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sabato 17 gennaio 2015

Dove non arriva la spada della legge, là giunge la frusta della satira

Dal primo post datato giugno 2009 sono passati quasi 6 anni. Un bel periodo di tempo nel quale il sottoscritto assieme a qualche volenteroso ha cercato di informare, aggiornare e ragionare riguardo Polcenigo. Si potrebbero ricordare o dire molte cose ma guardiamo semplicemente avanti e quindi comunico che salvo qualche futura eccezione si è chiuso il mio ciclo da blogger. Questo sito è stato pensato fin dal suo concepimento come un blog collettivo, poi è andata che c'ho scritto quasi sempre solo io ma questo non toglie che l'idea di partenza fosse bella e ancora valida. Quindi sei un giovane dotato di un cervello o un vispo vecchietto? Hai la capacità di scrivere e ogni tanto azzecchi un congiuntivo? Fatti vivo e potrai esercitare liberamente la tua capacità critica e propositiva per rendere Polcenigo un posto leggermente migliore o almeno più vivace.
La mia intenzione è quella di dare via ad un nuovo progetto personale, che mi porti a riscoprire la giovanile passione per gli scarabocchi e la leggerezza di pensiero. Ogni tanto insomma pubblicherò delle vignette, la prima la dedico al nostro sindaco Della Toffola che giorni fa ha dichiarato: "sono convinto che la libertà di pensiero, di satira siano aspetti importanti della nostra civiltà". Non mi sono praticamente dovuto inventare niente: l'aeroporto di Venezia, la proposta di coltivare lo zafferano per il risotto, perfino Cracco, tutte cose davvero successe. Forse quindi più che satira è cronaca, ma è la mia prima vignetta... migliorerò.



lunedì 25 agosto 2014

Servirebbe Batman

Un internet meme è un curioso fenomeno virale. Si prende un’immagine che si presta e la si adatta ad una particolare scena o situazione. In genere fa ridere, ma anche riflettere. In questo caso abbiamo Batman che prende a ceffoni Robin. Quattro vignette per ricordare con ironia le ultime vicende del Parco rurale di S.Floriano: la situazione farebbe ridere, non fosse una triste occasione persa per la comunità di Polcenigo. La cooperativa Controvento, che ha preso in gestione il parco, non ha colpe bensì è un soggetto privato che cura i propri interessi. Ogni responsabilità, o merito, va imputato a chi ha gestito l’operazione: il presidente Micco, il Cda (che pur non ha votato il contratto) e la Giunta con a capo il sindaco Della Toffola. L’assessore Oliva Quaia invece no; perché lei non ha mai detto una singola parola a riguardo, pur essendo stata più volte interpellata in quanto assessore al sociale e membro di diritto del Cda ha sempre mantenuto un rigoroso silenzio sulla vicenda e quindi ci piace immaginarla estranea a passeggiar per i sentieri mentre gli altri prendon le decisioni.
B1
Dopo tre anni di gestione Micco il bilancio 2013 del Parco Rurale di San Floriano registra un passivo di circa 16mila euro ma vi sono conteggiati anche finanziamenti mai ricevuti, cioè quelli solo promessi. Se togliessimo questi soldi dal conteggio il passivo salirebbe a oltre 100mila euro. Tale bilancio è stato approvato in ritardo di mesi, due giorni prima che le minoranze in Consiglio Comunale ne chiedessero conto al presidente Micco.
B2
E' stato reso pubblico dal presidente Micco che la Fondazione ha utilizzato parte dei fondi di un cospicuo lascito testamentario per finalità diverse da quanto prescritto, precisamente per coprire lo scandalo di non avere liquidità per pagare i lavoratori.
B3
L'affidamento del Parco Rurale di San Floriano è avvenuto senza una gara pubblica nè criteri di selezione trasparenti. A vincere è stato il soggetto che ha presentato un consigliere comunale di maggioranza, Egor Riet, come referente locale. A scegliere è stato il Cda, presieduto dal un suo compagno di lista Micco. Coincidenza?
B4
Primavera Polcenigo ha promosso una raccolta firme per chiedere un incontro pubblico e un bando serio per l'affidamento del Parco Rurale di San Floriano. Il sindaco Mario della Toffola ha sbeffeggiato la raccolta firme e ignorata. Testualmente: "Ah cucù a te. Come va la raccolta di firme? L'incontro sarà fatto per illustrare l'operatività della nuova gestione, non per valutare ipotesi. Alea iacta est." Quanto gli importano i cittadini di Polcenigo fuori dalla campagna elettorale? Niente.
B5
Il contratto, firmato senza il voto del Cda, prevede una durata di 9 anni e un affitto irrisorio per 33 ettari, due foresterie, la serra e il frantoio. Eppure dopo tante belle parole in 8 mesi l'A.C. e la Fondazione non sono riuscite a far di meglio.
Per dare una misura di quanto ci si può guadagnare con il parco ora una classe di 20 ragazzi che pernotta 5 giorni paga circa 3mila euro.

mercoledì 30 aprile 2014

Spazzatura su Facebook

Sulla pagina Facebook del Comune di Polcenigo il sindaco Della Toffola si diverte a portare avanti la sua campagna elettorale perpetua a suon di "like". Il sito è a esclusiva disposizione del gruppo di maggioranza e chi lo cura seleziona attentamente le foto e le notizie da pubblicare, che guarda caso parlan sempre molto bene della sua amministrazione e dimentica -ohibò- quelle che invece la criticano. Riporto un breve scambio di battute per evidenziare meglio la grottesca situazione.

Comune di Polcenigo - 2013 raccolta differenziata in crescita. Migliora la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti passando dal 72,52% del 2012 al 74,60% del 2013. Dati che smentiscono le gravi affermazioni fatte su un blog che sentenziavano "il drastico calo in valore assoluto dal 68% al 52 % nel 2013. Grazie al Cielo e ai numeri la verità smentisce chi sputa sentenze senza obiettività e onestà intellettuale.
Un grazie a tutti i cittadini del comune di Polcenigo che si prodigano per fare la raccolta differenziata.
Giorgio De Carli - che fortuna, avevo letto questo a pag. 12, avevo capito tutt'altro
Comune di Polcenigo - Evidentemente i dati della provincia non sono aggiornati. In realtà esiste un dato tecnico relativo agli smaltimenti dei rifiuti conferiti in piazzola e poi trattati in EcoSinergie che entra nel computo totale che è poi i dato reale. In ogni caso quanto riportato è il dato ufficiale presentato ieri sera da Ambiente e Servizi e sono quelli più aggiornati. Il dato è certificato.
Marco De Carli - Sui dati ci si confronta, quello che manca è l'onestà intellettuale. Con che diritto attaccate a casaccio un blog che ha riportato un articolo di giornale con le dichiarazioni dell'ex vicesindaco De Val? Questa pagina è un servizio pubblico oppure una vetrina per una continua campagna elettorale e denigrazione dell'avversario? Vergognatevi.
Comune di Polcenigo - Una vergogna è denigrare e riportare dati falsi senza cognizione di causa. Sul blog sono stati pubblicati post con informazioni non veritiere, senza controllare, saranno pure post non attribuibili all'amministratore del sito, ma pur sempre dati falsi. Come sempre
Marco De Carli - "come sempre" ?!? di sciocchezza in sciocchezza lei signor sindaco si sta coprendo di ridicolo.
Comune di Polcenigo - attacchi, senza motivo. L'Amministrazione non ha denigrato nessuno semplicemente riportato i fatti.
Giorgio De Carli - scusa sig. "Comune di Polcenigo", chiunque tu sia, quel documento della provincia i cui dati "non sono aggiornati", sono "firmati" 26.3.2014 , diciamo che tanto vecchi non sono, spero siano giusti, ma non ho modo di verificarlo. I tuoi dati li ha verificati? di persona? da quale documento li hai presi? Posso vederlo anche io?

Ecco la considerazione che mi sento di condividere a riguardo. Come avevo scritto m'importa relativamente quali dati siano i più attendibili o aggiornati, "la verità smentisce chi sputa sentenze senza obiettività e onestà intellettuale" non sono i toni che a mio avviso dovrebbe usare chi gestisce una pagina di un Ente pubblico. Perché prima di tutto chi l'ha scritto non è (suo malgrado) il depositario della verità assoluta; poi perché si tratta di un attacco personale da rozza campagna elettorale e infine perché arriva di botto a ciel sereno, in forma gratuita. Per aver riportato un'intervista (con tanto di risposta per le rime) all'ex sindaco mi sono visto accusare di attribuire all'amministrazione "come sempre" dati falsi e questo non è successo in uno spazio privato, ma in uno pubblico e attraverso l'uso improprio di un'identità pubblica. Forse sono sottigliezze ma certa prepotenza e sfacciataggine le mal digerisco.

mercoledì 26 febbraio 2014

Andate e moltiplicatevi




In paziente attesa della convocazione (update: Lunedì 3 Marzo) della Commissione Attività Produttive, come richiesto dalle minoranze (eccetto Civica Democratica) per conoscere e valutare la ventina di progetti pervenuti finora per la gestione di S.Floriano che la Giunta serba nel cassetto, vi porto all'attenzione un breve ma interessante excursus statistico da parte del sindaco con curioso risvolto urbanistico.
A Polcenigo aumentano i nati e i 90enni | Nel 2013 i residenti erano 3.167, 16 meno del 2012. Il sindaco: risolveremo la stagnazione demografica  - POLCENIGO. Il sindaco Mario Della Toffola traccia un bilancio in chiaroscuro dell’andamento demografico nel comune di Polcenigo. «Il trend di calo della popolazione – afferma Della Toffola – iniziato nel 2009, è continuato anche nel 2013. I residenti nel comune, 3167 unità, sono diminuiti di 16 persone rispetto al 2012. È comunque positivo – continua – che la popolazione del censimento 2011 con 3176 residenti, sia aumentata di ben 59 unità rispetto al precedente censimento del 2001».
Della Toffola ricava buone notizie sul fronte delle nascite. «Nel 2013 – osserva – i nuovi nati erano 22. Pur essendo il dato leggermente inferiore alla media di 26,8 nati nei 15 anni precedenti, è in atto una controtendenza, rispetto alla metà degli anni Novanta che registrava una costante diminuzione delle nascite. Il saldo negativo fra nascite e decessi – continua il sindaco – è sotto la media nell’ultimo decennio, annunciando una controtendenza negli ultimi anni. La percentuale sulla popolazione degli ottantenni residenti a Polcenigo supera l’8%, gli ultranovantenni sono ben 24, tra cui 2 centenari e un’ultra centenaria». Analizzando la popolazione si nota un decremento degli stranieri residenti. Dal 2005 al 2009 il numero di cittadini stranieri è stato in costante aumento, mentre dal 2010 risulta in diminuzione. Attualmente la popolazione non italiana è di 218 unità, si è passati dall’8,15% del 2009 al 6,88% del 2013. La diminuzione rispetto al 2008 ha riguardato 22 donne e 21 uomini. Trenta le diverse nazionalità riconducibili a Europa, Africa, India, Nord e Centro America. Alla fine del 2013 sono 30 i bambini nati da coppie straniere (il 13,76% dei residenti non italiani). «Pur considerando in modo negativo la perdita di unità censite – osserva Mario Della Toffola – considero degni di nota l’elevato numero di ultra novantenni e centenari autosufficienti, a dimostrazione che la qualità della vita e le prospettive di longevità a Polcenigo sono un dato di fatto. L’amministrazione – continua Della Toffola – è orientata a risolvere i principali motivi di stagnazione demografica» attribuiti dal sindaco al «decennale blocco della variante urbanistica e del piano particolareggiato del centro storico», situazioni che, di fatto, hanno escluso tanti investimenti immobiliari, molti di restauro e recupero di vecchie abitazioni. «Aspetti urbanistici e infrastrutturali – conclude – affrontati subito dall’amministrazione comunale eletta alla fine di aprile 2013 e che ora sono in via di completamento».

Sigfrido Cescut

Quindi se dagli anni '70 l'intera Italia è stata per 40 anni sotto il livello di sostituzione (da una coppia nascono meno di due figli e quindi è grazie all'immigrazione se non collassiamo) non dobbiamo preoccuparci troppo perché nell'ultimo anno a Polcenigo sono nati 22 bambini, non abbastanza da invertire il calo di popolazione ma ugualmente una bella notizia. Ammesso che nella nuova scuola gialla ci sia del posto per un'aula così numerosa, anche perché poche righe più sotto arrivano altri 30 bambini nati da coppie straniere. Due future classi di bimbi con quelli stranieri in maggioranza, una bella notizia per chi sostiene il confronto di culture come un'arricchimento. Ma non ci si limita a presentare cifre, ecco la chicca: Polcenigo intera è in stagnazione demografica principalmente perché il piano particolareggiato del centro storico è fermo da decenni. In effetti è uno scandalo che il borgo non abbia uno strumento urbanistico attuale a cui fare riferimento, ma imputargli il compito di far aumentare la popolazione è estremamente ottimistico. Sempre ammesso non si pongano nuovi vincoli. Sono infatti allo studio soluzioni combinate per risolvere il problema dei parcheggi e delle nascite: verranno assegnati posti auto alle famiglie con maggior numero di figli. Analogamente per richiedere un permesso di costruire sarà necessario depositare l'ecografia del pargolo in arrivo, mentre per una manutenzione straordinaria si richiede almeno l'acquisto di un cane di taglia media. Ai residenti nel borgo verrà imposta una tassa sul celibato, nostalgica rimembranza del periodo fascista, per far modo che questi fannulloni si sposino e si moltiplichino. Allo studio vari premi ed esenzioni fiscali per le famiglie numerose ed esercitazioni per le future cerimonie nuziali di massa, che faranno a tutti gli effetti di Polcenigo una sempre più invidiata wedding town.

giovedì 23 gennaio 2014

Anima del commercio


Il patto di stabilità ostacola l'attività amministrativa di tutti i Comuni, ma qualche spiraglio di spesa per fortuna rimane. Ovviamente è interesse di tutti che i pochissimi soldi che possiamo spendere siano ben gestiti. Ecco allora che salta all'occhio la delibera di Giunta n.5 del 13/01/14 che al titolo promettente "promozione del territorio" stanzia 305€ per uno spazio pubblicitario sul settimanale della diocesi di Pordenone "il Popolo".
L'albergo diffuso tiri a lustro le sue camere che grazie a queste brillanti azioni di promozione turistica orde di villeggianti cattolici stanno per invadere Polcenigo! Dopo gli indispensabili spot su Telepordenone per la Sagra dei Sèst 2013 ora per l'Amministrazione Della Toffola è il momento di investire altre preziose risorse; il prossimo acquisto sarà un dirigibile da ormeggiare a S.Giacomo con la scritta "venite qua!" leggibile dall'intera provincia nelle giornate d'aria limpida.
Su dove spedire gli imminenti autobus di turisti c'è l'imbarazzo della scelta: la collina del castello in preda ai rovi, il parco archeologico del Palù aperto un paio di giorni all'anno, il colle di S.Floriano in crisi nera, l'abitato di Mezzomonte in lento abbandono, il ponte di legno marcio della Santissima e via dicendo.
Insomma, soldi ben spesi.

sabato 24 agosto 2013

Epic fail

Si attende con ansia la nomina da parte del sindaco dei Consiglieri Delegati per sapere chi ricoprirà la prestigiosa carica di Consigliere alle fontane.
Questo perché solo una mente artistica, lungimirante e geniale potrebbe pensare di utilizzare una tradizionale fontana da parete in modo così innovativo, piazzandola apparentemente senza logica alcuna nel centro del Cortivòn.
Nel libretto dei “Thest” si diceva appunto di “prolungare nel tempo tradizioni e consuetudini della nostra comunità” e creare  “un forte richiamo al territorio” ecco quindi un intervento urbanistico significativo in tale senso, che prende secoli di tradizione e li butta là in modo ignorante ma generoso (con i nostri soldi) proprio come da tradizione ”te trà la polenta al ciàn”.
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Che poi ad esser puntigliosi si poteva anche considerare il fatto che a Polcenigo ci sono mille altri posti per mettere una fontana, anche nel Cortivòn stesso se si desiderava riqualificarlo ulteriormente c’è un angolo piuttosto schifoso proprio lì accanto e dotato, guarda caso, di parete e rubinetto ad hoc. Oppure si poteva sistemare una delle tante fontane di Coltura, insomma alternative ce n’erano.
La fontana, per inciso, è stata donata dal norcino e scultore Ciano Barat all’associazione l’impresa nel turismo è donna, che l’ha consegnata all’amministrazione tempo fa per l’opportuna installazione.

sabato 29 settembre 2012

In guerra, la verità è la prima vittima


Dopo il Consiglio Comunale del 23 Settembre ecco l'articolo del Messaggero:
POLCENIGO. L’ultima seduta del consiglio comunale (la seconda di settembre) ha fatto registrare la concreta difficoltà in cui versa l’attuale maggioranza, che è andata sotto nella votazione sulla presentazione del nuovo piano di telefonia mobile. Il risultato è maturato per effetto del voto contrario di parte delle minoranza (il Pdl si è astenuto), ma soprattutto per il voto contrario di “Sviluppo e Crescita civica”, il nuovo soggetto politico composto da Egidio Santin, Marco Perut e Adriano Fantin (appena fuoriusciti dalla Lega) e di “Polcenigo Avanti” di Tiziana Bravin. Dal punto di vista politico, oltre che amministrativo, dopo le numerose avvisaglie avute nell’arco di questo mandato, questo è il primo concreto campanello d’allarme per il sindaco Luigino Del Puppo che si trova oggi, dopo la formazione del nuovo soggetto politico, a dover fronteggiare una rottura evidente all’interno della maggioranza. Nella sostanza “Sviluppo e Crescita Civica” insieme con “Polcenigo, Avanti” pur garantendo l’appartenenza alla maggioranza rappresentano una sorta di pericolo potenziale per Del Puppo e i suoi ogni qualvolta si affrontano temi la cui operatività non è condivisa dai due gruppi sopra citati. La preoccupazione per il sindaco arriva anche dal lato amministrativo, visto che quello della telefonia mobile rimane un tema delicato che sta a cuore di tutta la cittadinanza e il cui ulteriore rinvio (per effetto del voto negativo di martedì) non fa che aumentare i malumori della cittadinanza. Se da un lato Del Puppo incassa il voto positivo su un’altra variazione di bilancio, dall’altro si trova ora a dover dirimere una delicata questione interna alla maggioranza, che qui alla fine del mandato potrebbe procurargli qualche altro grattacapo. Sul tema della telefonia mobile durissima è stata la contestazione di parte delle opposizioni, con Quaia e Venier impegnati a dimostrare come il piano presentato non era altro che una riproposizione di quello abbozzato durante l’amministrazione Toppani, poi rimasto in sospeso perché era sopraggiunto il termine di quel mandato, che doveva solo essere modificato nella ricerca di siti nuovi dove posizionare la strumentazione. Tra le variazioni di bilancio risulta positivo l’inserimento di 15 mila euro destinati alle malghe, risultato che le minoranza rivendicano fortemente in quanto ottenuto grazie all’interessamento del presidente della commissione Alpeggio che ha trovato il modo di intercedere in Provincia per facilitare lo sblocco di questo fondo. Positiva l’interpretazione della mozione proposta da Polcenigo Avanti, che chiedeva l’istituzione di un piano di emergenza a seguito di calamità naturali. [Maurizio Capobianco]

Ma credo sia giusto render giustizia fino in fondo ai nostri amministratori, raccontando come sono andate davvero le cose. L'ordine del giorno inizia con la capogruppo unicellulare del gruppo di maggioranza "Polcenigo, avanti" Tiziana Bravin che presenta una mozione per richiedere al sindaco la redazione di un piano di emergenza a seguito di calamità, da realizzare incaricando l'ufficio tecnico e la protezione civile. Il sindaco risponde che il piano già c'è (essendo entrambi in maggioranza non potevano parlarsi prima?) ma per vederlo bisogna accedere ad un area riservata del sito della protezione civile. Altrettanto priva di risultati è l'interrogazione su che fine abbia fatto il Piano Regolatore, il sindaco risponde elencando una lunga sequenza di inghippi e rallentamenti che ci tengono impiantati e segue breve litigata con De Val, assessore all'urbanistica, nessuna proposta per il futuro, si passa oltre. Attraverso un intervento di Venier, che ogni volta premette di esser sintetico e subito se ne dimentica, veniamo a sapere che Donazzon ha polemizzato sui giornali con le minoranze che lo accusano di essere un assessore fantasma. Pur chiamato in causa l'assessore non ritiene di intervenire per tutta la seduta comunale, a cui partecipa con trasporto tale da dimenticarsi anche di votare, richiamato dalla segretaria. Durante l'approvazione di bilancio, in seguito agli attacchi a tutto campo del vicendaco Santin all'assessore De Val, le minoranze fanno appello all'amor proprio del sindaco affinché applichi l'eutanasia a questa pittoresca Amministrazione tenuta insieme con il nastro adesivo, in cui nessuno collabora, pochi partecipano e i risultati sconfortanti sono sotto gli occhi di tutti. Perut invece definisce l'operato dell'amministrazione "buono ma migliorabile" e in materia telefonia pur di dar contro a De Val ribadisce il concetto già espresso da Santin, ossia che "non abbiamo problemi di ricezione a Polcenigo" esibendo una faccia di bronzo ammirabile. Il Sindaco quindi intuisce la situazione delicata, sospende la seduta e richiama la maggioranza nel suo studio per compattarla. Curiosamente rimangono al proprio posto assieme alle minoranze il vicesindaco, il fido scudiero Perut e Fantin, ossia il neonato gruppo consigliare "Sviluppo e crescita civica" che pur avendo dichiarato di sostenere la maggioranza, non si riunisce al loro sindaco nel momento del bisogno. Infatti si và alla votazione con Luigino Del Puppo che chiede l'approvazione del piano "come male minore" e il piano di telefonia viene bocciato. In realtà prima sbagliano a contare i voti e sembra si tratti di un pareggio, che lascia tutti perplessi perché nessuno, segretaria e sindaco compresi, sa che cosa succede in quel caso. Invece si tratta di una bocciatura, che a quanto pare consentirà alla compagnie telefoniche di contattare qualsiasi privato per l'installazione di antenne, con una perdita d'incasso per il Comune di Polcenigo stimabile attorno ai 20-25mila euro annui.
Come migliorare la situazione? Credo che una buona idea possa essere valorizzare i Consiglieri (tra parentesi ho riportato il numero di elettori che li hanno votati esprimendo preferenza) che non sono  abituati a prender parte in alcun modo al Consiglio Comunale se non alzando la mano quando lo fanno anche gli altri: Celant Marco (13), Fantin Adriano (10), Oliva Quaia (8). Potrebbero, vista la moda, riunirsi in un nuovo gruppo consigliare, "Polcenigo silente". 
Riporto infine numericamente quello che Della Toffola esprime a parole con chiarezza all'inizio della seduta, ossia che il vicesindaco era stato stabilito essere in quota Lega Nord, visto l'allora buono risultato elettorale del carroccio (429 voti di cui 166 esprimendo preferenza) e che l'attuale vicesindaco Santin (47) uscendo dal partito rimane di fatto a rappresentare una sessantina di persone (sommandogli Fantin e Perut), non certo gli altri 263 elettori Lega Nord che hanno votato solo il simbolo, senza alcuna preferenza. Questi elettori verdi hanno consentito a Luigino Del Puppo di essere eletto sindaco e  gli è stato promesso un vicesindaco padano, che ora non hanno più.

mercoledì 26 settembre 2012

In Egidiam


"Fino a quando dunque, Egidio, abuserai della nostra pazienza? Quanto a lungo ancora codesta tua follia si prenderà gioco di noi?"   A quanti sprechi di pubblico denaro dobbiamo ancora assistere prima che l'inerte sindaco intervenga? Dopo i soldi regalati alla Vigile S.Giorgio, i manifesti inutili, gli striscioni giganti dei propri assessorati destinati a far la polvere in qualche armadio, le medagliette del Comune (sempre con specificato i propri assessorati) distribuite come piovesse, la pittoresca richiesta di acquisto di cinque divise per rondisti ora riteniamo che la misura sia stata definitivamente colmata.

Sabato 22 settembre il vicesindaco ha deciso che era giunta l'ora di festeggiare. Celebrare cosa di preciso non c'è dato saperlo, interrogato in merito in Consiglio Comunale ha spiegato di "voler diffondere la cultura musicale del genere rock e sensibilizzare i giovani verso un consapevole consumo di alcolici". Wow. Ha scelto come location il parcheggio di piazza S.Giovanni, il che ha comportato ore di lavoro per gli operai comunali per smontare, trasportare e rimontare il palco che era già pronto in piazza Polcenigo dalla sagra dei cesti. Questa decisione era in realtà nata settimane prima, quando Santin si è inserito quasi per caso nell'organizzazione di una festa del bar Sprizzetto, che voleva festeggiare la fine dell'estate con l'elezione di una reginetta di bellezza. Percependo nell'iniziativa un sentore di "identità culturale", Santin ha deciso di coinvolgere anche il bar Nuovo, che non vedendo il senso dell'evento condiviso ha prima tentennato e poi risposto "no grazie". Imperterrito ha portato la decisione in Giunta, che gliel'ha bocciata facendo slittare la data e incasinando così l'organizzazione del bar Sprizzetto che si è visto sedotto e scaricato e quindi ha dovuto gestire l'evento in totale autonomia e in tempi molto ristretti, rinunciando ad esempio alla passerella all'esterno. Sabato quindi anziché una festa generale abbiamo assistito a due feste distinte, separate da meno di cento metri. Una è riuscita molto bene, l'altra decisamente no. La festa del vicesindaco inizia da manifesto alle ore 21.00 e ad aspettare il gruppo suonare ci sono forse cinque persone in tutto, vicesindaco compreso. Arriva poi il gruppo musicale, dei ragazzi di Padova pagati 450 euro, accompagnati dai propri genitori che perlomeno si siedono e occupano qualche sedia. Accanto alle numerose file di sedie vuote c'è un tavolino con delle bevande, tipo festa delle medie, ma con meno entusiasmo. Attorno alle ore 22.00, la festa raggiunge il climax, sfiorando la folla di una quarantina di persone. Alle 23.00 non faccio neanche in tempo a fotografare la desolazione in qualche volto, perché hanno già sbaraccato tutto. Non so con chi abbiano parlato gli alcolisti in trattamento invitati alla serata, perché tutti i giovani erano alla festa del bar Sprizzetto, a bere responsabilmente e incitare altrettanto responsabilmente le belle ragazze che sfilavano.

Ora se può far sorridere l'ingenuità e l'inesperienza con la quale il vicesindaco ha gestito questa catastrofe di evento non dobbiamo dimenticare che lo ha fatto con i nostri soldi. Quanto ci è costata questa pagliacciata?! Che senso ha chiamare e pagare un gruppo facendolo arrivare da Padova (senza contare lo smarrimento di identità culturale), con tutti i ragazzi che suonano a Polcenigo e dintorni? Chi mai organizza una "festa rock" chiamando un solo gruppo musicale, sconosciuto? Quanto ci è costato l'allestimento del palco, delle luci, del generatore, delle fante&cocacole? Chi ha preparato i manifesti, quanto ci è costata la stampa? Quanti soldi pubblici sono stati allegramente gettati dalla finestra?! Chi pagherà per questo!?
Il vicesindaco prima di lamentarsi del budget ristretto con il quale è stato "costretto" ad organizzare la sagra dei sèst (circa 5mila euro) dovrebbe ricordarsi di come ha buttato e sta buttando i soldi dei polcenighesi dalla finestra. Dovrebbe anche mio parere, chiederci scusa per come ci sta amministrando. Chiederci scusa per lo spettacolo indecoroso che offre ogni seduta del Consiglio Comunale. E se fosse davvero coerente, riconoscere anche la sua sequenza imbarazzante di figuracce e insuccessi, ammettere la propria inadeguatezza amministrativa e dimettersi.

domenica 3 giugno 2012

I Duellanti

Alla seduta pubblica del Consiglio Comunale di venerdì 1 Giugno stavolta eravamo in molti, non mi è interessato contarci ma spero che alla prossima seduta, anche grazie a questo resoconto interminabile (che non vi riproporrò), le persone presenti siano ancor di più. Bene, la mia personale e opinabile descrizione della serata che segue potrà sembrarvi frutto della mia immaginazione, ma mi sono attenuto al vero. 



Nel salotto buono di Polcenigo il numerosissimo pubblico, che ha richiesto un cospicuo numero di sedie extra e merendine dal distributore automatico, ha assistito ad un Consiglio Comunale interminabile (come questo post) in cui in molti hanno tenuto la parola ben più di quanto fosse necessario per esprimere il loro discorso e non si è arrivati nemmeno a metà dei punti all'ordine del giorno. Nondimeno lo spettacolo è stato interessante/sconfortante come una puntata di Report al punto che qualcuno tra i polcenighesi presenti ha provato pure a chiedere di intervenire senza purtroppo riuscirci.
Si inizia con il consigliere Imperio che ha chiesto alla Giunta di impegnarsi nel privilegiare le ristrutturazioni alle nuove costruzioni, si sono detti tutti d'accordo ma risponde il sindaco coadiuvato dell'assessore Sanchini che alcuni incentivi ci sono già e Imperio non ne indica di precisi. Il consigliere Venier ricorda che lo strumento per la pianificazione del territorio è il Piano Regolatore, che è fermo da un bel po' e invoca l'intervento dell'assessore De Val che con candore si copre il capo di cenere dicendo di essersi dimesso per l'incapacità di approvare il piano regolatore e si augura che il suo successore riesca in  dove lui non è riuscito. Aggiunge poi che bisognerebbe fare un censimento delle case diroccate e abbandonate. Quaia si dice d'accordo, sottolineando l'importanza del Piano Regolatore e compara le buono proposte di incentivi a voler il cappello da taxista e immaginarsi al volante senza prima avere un taxi. Curiosa la posizione della Lega Nord, che dovrebbe essere radicata al territorio, non cementificarlo: Imperio mentre parla bacchetta il consigliere Perut sorpreso a parlottare con il vicesindaco Santin e ne incassa in risposta uno dei suoi sporadici interventi al consiglio. Perut si dice contrario a sfavorire le nuove costruzioni applicandovi tasse e Santin arriva a fantasticare ipotizzando la scena idilliaca di un figlio che costruisce la casetta nel terreno di papà. Segue scenetta con il vicesindaco che si fa riprendere dalla segretaria per averle preso e corretto il verbale a matita.
I toni si sono alzati spesso con entusiasmanti escandescenze da più parti con protagonista ancora Santin che conti alla mano dichiara non un "autostrada" ma una "strada verde" che ha portato soldi extra dalla Regione a Polcenigo offrendo il fianco e facendosi impallinare un po' come un fagiano dal consigliere Della Toffola che ha subito precisato che ben 400mila euro della cifra fossero dovuti all'intervento della Protezione Civile, intervenuta per l'urgenza di ricreare l'argine del Gorgazzo, ceduto a causa della sua prolungata mancata manutenzione. Santin è costretto ad incassare, ma lancia la sfida a duello a Della Toffola, poi ci ripensa e sfida i consiglieri alla sua destra e duella con Quaia sul fatto di non aver però alzato tasse e imposte, ma gli si ribatte con l'adeguamento fin da subito all'aumento della tarsu che avrebbe permesso di esser graduale. Il sindaco brontola per lo spettacolo poco edificante e Santin nell'entusiasmo del palcoscenico si lascia scappare un amichevole "Sindaco, stia un attimo tranquillo" ma viene rimesso a posto dal sindaco Del Puppo che lo fulmina, prende la parola e riplaca gli animi. Non serve a nulla, perché arriva la resa dei conti, Santin è ancora in piedi ma si alza Venier che lo accusa di protagonismo e lo invita a smetterla di sfidarlo su giornali o nelle piazze perché occuparsi di lui non lo considera degno impiego della propria energia e tempo e invita quindi l'assessore Sanchini ad assisterlo nel suo operato d'assessore e vicesindaco come una maestra.
In seguito il consigliere Polese interviene per chiedere che la latteria non sia svenduta ad una seconda asta, è un lascito dei soci e tra gli impegni elettorali dell'attuale Amministrazione c'era la sua ristrutturazione e impiego. La giunta, passata una sfuriata dell'assessore De Val, si esprime d'accordo nel dire che la latteria non verrà svenduta ad un secondo bando e invita a formulare proposte sul da farsi. Si passa quindi ad una variazione di bilancio che fornisce l'occasione per un altro attacco delle opposizioni con  Quaia che chiede qual'è il costo delle medaglie che il vicesindaco sta distribuendo con allegria a tante le manifestazioni, non tanto per la cifra in sè, quanto per la cattiva previsione del bilancio che bisogna modificare. Circa a mezzanotte Venier si accorge che l'assessore Donazzon manca per l'ennesima volta a Consiglio, la Giunta conferma che è poco presente. La Sanchini quindi apre un discorso interessante descrivendo il piano di gestione del parco archeologico del Palù incontrando le simpatie di Imperio che si dichiara favorevole a patto che non se ne occupi Santin, osservazione che viene subito condivisa pubblicamente da Venier e Quaia e si procede unanimi al voto favorevole. De Val interviene sul mercato di Coltura, esponendo la sua volontà di privilegiare i servizi, come il calzolaio già introdotto, e si dice aperto a contatti e idee a riguardo. Si chiude con Santin che chiede che l'intitolazione del campo sportivo di v. Ciasaril a G.Della Fiorentina si ampli ponendo una targa agli altri due nomi proposti, il sindaco sbotta che non è un cimitero e si procede all'intitolazione pura e semplice, che vede quindi Santin votare contrario.

giovedì 12 aprile 2012

Incontri ravvicinati


dal Messaggero Veneto 12/04/2012
Prosegue l'attività dell'assessorato alla cultura del comune di Polcenigo con una serie di attività, a partire dall'adesione alla "Settimana della cultura" (in programma dal 14 al 22 aprile) un appuntamento, come confermato dall'assessore Egidio Santin, al quale si è deciso di partecipare «malgrado i limitati mezzi economici a disposizione». Si comincia domani sera al cinema teatro, a partire dalle 20.45, con la presentazione del libro "Alieni tra di noi" di Antonio Chiumiento, mentre nella giornata di domenica sono concentrati gli incontri legati ad argomenti di rilevanza territoriale, come il libro sulle frazioni di Polcenigo curato da Lorenzo e Giuseppe Minatelli (sala consiliare, alle 11) e la visita al sito palafitticolo del Palù Livenza in mattinata (10-12), insieme alla visione dei reperti esposti al Museo archeologico del Friuli Occidentale di Torre di Pordenone.
Partirà da sabato il primo corso di arte teatrale dedicato ai bambini di quarta e quinta elementare, curato dalla Compagnia di Arti e mestieri di Pordenone. Il corso si sviluppa in sette incontri (gli appuntamenti successivi sono in programma il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 al cinema teatro comunale) e nasce per favorire l'aggregazione e la crescita culturale dei ragazzi, un'idea seguita dal gruppo genitori di Polcenigo, dalla biblioteca e da Marta Chiaradia, coordinatrice per il Comune. Per i ragazzi più grandi è già arrivata l'iniziativa "Trova tempo" legata ai laboratori di teatro, ma è intenzione dell'amministrazione porre le basi per creare una compagnia teatrale locale. Saranno, infine, i ragazzi delle medie a curare il bozzetto della "Sagra dei sèst 2012", un modo per avvicinare anche i più giovani alla tradizione del territorio.
Maurizio Capobianco

Lodevoli iniziative. Non vi nascondo di trovare esilarante l'involontaria comicità di aprire la "settimana della cultura" invitando un ufologo, figura che proprio nulla ha a che spartire con scienza e cultura. Perché non invitare allora anche una cartomante o uno sciamano celtico? Ah, vero.. "limitati mezzi economici". Domani il sig. Chiumento presenterà a Polcenigo il suo ultimo libro che raccoglie 54 attendibilissime testimonianze di avvistamento di ufo. Gli alieni, è bene ricordarlo, sono extracomunitari a tutti gli effetti e pertanto secondo il Codice Padano non sono ben accetti nella nostra comunità, impariamo a riconoscerli per evitarli e rimandarli a pedate nel culo casa loro, partecipate numerosi all'evento.

giovedì 6 ottobre 2011

Promesse da lattaio


Il lattaio manteneva le sue promesse, possiamo dire altrettanto del nostro plurisindaco Del Puppo?


Dal Gazzettino di Mercoledì 5 Ottobre 2011
Polcenigo -  EX LATTERIA ALL'ASTA 
Pubblicato il bando di gara per la vendita mediante asta pubblica di un immobile di proprietà comunale, sito in via dell'Ovre 6/1 (ex via santissima) a Coltura. Il 27 ottobre alle 10.30 nella sala consiliare della sede municipale di piazza plebiscito 1 a Polcenigo, avra' luogo il pubblico incanto per la vendita a corpo dell’ex latteria.


Strano, perché a leggere il programma elettorale 2009 delle liste Progetto Comune e Lega Nord (candidato sindaco Luigino Del Puppo) pubblicato sul blog PolcenigoPartecipata dall'assessore Angela Sanchini si diceva diversamente:


LATTERIA DI COLTURA
Riteniamo che l'edificio della ex latteria di Coltura possa trovare un suo utilizzo quale museo e latteria didattica inserendo l'intervento all'interno dell'ecomuseo delle dolomiti friulane oppure per la produzione di formaggi con latte di qualità proveniente dalla zona pedemontana

Per mio divertimento vi pubblico anche il programma elettorale del 2004 della stessa lista civica, Progetto Comune, perché mi fa sorridere che abbiano genialmente risolto questo pezzo del programma elettorale invertendo l'ordine delle proposizioni coordinate. In cinque anni di tempo anziché riformulare il concetto qualcuno ha avuto la mirabolante idea di girare la frase. Tanto valeva lasciarla uguale, così sembra proprio una presa... in giro.


LATTERIA DI COLTURA
Riteniamo che l'edificio della ex latteria di Coltura possa trovare un suo utilizzo per la produzione di formaggi con latte di qualità proveniente dalla zona pedemontana o quale museo e latteria didattica inserendo l'intervento all'interno dell'ecomuseo delle dolomiti friulane
Mi domando cosa ne pensa l'elettore polcenighese che avrà letto quest'ottima proposta nel programma del 2004 e amareggiato dopo 5 anni di amministrazione Toppani sia stato molto contento di averla ritrovata tale e quale nel programma elettorale del 2009. Immagino si sarà convinto che questo era un punto fermo del programma amministrativo del sindaco Del Puppo (email). Peccato che nel 2011, sicuramente per buone ragioni, la latteria venga messa all'asta.

venerdì 20 agosto 2010

Polcenigo sicurissima



In data 16 giugno 2010 il comune (in minuscolo) avvisava fieramente le Famiglie (in maiuscolo perché la Famiglia è la base della nostra identità culturale) per mano dell'assessore all'ordine pubblico Santin di avviare l'agognato "progetto sicurezza" attraverso due brillanti iniziative:
1- sorveglianza notturna del territorio comunale (7 giorni su7, il crimine non conosce soste) per numeri civici e siti pubblici controllati a rotazione (meglio non svelare il sofisticato algoritmo che ne determina l'ordine) da un apposito operatore di istituto di vigilanza privato automunito e in contatto con le forze dell'ordine. Iniziativa coperta da fondi comunali.
Il servizio consta quindi di un omino addestrato a telefonare ai carabinieri in caso noti qualcosa di sospetto, che gira suppongo imbottito di caffè per un numero imprecisato di ore in macchina di notte per Polcenigo lasciando foglietti con scritto "tutto regolare" a prova del fatto che abbia davvero svolto il suo lavoro e non si sia addormentato in preda alla noia. Visto che si tratta di fondi del Comune, ossia nostri, nella sua comunicazione l'assessore Santin avrebbe potuto specificare senza sforzo alcuno quanto ci costa questo servizio, senz'altro dovuto e necessario, che ci fa dormire indubbiamente molto più tranquilli. Immagino questo dato sia reperibile, chissà come mai non è stato ritenuto opportuno divulgarlo. Forse perché quei soldi potevano essere meglio utilizzati? Immagino di no.
Passiamo alla seconda brillante iniziativa per rendere più sicura Polcenigo, visto che Polcenigo sappiam tutti essere un posto molto poco raccomandabile.
2- sorveglianza et pattugliamento delle aree adiacenti le Poste Italiane, sia Polcenigo Capoluogo (maiuscolo in quanto capoluogo) che S.Giovanni nei giorni di ritiro pensione tramite soliti operatori di istituto vigilanza privata, stavolta non si precisa se automuniti e radiocollegati ma immagino lo siano. Intervento fortemente necessario a seguito dei numerosissimi casi di scippo di pensionati e soprattutto pagato con un contributo regionale, ossia soldi sempre nostri ma un po' meno. Interessante notare come sia in questo caso necessario il pattugliamento, perché giustamente il vecchietto che esce con la pensione dall'ufficio postale è ancora a rischio nella sua adiacenza e pertanto è sorvegliato. Significa che per rapinarlo bisogna aspettare almeno che arrivi da Pascòn a bersi un'ombra. Dimenticavo, a quanto ammonta questo fondo regionale, che in quanto regionale ci illudiamo di poter sperperare come non fossero soldi nostri?

sabato 27 giugno 2009

Smarrimento culturale

Sgominato un accampamento non abbastanza nomade sulle rive del torrente Artugna. Il «superassessore» Egidio Santin mantiene fede alle promesse elettorali. Assumendo il doveroso ruolo di preservamento dell'identità culturale (curiosa la scelta di utilizzare il singolare anzichè il plurale, è come se esistesse l'assessorato all'«attività produttiva») non esita a utilizzare il pugno di ferro contro un gruppo nomade privo di coerenza. Facendo sfregio della propria identità culturale uno di essi aveva acquistato regolarmente un terreno in prossimità del greto del torrente per parcheggiarci la propria roulotte (un po' come Mel Gibson in arma letale) ma non essendo in America bensì a Polcenigo non si è reso conto di aver di fatto stabilito un accampamento costituito da ben un elemento extracomunitario non più nomade. Dopodiché, presumibilmente preoccupato dalle incursioni dei predoni locali, ha perdipiù aggravato la propria ambiguità sociale-stanziale recintando il lotto, allacciandosi alla corrente elettrica e perfino piantando alcuni fiori nel giardino. Grazie al pronto intervento del Comune l'anomalia culturale è stata rapidamente sradicata e l'uomo è stato invitato a far fagotto e a riprendere il suo allegro nomadismo. In quest'epoca di tempi mutevoli l'incoerenza culturale può essere pericoloso oggetto di confusione, soprattutto per i bambini in ricerca del proprio ruolo nel mondo. In una comunità sana ciascuno deve rispettare la propria mansione, sennò si crea una grande confusione; quindi che i cattolici vadano in chiesa, i leghisti si vestano di verde, gli sportivi si mettano le scarpe da ginnastica, gli zingari rubino e i comunisti mangino i bambini.

mercoledì 17 giugno 2009

Tolleranza zero ai pennuti

Tempi duri per le anatre di Polcenigo. La comunità locale degli uccelli acquatici è in allarme per la nomina di Egidio Santin alle politiche migratorie. "Abbiamo ragioni per temere che la regolamentazione dei flussi migratori ci impedirà di far ritorno a Polcenigo la prossima primavera" dichiara il loro portavoce. Voci non confermate parlano di un censimento per verificare le condizioni sanitarie dell'habitat in cui i pennuti alloggiano ma l'opinione pubblica già è divisa in merito alla possibilità, secondo molti discriminante, di raccogliere e catalogare le impronte di ogni esemplare adulto o di applicare loro addirittura dei radiocollari. Nel mirino successivamente potrebbero finire le oche ed i trampolieri, mentre nessuna preoccupazione al momento per i pettirossi, che hanno rilasciato questa dichiarazione: "E' vero, molti di noi d'estate si spostano a Tambre..ma si tratta di villeggiatura".

[Nell'immagine un ricongiungimento familiare]