riuscita.
Ora alcune considerazioni molto schematiche, in positivo e in negativo, perché la prossima giornata sia ancora più proficua e piacevole.

COSA HA FUNZIONATO BENE:
  • il timing dell'evento, soleggiato da star bene all'aperto ma prima che la primavera avvolga e ricopra i rifiuti
  • la collaborazione con Ambiente e Servizi che girava a raccogliere i sacchi dei volontari
  • sensibilizzare le persone di passaggio ben impressionate dal lavoro dei volontari
  • l'esercizio di profondo senso civico, misura e presa di coscienza di un problema serio
  • l'ottimo pranzo organizzato dalla Proloco, ben oltre la semplice pastasciutta


COSA SI PUO' MIGLIORARE:
  • allargamento ad altre associazioni e gruppi, più siamo più piacevole e produttiva è la giornata
  • la spesa di 748,03 € per il coinvolgimento di Ambiente e Servizi è notevole, forse è meglio arrangiarsi con un pickup e portare tutto all'ecopiazzola
  • il coinvolgimento delle scuole, per educare i ragazzi nella pratica a non essere dei barbari
  • attrezzatura: è vero che ciascuno può pensare al proprio ma qualche rastrello, forca e guanti di riserva non guastano per le situazioni difficili o per le emergenze
  • fotografie: non c'è niente di più comunicativamente efficace di un immagine prima/dopo, oltre alla piacevole gratificazione di riconoscersi immortalati in una giornata utile per la propria comunità 


La prossima occasione per fare tesoro degli errori e dare pratica alle migliorie e nuove idee è l'evento Puliamo il Mondo ossia l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. In Italia lo promuove Legambiente, si terrà il 26, 27, 28 settembre 2014 e fornisce tra le altre cose dei gadget utili per le giornate di pulizia e per rendere riconoscibili i volontari durante l'attività, materiale informativo per le scuole e ovviamente l'assicurazione ai volontari.

Una nota di colore, per chiudere: i rifiuti più abbandonati sono lattine di birra, pacchetti di sigarette e bottiglie di plastica. Tutti materiali tranquillamente riciclabili senza costi aggiuntivi. Traetene le conclusioni che ritenete opportune, l'inciviltà non ha logica.

venerdì 13 settembre 2013

Duià come 'na volta


Quest'anno la Primavera ha per la prima volta partecipato alla Sagra dei Sést, cercando di dare un significato profondo alla sua presenza alla manifestazione. Abbiamo scelto di mantenere la linea programmatica che ci caratterizza non muovendoci da soli bensì collaborando con un gruppo esistente: il Cesto di Giochi che da molti anni è presente alla sagra (anche se non sempre gli amministratori si ricordano di inserirlo nel programma, come quest'anno) per dare uno spazio di divertimento e intrattenere i più piccini.
Il tema che abbiamo scelto di sviluppare assieme è stato Duià come 'na volta, legato alla proposta della Banca della memoria. Brevemente si è trattato di un'iniziativa per ricordare ai più grandi ed insegnare ai giovani che per divertirsi non serve sempre comprare nuovi giocattoli, può bastare una pila di barattoli di latta e qualche gomitolo. Giochi d'altri tempi fatti con materiale di recupero, inventiva e molta fantasia che hanno saputo coinvolgere e divertire i bambini d'oggi, creando così un'ulteriore legame con i loro nonni. L'esperienza del gioco come intrattenimento ma anche come apprendimento di una realtà del nostro passato recente e riscoperta di una via di sfogo semplice e genuina all'esuberanza dei bambini moderni, troppo tempo chiusi in salotto davanti alla playstation.

lunedì 18 marzo 2013

Porc in Borc



Sabato 16 Marzo la piazza di Polcenigo s'è insolitamente riempita di gente. Mi rendo conto che non è il massimo pubblicizzare un evento dopo che si è consumato, ma credo che questa recensione abbia una sua ragione. Partiamo dall'inizio: l'evento è stato promosso dalla ProLoco Polcenigo e dal gruppo amatori calcio Borc FC, è stato comprato un maiale di 190 kg dal parco di S.Floriano e poi organizzato come cucinarlo, servirlo e consumarlo, preparata la postazione musicale, un chiosco e via dicendo. Di fatto s'è così creato uno spazio protetto, una piccola piazza nella piazza dove la gente è affluita. Si è deciso di inglobare l'inaugurazione della gelatiera per avere un'attrazione anche pomeridiana e le persone hanno premiato l'iniziativa accorrendo numerose.
La serata si è spesa tra musica, allegria, balli in piazza e chiacchiere fino a notte fonda. Sicuramente ha aiutato molto la riuscita dell'evento l'esser prossimi alle elezioni amministrative in quanto molti politici locali hanno colto al balzo l'occasione per un bagno di folla, più o meno riuscito. La mia considerazione è che le associazioni di Polcenigo han dimostrato di poter promuovere delle belle feste anche al di fuori del circuito dei soliti eventi, proponendo qualcosa di nuovo e interessante. Le persone presenti erano prevalentemente gente del posto e se solo capissero che in un Comune così piccolo la loro partecipazione fa la differenza le serate così piacevoli sarebbero la norma e non l'eccezione. I volontari delle due associazioni hanno lavorato tantissimo per montare e smontare le attrezzature in giornata e non hanno avuto vita facile per richiedere i permessi per musica, cibo, alcolici, occupazione suolo pubblico. L'evento ha avuto successo ed è la dimostrazione che  con l'impegno e la buona volontà si possono portare delle novità e fare bene alla comunità, ma è anche fondamentale capire che la collettività dev'esser ricettiva e partecipare per prima agli eventi, venire in piazza a fare conversazione, mangiare e bere assieme per gusto personale, d'identità e d'appartenenza perché Polcenigo è un posto piccolo abitato da poche persone e quindi siamo in grado di essere efficienti ed attrattivi solo se collaboriamo e partecipiamo tutti quanti.

domenica 17 febbraio 2013

L'allievo ha le potenzialità ma non s'impegna

Qualche volta ricevo per posta L'Azione Cattolica e in genere ci pulisco il vetro della stufa. Questo articolo (10/02/2013) invece ve lo condivido, parla dei Comuni dell'Alto Livenza (con un sito web a dir poco fastidioso e macchinoso), per la prima volta presenti al BIT di Milano, ossia La Borsa Internazionale del Turismo.
Si tratta di una manifestazione internazionale tesa a radunare operatori turistici, agenti di viaggio, aziende e ditte di promozione turistica al fine di lanciare ad un osservatorio qualificato l'offerta turistica di singole realtà di tutto il mondo. Insomma una cosa molto positiva, bene. Leggo l'articolo e arriva una stoccata per Polcenigo, non abbiamo partecipato alla stesura della cartina, ci bacchetta la giornalista. Fosse solo cattiva pubblicità, ma deduco che non aver partecipato significhi anche passare in secondo piano rispetto agli altri Comuni con cui dividiamo l'iniziativa alla fiera e quindi avere una minore visibilità e minore attenzione verso le nostre attrattive turistiche. Insomma Polcenigo partecipa ma solo con il nome. Già qualcosa, ma forse troppo poco.

martedì 12 febbraio 2013

Neve al sole di Primavera



Prosegue l'attività di coinvolgimento decisionale dei cittadini di Polcenigo al programma elettorale. Abbiamo organizzato quattro appuntamenti nelle frazioni, precisamente:

mercoledì 13/2 ore 20.30 presso la pizzeria Vecchio Caffè 
giovedì 14/2 ore 20.30 presso il bar Sprizzetto
martedì 19/2 ore 20.30 presso il bar Sorgente
giovedì 21/2 ore 18.30 presso trattoria Marcandella

con l'intento di mettere a disposizione della comunità il lavoro svolto, affinché possa essere d'indirizzo per la preparazione dei prossimi programmi elettorali. La scelta di condividere i risultati non è solo questione di rispetto verso i cittadini che hanno dato il loro contributo, ma anche perché crediamo nel superamento dei personalismi, una piaga sociale a Polcenigo, e nello spirito di collaborazione per il bene comune. Durante le nostre attività pubbliche abbiamo raccolto molto entusiasmo e incoraggiamenti  quindi siamo lieti di proporci apertamente e condividere i risultati dei sondaggi che abbiamo preparato. Sarà inoltre un'occasione per presentare il nostro gruppo ma sopratutto il nuovo metodo di cui siamo promotori.
Non a caso tra le questioni maggiormente individuate come prioritarie emerge quella sociale e basta guardarsi attorno per riconoscere nel proliferare di liste civiche e manie di protagonismo una frammentazione che è sintomo di un malessere. Non abbiamo la pretesa di essere la medicina a questa situazione, ma speriamo di poter contribuire a indicare la strada per uscirne e per questo anteponiamo il metodo e il gruppo rispetto agli interventi puntuali e alle singole persone.
La nostra azione è tesa a facilitare la partecipazione comunicando in modo aperto e trasparente, e lavoriamo per valorizzare i contributi ricevuti. Così come per allargare le nostre conoscenze sulle problematiche e sulle priorità abbiamo stimolato e agevolato la partecipazione ora per promuovere e allargare il nostro gruppo desideriamo intavolare un discorso sui contenuti emersi, con la speranza che qualcuno trovi interessanti e condivisibili le tematiche e la metodologia proposte e scelga di portare assieme a noi sul tavolo le proprie idee. Vi aspettiamo numerosi agli incontri, a presto.

PS. Non temete, non ci siamo dimenticati di Mezzomonte!


mercoledì 26 settembre 2012

In Egidiam


"Fino a quando dunque, Egidio, abuserai della nostra pazienza? Quanto a lungo ancora codesta tua follia si prenderà gioco di noi?"   A quanti sprechi di pubblico denaro dobbiamo ancora assistere prima che l'inerte sindaco intervenga? Dopo i soldi regalati alla Vigile S.Giorgio, i manifesti inutili, gli striscioni giganti dei propri assessorati destinati a far la polvere in qualche armadio, le medagliette del Comune (sempre con specificato i propri assessorati) distribuite come piovesse, la pittoresca richiesta di acquisto di cinque divise per rondisti ora riteniamo che la misura sia stata definitivamente colmata.

Sabato 22 settembre il vicesindaco ha deciso che era giunta l'ora di festeggiare. Celebrare cosa di preciso non c'è dato saperlo, interrogato in merito in Consiglio Comunale ha spiegato di "voler diffondere la cultura musicale del genere rock e sensibilizzare i giovani verso un consapevole consumo di alcolici". Wow. Ha scelto come location il parcheggio di piazza S.Giovanni, il che ha comportato ore di lavoro per gli operai comunali per smontare, trasportare e rimontare il palco che era già pronto in piazza Polcenigo dalla sagra dei cesti. Questa decisione era in realtà nata settimane prima, quando Santin si è inserito quasi per caso nell'organizzazione di una festa del bar Sprizzetto, che voleva festeggiare la fine dell'estate con l'elezione di una reginetta di bellezza. Percependo nell'iniziativa un sentore di "identità culturale", Santin ha deciso di coinvolgere anche il bar Nuovo, che non vedendo il senso dell'evento condiviso ha prima tentennato e poi risposto "no grazie". Imperterrito ha portato la decisione in Giunta, che gliel'ha bocciata facendo slittare la data e incasinando così l'organizzazione del bar Sprizzetto che si è visto sedotto e scaricato e quindi ha dovuto gestire l'evento in totale autonomia e in tempi molto ristretti, rinunciando ad esempio alla passerella all'esterno. Sabato quindi anziché una festa generale abbiamo assistito a due feste distinte, separate da meno di cento metri. Una è riuscita molto bene, l'altra decisamente no. La festa del vicesindaco inizia da manifesto alle ore 21.00 e ad aspettare il gruppo suonare ci sono forse cinque persone in tutto, vicesindaco compreso. Arriva poi il gruppo musicale, dei ragazzi di Padova pagati 450 euro, accompagnati dai propri genitori che perlomeno si siedono e occupano qualche sedia. Accanto alle numerose file di sedie vuote c'è un tavolino con delle bevande, tipo festa delle medie, ma con meno entusiasmo. Attorno alle ore 22.00, la festa raggiunge il climax, sfiorando la folla di una quarantina di persone. Alle 23.00 non faccio neanche in tempo a fotografare la desolazione in qualche volto, perché hanno già sbaraccato tutto. Non so con chi abbiano parlato gli alcolisti in trattamento invitati alla serata, perché tutti i giovani erano alla festa del bar Sprizzetto, a bere responsabilmente e incitare altrettanto responsabilmente le belle ragazze che sfilavano.

Ora se può far sorridere l'ingenuità e l'inesperienza con la quale il vicesindaco ha gestito questa catastrofe di evento non dobbiamo dimenticare che lo ha fatto con i nostri soldi. Quanto ci è costata questa pagliacciata?! Che senso ha chiamare e pagare un gruppo facendolo arrivare da Padova (senza contare lo smarrimento di identità culturale), con tutti i ragazzi che suonano a Polcenigo e dintorni? Chi mai organizza una "festa rock" chiamando un solo gruppo musicale, sconosciuto? Quanto ci è costato l'allestimento del palco, delle luci, del generatore, delle fante&cocacole? Chi ha preparato i manifesti, quanto ci è costata la stampa? Quanti soldi pubblici sono stati allegramente gettati dalla finestra?! Chi pagherà per questo!?
Il vicesindaco prima di lamentarsi del budget ristretto con il quale è stato "costretto" ad organizzare la sagra dei sèst (circa 5mila euro) dovrebbe ricordarsi di come ha buttato e sta buttando i soldi dei polcenighesi dalla finestra. Dovrebbe anche mio parere, chiederci scusa per come ci sta amministrando. Chiederci scusa per lo spettacolo indecoroso che offre ogni seduta del Consiglio Comunale. E se fosse davvero coerente, riconoscere anche la sua sequenza imbarazzante di figuracce e insuccessi, ammettere la propria inadeguatezza amministrativa e dimettersi.

mercoledì 15 agosto 2012

Chi lascia la via vecchia per la nuova

Da domenica un nuovo sentiero è stato ufficialmente aperto sul colle di S. Floriano dal gruppo Montagne Basse, Il tracciato sale sul versante nord del colle ed offre interessanti inedite visuali sull'abitato di Polcenigo. In qualche punto strategico sarebbe opportuno sfrondare gli alberi per permettere di apprezzare la vista verso il castello, S.Giacomo e la piazza ma è già ugualmente una piacevole nota in controtendenza con lo sfascio del parco pubblico a cui siamo stati abituati in questi ultimi anni. Il sentiero è adeguatamente segnalato con i colori blu e bianco, stavolta è stato deliberatamente evitato di utilizzare il logo del Comune di Polcenigo perché in passato l'Amministrazione aveva contestato all'associazione l'uso indebito del proprio stemma. All'apertura del sentiero hanno preso parte Sindaco e Amministrazione, forse per ricucire uno strappo con chi d'iniziativa popria investe impegno, tempo e denaro per il bene pubblico e non aveva in certi casi riscontrato apprezzamento per i propri sforzi dalle pubbliche istituzioni.

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Mentre dei volenterosi misconosciuti privati aprono nuovi sentieri, neanche fossimo in campagna elettorale appare sul Messaggero un articolo con un sacco di nomi e cognomi per dire che i nostri politici congiuntamente alla nostra burocrazia non sembrano in grado di ricostruire un ponte di legno e fare l'impianto elettrico alla nuova caserma, che intanto ci si sta già premurando di intitolare a Falcone e Borsellino, senza dubbio grandissime personalità e servitori dello Stato ma che nulla hanno a che vedere con Polcenigo e la sua storia.
Messaggero Veneto 9 agosto 2012
POLCENIGO Il ponte va a pezzi e ci sono fondi bloccati in Regione: Polcenigo chiama Trieste. «Fondi bloccati in Regione da due anni per mettere in sicurezza un ponte di legno nel parco di San Floriano: dateci una mano». Il vicesindaco Egidio Santin con Tiziana Bravin, capogruppo consigliare di “Polcenigo avanti” e il consigliere Marco Perut, ha lanciato l’aut aut alla Regione. «Speriamo che l’assessore regionale Luca Ciriani ci aiuti – hanno detto segnalando il rischio ai passanti e ciclisti che tutti i giorni superano le transenne con il divieto –. Il finanziamento di 420 mila euro prevede la messa in sicurezza delle sponde della Livenza e del Gorgazzo. E del ponticello che collega il parco con il tratto verso la Santissima e Palù. Si trova nel sito pedonabile e ciclabile dell’itinerario Pedemontana pordenonese». Il ponte va a pezzi da quattro anni. La zona era stata allagata due anni fa e la Regione ha messo da parte il “tesoretto” per fare il lifting all’area complessiva di confluenza dei due corsi d’acqua, a Polcenigo. «I soldi non arrivano perché il progetto del ponte viene regolarmente bocciato, dalla direzione ambiente e sovrintendenza regionale – hanno continuato gli amministratori –. Abbiamo presentato un’altra modifica». Tempi tecnici stretti. «L’area messa in sicurezza prima delle piogge autunnali – fanno pressing –. Sponde e ponte non possono aspettare». Fondi bloccati anche per la nuova caserma dei carabinieri in via Pordenone: manca l’ok della Cassa depositi e prestiti di Roma. Serve per la copertura finanziaria del quarto lotto, degli impianti elettrici e altri dettagli. Il cantiere va avanti da nove anni, intanto l’Arma paga l’affitto della sede a un privato, nel cancello a fianco della nuova caserma. «La proposta personale – ha detto Egidio Santin – che spero di allargare al consiglio comunale e all’Arma, è quella di intitolare la caserma ai magistrati Borsellino, Falcone e alla moglie Morvillo». Il ventesimo anniversario della strage è stato ricordato davanti alla magnolia piantumata davanti alle scuole. «A Polcenigo – Santin ironizza sulla vicenda di Sacile, dove si vorrebbe abbattere l’albero di viale Zancanaro per far posto a una nuova rotonda – le magnolie non si sradicano». Chiara Benotti

domenica 15 luglio 2012

rEstate a casa


Arriva l'estate e gli eventi a cui partecipare si moltiplicano a tal punto che è difficile rimanere al passo e ricordarseli tutti. Associazioni, locali pubblici e Proloco si adoperano ad organizzare vari festini e festoni per portare qualcosa di nuovo e divertente a Polcenigo, raccogliere fondi o quant'altro. In genere per dare ad ogni manifestazione la giusta visibilità e pubblicità c'è chi si incarica di raccogliere tutte le date in un unico contenitore, dal consueto poco fantasioso nome "R-Estate con noi" ma non a Polcenigo, dove non esiste nessun coordimento tra le varie ProLoco, associazioni e pubblici esercenti. Il risultato è che ciascuno fa per conto proprio e anziché aiutarsi e collaborare, ad esempio offrendo più attività all'interno della stessa data, tutti gli organizzatori devono arrangiarsi dall'inizio alla fine.
Eppure basta poco. Da qualche mese qua accanto nella colonna a destra c'è un piccolo calendario di eventi, sicuramente incompleto. Sarebbe molto comodo se ad esempio l'Amministrazione Comunale ne avesse uno e lo mantenesse aggiornato, con un clic si potrebbe sapere giorno per giorno cosa c'è in programma a Polcenigo e probabilmente qualche persona in più parteciperebbe alla vita pubblica. Non avrebbe alcun costo e si potrebbe stamparne periodicamente una versione su carta ma anche in questo caso non si tratta di mancanza di soldi quanto di iniziativa e collaborazione.

lunedì 28 maggio 2012

Consiglieri uniti


Per chi se lo fosse perso, dal sito del Messaggero, ecco un puntuale e sintetico resoconto della serata dedicata dalle minoranze a quanto fatto dall'attuale amministrazione. Per completezza integro dicendo che si sono spese buone parole sul mercato di Coltura e la nuova gestione del centro diurno per gli anziani.

POLCENIGO Assemblea pubblica a Polcenigo: positiva la partecipazione dei cittadini a un evento per certi versi unico, con i consiglieri di minoranza uniti nell’intento di rendere partecipe la cittadinanza delle attività dell’amministrazione Del Puppo, partendo dalle argomentazioni (interrogazioni e mozioni) presentate nei consigli comunali dal 2009 a oggi. È spettato a Mario Della Toffola introdurre la serata. Un esordio-denuncia il suo, nel quale ha posto l’accento sulla scarsa trasparenza che sin qui ha contraddistinto le iniziative della maggioranza. Ha, quindi, citato un’iniziativa delle minoranze – la mozione che ha favorito lo spostamento dei contributi già stanziati per la realizzazione del centro culturale a favore del nuovo plesso scolastico – definendola un punto di svolta, significativo esempio del ruolo dell’opposizione nel rendersi portavoce delle istanze della comunità. Della Toffola ha successivamente affrontato il tema del “divario digitale” (scarso segnale del digitale terrestre in molte frazioni, numerose difficoltà nei collegamenti internet e dei telefoni cellulari), nonchè la scelta di entrare in una Comunità montana non contigua territorialmente e lontana dalle esigenze locali. Sul palco si sono alternati, oltre a Della Toffola, Luca Imperio, Angelo Polese, Fabio Viel, Mauro Quaia e Fabrizio Venier, affrontando vari punti dolenti legati alla vita della comunità polcenighese. Polese, in particolare, ha analizzato il tema della realizzazione del nuovo bacino dell’acquedotto («Figlio di una progettazione frettolosa e inadeguata») e del ponte sull’Artugna. Quaia, dal canto suo, ha descritto la delicata questione dell’imposizione fiscale dimostrando, numeri alla mano, come l’amministrazione Del Puppo dal 2009 abbia aumentato la pressione fiscale del 13 percento (tra tasse e imposte), senza tener conto, per l’anno in corso, di un avanzo di esercizio di 116 mila euro che avrebbe consentito di non aumentare l’addizionale Irpef o di portare al minimo l’aliquota Imu. In chiusura, Venier ha voluto sensibilizzare i presenti sul fatto che l’attività comunale vada “vissuta” partecipando maggiormente alle assemblee civiche (invito rivolto soprattutto ai giovani), unico strumento a disposizione del cittadino per poter rapportarsi all’amministrazione. Maurizio Capobianco 

martedì 15 maggio 2012

Arte, Fiori e Sapori 2012


Avviso che questo fine settimana ci sarà a Polcenigo, in Piazza, "Arte, Fiori e Sapori".
Per chi volesse venire a dare una mano da sabato pomeriggio saremo in piazza per il montaggio...
Non siate timidi, venite pure... Alla fine ci si diverte. Si conoscono persone, si vede gente, si fa qualcosa per il paese.
Personalmente auspico una maggiore partecipazione nell'organizzare eventi vari. Si vedono "sempre quelli" ma solo perchè gli altri non ci sono. Le forze già sono poche e non è un mistero che a Polcenigo la manodopera è divisa in tante altre associazioni. Chissà se un giorno si avrà un'unica pro loco... chissà...

Qui di seguito il programma trovato nei meandri di internet:


Sabato 19 Maggio alle ore 21,00

  • Musica a volontà anni '70-'80-'90 in piazza con DJ ICIO
  • Mostra di piante e creazioni floreali
  • Mercatino Mani Creative
  • Enogastronomia tipica della Pedemontana
  • Prodotti da agricoltura biologica
  • Animazioni per bambini
  • "Percorsi tra storia e simboli sacri a Polcenigo"
  • della Pro loco Polcenigo presso Sala Consiliare


Domenica 20 Maggio dalle ore 09,00
- Visite guidate: al Centro Storico di Polcenigo, e al Parco di San Floriano a cura dell'Impresa nel Turismo è Donna al sito Palù patrimonio Unesco a cura dell'Associazione GRAPO
- Passeggiata in carrozza per adulti e bambini
- Concerto degli allievi dell'Istituto di Musica della Pedemontana e della Scuola di Musica di Maniago presso la chiesa Ognissanti alle ore 17.00 a cura dell'Istituto di Musica della Pedemontana
- Chiosco enogastronomico della Pro loco Polcenigo offre: Piatto di primavera e piatti locali


è aperto inoltre il MUSEO DELL'ARTE CUCINARIA

giovedì 12 aprile 2012

Incontri ravvicinati


dal Messaggero Veneto 12/04/2012
Prosegue l'attività dell'assessorato alla cultura del comune di Polcenigo con una serie di attività, a partire dall'adesione alla "Settimana della cultura" (in programma dal 14 al 22 aprile) un appuntamento, come confermato dall'assessore Egidio Santin, al quale si è deciso di partecipare «malgrado i limitati mezzi economici a disposizione». Si comincia domani sera al cinema teatro, a partire dalle 20.45, con la presentazione del libro "Alieni tra di noi" di Antonio Chiumiento, mentre nella giornata di domenica sono concentrati gli incontri legati ad argomenti di rilevanza territoriale, come il libro sulle frazioni di Polcenigo curato da Lorenzo e Giuseppe Minatelli (sala consiliare, alle 11) e la visita al sito palafitticolo del Palù Livenza in mattinata (10-12), insieme alla visione dei reperti esposti al Museo archeologico del Friuli Occidentale di Torre di Pordenone.
Partirà da sabato il primo corso di arte teatrale dedicato ai bambini di quarta e quinta elementare, curato dalla Compagnia di Arti e mestieri di Pordenone. Il corso si sviluppa in sette incontri (gli appuntamenti successivi sono in programma il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 al cinema teatro comunale) e nasce per favorire l'aggregazione e la crescita culturale dei ragazzi, un'idea seguita dal gruppo genitori di Polcenigo, dalla biblioteca e da Marta Chiaradia, coordinatrice per il Comune. Per i ragazzi più grandi è già arrivata l'iniziativa "Trova tempo" legata ai laboratori di teatro, ma è intenzione dell'amministrazione porre le basi per creare una compagnia teatrale locale. Saranno, infine, i ragazzi delle medie a curare il bozzetto della "Sagra dei sèst 2012", un modo per avvicinare anche i più giovani alla tradizione del territorio.
Maurizio Capobianco

Lodevoli iniziative. Non vi nascondo di trovare esilarante l'involontaria comicità di aprire la "settimana della cultura" invitando un ufologo, figura che proprio nulla ha a che spartire con scienza e cultura. Perché non invitare allora anche una cartomante o uno sciamano celtico? Ah, vero.. "limitati mezzi economici". Domani il sig. Chiumento presenterà a Polcenigo il suo ultimo libro che raccoglie 54 attendibilissime testimonianze di avvistamento di ufo. Gli alieni, è bene ricordarlo, sono extracomunitari a tutti gli effetti e pertanto secondo il Codice Padano non sono ben accetti nella nostra comunità, impariamo a riconoscerli per evitarli e rimandarli a pedate nel culo casa loro, partecipate numerosi all'evento.

martedì 3 aprile 2012

Microcriminalità politiche


Messaggero Veneto del 30/3/2012

Il caso Polcenigo e la Regione

Con un intervento sul Messaggero Veneto, il giornalista Mario Quaia ha portato all’attenzione “il caso Polcenigo”. Ovvero la vicenda di un borgo storico, splendido e già fiorente, che sta “morendo”. Ne sono seguiti numerosi interventi di amministratori e cittadini. Nel dibattito, gli intervenuti evidenziavano i meriti degli uni e i demeriti degli altri, addossandosi le presunte cause che stanno determinando il declino del borgo e gli eventuali interventi che potrebbero invertire la rotta. Il tutto nel chiuso del Comune stesso, come se questo fosse un’entità autonoma in grado di poter determinare le proprie sorti. Chi scrive non ha elementi per dire se esista uno specifico “caso Polcenigo”. Osserva, però, che il declino riguarda gran parte dei paesi e delle cittadine del Fvg, con punte, soprattutto in montagna, che hanno portato allo spopolamento di intere valli e all’abbandono di molti borghi. Le politiche della Regione, basate sulla concentrazione di risorse e attenzioni nei capoluoghi di provincia, sono la principale causa del declino demografico, sociale ed economico del territorio regionale; dei già vitalissimi centri mandamentali (Maniago, Spilimbergo, Codroipo, Gemona) e di splendidi borghi, tra cui Polcenigo. Quando si osservano gli effetti di determinate scelte viene a mancare la “controprova”, ovvero la possibilità di verificare quali esiti avrebbe prodotto una scelta diversa. In questo caso, invece, sono molte le prove che ci mostrano come siano state le politiche centralistiche della Regione a determinare il depauperamento del territorio. Passando in rassegna gli andamenti demografici dei comuni delle Province Autonome di Trento e Bolzano, anche trascurando le perle turistiche, si vede che lassù non è successo niente di quanto avvenuto da noi. Persino nella regione ordinaria del vicino Veneto si possono osservare piccole città vitali.

Si può affermare che sono state le scelte politiche della nostra Regione a depauperare le realtà territoriali, a concentrare le risorse e, conseguentemente, la popolazione in pochi agglomerati che vanno assumendo caratteristiche “suburbane”, compromettendo anche le città capoluogo. Il peggio arriverà a breve con l’azione “neocentralistica” congiunta di Stato e Regione. Il primo andrà a chiudere gli uffici giudiziari periferici e le tesorerie locali; la seconda ha già annunciato tutta una serie di “accorpamenti centralizzanti” che vanno dalla sanità alle Ater, dalle Università alle fiere. Da questo nuovo centralismo trarranno benefici almeno i residenti dei capoluoghi? Ogni medaglia ha il suo rovescio: se da un lato proseguiranno spopolamento, migrazione e abbandono, dall’altro s’incrementeranno l’edificazione spropositata, il traffico e l’inquinamento. Avremo così compromesso tanto il territorio quanto le città. Esiti che potranno essere evitati solo con una riforma che preveda una maggiore autonomia dei comuni.
Ubaldo Muzzatti

Cosa potrebbe fare l'Amministrazione quindi? Chiudere con le concessioni edilizie, Polcenigo è zeppa di vecchie case da ristrutturare e il territorio è un bene prezioso oltre che LIMITATO e poi ad esempio dare respiro e vita ai parchi di introducendone attività. Il Comune potrebbe addirittura GUADAGNARE da un semplice noleggio bicilette piazzato a S.Floriano o con delle imbarcazioni sul Livenza. Se non si realizzano neanche delle cose così semplici come si può sperare di coordinare le attività di ricezione turistiche con le iniziative di interesse che è possibile frequentare una volta a Polcenigo?
Invece l'altro giorno mi viene recapitato a casa un volantino (a breve il link al documento) con stampata una legenda molto dettagliata riguardante il significato di presunti simboli lasciati sui muri dagli zingari, con breve testo di invito ad un incontro firmato dal vicesindaco Santin, che dev'essersi speso talmente ad organizzare questa conferenza “Furti, rapine, e atti predatori, come prevenire” al punto da non aver avuto il tempo di scrivere "simboli zingari" su google e scoprire che è quasi certamente una leggenda metropolitana, e che "questo appello è inutile e può avere la conseguenza di alimentare il razzismo e l'ansia. Diffonderlo è dunque sconsigliabile." dice ad esempio Paolo Attivissimo nel suo sito antibufale qui.
Ora non mi spenderò nel collegare questo scivolone, l'inutilità di tale conferenza e i già noti episodi di xenofobia a carico di esponenti della Lega Nord, non è questo il punto dell'intervento. Mi dispiace piuttosto avere la personale sensazione che abbiamo degli amministratori così poco avveduti che non risolvono i problemi perché non li vedono neanche.

lunedì 12 dicembre 2011

La buona campana si sente di lontano


Prosegue il censimento dello stato di conservazione di edifici, strutture e monumenti del nostro Comune. Pubblichiamo ora un documento riservatissimo (degno dei cablogrammi di wikileaks), riguardante lo stato di fatto della torre campanaria di S.Giacomo. Colgo l'occasione per ringraziare il gruppo scampanatori, oltre che per lo spettacolo musicale offerto in occasione della sagra dei sest, per la grande cortesia dimostrata inviandoci questa lettera.


Buongiorno, 
 il giorno 4 Settembre 2011, convocati dallo staff organizzativo del gruppo Larin, il nostro gruppo di campanari ha partecipato alla tradizionale “Sagra dei Sest” per rallegrare con il suono dei sacri bronzi, la presenza della gente in visita del grande mercato.  Durante la nostra attività sulla cella campanaria del campanile di Polcenigo (PN), abbiamo riscontrato alcune importanti anomalie riguardanti la meccanica, il movimento campane e le 
campane stesse. Di seguito riportiamo le nostre osservazioni: 
-La struttura del castello di sostegno delle campane è buona; 
-Il cuscinetto della campana più piccola, che da verso l’esterno, risulta essere bloccato è da cambiare. In caso di grippaggio della rotazione della campana, si rischia la caduta della stessa; 
-Tutte e tre le campane, in quanto troppo consumate nel punto di battuta del batacchio, devono essere ruotate sull’asse di 15 o 30 gradi. L’eccessiva usura di battuta rischia di crepare la campana;
-Nel riposizionamento delle campane dopo la rotazione sull’asse, va prestata molta cura al corretto bilanciamento delle stesse. In fase di riposo, la bocca della campana deve essere parallela al terreno; 
-Tutte e tre le campane richiedono la sostituzione della fascia di cuoio che sostiene e permette il movimento del batacchio; 
-I battacchi, in quanto usurati nel punto di battuta, necessitano di essere arrotondati avendo cura di lasciare una zona piana di diametro di 1-2 cm nel punto di battuta; 
-I bracciali posti in emergenza per l’aggancio delle corde e/o catene risultano essere funzionali. Eventualmente potrebbero essere irrobustiti e imbullonati direttamente sulla ruota di scorrimento della catena che da il movimento alla campana. Importante è eseguire il piegamento della parte terminale 10-15 cm o più verso l’asse della campana; 
-Si consiglia almeno una volta all’anno, come è consuetudine sui nostri campanili, di trattare le catene con grasso spray (tipo quello trasparente usato nelle catene per motociclette), ingrassare i punti di movimento della campana, i cuscinetti di movimento del batacchio. Questo è necessario in quanto la cella campanaria e la struttura delle campane è molto esposta alle intemperie e le precipitazioni investono direttamente l’intera struttura. 
Questa è una nostra osservazione fatta sullo stato delle campane poste sul vostro campanile, risultante essere molto trascurato e bisognoso di un doveroso ed immediato restauro. 
Distinti saluti
Gruppo Scampanotadors San Lorenzo Isontino

lunedì 9 maggio 2011

Il libro dei cachi


Venerdì 13 maggio alle ore 21 al cinemateatro di Polcenigo arriva Gigi Di Meo, per presentare il suo terzo libro intitolato un po' banalmente "La Repubblica delle Banane" (moderatore della serata Fabrizio Venier). Una rara occasione in cui il controverso giornalista nostrano che si autodefinisce sul suo blog "un rompicoglioni nato, un contestatore indefesso" risponderà a delle domande, anziché farne.
Daltra parte il libro stesso è stato scritto in modo simile, con Di Meo stuzzicato in modo provocatorio su diversi temi d'attualità dal giovane co-autore Corrado Grizzo. Nel libro Di Meo tira un po' di mazzate di qua e di là non risparmiando nessuno: politici nazionali e locali di ogni colore, magistratura e chiesa. Sparando a caso ovunque prima o poi si colpisce un bersaglio? In ogni caso sembra si prospetti una serata interessante anziché la solita minestra di buoni sentimenti.

lunedì 30 agosto 2010

Porgi l'altra guancia


Il mondo occidentale è in trepidazione per l'imminente 337a Sagra dei Sest e noi anziché collaborare allegramente non perdiamo l'occasione del palcoscenico per sgambettarci a vicenda rivangando antichi dissapori, mentre i venditori di kebab si sfregano le mani colmi di soddisfazione. Accade, a quel che si dice, che la serata di festa a base di pesce organizzata dalla società ASD Polcenigo Budoia venga stroncata alla vigilia dal pronto intervento della vigilessa, in quanto le cucine dello stand non rispettavano le norme igieniche regolamentari. Mancato guadagno e perdite organizzative per la società sportiva che potrebbe domandarsi come mai tanto zelo nei controlli (quante sagre si salverebbero da un'ispezione accurata?) e soprattutto se altrettanta meticolosità verrà applicata anche in futuro, anche a tutti gli altri punti di ristoro all'interno della manifestazione. In caso affermativo, pranzo al sacco per tutti.
Altro tipo di dispetti subisce la Proloco Polcenigo, che ha domandato come abitudine l'uso del cortile Lacchìn al suo nuovo proprietario, il marchese di Carabàs. L'ing. Quaia, dotato di pachidermica memoria, non ha però gradito la presenza in organico del solerte Luca Imperio, colpevole sembra in tempi non sospetti di non aver appoggiato la candidatura del marchese alle amministrative. Due bravi hanno quindi intercettato il presidente Lino Dorigo con il messaggio "con Imperio questa sagra non s'ha da fare". Vaso di coccio tra vasi di ferro, cos'è un uomo paragonato ad un cortile? Nella riservatezza della sagra di Coltura la triste liquidazione e Imperio chiude le danze per quest'anno, forse. Ad accompagnarlo una triste musica jazz e la solidarietà di chi non apprezza le prepotenze. Nel frattempo l'amministrazione comunale sta alla finestra del Municipio a guardare, il finanziamento regionale è stato richiesto e ricevuto dalla Proloco e quindi la sagra se la gestiscon loro, con buona pace di tutti quanti gli altri.

giovedì 17 giugno 2010

Marketing dei sèst



In fondo viviamo nel capitalismo, e una delle sue regole è il marketing. Ci sono prodotti che naturalmente hanno questa tendenza a funzionano commercialmente e altri che non ce l'hanno, allora bisogna lavorarci su. Polcenigo aveva un buon evento con la sagra dei sèst, fino a cent'anni fa. I sèst erano utili per mille usi e poi c'erano tutti i prodotti in vimini. Cento anni cambiano il mercato, e ora i sèst non sono più un bene particolarmente ricercato. Vanno ancora di moda gli osèi, il frico, dove c'è musica dal vivo, stand enogastronomici con qualcosa di particolare (galletto su tutti, ma anche solo banalmente "la sagra della birra" a volte basta), in ogni caso serve però un "logo" che identifichi un valido motivo per l'uomo in pantofole di alzare il culo e andare a far festa in una sagra.
Però a Polcenigo mancano pure i parcheggi, non è molto divertente andare ad una festa in cui è impossibile parcheggiare. Secondo neo. Se poi si tratta di una festa, è anche organizzata male nel tempo. Non esistono feste al mondo il cui apice programmato sia il sabato sera e la domenica pomeriggio. Se uno vuol passare fuori il pomeriggio, diamogli la possibilità di fermarsi anche la sera, che senso ha pensar di far festa di sabato sera, senza un pomeriggio preparatorio? Terzo neo. Quindi si parte da un situazione di svantaggio, ecco perché la sagra a mio avviso è un po' in risacca nonostante si cerchi di darle sempre nuovi spunti. Perchè nessuno di questi nuovi spunti ha qualcosa di potente, che possa dare una nuova immagine alla sagra dei sést, che vanno difesi come tradizione, ma non hanno mordente. Le feste di paese famose sono quelle dove hanno osato, rifletteteci. A Ivrea si tirano le arance, a Pamplona liberano i tori, poi ci sono tutte le feste religione stampalate, qualche strana tradizione, quelle altamente intellettuali o molto commerciali. Puntiamo sulla fantasia allora, che è gratis. Senza arrivare a tanto in certi paesi basta la corsa dei sacchi o con una pecora in groppa. Un anno alla nostra sagra c'è stato il palo della cuccagna grazie al gruppo Larìn e la gente era entusiasta a guardalo. Senza contare l'emozione di potervi partecipare, organizzare le squadra tra le frazioni ad esempio. Perché i giochi delle contrade della sagra di S.Giovanni sono ricordati ancora oggi? Perché univano, divertivano ed erano "qualcosa". La sagra dei sest dovrebbe trovare quel suo "qualcosa" secondo me. Liberiamo un cinghiale da S.Giacomo che corra dentro la via del panificio, inventiamoci la "sagra del lampone" o del "cinghiale alle mele", liberiamo 500 lucciole di notte sulla collina del castello. Ma bisogna trovare un "perché" a questa sagra e mantenerlo negli anni sviluppandolo se non vogliamo fossilizzarla.

martedì 4 maggio 2010

Polcenigo anima Jazz


Riparte anche quest'anno uno dei purtroppo rari eventi musicali nel nostro Comune, la rassegna Jazz curata da Luca Imperio. Questa stagione il programma è ancora più ricco di eventi del solito e molto variegato nelle sfumature del genere. Particolamente interessante in mia opinone potrebbe rivelarsi la performance dei 6 percussionisti senegalesi in quel di Mezzomonte.
Qui il pieghevole da scaricare con il programma, che vi riporto in sintesi.

22-23 MAGGIO
ore 21:00 Cinema Teatro Polcenigo
GAVINO MURGIA 4TET (Sardegna) - ingresso € 15

28 MAGGIO
ore 21:00 Loc. Dardago Budoia Cinema Teatro
ESPÀ TRIO (FVG) - ingresso libero

29 MAGGIO
ore 21:00 Cinema Teatro Polcenigo
3iO (Trentino Alto Adige) - ingresso € 10

04 GIUGNO
ore 21:00 Cinema Teatro Polcenigo
ADOLFO SOHO BRUNELLI “Come il melograno” - ingresso libero

5 GIUGNO
ore 21:00 Cinema Teatro Polcenigo
YURI DAL DAN TRIO - FEDERICO MISSIO (FVG) -ingresso € 10

06 GIUGNO
ore 21:00 Loc. Mezzomonte
LAMP FALL AFRIKA (Senegal) - ingresso libero

12 GIUGNO
ore 21:00 Loc. Dardago Budoia Cinema Teatro
SPLASH - TRIO (Mantova) - ingresso libero

13 GIUGNO
ore 10:00 - 18:00 Cinema Teatro Polcenigo
U.T. GANDHI - Seminario di percussioni - partecipazione € 40
ore 21:00 Cinema Teatro Polcenigo
U.T. GANDHI - VERTICAL INVADERS (FVG) - ingresso € 10

Prevendita, informazioni e prenotazioni:
Libreria edicola Minatelli (tel. 0434 74040) oppure direttamente la sera in Teatro.