Visualizzazione post con etichetta partecipazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta partecipazione. Mostra tutti i post

mercoledì 5 aprile 2023

Il silenzio degli elettori

Rispolvero il blog per organizzare alcuni pensieri in merito alle Elezioni Amministrative 2023 appena concluse. Non sono mancate le sorprese, ma andiamo subito al sodo che voglio andare a dormire ad un'ora decente.

Antonio Del Fiol (1285 - 83.12%)
Larga vittoria per il vicesindaco uscente da un doppio mandato, sostenuto dalle usali tre liste "civiche" di destra. La continuità e solidità della loro proposta ha premiato ma di certo l'assenza di un reale avversario in opposizione ha falsato la gara politica. In buona sostanza il distacco tra sindaco vincente e sconfitto e' lo stesso del 2018, il che la dice lunga sulla solidità dell'attuale maggioranza (e ambizioni delle opposizioni).


Ma vediamo le liste; con in parentesi i risultati (2013-2018-2023)

INSIEME PER POLCENIGO (256-464-390)
Lista civica Lega Nord, non si presenta l'ex assessore Oliva Quaia e Del Fiol passa candidato sindaco, quindi leggera flessione di preferenze ma si conferma trainante nella coalizione. Plebiscito per Karen Dorigo (80) madrina del Borc in rosa e Giuseppe Gambron (48). Non molto da segnalare, giusto che la Lega a Polcenigo al voto per le Regionali e' scesa a soli 184 voti ma a quanto pare questo non non si e' riflesso sulla lista civica collegata.

VIVA POLCENIGO (209-324-336)
Una parentesi simpatica e' che questa Lista e' passata dal chiamarsi "Viva Polcenigo, qualcosa di nuovo" a "Viva Polcenigo, il valore dell'esperienza". Ossia vi vendiamo per buona prima una cosa e poi il suo contrario, d'altra parte il suo ideatore Mario Della Toffola e' un piazzista di talento. Cristallizzato il risultato di Fabio Pegoraro (70) e Mariarosa Bosser (49) esattamente come cinque anni fa, una novità e' Erika Pradella (42) che eletta sulla fiducia dovrà ora dimostrare le sue capacita'. Escluso a sorpresa Mario Della Toffola (35) che curiosamente nelle precedenti tre elezioni era candidato sindaco, quindi da un po' non si presentava al vaglio delle preferenze.

POLCENIGO PER TUTTI (196-319-330)
Stratosferico risultato per il nuovo vicesindaco Gennaro Parisi (118) e la riconfermata assessore Anna Zanolin (72). La coppia non traina il resto della lista che non si discosta dal risultato precedente. Piu' che "Polcenigo per tutti", per loro due insomma.

Fino qui davvero pochissime novita' resta solo il dubbio se l'esclusione di Della Toffola portera' di nuovo una giunta a quattro (Pegoraro, Parisi, Zanolin, Dorigo) piu' il sindaco oppure la quinta poltrona e' una tentazione troppo dolce per resistere. Vedremo.

Marco Perut (261 - 16.88%)
Onore delle armi per il soldato Perut, candidato consigliere nel 2009 e 2013 con il centrodestra e ora capogruppo dell'opposizione piu' a sinistra degli ultimi 15 anni. Di certo non puntava a vincere, ma l'operazione di cui e' stato portavoce si e' rivelata interessante.

POLCENIGO FUTURA (226)
La lista raccatta piu' o meno dichiaratamente un arcobaleno di orientamenti politici e geografici (nati a Milano, Roma, Napoli, Palermo e cinque "nostrani") con l'intento di non lasciare la maggioranza a spadroneggiare e ricucire lo strappo di partecipazione con la cittadinanza. Di fatto, con gli elettori di destra che votano Del Fiol, tutti e solo i membri di centrosinistra della lista vengono eletti in Consiglio Comunale, con buona pace di chi aveva suggerito agli elettori del PD di non votarli.

Auguro buon lavoro al nuovo Consiglio Comunale. Ecco, ora che ho esaurito il compitino sulle liste, veniamo al succo

I GRANDI ESCLUSI
Il primo ovviamente e' Mario Della Toffola: doppio sindaco uscente, candidato senatore, candidato in Regione, che ha forgiato il tridente delle liste e le pagine facebook del Comune dalle quali quotidianamente sforna slogan accattivanti e foto con i ministri. Una fabbrica del consenso spropositata per un Comune piccolo come Polcenigo che ha sparato sulle pagine dei quotidiani e delle reti nazionali. Piu' immagine che sostanza, ma talmente tanto reiterata da diventare reale. Ha forse dato per scontata la sua elezione e invece e' arrivato corto sia in Regione che a Polcenigo restando a becco asciutto. L'uomo non e' privo di risorse e troverà il modo di cascare in piedi, certo che si e' preso un sonoro calcio nel sedere dagli elettori che ha coccolato tutti i giorni per 10 anni ed e' dura da digerire.
Il secondo nome mancante e' quello di Fabrizio Venier, che riassume quelli di Sonia Bravin (segretaria PD dal 2018) e Diego Gottardo (capo dell'opposizione 2018). Bene, torniamo quindi al 2018 e all'operazione PPD - Progetto Primavera Democratica che si e' rivelata fallimentare in inizio, svolgimento e conclusione. L'inizio ha spaccato quanto di buono aveva iniziato Primavera Polcenigo nel 2013, lo svolgimento nei cinque anni non e' pervenuto, la conclusione e' che nessuno di quel gruppo si e' ripresentato (a parte Giovanni Mezzarobba, ok). Non contento, Venier dai giornali ha fatto sapere che stava valutando se presentare una lista, poi di non riconoscersi in quelle presentate, poi che il PD invitava gli elettori a non votare Polcenigo Futura bensi' di organizzarsi in una sorta "comitato cittadino permanente" iniziativa fumosa chiaramente destinata a sciogliersi come neve al sole dopo le prime due riunioni. Quello che non ho letto sono delle scuse per non essere riusciti ad interpretare le necessita' degli elettori di sinistra e di coinvolgerli in una politica organizzata e di aver progressivamente ridotto negli ultimi trenta anni il numero degli iscritti del PD a un gruppetto forse buono per giocare a briscola. Anche non aver avuto il coraggio di presentare il simbolo ed il nome del PD nelle ultimi vent'anni forse andrebbe spiegato, cosi' come le ragioni di non essere stati capaci di mettere assieme una straccio di lista da opporre alla destra andrebbero approfondite.


Ma al di la' delle primedonne che hanno solcato il piccolo palco di Polcenigo, i veri assenti delle ultime elezioni sono stati gli elettori: l'astensionismo e' arrivato al 58%. Questo e' il singolo dato piu' preoccupante, sicuramente rafforzato dallo scenario scontato di queste elezioni, ma anche incoraggiato da una cultura politica che non coinvolge la partecipazione bensì la fruizione di contenuti come degli spettatori. Tutte le parti, maggioranza e opposizione, dovrebbero darsi il primo compito di invertire questa tendenza, per il bene della Comunita'.


Per concludere, Polcenigo si conferma un Comune saldamente in mano alla destra, capitanato da alcune personalità di spicco che si sono finora concentrate sulla creazione di una immagine pubblica attraente anziché coinvolgere i cittadini. Le opposizioni sono state emarginate, schiacciate e si sono di loro iniziativa disintegrate. Era un compito arduo ma sono state incapaci di opporsi alla politica del consenso a tutti i costi. In definitiva il futuro di Polcenigo dipenderà dalla capacità di interpretare le esigenze dei cittadini che non si sentono rappresentati e di coinvolgerli di nuovo e attivamente nella gestione della comunità. Solo così si potra' ricostruire la partecipazione dei cittadini e promuovere un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le parti.

domenica 2 aprile 2017

I social delle libertà


La pagina Facebook del Comune di Polcenigo festeggia il 1 Aprile pubblicando una burla, indifferente a quanto discusso nel Consiglio Comunale burla della settimana precedente. Una riunione finalmente convocata dopo oltre 100 giorni, in cui tra i molti argomenti si era discusso dell'utilizzo della pagina Facebook del Comune.
Si è saputo che 3 amministratori gestiscono i post e per sapere i loro nomi leggetevi il verbale della seduta. Ah, non c'è più la verbalizzazione delle dichiarazioni online ma solo un comodo mp3 da andare a chiedere in municipio? Dopo questa miglioria Della Toffola ha escogitato anche la convocazione via sms e ne ha fatto un articolo di giornale. Il prossimo passo sarà un gruppo Whatsapp in sostituzione del Consiglio Comunale. 
In questa seduta Primavera ha portato in approvazione una mozione per dotarsi di alcune regole riguardo l'uso del portale di comunicazione. Poiché attualmente viene condotta massiccia promozione commerciale attraverso uno strumento pubblico è giusto che sia perlomeno equilibrata. Questo principio così semplice è stato approvato con un solo voto di margine complice l'assenza di 3 consiglieri di maggioranza. Il sindaco prima si è astenuto e poi ha chiamato il riconteggio per votare contrario, ma invano: la mozione è passata 7 a 6.
Da segnalare una discussione dai toni molto accesi, ecco alcune schegge in ordine sparso:

De Fort: Usata così la pagina FB crea disparità e invidie. 
Pegoraro: E' nostra volontà politica non avere un regolamento.
Della Toffola: Faremo un regolamento a nostra immagine e somiglianza.
Del Fiol: Si ma lo facciamo il 31/12/17 a ridosso delle prossime votazioni.
Bravin: Questo e un Comune o un Ente privato?
De Fort: Lei scambia il suo lavoro di pubblicitario con il suo ruolo di sindaco!
Venier: Sindaco, quando lei è in imbarazzo aggredisce verbalmente le persone.
Della Toffola: Pubblichiamo sempre i giornali ..sempre!

Considerata l'indicazione di "© riproduzione riservata" presente su ogni articolo di giornale quest'ultima dichiarazione suona come un'assunzione di responsabilità. Se condividere gli articoli di giornale sulla pagina FB è espressamente vietato, il Comune di Polcenigo se ne può fregare? Della Toffola d'altra parte sosteneva Berlusconi e la Casa delle Libertà.



In ogni caso la pagina FB del Comune è uno strumento potente di comunicazione tra il cittadino... e che cosa dall'altro lato della tastiera? Un Ente pubblico. Quindi chi la gestisce deve farlo con responsabilità e seguendo indicazioni di comportamento precise, mica secondo la propria attitudine personale. Ora l'attuale sindaco è versato al marketing, con il prossimo avremo la pagina piena di foto di gatti o di video sulle campane gong tibetane? Più banalmente, l'ampio spazio che viene dato alla ristorazione di S.Floriano perché non è diviso equamente tra tutti i ristoratori del territorio? E cosa dire di chi ha un'attività ma non ha una pagina FB o non è attivo sui social?
Oppure se per assurdo talvolta avvenisse, come allerta una ricerca  la confusione evidente tra la dimensione di comunicazione istituzionale e quella di comunicazione politica, utilizzando “la bacheca per promuovere l’immagine e sostenere le campagne politiche dei soggetti eletti, fino ai casi limite in cui gli eletti stessi si sostituiscono ai gestori per parlare in prima persona all’interno dello spazio”? Mi ricorda qualcosa...
Che debba esserci un regolamento è banale e per colmare il vuoto si può copiare a man bassa da chi questo problema se l'è già posto e risolto ossia altri Comuni che hanno adottato un regolamento per gestire i social.
Non sarà facile, perché l'attuale Amministrazione sguazza nel farsi beffe delle regole. La dicono lunga due Consigli Comunali convocati in una settimana, con la documentazione consegnata in blocco 5 giorni prima del Consiglio stesso, dopo tre mesi di silenzio. Oppure l'aver cancellato la multa di oltre 200mila euro ai colpevoli dello scempio dell'ecomostro di Mezzomonte. Notizie di serie B, vuoi mettere i centinaia di like per i "maialini felici" a S.Floriano?

sabato 5 marzo 2016

Il lungo inverno di Polcenigo



L'incontro organizzato per ieri sera al Cinemateatro di Polcenigo dalla Proloco è una metafora di come vanno le cose in questo Comune. Un appuntamento colmo di merito e stimoli interessanti con un esperto metereologo a disposizione per discutere il tema importante e d'attualità dei cambiamenti climatici calati nel nostro contesto territoriale. Essendoci così tanti boschi, campagna e natura apprezzata a suon di "like" avrei immaginato il teatro con molto pubblico. Invece c'erano solo una dozzina di persone (sempre le solite facce) ed a introdurre la serata una vergognosa e ostinatamente ignorante propaganda negazionista da parte del sindaco Della Toffola e dello scudiero Pegoraro che hanno sfacciatamente dichiarato che la natura cambia da sola e che la responsabilità dell'uomo a riguardo è tutta da dimostrare. Non spendo una parola a commento ma il dottor Sergio Nordio dell'Osservatorio meteorologico regionale del FVG ha potuto constatare che Polcenigo è fermo culturalmente al Medioevo e si sarà domandato come mai l'hanno invitato a parlare qua se non interessa a nessuno e chi è stato nominato ad amministrarci pensa che la comunità scientifica internazionale sia composta da allocchi catastrofisti.
D'altra parte mentre le Associazioni boccheggiano, l'abitante di Polcenigo sfoga il suo spirito civico su Facebook, usato per pubblicità, sputtanarsi a vicenda o condividere foto di cartoline del passato mentre il presente và in malora senza che nessuno se ne curi. Adesso hanno pensato di fare un gruppo whatsup in cui segnalarsi a vicenda le persone sospette, una specie di ronde di quartiere ma senza uscire di casa. Ma scusate, se vedo qualcuno entrare da una finestra io chiamo i carabinieri, no? Un placebo per gente isterica che si segnala a vicenda le macchine con una targa strana o le persone che girano di notte con il cappuccio della felpa in testa. Nella vita reale è peggio, dopo che alle ultime elezioni abbiamo avuto a sproposito un centinaio di candidati al Consiglio Comunale, tutte le Commissioni Consiliari sono svanite beatamente nel nulla talmente misera è la voglia di partecipare alle loro riunioni. Nemmeno il Consiglio Comunale si riunisce più e tutto sommato meglio così vista l'inedia dei Consiglieri Comunali, che scaldano il banco e ritengono che il tempo che si annoiano in sala consiliare valga il gettone di presenza con cui sono ricompensati.
Ma di quanto ha appena scritto quasi nessuno è a conoscenza, perché praticamente nessuno alza il culo per andare a vedere o fare davvero qualcosa. Ci fossero almeno dei giornalisti che facessero il proprio lavoro seriamente, forse l'opinione pubblica sarebbe scossa dal torpore. Invece chi scrive sui giornali (non chiamiamoli neanche giornalisti) aspetta lettere e comunicati seduti in redazione, meglio se con foto allegata, e non verificano (figurarsi approfondire!) quanto gli viene trasmesso, riducendo i quotidiani a insipidi megafoni del piccolo politico locale o del megalomane di turno.
Tempo fa credevo fosse possibile cambiare tutto questo, e forse lo è.. spero. Ma per il momento ho smesso di provarci e mi sto concentrando su altro. Nel 2013 volevamo far rifiorire assieme Polcenigo, oggi invece è ancora pieno inverno.

sabato 13 giugno 2015

Ormai è tardi

Giovedì [play] su richiesta di un gruppo di cittadini, facenti riferimento al gruppo "Insieme contro il mostro di Coltura" si è tenuta una riunione pubblica presso il teatro comunale. L'amministrazione ha invitato una dottoressa dell'Arpa, per presentare i dati tecnici.
Si è partiti con la ricostruzione dei fatti, presentata dal vicesindaco del Fiol. L'iter del piano delle antenne è stato avviato il 18 gennaio 2007 e definitivamente bocciato il 25 settembre 2012. Senza il piano delle antenne le compagnie telefoniche sono libere di contattare qualunque privato e chiedergli, dietro compenso, l'installazione di una torre di telefonia. Il costo della mancata approvazione del piano è stata 25mila euro, pagati dalla Comunità Montana, come ha precisato l'ex assessore Venier presente tra il pubblico a cui il sindaco a lungo ha evitato di dare la parola. Un'altra precisazione l'avevo già fatta intervenendo io, visto che sembrava che se Polcenigo non aveva un piano delle antenne fosse stata una casualità a cui questa amministrazione doveva adeguarsi. E invece il gruppo VivaPolcenigoViva ha contribuito (facendo mancare i sui 3 voti) alla bocciatura del piano. Pertanto partiamo pure dalla considerazione che il sindaco Della Toffola è a favore, come ha ribadito anche in serata, della "deregulation" sul tema delle antenne. Giusto per capire, perché poi uno si domanda come mai le cose vanno in una certa maniera e che le richieste vengano accolte solo di facciata.


Ma proseguiamo; il vicesindaco Del Fiol ha presentato la corrispondenza che l'Amministrazione ha intrattenuto con il gestore telefonico, che inizialmente era intenzionato a posizionarsi sulla proprietà pubblica in corrispondenza del serbatoio dell'acquedotto. L'Amministrazione aveva chiesto che fossero usati "materiali e colori" per minimizzare l'impatto, senza dare ulteriori dettagli né curarsi del fatto che fin dal progetto preliminare era evidente che Vodafone se ne stava fregando di quella vaga prescrizione. Il Comune avrebbe incassato circa 9mila euro all'anno di affitto e tutti sarebbero stati meno preoccupati, essendo il sito posto parecchio più in alto rispetto all'abitato della frazione. Sennonché l'imprevisto: il basamento dell'antenna andrebbe a interferire con la conduttore dell'acqua. A parte che trovo strano che non ci fossero alternative dal punto di vista ingegneristico, forse non le hanno cercate, ma come Venier ha avuto modo di osservare, l'amministrazione avrebbe potuto contattare ed espropriare parte del lotto accanto, ma non c'ha nemmeno pensato. Questa semplice idea non è arrivata da nessuno, perché com'è stato osservato dal pubblico piuttosto incazzato, l'assemblea con la cittadinanza è stata fatta a posteriori a frittata ormai fatta, e su richiesta, anziché prima. Inoltre l'Amministrazione avrebbe potuto pretendere e sorvegliare sul fatto che l'antenna impattasse il minimo possibile con il paesaggio, magari prevedendo un camouflage per nascondere le parabole. E invece no.


Quello che è successo è molto semplice, dov'era posta un'antenna carrello provvisoria, ossia presso il magazzino edile Celant (a cui vanno i soldi dell'affitto di Vodafone e magari in futuro anche di TIM), è stata eretta la nuova torre di Coltura. La compagnia telefonica ha ovviamene optato per la scelta per lei più semplice ed economicamente vantaggiosa. La dottoressa dell'Arpa ha spiegato che i valori calcolati sull'abitato sono inferiori al limite di normativa di 6 volt/m (nell'immagine sotto siamo a quota 17m), mentre il sindaco si è avventurato dichiarando che non ci sono elementi a sostegno che la vicinanza con l'antenna riduca il valore degli immobili in risposta a chi chiedeva una riduzione dell'IMU. I cittadini sono esplosi più volte per sfogare la loro insoddisfazione, vuoi per lo scempio di un paesaggio che era molto bello, vuoi per l'inutilità di un antenna esagerata che va a coprire un segnale che c'era già, vuoi per i soldi che il Comune si è lasciato sfuggire ma sopratutto per la preoccupazione per l'esposizione a lungo termine ad un ulteriore segnale radio che si potevano evitare.
Sollecitato più volte da Venier, ecco perché non gli veniva data la parola, il sindaco ha dichiarato che "l'amministrazione sta valutando la redazione del programma delle antenne" che ad essere sinceri mi sembra un po' vago come impegno. Sull'antenna di Coltura nessuna promessa d'intervento, diamo quindi il benvenuto a  questo nuovo sgradito arrivo ringraziando le amministrazioni precedenti e l'attuale per la loro incapacità.


giovedì 7 agosto 2014

Cosa fatta capo ha


E' pubblicata sul Messaggero Veneto di oggi una dichiarazione del Consigliere della Fondazione Bazzi Ilario De Fort, eletto dalla minoranza nella curiosa situazione del nostro Consiglio Comunale in cui le minoranze unite rappresentano 972 voti mentre l'Amministrazione Della Toffola 746. Lo ricordo per chiarire una situazione in cui, seppur largamente criticata per 8 mesi di temporeggiamento, l'A.C. non ha prestato orecchio a proposte e segnalazioni d'ogni genere, arrogandosi il diritto di decidere in libera autonomia senza consultare i cittadini, il Consiglio Comunale, le Commissioni e nemmeno attendere il voto del Cda della Fondazione. Le decisioni non potrebbero essere prese in un posto più lontano dalla piazza pubblica.

Nella mia veste di Consigliere del Cda della "Fondazione ing. Bazzi e madre Ida" ritengo doveroso informare i cittadini sulla situazione della Fondazione nel periodo di gestione di quest'ultimo anno, proprietaria com'è noto del parco rurale di S.Floriano di Polcenigo.
 -Bilancio di previsione 2013 - approvato con un anno e due mesi di ritardo sulle disposizioni dello Statuto
 -Conto consuntivo 2012 - approvato otto mesi in ritardo
 -Bilancio di previsione 2014 (il termine era 31 dicembre), approvato nel Maggio 2014
Porto all'attenzione inoltre che il Bilancio di previsione 2013 e il Conto consuntivo 2012 sono stati approvati due giorni prima dell'incontro fissato in Consiglio Comunale congiuntamente dai gruppi di minoranza per affrontare il tema. Tali documenti, come può verificare, sono stati redatti con superficialità e senza rispettare a mio avviso il principio di verità, ossia accertare in modo chiaro, veritiero e corretto la propria situazione patrimoniale e finanziaria, in quanto risultano inserite Bilancio di previsione 2013 finanziamenti non erogati che quindi a mio parere distorcono l'ammontare del passivoTali finanziamenti non sono stati erogati in ritardo in parte per la mancanza di adeguata rendicontazione delle spese. Il presidente Micco, in carica dal 2011, ha deciso che la Fondazione aprisse partita IVA e diventasse un'attività commerciale. Questa decisione è stata presa senza consultare il Cda e non è mai stata rettificata.Da gennaio 2014, ossia dalla data di scadenza del contratto dei lavoratori ex ERSA, Aldino Micco ha presentato le proprie dimissioni da Presidente (formalizzate e rese pubbliche già nel dicembre 2013) e da consigliere della Fondazione ma di fatto è rimasto in carica assumendosi il compito di decidere di esternalizzare la gestione dell'intero colle individuando un soggetto privato.Avvalendosi delle libertà dell'ente Fondazione, soggetto di diritto privato, non si è proceduto ad un bando pubblicoIl Cda, i cui membri sono per 4/7 espressione dell'Amministrazione Comunale e quindi legati all'attuale maggioranza del sindaco Della Toffola, ha scelto come interlocutore la cooperativa Controvento di Mestre, che ha presentato come referente sul territorio un consigliere di maggioranza.A completamento del quadro segnalo che l'Amministrazione Comunale e la Fondazione hanno negato più volte le richieste sollevate dalle minoranze di confronto in un incontro pubblico e quando si sono viste obbligate hanno evitato venissero verbalizzate le dichiarazioni rilasciate; pur essendo membro del Cda di diritto l'assessore al sociale Oliva Quaia si è sempre rifiutata di relazionare il Consiglio Comunale delle decisioni prese in Fondazione ed è stato reso pubblico che la Fondazione abbia utilizzato parte dei fondi un cospicuo lascito testamentario per finalità diverse da quanto prescritte, precisamente per coprire lo scandalo di non avere liquidità per pagare i lavoratori. Anche questa decisione è stata presa in autonomia dal presidente Micco senza consultare il CdaL'amministrazione ha dichiarato che non sono state fatte forzature politiche per la cessione del Parco di San Floriano e che l'ultimo Consiglio di Amministrazione aveva dato mandato al Presidente Micco di firmare apportando alcune modifiche che sono state recepite dalla controparte. Si tratta di una manipolazione dei fatti, perché Il Cda aveva visionato la bozza di contratto e dato mandato al presidente Micco di apportare delle modifiche riguardanti:
- canone / fideiussione- reinserimento dell'art.13 che era stato rimosso e prevedeva che Controvento accettasse la struttura come idonea
- perizie (redazione dell'attestato di prestazione energetica, obbligatorio per i canoni d'affitto, controllo degli impianti)
Tali modifiche dovevano essere recepite e approvate dal Cda, che ora non è nemmeno a conoscenza di che versione del contratto sia stata firmata! La Fondazione si è assunta impropriamente la decisione di chiudere l'affare senza rispettare il ruolo del Consiglio d'Amministrazione. Ciascuno può prendere le proprie posizioni sulla scelta, ma l'affidamento di S.Floriano deve essere svolto a regola d'arte, rispettando il ruolo del CdA sovrano. Invece abbiamo assistito a favoritismi politici, sotterfugi e incapacità di gestire correttamente e formalmente la cessione. La procedura ha mancato della figura del Presidente come riferimento per il progetto, in quanto è dimissionario da 8 mesi, e del segretario che non ha fatto da garante sull'operazione in quanto non più super partes.Il Cda aveva stabilito di cedere parte del parco macchine a Controvento per un valore di 30mila euro e vendere il restante separatamente, che fine ha fatto questa scelta? Si era deciso di aspettare ci fosse un inventario aggiornato, ma nemmeno quello è stato atteso. Nel parco macchine ci sono macchinari appartenenti all'ERSA e quindi pubblici, quelli non possono essere ceduti senza il parere dell'Ente in questione.Sono stato eletto in CdA per svolgere un ruolo propositivo e di sorveglianza sulle decisioni e oggi vengo a sapere dai giornali che il contratto è stato firmato aggirando il Consiglio d'Amministrazione.

domenica 3 agosto 2014

Consiglio Comunale aperto


Il prossimo Consiglio Comunale si terrà l'11 agosto. L'ordine del giorno non è stato ancora compilato (update 4/8/14: consegnato oggi e disponibile online) ma già si conosce che si parlerà dell'approvazione del Bilancio preventivo 2014 la cui scadenza è stata posticipata al 31 agosto 2014. Le minoranze hanno portato all'attenzione del sindaco anche alcune mozioni e interpellanze interessanti, vedremo se saranno inserite e come. In ogni caso l'argomento principale è quello finanziario ed è complesso oltre a prestarsi a molte considerazioni. Su domanda dell'ex vicesindaco, ex presidente della società sportiva Pedemontana Rugby ed (non lo sapevo) ex presidente della "Fondazione ing. Bazzi" Giuseppe De Val, rendo disponibile il materiale inviato ai Consiglieri Comunali per ricevere eventuali considerazioni di chi per interesse o passione desidera approfondire l'argomento.

Per molti la coscienza inizia lì dove finisce il vantaggio

Si chiude in questi giorni la raccolta firme che è abbiamo promosso per due intense settimane con la collaborazione di cittadini e gruppi. Non si è trattata di un'iniziativa volta a dare visibilità politica, infatti non abbiamo inserito nella petizione e nei volantini (1 e 2) alcun riferimento ad alcun simbolo, S.Floriano è un bene condiviso ed infatti l'interesse per il suo futuro è vivo tra gli abitanti di Polcenigo e Comuni limitrofi. La petizione chiede al presidente Micco e al sindaco Della Toffola che non si firmi il contratto con la cooperativa Controvento (VE) così com'è stato presentato perché svantaggioso e invece intraprendere la strada di un bando pubblico.

Punzecchiato a riguardo il sindaco Della Toffola ha dichiarato il primo agosto "Nessuna frottola. L'incontro pubblico ci sarà per presentare il nuovo modello di gestione del Parco di San Floriano." in apparenza un bel gesto d'apertura verso il movimento d'opinione che si era creato attorno alla svendita del parco. Eravam fin contenti. Per fugare ogni dubbio, visto l'abilità con cui il nostro sindaco dichiara una cosa intendendone un'altra, ho chiesto se l'incontro pubblico si intende indirlo dopo la firma, a mò di autocelebrazione, oppure prima, per coinvolgere ed informare i cittadini. Ho dovuto porre quattro volte la domanda, ricevendo risposte elusive. Poi, il giorno dopo finalmente il sindaco ha deciso di rispondere "L'incontro sarà fatto per illustrare l'operatività della nuova gestione, non per valutare ipotesi. Alea iacta est." Si vergognava forse di dirlo prima, al posto di quella mezza verità? A cosa serve un incontro pubblico a decisione già presa, giusto per parlarsi addosso e fare qualche foto con i giornalisti. Della Toffola ha dimostratro di non tener da conto in alcun modo alcuna raccolta firme, che siano 10, 100 o 100mila. Anzi, di sbeffeggiarla, al punto che ironicamente il sindaco ieri anziché rispondere ha pure chiesto: "Ah cucù a te. Come va la raccolta di firme?". Questa Amministrazione ritiene che il mandato dei cittadini li autorizzi bellamente a non render conto di niente a nessuno nelle decisioni, perfino se si tratta di affidare l'intero parco per un decennio. Un affidamento fatto facendo leva sulla libertà d'azione che gode la Fondazione (il cui Cda è eletto dal Consiglio Comunale) senza bando pubblico, senza nessun criterio di merito o trasparenza sulle decisioni. Un affidamento che guarda caso premia una cooperativa che presenta un consigliere di maggioranza come referente. Una scelta sul futuro decisa da un presidente dimissionario già da 8 mesi, che individua come gestore il compagno di partito. Se non avessero niente da temere avrebbero fatto un incontro pubblico (glielo stiamo chiedendo da maggio 2013) ed invece per opportunismo si gioca a fare i "democratici" solo in facciata mentre l'opinione dei cittadini non conta nulla quando non siamo in campagna elettorale.
Giusto dopo la firma una cerimonia per dirsi da soli quanto sono stati bravi a farla franca in barba a tutti. La cittadinanza sarà invitata ad applaudire, che nessuno osi parlare o criticare perché quello non è gradito ed in ogni caso non verrà considerato
E' questo il punto più basso che ha raggiunto la politica a Polcenigo? La mia esperienza è limitata quindi non posso dirlo, di certo siamo molto lontani dalla virtù di cui ci si riempe senza vergogna la bocca.

lunedì 17 marzo 2014

Puliamo Polcenigo


Domenica 16 Marzo si è tenuta per i fossi, i campi e i prati di Polcenigo la Giornata ecologica 2014. Alle 8.30 parecchia gente già animava il Cortivòn, ritrovo per la registrazione dei partecipanti e per la divisione in squadre. Poi via a far pulizia riempiendo sacchi su sacchi di rifiuti abbandonati fino all'ora di pranzo, gentilmente offerto ai volontari dalla Proloco Polcenigo.
Prima di tutto un doveroso ringraziamento alla Proloco che ha promosso e organizzato in tempi rapidi la manifestazione e che merita il riconoscimento della sua buona riuscita.
Ora alcune considerazioni molto schematiche, in positivo e in negativo, perché la prossima giornata sia ancora più proficua e piacevole.

COSA HA FUNZIONATO BENE:
  • il timing dell'evento, soleggiato da star bene all'aperto ma prima che la primavera avvolga e ricopra i rifiuti
  • la collaborazione con Ambiente e Servizi che girava a raccogliere i sacchi dei volontari
  • sensibilizzare le persone di passaggio ben impressionate dal lavoro dei volontari
  • l'esercizio di profondo senso civico, misura e presa di coscienza di un problema serio
  • l'ottimo pranzo organizzato dalla Proloco, ben oltre la semplice pastasciutta


COSA SI PUO' MIGLIORARE:
  • allargamento ad altre associazioni e gruppi, più siamo più piacevole e produttiva è la giornata
  • la spesa di 748,03 € per il coinvolgimento di Ambiente e Servizi è notevole, forse è meglio arrangiarsi con un pickup e portare tutto all'ecopiazzola
  • il coinvolgimento delle scuole, per educare i ragazzi nella pratica a non essere dei barbari
  • attrezzatura: è vero che ciascuno può pensare al proprio ma qualche rastrello, forca e guanti di riserva non guastano per le situazioni difficili o per le emergenze
  • fotografie: non c'è niente di più comunicativamente efficace di un immagine prima/dopo, oltre alla piacevole gratificazione di riconoscersi immortalati in una giornata utile per la propria comunità 


La prossima occasione per fare tesoro degli errori e dare pratica alle migliorie e nuove idee è l'evento Puliamo il Mondo ossia l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. In Italia lo promuove Legambiente, si terrà il 26, 27, 28 settembre 2014 e fornisce tra le altre cose dei gadget utili per le giornate di pulizia e per rendere riconoscibili i volontari durante l'attività, materiale informativo per le scuole e ovviamente l'assicurazione ai volontari.

Una nota di colore, per chiudere: i rifiuti più abbandonati sono lattine di birra, pacchetti di sigarette e bottiglie di plastica. Tutti materiali tranquillamente riciclabili senza costi aggiuntivi. Traetene le conclusioni che ritenete opportune, l'inciviltà non ha logica.

lunedì 30 settembre 2013

Siamo una squadra fortissimi


A cinque mesi dalle elezioni sembra l'amministrazione Della Toffola stia finalmente per dare alla luce le Commissioni Consiliari. Un record negativo senza precedenti tenendo conto che l'amministrazione passata, molto criticata, le aveva programmate già al primo ordine del giorno. Ad allungare questi tempi interminabili per avere un po' di partecipazione dai polcenighesi si aggiunge in ultimo anche il consiliere Santin che non ha ancora presentato i suoi nominativi ma che in settimana dovrebbe rimediare.
Sempre in argomento arriva al dunque un altro nodo: l'introduzione della figura del consigliere delegato. Il sindaco si era battuto con decisione contro Civica Democratica e Polcenigo che Vorrei, che l'avevano accusato di voler assegnare "medaglie di cartone" a spese dei contribuenti per "riequilibrare gli assetti politici all'interno della maggioranza". I consiglieri delegati, si pontificava, dovevano essere di riconosciuto supporto alla Giunta e si erano prospettati (esaltandone in Consiglio Comunale le professionalità) Giuseppe Gambron ai rifiuti, Luigi Bravin alla sanità, Egor Riet all'agricoltura, Giovanni Polese ai lavori pubblici. L'unica a non aver una delega in vista sembrava Roberta Scagliotti ma invece ecco che anche Bravin e Gambron han ringraziato il sindaco per la stima espressa dicendogli "no grazie".
Davvero significativo questo inaspettato risvolto, dei consiglieri di maggioranza che rifiutano la delega dal proprio sindaco: rifiutano competenze che gli vengono riconosciute, dei ruoli, delle responsabilità legittimate dai voti presi. Meglio invece starsene seduti e muti ad alzare la mano per votare solo quand'è ora, che così han meno grane.
Complimenti per l'alto senso civico e complimenti al sindaco che ha messo in piedi questa squadra di indefessi attivisti. Il primo cittadino infatti Della Toffola ha fin da subito cercato le competenze altrove proponendo il referato dell'area archeologica del Palù addirittura ad un consigliere d'opposizione(!) perché sapeva che nella sua squadra, oltre alla Giunta, ben pochi han voglia di lavorare per Polcenigo.

lunedì 15 luglio 2013

Commissioni Commissariate


Dopo quasi tre mesi dalle elezioni si è concluso il dibattito sulle Commissioni Consiliari. Si tratta di organizzare gruppi di cittadini attivi e partecipi alla vita della propria comunità, interessati ad uno o più argomenti specifici e chiamati ad esprimere il proprio parere, in forma non vincolante, sull'operato o le scelte dell'Amministrazione. Le Commissioni si riuniscono su convocazione di ciascun Presidente di Commissione, che viene eletto tra i presenti alla prima seduta e dipendono quindi molto da lui per la frequenza e la sostanza delle riunioni. La responsabilità di buon funzionamento di una Commissione è condivisa con l'Assessore di riferimento, che ha il compito di fornire la Commissione degli argomenti e documenti necessari al suo funzionamento. Perché specifico tutto questo, perché la nostra proposta come gruppo Primavera era di ampliarle in numero e dimensione, in modo da dare sfogo al sentimento di partecipazione che si era diffuso ed espresso chiaramente con la candidatura di 109 cittadini al Consiglio Comunale. L'unica cosa positiva di un panorama elettorale diviso in 8 liste civiche era che molti Polcenigo erano coinvolti nel proporre qualcosa ed interessarsi alla vita pubblica e pertanto non capiamo la decisione di questa Amministrazione di procedere in senso opposto.
Si parte dalle otto commissioni previste dallo Statuto, che si modifica senza difficoltà per inserire la figura del Consigliere Delegato ma viene dato per sacro a questo riguardo. A queste otto intoccabili si sommano quelle che si vogliono accorpare, con questo risultato:

- Lavori Pubblici (+ Bilancio + Attuazione programma)
- Urbanistica
- Ambiente (Sport e tempo libero + Politiche giovanili)
- Salute (+Assistenza)
- Attività Produttive (+Turismo)
- Cultura (+Statuto e regolamento +Pari opportunità)
- Biblioteca
- Alpeggio

Ora vabbè, il consigliere Imperio ha domandato al sindaco se Statuto & regolamento con le Pari opportunità gli fossero avanzati e quindi li avesse rifilati alla Cultura ma diciamo che se proprio si voleva accorparle si poteva unire Ambiente e Alpeggio, Urbanistica e Lavori pubblici... il simile con il simile oppure perché no un bel Cultura con Politiche giovanili. Ma non si voleva metter mano allo Statuto, questa volta.
Veniamo al numero: 11 membri, 5 di maggioranza e 4 alle minoranze; quindi uno a testa per ogni gruppo consigliare con l'amministrazione a fare da padrona all'assemblea. Ma perché visto che ha valore consultivo? Boh, forsi per dirsi "bravi" da soli. La motivazione ufficiale è data a garanzia del mantenimento del numero legale in ogni seduta, detta con altre parole la maggioranza Viva Polcenigo+Cambiamo Polcenigo+Prima Polcenigo esprime la maggioranza in Commissione così se le minoranze per fare ostruzionismo (?!?!) non si presentano loro hanno lo stesso il numero legale. Ah.. bè, la seconda proposta di Primavera era appunto togliere il numero legale, in modo che le Commissioni si potessero riunire ed esprimere parere ogni volta che si riuniscano, che fossero 20 i presenti oppure solo 5 volenterosi.
"Eh, ma così perde di valore la riunione" ah bè, vogliamo parlare della prima proposta ricevuta, Commissioni a 7 membri di cui 4 alla maggioranza e 3 alla minoranza? Così addirittura una delle quattro minoranze a turno rimaneva esclusa per non parlare della cosiddetta società civile, estinta ancor prima di prender corpo. Ci vuol coraggio anche solo a pensarla, un'idea del genere.
In definitiva ci sembra che con mesi di ritardo si giunga finalmente ad una decisione che è però l'ennesima occasione partecipativa persa, questa Amministrazione si prende in sostanza la responsabilità di farsi e darsi dei pareri. Non demordiamo e Primavera ha pronta la lista dei propri commissari ma invita la cittadinanza a proporsi, scrivendo a questa mail primaverapolcenigo@gmail.com oppure contattando il direttamente il Comune.

lunedì 18 marzo 2013

Porc in Borc



Sabato 16 Marzo la piazza di Polcenigo s'è insolitamente riempita di gente. Mi rendo conto che non è il massimo pubblicizzare un evento dopo che si è consumato, ma credo che questa recensione abbia una sua ragione. Partiamo dall'inizio: l'evento è stato promosso dalla ProLoco Polcenigo e dal gruppo amatori calcio Borc FC, è stato comprato un maiale di 190 kg dal parco di S.Floriano e poi organizzato come cucinarlo, servirlo e consumarlo, preparata la postazione musicale, un chiosco e via dicendo. Di fatto s'è così creato uno spazio protetto, una piccola piazza nella piazza dove la gente è affluita. Si è deciso di inglobare l'inaugurazione della gelatiera per avere un'attrazione anche pomeridiana e le persone hanno premiato l'iniziativa accorrendo numerose.
La serata si è spesa tra musica, allegria, balli in piazza e chiacchiere fino a notte fonda. Sicuramente ha aiutato molto la riuscita dell'evento l'esser prossimi alle elezioni amministrative in quanto molti politici locali hanno colto al balzo l'occasione per un bagno di folla, più o meno riuscito. La mia considerazione è che le associazioni di Polcenigo han dimostrato di poter promuovere delle belle feste anche al di fuori del circuito dei soliti eventi, proponendo qualcosa di nuovo e interessante. Le persone presenti erano prevalentemente gente del posto e se solo capissero che in un Comune così piccolo la loro partecipazione fa la differenza le serate così piacevoli sarebbero la norma e non l'eccezione. I volontari delle due associazioni hanno lavorato tantissimo per montare e smontare le attrezzature in giornata e non hanno avuto vita facile per richiedere i permessi per musica, cibo, alcolici, occupazione suolo pubblico. L'evento ha avuto successo ed è la dimostrazione che  con l'impegno e la buona volontà si possono portare delle novità e fare bene alla comunità, ma è anche fondamentale capire che la collettività dev'esser ricettiva e partecipare per prima agli eventi, venire in piazza a fare conversazione, mangiare e bere assieme per gusto personale, d'identità e d'appartenenza perché Polcenigo è un posto piccolo abitato da poche persone e quindi siamo in grado di essere efficienti ed attrattivi solo se collaboriamo e partecipiamo tutti quanti.

martedì 12 febbraio 2013

Neve al sole di Primavera



Prosegue l'attività di coinvolgimento decisionale dei cittadini di Polcenigo al programma elettorale. Abbiamo organizzato quattro appuntamenti nelle frazioni, precisamente:

mercoledì 13/2 ore 20.30 presso la pizzeria Vecchio Caffè 
giovedì 14/2 ore 20.30 presso il bar Sprizzetto
martedì 19/2 ore 20.30 presso il bar Sorgente
giovedì 21/2 ore 18.30 presso trattoria Marcandella

con l'intento di mettere a disposizione della comunità il lavoro svolto, affinché possa essere d'indirizzo per la preparazione dei prossimi programmi elettorali. La scelta di condividere i risultati non è solo questione di rispetto verso i cittadini che hanno dato il loro contributo, ma anche perché crediamo nel superamento dei personalismi, una piaga sociale a Polcenigo, e nello spirito di collaborazione per il bene comune. Durante le nostre attività pubbliche abbiamo raccolto molto entusiasmo e incoraggiamenti  quindi siamo lieti di proporci apertamente e condividere i risultati dei sondaggi che abbiamo preparato. Sarà inoltre un'occasione per presentare il nostro gruppo ma sopratutto il nuovo metodo di cui siamo promotori.
Non a caso tra le questioni maggiormente individuate come prioritarie emerge quella sociale e basta guardarsi attorno per riconoscere nel proliferare di liste civiche e manie di protagonismo una frammentazione che è sintomo di un malessere. Non abbiamo la pretesa di essere la medicina a questa situazione, ma speriamo di poter contribuire a indicare la strada per uscirne e per questo anteponiamo il metodo e il gruppo rispetto agli interventi puntuali e alle singole persone.
La nostra azione è tesa a facilitare la partecipazione comunicando in modo aperto e trasparente, e lavoriamo per valorizzare i contributi ricevuti. Così come per allargare le nostre conoscenze sulle problematiche e sulle priorità abbiamo stimolato e agevolato la partecipazione ora per promuovere e allargare il nostro gruppo desideriamo intavolare un discorso sui contenuti emersi, con la speranza che qualcuno trovi interessanti e condivisibili le tematiche e la metodologia proposte e scelga di portare assieme a noi sul tavolo le proprie idee. Vi aspettiamo numerosi agli incontri, a presto.

PS. Non temete, non ci siamo dimenticati di Mezzomonte!