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mercoledì 5 aprile 2023

Il silenzio degli elettori

Rispolvero il blog per organizzare alcuni pensieri in merito alle Elezioni Amministrative 2023 appena concluse. Non sono mancate le sorprese, ma andiamo subito al sodo che voglio andare a dormire ad un'ora decente.

Antonio Del Fiol (1285 - 83.12%)
Larga vittoria per il vicesindaco uscente da un doppio mandato, sostenuto dalle usali tre liste "civiche" di destra. La continuità e solidità della loro proposta ha premiato ma di certo l'assenza di un reale avversario in opposizione ha falsato la gara politica. In buona sostanza il distacco tra sindaco vincente e sconfitto e' lo stesso del 2018, il che la dice lunga sulla solidità dell'attuale maggioranza (e ambizioni delle opposizioni).


Ma vediamo le liste; con in parentesi i risultati (2013-2018-2023)

INSIEME PER POLCENIGO (256-464-390)
Lista civica Lega Nord, non si presenta l'ex assessore Oliva Quaia e Del Fiol passa candidato sindaco, quindi leggera flessione di preferenze ma si conferma trainante nella coalizione. Plebiscito per Karen Dorigo (80) madrina del Borc in rosa e Giuseppe Gambron (48). Non molto da segnalare, giusto che la Lega a Polcenigo al voto per le Regionali e' scesa a soli 184 voti ma a quanto pare questo non non si e' riflesso sulla lista civica collegata.

VIVA POLCENIGO (209-324-336)
Una parentesi simpatica e' che questa Lista e' passata dal chiamarsi "Viva Polcenigo, qualcosa di nuovo" a "Viva Polcenigo, il valore dell'esperienza". Ossia vi vendiamo per buona prima una cosa e poi il suo contrario, d'altra parte il suo ideatore Mario Della Toffola e' un piazzista di talento. Cristallizzato il risultato di Fabio Pegoraro (70) e Mariarosa Bosser (49) esattamente come cinque anni fa, una novità e' Erika Pradella (42) che eletta sulla fiducia dovrà ora dimostrare le sue capacita'. Escluso a sorpresa Mario Della Toffola (35) che curiosamente nelle precedenti tre elezioni era candidato sindaco, quindi da un po' non si presentava al vaglio delle preferenze.

POLCENIGO PER TUTTI (196-319-330)
Stratosferico risultato per il nuovo vicesindaco Gennaro Parisi (118) e la riconfermata assessore Anna Zanolin (72). La coppia non traina il resto della lista che non si discosta dal risultato precedente. Piu' che "Polcenigo per tutti", per loro due insomma.

Fino qui davvero pochissime novita' resta solo il dubbio se l'esclusione di Della Toffola portera' di nuovo una giunta a quattro (Pegoraro, Parisi, Zanolin, Dorigo) piu' il sindaco oppure la quinta poltrona e' una tentazione troppo dolce per resistere. Vedremo.

Marco Perut (261 - 16.88%)
Onore delle armi per il soldato Perut, candidato consigliere nel 2009 e 2013 con il centrodestra e ora capogruppo dell'opposizione piu' a sinistra degli ultimi 15 anni. Di certo non puntava a vincere, ma l'operazione di cui e' stato portavoce si e' rivelata interessante.

POLCENIGO FUTURA (226)
La lista raccatta piu' o meno dichiaratamente un arcobaleno di orientamenti politici e geografici (nati a Milano, Roma, Napoli, Palermo e cinque "nostrani") con l'intento di non lasciare la maggioranza a spadroneggiare e ricucire lo strappo di partecipazione con la cittadinanza. Di fatto, con gli elettori di destra che votano Del Fiol, tutti e solo i membri di centrosinistra della lista vengono eletti in Consiglio Comunale, con buona pace di chi aveva suggerito agli elettori del PD di non votarli.

Auguro buon lavoro al nuovo Consiglio Comunale. Ecco, ora che ho esaurito il compitino sulle liste, veniamo al succo

I GRANDI ESCLUSI
Il primo ovviamente e' Mario Della Toffola: doppio sindaco uscente, candidato senatore, candidato in Regione, che ha forgiato il tridente delle liste e le pagine facebook del Comune dalle quali quotidianamente sforna slogan accattivanti e foto con i ministri. Una fabbrica del consenso spropositata per un Comune piccolo come Polcenigo che ha sparato sulle pagine dei quotidiani e delle reti nazionali. Piu' immagine che sostanza, ma talmente tanto reiterata da diventare reale. Ha forse dato per scontata la sua elezione e invece e' arrivato corto sia in Regione che a Polcenigo restando a becco asciutto. L'uomo non e' privo di risorse e troverà il modo di cascare in piedi, certo che si e' preso un sonoro calcio nel sedere dagli elettori che ha coccolato tutti i giorni per 10 anni ed e' dura da digerire.
Il secondo nome mancante e' quello di Fabrizio Venier, che riassume quelli di Sonia Bravin (segretaria PD dal 2018) e Diego Gottardo (capo dell'opposizione 2018). Bene, torniamo quindi al 2018 e all'operazione PPD - Progetto Primavera Democratica che si e' rivelata fallimentare in inizio, svolgimento e conclusione. L'inizio ha spaccato quanto di buono aveva iniziato Primavera Polcenigo nel 2013, lo svolgimento nei cinque anni non e' pervenuto, la conclusione e' che nessuno di quel gruppo si e' ripresentato (a parte Giovanni Mezzarobba, ok). Non contento, Venier dai giornali ha fatto sapere che stava valutando se presentare una lista, poi di non riconoscersi in quelle presentate, poi che il PD invitava gli elettori a non votare Polcenigo Futura bensi' di organizzarsi in una sorta "comitato cittadino permanente" iniziativa fumosa chiaramente destinata a sciogliersi come neve al sole dopo le prime due riunioni. Quello che non ho letto sono delle scuse per non essere riusciti ad interpretare le necessita' degli elettori di sinistra e di coinvolgerli in una politica organizzata e di aver progressivamente ridotto negli ultimi trenta anni il numero degli iscritti del PD a un gruppetto forse buono per giocare a briscola. Anche non aver avuto il coraggio di presentare il simbolo ed il nome del PD nelle ultimi vent'anni forse andrebbe spiegato, cosi' come le ragioni di non essere stati capaci di mettere assieme una straccio di lista da opporre alla destra andrebbero approfondite.


Ma al di la' delle primedonne che hanno solcato il piccolo palco di Polcenigo, i veri assenti delle ultime elezioni sono stati gli elettori: l'astensionismo e' arrivato al 58%. Questo e' il singolo dato piu' preoccupante, sicuramente rafforzato dallo scenario scontato di queste elezioni, ma anche incoraggiato da una cultura politica che non coinvolge la partecipazione bensì la fruizione di contenuti come degli spettatori. Tutte le parti, maggioranza e opposizione, dovrebbero darsi il primo compito di invertire questa tendenza, per il bene della Comunita'.


Per concludere, Polcenigo si conferma un Comune saldamente in mano alla destra, capitanato da alcune personalità di spicco che si sono finora concentrate sulla creazione di una immagine pubblica attraente anziché coinvolgere i cittadini. Le opposizioni sono state emarginate, schiacciate e si sono di loro iniziativa disintegrate. Era un compito arduo ma sono state incapaci di opporsi alla politica del consenso a tutti i costi. In definitiva il futuro di Polcenigo dipenderà dalla capacità di interpretare le esigenze dei cittadini che non si sentono rappresentati e di coinvolgerli di nuovo e attivamente nella gestione della comunità. Solo così si potra' ricostruire la partecipazione dei cittadini e promuovere un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le parti.

martedì 1 maggio 2018

Quando perdi, non perdere la lezione


Le elezioni del 29 Aprile 2018 hanno sancito il secondo mandato del sindaco uscente Della Toffola ed una batosta clamorosa per il listone Progetto Primavera Democratica (PPD), che perde 393 a 1365 contro la coalizione di centrodestra. Tante cose ci sarebbero da dire, ma in questo post mi limiterò a commentare i numeri, che sono bellissimi perché in quanto numeri non sono opinioni.


Magra consolazione, i dati accreditano la lista "Progetto Primavera Democratica" come la squadra più forte, ossia senza riempilista "pesi morti" a differenza di "Viva Polcenigo viva" con capolista F.Pegoraro che è risultata la peggio assortita. Per capirlo bisogna vedere come si sono posizionati relativamente i vari candidati, facciamo che non lo spiego ma vi mostro una bella tabella colorata in cui verde vuol dire "bene" e "rosso" maluccio.


Tra le 4 concorrenti, la lista "Polcenigo per tutti" (319) di G.Parisi e stata la meno votata con Viva Polcenigo Viva (324) appena 5 voti oltre. Al listone di centrosinistra PPD (355) superare di appena 30 voti queste due liste ovviamente non è bastato e grazie all'ennesimo gran risultato della Lega Nord che ora alla guida di A.Del Fiol si chiama "Insieme per Polcenigo" (464) nel complesso il navigato Della Toffola (78%) è stato riconfermato con oltre il triplo dei voti del suo giovane sfidante Gottardo (22%).
Purtroppo la possibilità di dare una doppia preferenza ai candidati non ci consente di capire quanti "voti di pancia" sono stati segnati esclusivamente sul simbolo delle liste. Questo chiaramente spiega gli abbondanti risultati stellari dei candidati sopra le 50 preferenze ed in generale rende quasi tutti soddisfatti della propria performance. L'impressione -ok, la mia impressione non è un numero è vero- è che il listone del triplice partito PPD non abbia catturato l'interesse dell'elettore, che non si è identificato e non ha simpatizzato per l'affiancamento last-minute di facce nuove e vecchie.

Ora alcuni commenti sui risultati personali:
Anna Zanolin (59), Karen Dorigo (51), Ezio Bravin (56), Mariarosa Bosser (49), Daniela Rossitto (43) ed altri come la 18enne Giulia Ortolan (22) sono la prova di quanto l'elettorato abbia premiato l'ingresso di aria fresca, sia con persone di esperienza che totalmente nuove purché non legate ai partiti. Questo risentimento verso i partiti politici si rispecchia nel fatto che nessuna lista abbia avuto il coraggio di schierarsi apertamente con il logo del proprio partito di riferimento (per chi non lo sapesse si trattava comunque di Fratelli d'Italia, Lega Nord e 1/3 di PD).
Sonora bocciatura infatti per chi la politica l'ha fatta per molti anni, come sindaco o assessore: Mauro Quaia (7), Roberto Donazzon (18), Luigino Del Puppo (19), Fabrizio Venier (24). Evidentemente non sono stati giudicati interessanti i loro contenuti, spesso legati ad episodi passati ed a baruffe che li hanno "etichettati" come vecchi politici locali, categoria che come tutti sanno rappresenta al giorno d'oggi un insulto; per cui tutti vogliono andare in Consiglio Comunale ma nessuno a farci politica. Infatti bisogna essere onesti e riconoscere che coerentemente la maggior parte alza solo la mano quando è ora di votare. Però mentre Quaia prosegue il suo trend negativo 46-x-11-7 (2004-2009-2013-2018), Venier riesce a dare una sferzata positiva 66-34-15-24 perché evidentemente entrare nel listone PPD senza chiedere ai suoi sostenitori di candidarsi in una lista propria per affiancarlo gli ha permesso di incamerare più preferenze.
Gran risultato soprattutto per chi pur facendo politica si è sempre proclamato un tecnico come Antonio Del Fiol (196) e per chi non parla mai in Consiglio Comunale come Gennaro Parisi (76) e Oliva Quaia (84). Oliva Quaia che non parla mai nemmeno di quello che succede in Fondazione Bazzi, dove l'altro ieri hanno approvato un documento che vincola il parco di San Floriano fino al 2042 alla cooperativa Controvento. Non lo sapevate? Troppo tardi. Un po' meno bene rispetto ai colleghi di giunta per Fabio Pegoraro (69) che infatti cerca di fare politica, con risultati opinabili.
Un universo a parte, come sempre, Mezzomonte, dove Mezzarobba (16) vince seppure di misura.
Nota di colore: Fabio Viel vince contro Carlo Barbieri la gara del migliore trasformista. Sono gli unici due candidati a presentarsi in tre elezioni consecutive con tre liste diverse saltando da palo in frasca con disinvoltura. Il punteggio personale vede in netto vantaggio Viel che conduce 31-17-20 rispetto a Barbieri che si attesta ad un blando 8-11-8. Potrebbe rivelarsi una camaleontica maratona in cui il primo a mollare perde, quindi non è ancora detta l'ultima parola.

Personalmente trovo in generale questo risultato sconfortante. Nel 2013 Primavera Polcenigo (290) corse da sola diventando la lista più votata, primato che fondendosi due mesi fa con Progetto Comune e Polcenigo Democratica ora ha perso a favore della Lega Nord. Inoltre non si è trattato di una sconfitta, ma una Caporetto. Guardando il lato positivo, ora abbiamo una minoranza compatta che vede 5 Consiglieri su 6 di colore Primavera ed è un buon punto da cui ripartire. 
Senza rimproverare nulla alle persone che ci hanno messo la faccia e l'impegno, è chiaro risultati alla mano che la formula proposta è stato uno sbaglio dal punto di vista numerico, strategico, di tempismo, di identità e perché no, emotivo.

Riconoscerlo, imparare dai propri errori e ripartire con rinnovato entusiasmo tutti assieme in questa avventura rappresenta la sfida per i prossimi 5 anni.

domenica 2 aprile 2017

I social delle libertà


La pagina Facebook del Comune di Polcenigo festeggia il 1 Aprile pubblicando una burla, indifferente a quanto discusso nel Consiglio Comunale burla della settimana precedente. Una riunione finalmente convocata dopo oltre 100 giorni, in cui tra i molti argomenti si era discusso dell'utilizzo della pagina Facebook del Comune.
Si è saputo che 3 amministratori gestiscono i post e per sapere i loro nomi leggetevi il verbale della seduta. Ah, non c'è più la verbalizzazione delle dichiarazioni online ma solo un comodo mp3 da andare a chiedere in municipio? Dopo questa miglioria Della Toffola ha escogitato anche la convocazione via sms e ne ha fatto un articolo di giornale. Il prossimo passo sarà un gruppo Whatsapp in sostituzione del Consiglio Comunale. 
In questa seduta Primavera ha portato in approvazione una mozione per dotarsi di alcune regole riguardo l'uso del portale di comunicazione. Poiché attualmente viene condotta massiccia promozione commerciale attraverso uno strumento pubblico è giusto che sia perlomeno equilibrata. Questo principio così semplice è stato approvato con un solo voto di margine complice l'assenza di 3 consiglieri di maggioranza. Il sindaco prima si è astenuto e poi ha chiamato il riconteggio per votare contrario, ma invano: la mozione è passata 7 a 6.
Da segnalare una discussione dai toni molto accesi, ecco alcune schegge in ordine sparso:

De Fort: Usata così la pagina FB crea disparità e invidie. 
Pegoraro: E' nostra volontà politica non avere un regolamento.
Della Toffola: Faremo un regolamento a nostra immagine e somiglianza.
Del Fiol: Si ma lo facciamo il 31/12/17 a ridosso delle prossime votazioni.
Bravin: Questo e un Comune o un Ente privato?
De Fort: Lei scambia il suo lavoro di pubblicitario con il suo ruolo di sindaco!
Venier: Sindaco, quando lei è in imbarazzo aggredisce verbalmente le persone.
Della Toffola: Pubblichiamo sempre i giornali ..sempre!

Considerata l'indicazione di "© riproduzione riservata" presente su ogni articolo di giornale quest'ultima dichiarazione suona come un'assunzione di responsabilità. Se condividere gli articoli di giornale sulla pagina FB è espressamente vietato, il Comune di Polcenigo se ne può fregare? Della Toffola d'altra parte sosteneva Berlusconi e la Casa delle Libertà.



In ogni caso la pagina FB del Comune è uno strumento potente di comunicazione tra il cittadino... e che cosa dall'altro lato della tastiera? Un Ente pubblico. Quindi chi la gestisce deve farlo con responsabilità e seguendo indicazioni di comportamento precise, mica secondo la propria attitudine personale. Ora l'attuale sindaco è versato al marketing, con il prossimo avremo la pagina piena di foto di gatti o di video sulle campane gong tibetane? Più banalmente, l'ampio spazio che viene dato alla ristorazione di S.Floriano perché non è diviso equamente tra tutti i ristoratori del territorio? E cosa dire di chi ha un'attività ma non ha una pagina FB o non è attivo sui social?
Oppure se per assurdo talvolta avvenisse, come allerta una ricerca  la confusione evidente tra la dimensione di comunicazione istituzionale e quella di comunicazione politica, utilizzando “la bacheca per promuovere l’immagine e sostenere le campagne politiche dei soggetti eletti, fino ai casi limite in cui gli eletti stessi si sostituiscono ai gestori per parlare in prima persona all’interno dello spazio”? Mi ricorda qualcosa...
Che debba esserci un regolamento è banale e per colmare il vuoto si può copiare a man bassa da chi questo problema se l'è già posto e risolto ossia altri Comuni che hanno adottato un regolamento per gestire i social.
Non sarà facile, perché l'attuale Amministrazione sguazza nel farsi beffe delle regole. La dicono lunga due Consigli Comunali convocati in una settimana, con la documentazione consegnata in blocco 5 giorni prima del Consiglio stesso, dopo tre mesi di silenzio. Oppure l'aver cancellato la multa di oltre 200mila euro ai colpevoli dello scempio dell'ecomostro di Mezzomonte. Notizie di serie B, vuoi mettere i centinaia di like per i "maialini felici" a S.Floriano?

venerdì 3 luglio 2015

Al contadìn non far sapere





Del Consiglio Comunale del 29 giugno ne ha scritto in anticipo il prono giornalista S.Cescut sul Messaggero senza poi degnarsi di venire alla seduta. D'altra parte perché farlo quando il sindaco gli passa i comunicati stampa da pubblicare senza verificare le fonti? Un peccato, perché se fosse venuto a sentire (come ha fatto la Giannelli del Gazzettino) ne avrebbe sentite delle belle.
La seduta si è aperta con le dimissioni del Consigliere Primavera Polcenigo Martina Janes, che riporto testuali:

Come annunciato durante la campagna elettorale 2013 la lista civica Primavera Polcenigo ha scelto di dare la possibilità a tutti i suoi giovani componenti di fare la propria parte all’interno del Consiglio Comunale, affinché l’impegno programmatico potesse concretizzarsi e diventare esperienza formativa per ognuno.Dopo il consigliere De Carli è ora giunto il mio turno, dopo più di due anni, di passare il testimone e con questa dichiarazione annuncio quindi le mie previste dimissioni.Confermo tuttavia il mio impegno civico, la partecipazione alle attività del gruppo e il sostegno ai nostri consiglieri comunali, ai quali auguro un buon lavoro possibilmente seguito da maggiori soddisfazioni di quante io ne abbia finora ricevute.È sconfortante vedere come questa Amministrazione abbia spesso investito di più sull’immagine e sull’apparenza che sulle evidenti problematiche sociali, ambientali e urbanistiche del Comune. Finora inoltre non è stato dato uno spazio reale alla partecipazione attiva dei cittadini e le Commissioni Consiliari, che hanno presidenti nominati tra le file della stessa maggioranza, vengono di rado convocate.Mi sono chiesta spesso se valesse la pena continuare a collezionare “no” e risposte non soddisfacenti o elusive da parte di questa Amministrazione e come si potesse fare per continuare comunque a pensare ad un futuro migliore per questa comunità. La risposta al primo dubbio è sì, sicuramente ne vale la pena e la frustrazione fa diventare ancora più tenaci. Su come fare invece ho trovato confortanti queste parole di Enrico Berlinguer, che ci tengo a condividere in questo Consiglio, sperando che suscitino in voi quello che hanno suscitato in me: “Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia”. [Martina Janes]

Poi il vicesindaco Del Fiol si è prodigato a lungo nella presentazione e analisi del bilancio, sottolineando come non ci siano stati tagli al welfare e si stia finalmente procedendo all'appalto del ponte di S.Floriano zona marcita. Purtroppo le buone notizie finiscono qua perché si passa alla modifica di un regolamento comunale per introdurre la registrazione digitale del Consiglio Comunale. Della Toffola ha pensato infatti di cogliere l'occasione per svuotare il verbale cartaceo della seduta togliendo la parte riguardante il dibattito in aula, insomma niente più dichiarazioni dei consiglieri scritte. Così facendo sarà molto più difficile rinfacciare quanto dichiarato (e già adesso per un virgolettato inesatto ti fanno una testa così) in quanto per farlo sarà necessario recarsi fisicamente in Municipio e chiedere la registrazione in digitale, ascoltarsela e trascrivere la parte che interessava. Una bella complicazione, del tutto evitabile. Le minoranze hanno segnalato prontamente l'inghippo, sottolineando come sia possibile passare al digitale e al tempo stesso mantenere un verbale che abbia un senso... e senza alcun maggior costo per la cassa comunale. Ma la maggioranza non ne ha voluto sapere. In questo modo si sbarazzano in futuro di tutte quelle dichiarazioni scomode come quando Della Toffola si è detto a favore del mostro di Coltura "che i gestori di telefonia vengano, trovino i privati disposi a cedere l'area e che si posizionino autonomamente" o quando Pegoraro si è sbarazzato dei vecchi lavoratori del colle di S.Floriano "andare a trattativa con la condizione di prendersi in carico anche i dipendenti ti limita le potenzialità di trattativa". Un passo indietro nella trasparenza e più libertà per i nostri Amministratori di fare i loro comodi. Si passa poi per un breve intramezzo in cui il Consigliere di maggioranza Riet ha sbottato definendo "monate" il devolvere il gettone di presenza alla causa dei terremotati in Tibet e si è passati alle interrogazioni della Civica Democratica, presentate ancora ad aprile e maggio e finalmente prese in considerazione. In breve si riscontra un'incongruenza tra la prescrizione dell'Amministrazione Del Puppo di utilizzare dei sassi piuttosto che enormi massi per le lavorazioni (molto contestate) sul Gorgazzo ma Della Toffola lo nega, allora la Perut gli legge in aula proprio il testo, smentendolo. Della Toffola si arrampica con grande abilità sugli specchi e sposta il discorso, la Perut anziché inchiodarlo lo grazia. Forse ringalluzzito il sindaco poi fa una sparata che suscita perplessità e qualche risata tra il pubblico. Secondo una non meglio precisata perizia la rovina del ponte di S.Floriano sarebbe dovuta al transito di bovini e cavalli. Per smentirlo bastano le parole di Ugo Perut, l'architetto del ponte, che in Commissione Urbanistica aveva detto che la causa era la mancanza di manutenzione, ossia le foglie marce che avevano rovinato prima le assi, poi la struttura secondaria in legno. Ammetteva Perut che una struttura in legno ha bisogno di manutenzione e non era mai stata fatta. A dire il vero c'era anche stato un cedimento delle fondazioni, ma interrogato in merito il sindaco si era detto e ha ribadito di non essere interessato a recuperare le responsabilità del degrado. Per finire in bellezza, dopo l'incontro con i cittadini sull'antenna (mostro) di Cultura i giornali avevano intitolato ottimisticamente che la Giunta avrebbe provveduto a un piano delle antenne per evitare il ripetersi di situazioni simili. Ebbene l'assessore Pegoraro ha paventato che TIM potrebbe installarsi altrove e quindi regalarci una nuova bellissima antenna, ma che "speriamo" vada su quella esistente del magazzino Celant, raddoppiando così il guadagno del privato. Sull'intenzione di dotarci di un piano per le antenne neanche una parola, quindi ce lo sogniamo.

martedì 12 agosto 2014

Turnover


Il Consiglio Comunale di ieri si è aperto con la mia lettera di dimissioni da Consigliere. Ringrazio molto per l'apprezzamento espresso da Loredana Perut, Egidio Santin e da Angelo Polese mentre il sindaco stentava a contenere la propria euforia. Riporto la mia breve dichiarazione:
Durante la campagna delle elezioni amministrative 2013 la lista civica Primavera Polcenigo aveva dichiarato l’intento di operare la turnazione dei propri Consiglieri Comunali nel caso venissero eletti all’opposizione. Questa iniziativa, che non ci risulta sia mai stata applicata in precedenza a Polcenigo, avrà il beneficio di dare a ciascun candidato del nostro giovane gruppo la possibilità di acquisire esperienza amministrativa e di misurarsi con la responsabilità di rappresentare in questa sede la lista più votata (290 voti).Oggi concludo il mio mandato dimettendomi con la serenità di aver fatto quanto possibile per impostare un percorso di minoranza critico ma propositivo. Di rado abbiamo trovato da parte dell’Amministrazione Comunale. disponibilità nell’accettare le critiche e nel considerare quanto abbiamo proposto, ma siamo riusciti ugualmente a guadagnare qualche soddisfazione. Spero che in futuro la maggioranza limiti questo atteggiamento valutando con meno diffidenza le proposte delle minoranze e auguro ai futuri consiglieri di far tesoro del loro ruolo di responsabilità e di essere premiati per il loro impegno civico.
Poi ci sono state tre interrogazioni della consigliera Perut sulle magagne della scuola e sulle malghe che hanno trovato riposta da Parisi e Pegoraro e si è passati alle mozioni. La prima, presentata da noi, richiamava l'impegno elettorale del sindaco Della Toffola che aveva dichiarato un anno fa: “Internet prima di tutto ma anche la cara e vecchia carta può aiutare con un giornalino comunale da distribuire trimestralmente. Inoltre crediamo che i cittadini debbano essere coinvolti direttamente nei progetti più importanti attraverso assemblee pubbliche”. Il sindaco ha virato dichiarando che sta utilizzando molto facebook e che la carta non raggiunge in ogni caso tutti quanti mentre le minoranze hanno espresso riserve sull'assurdità di fare una pubblicazione trimestrale, evidente sparata elettorale. Con una modifica la nostra mozione è passata all'unanimità, facendo assumere all'amministrazione l'impegno di una pubblicazione e distribuzione annuale. Un bel risultato per la Primavera che per sopperire alla mancanza ad aprile 2014 aveva consegnato nelle case dei polcenighesi il proprio giornalino informativo.

Sul parco di S.Floriano c'è stata la consueta battaglia, con l'Amministrazione che in un salto carpiato ha cercato di approvare ma differire metà delle richieste presentate dalla consigliera Perut e al tempo stesso negare ogni responsabilità sulla gestione della Fondazione. Il sindaco ha pure dichiarato di aver chiesto come stava andando la raccolta firme in forma anonima sul blog e poi anche ai giornalisti; strano che un primo cittadino non abbia contattato direttamente chi stava raccogliendo le firme, aveva timore di impersonare il suo ruolo? L'assessore Quaia come di consueto non ha speso una parola sul parco, sovrastata dal sindaco che evidentemente non si fida di quello che potrebbe dire, anche perché dall'unica dichiarazione concessa si è dimostrata vagamente critica da com'è stata gestita l'operazione alle spalle del Cda di cui lei è membro di diritto. Si è discusso dell'esistenza o meno del verbale (redatto un mese dopo la riunione ad hoc per legittimare la stipula) e della delega (non pervenuta) con cui Micco sembra aver concluso la firma del contratto, ho domandato se si poteva far relazionare il consigliere del CdA De Fort visto che l'A.C. continuava a dire che la Fondazione è indipendente ma la risposta è stata un perentorio "no". Infine il sindaco si è molto arrabbiato per questa dichiarazione, che quindi riporto testualmente:
Ci sembra che il Cda sia stato scavalcato con un colpo di mano perché poteva essere d'intralcio e di sicuro rallentamento per la buona riuscita della firma del contratto d’affitto che si era deciso partisse con il mese di agosto. Con 8 mesi a disposizione l'A.C. e il CdA non sono neanche stati in grado di fare un affidamento secondo la procedura che prevede il voto del contratto dal CdA della Fondazione, forse è per questa incapacità che hanno scelto di non procedere ad un più impegnativo bando pubblico. D'altra parte ci fossero state delle competenze tra chi prende le decisioni la nuova gestione sarebbe partita 8 mesi fa anziché imbastire un tale pasticcio. Oppure sarebbe partita il mese di marzo, “un timing di tre mesi” come ha dichiarato con ottimismo la Giunta ad inizio anno. In 8 mesi mai né la Fondazione nè l’Amministrazione Comunale ha trovato il tempo, o meglio l’interesse, per organizzare un incontro pubblico, facendovi scudo delle libertà della Fondazione, ente di diritto privato, avete evitato di indire un bando pubblico, ma non vi è bastato. Avete avuto la necessità di esautorare il CdA dal voto, pur avendone la maggioranza. Un vizio di forma e di sostanza del tutto evitabile, ma che manifesta l’estremo dilettantismo e goffaggine con la quale avete portato a termine l’operazione.
Sulla vendita della latteria di Coltura sembra essersi finalmente aperto uno spiraglio di buonsenso, assodato che purtroppo la Giunta non è interessata a cercare finanziamenti sembra almeno che anziché procedere ad oltranza a bandi d'asta si intenda sondare il terreno per la vendita diretta ad un progetto di valore per la comunità, non lo diamo per certo ma sarebbe un buon risultato per questa battaglia politica su cui ci siamo impegnati con costanza. Infine il bilancio di previsione 2014: il vicesindaco Del Fiol e la dott.ssa Pigat hanno fatto una bella presentazione ma una previsione annuale approvata ad agosto (anzichè dicembre 2013) è di fatto un consuntivo. Com'è stato rilevato dalle minoranze il bilancio manca di una guida politica, infatti le spese sono state gestite mensilmente dall'Ufficio finanziario e rendicontate nel documento che quindi perde gran parte del suo significato.

domenica 13 luglio 2014

Take the Money and Run (USA, 1969)

Il Consiglio Comunale dell'11 Luglio vede le assenze dei consiglieri Santin e Lupano, si apre con un comunicato del gruppo Primavera  Polcenigo sulle recenti vicende legate all'affidamento di S.Floriano: "Le dichiarazioni espresse dalla maggioranza secondo le quali la Giunta è estranea alle decisioni prese dalla Fondazione Bazzi sono irricevibili, confutate dal ruolo elettivo che il Consiglio Comunale svolge sul Cda della Fondazione, il ruolo di controllo che l’assistente al sociale (membro di diritto) dovrebbe svolgere e dalla presenza costante ed attiva di membri della Giunta alle riunioni del Cda. Quindi vi invitiamo a prendetevi la responsabilità delle vostre decisioni, anziché nascondervi dietro un dito.
Non avete voluto indire un bando pubblico né tantomeno criteri di selezione trasparenti. Come risultato sette mesi dopo la scadenza programmata (da tre anni) per partire con la nuova gestione si discute ancora l’approvazione del contratto con l’unico soggetto che è stato selezionato: una cooperativa di Mestre che guarda caso presenta come referente un consigliere di maggioranza. Questa settimana in Cda è stata espressa l’intenzione di concludere il contratto d’affidamento per una durata di 9 anni che coincide, non crediamo casualmente, con due legislature amministrative e solleva questa amministrazione da ogni preoccupazione legando le mani anche alla successiva. Lo riteniamo un gesto politico azzardato ed irresponsabile, oltre che un salto nel buio rischioso.
La cooperativa Controvento, a cui vanno i nostri auguri, si propone per prendere in affitto l’intero colle di S.Floriano per la cifra fuori mercato di 9.600 euro il primo anno e sta facendo leva sulla sua consapevolezza di essere l’unico offerente. Nella documentazione presentata per l'affidamento ci sono gravi mancanze: non c’è una stima aggiornata del parco macchine della Fondazione, le perizie sullo stato dell'arte degli impianti delle strutture (sicurezza). Inoltre viene a mancare il ruolo di garanzia sulla trattativa essendoci già stati accordi tra le controparti.
Denunciamo in Consiglio Comunale questa situazione al limite dello sciacallaggio, frutto dell’incapacità del suo presidente, Aldino Micco che da perpetuo dimissionario è opportuno se ne vada davvero e della Giunta che non ha saputo in sette mesi promuovere un bando serio con progetti concreti.
Il gruppo Primavera ritiene che in assenza di trasparenza e di offerte adeguate al valore del parco non si debba cedere un tale patrimonio per contingenza e convenga aspettare progetti migliori che sicuramente arriveranno con l'approvazione del nuovo PSR (Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020). Concludendo desideriamo ringraziare quanti si sono adoperati, secondo la propria sensibilità, per arginare questa situazione critica." Segue silenzio, nessuna replica. Il sindaco dice solo "grazie." e altrettanto fa il consigliere Riet. Si passa al punto successivo dell'ordine del giorno.
Si sono poi votate le aliquote, tariffe e imposte comunali IUC, IRPEF, TASI ed IMU senza accadesse molto se non una discussione sul fatto che la maggioranza ha preteso il presidente e 5 membri su 9 delle Commissioni Consiliari e queste molto spesso non si riuniscono per mancanza di numero legale, quindi la Commissione Tributi non ha fornito alcun parere al Consiglio riguardo ai documenti da approvare. Per il sindaco ciò è dovuto ad acquazzoni e malattie, mentre mesi fa avevan proclamato che le Commissioni avrebbero funzionato molto bene grazie al fatto che erano tutte in mano loro. Sull'IMU abbiano nuovamente chiesto se si fosse tentato di modulare l'aliquota in base alle categorie catastali, il vicesindaco pur dimostrandosi d'accordo sulla proposta ha dichiarato che gli uffici non dispongono di risorse sufficienti per svolgere un lavoro così certosino, per quanto sarebbe opportuno.
Sull'ultimo punto trattato nella serata (la Prefettura ha chiesto agli Ambiti di collaborare con una cooperativa della Caritas per l'accoglienza temporanea dei migranti) abbiam fatto notare al sindaco ha lui si è già espresso contrario sui giornali e in sede della riunione dell'Ambito 6.1, che quindi l'opinione del Consiglio non gli interessa, altrimenti l'avrebbe richiesta prima e non dopo solo per validare una decisione già presa giusto per poi sbandierarla. Il dibattito si rivela degno del peggiore bar della provincia. Il consigliere A.Polese prende finalmente la parola per dire che in Spagna mostrano ai profughi le foto dei morti sui filo spinato per dissuaderli a partire, il sindaco pontifica delle politiche d'immigrazione della vicina Australia, solo l'assessore Pegoraro si dichiara a favore dell'opportunità di valorizzare la risorsa che i flussi migratori potrebbero essere per il Paese se ben organizzati ma poi ugualmente vota a sostegno del proprio sindaco. Unici a votare contro il consigliere L.Perut, Primavera e a sorpresa il consigliere E.Riet che rivendica la propria libertà di pensiero.
Questa la nostra dichiarazione depositata: "L'approvazione dell'intesa tra Stato-Regioni-Enti locali per la gestione dei profughi è un passo importante verso la realizzazione di un sistema ordinario di accoglienza nel nostro Paese. L’Italia dovrebbe dotarsi di un sistema di prima accoglienza vero, consolidato, non da approntare mese per mese. Una decisione dettata se non per spirito umanitario per la propria convenienza, perché lo vogliate o meno, i flussi migratori sono inarrestabili e nel tempo anzi destinati ad aumentare. Chiudersi a riccio, fare leva sulle paure, dichiarare che gli italiani in difficoltà vengono prima sono dichiarazioni ignoranti che nascondono l’incapacità di gestire una situazione difficile. Bisogna superare la cultura dell'emergenza per costruire, attraverso la collaborazione dei diversi livelli di governo, un percorso civile e condiviso di solidarietà. 
Riteniamo che la convenzione, per essere efficace, si debba avvalere anche di un accordo, da approvare dalla Giunta comunale, con le principali associazioni del terzo settore operanti sul territorio. Un accordo che, a supporto della Prefettura, crei un supporto integrato di pronta accoglienza per il tempo strettamente necessario all’invio dei richiedenti asilo alle strutture previste dal sistema nazionale."

venerdì 13 giugno 2014

Pedalare


Cos'è successo nell'ultimo Consiglio Comunale? Queste alcune scene e gli argomenti.

Si parte con la premiazione del giovane talento calcistico Sara Mella davanti al Consiglio, i suoi genitori e altre due persone. Se si fosse saputo, magari scrivendolo nell'ordine del giorno o altrove, forse qualcuno veniva.

L'assessore Quaia sbotta verso Santin dicendo che non ha alcun obbligo di relazionare il Consiglio su quanto succede a S.Floriano. Penso sia il terzo Consiglio Comunale in cui si rifiuta, forse crede d'essere un agente in incognito.

Il Consigliere Egor Riet commenta "E' un caso" che a cooperativa Controvento, con lui referente, sia stata scelta dalla Fondazione Bazzi ossia dal Cda eletto dalla stessa maggioranza del Consigliere Riet per gestire il parco di S.Floriano. Il sindaco toglie perentorio la parola al suo consigliere: "Non facciamo dibattito".

Bilancio 2013 - Dai bilanci si misura molto dell'operato dell'Amministrazione e Santin e Della Toffola si confrontano in un discorso da capodanno. Santin chiede di fare subito il suo e poi se ne torna a casa, il sindaco invece rimane. Nel 2013 non sono state fatte spese significative per via del patto di stabilità e si è provveduto all'estinzione anticipata di alcuni mutui in modo da pagare meno interessi in futuro. Una buona scelta da parte del vicesindaco con delega al bilancio Del Fiol. Invitiamo l'Amministrazione a non puntare il dito verso lo Stato cattivo e la crisi globale e aspettare tempi peggiori, bisogna attivare e promuovere delle reazioni sul territorio come poteva essere la cooperativa dei lavoratori. L'assessore Pegoraro ci spiega che si sono impantanati chiedendo aiuto alla provincia perché Pordenone è stata la prima provincia ad esser cancellata in Italia. Poi abbiamo discusso le nostre tre interpellanze.

Ex Latteria di Coltura - Il sindaco Della Toffola ha esordito dicendo che non c'è alcun vincolo morale nei confronti della frazione di Coltura per la vendita della latteria perché al tempo è stata oggetto di compravendita per 10 milioni di lire. Complimenti per la ricerca negli archivi a chi l'ha fatta ma il bene è stato valutato alla prima asta (2011) dalla geometra Bernardis oltre 114 mila euro quindi è evidente che il Comune non l'ha comprata al prezzo di mercato. E in ogni caso, c'è un vincolo di buon senso che impone di non liberarsi di un fabbricato di quella cubatura e posizione strategica per quattro spiccioli.
Nonostante questo la maggioranza ha espresso l'intenzione di procedere ad una terza asta, nonostante anche l'ulteriore ribasso, scenderà a circa 57mila euro. Perfino il capogruppo di maggioranza Polese, che si era espresso per cercare un finanziamento ha ubbidito ligio agli ordini di scuderia. Abbiamo segnalato che non è stato fatto nemmeno un tentativo per il finanziamento di un progetto o un concorso di idee, e che è stato tolto il vincolo di parziale uso pubblico (al Comune sarebbero rimasti circa 70mq), che è stato ignorato il parere della Commisione poi più convocata. Quindi si va a svendere un bene che ha avuto un valore per la collettività senza assicurarsi alcun riscontro. Purtroppo questa è la linea dell'amministrazione Della Toffola, che ci vede solo un'occasione per monetizzare, come per l'imminente riapertura alle immersione nel Gorgazzo, scaricando per pochi euro le responsabilità di degrado ambientale e di possibili incidenti al club sommozzatori Pordenone.

Biblioteca di Coltura - Ha risposto l'assessore Parisi dicendo che era già in programma di tagliare l'erba e sistemare il giardino. Gli è stato fatto presente che è passato intanto tutto l'anno, i bambini non potevano giocare in giardino perché c'eran detriti, buche, erba alta e che il doposcuola è appena finito. In ogni caso gli operai sono in questi giorni al lavoro, speriamo l'anno prossimo se ne ricordino un pelo prima.

Danni ai privati piena Artugna - Il sindaco ha detto che non era lui in carica quindi non conosce la vicenda ma mette le mani avanti perché essendo passati più di tre anni non si può far nulla. Gli abbiamo descritto che la situazione è ancora tale e quale, ossia l'Artugna in piena ha inondato e riempito di sassi alcuni campi, eroso altri, in alcune parti non si riesce ad accedere perché ha creato delle isole con alberi morti e i proprietari non sanno cosa fare. Almeno che gli si dia una risposta, visto che non ne hanno mai ricevuta una. Gli abbiamo strappato la promessa che si interesserà della questione con i diretti interessati.

venerdì 21 febbraio 2014

Fuori traccia


In qualità di capogruppo Primavera Polcenigo ho assistito da spettatore al seguente scambio di lettere, che vi riporto testualmente perché lo trovo significativo sull'oggettiva difficoltà di comunicazione con e tra le istituzioni.

RICHIESTA
al Sindaco del Comune di Polcenigo sig. Della Toffola Mario
al segretario Comunale dott. De Paoli Maria
ai sig. capogruppi consiliari del Comune di Polcenigo
Oggetto: Art. 18 comma 3 attuale Statuto Comunale, richiesta di chiarimenti
Il sottoscritto capogruppo consiliare Egidio Santin, visto l'art. 18 comma 3 dello Statuto comunale chiede al signor sindaco di quali uffici e strutture dell'ente possano avvalersi i gruppi consiliari per lo svolgimento della propria attività. Si chiede al sig. Sindaco urgente e puntuale risposta scritta sulle modalità, tempistica, personale al fine di svolgere la propria attività secondo la normativa di legge.
In attesa di riscontro scritto, si porgono distinti saluti.
Egidio Santin
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RISPOSTA
In merito alla Sua richiesta di prot. 1884/07.02.2014, come da art. 18 comma 3 dello Statuto Comunale, i Capigruppo potranno avvalersi degli uffici e delle strutture dell'Ente per lo svolgimento della propria attività a norma di regolamento.
Segnalo pertanto, che tutti gli atti sono a disposizione dei Consiglieri per lo svolgimento delle loro funzioni e, considerato che il Segretario Comunale è per disposizione di legge, colui che collabora ed ha funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi del Comune, ovvero del Sindaco, della Giunta e del Consiglio, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto, ai regolamenti, sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei Responsabili di Servizio, coordinandone l'attività.
Le comunico che pure per questa enunciata esigenza (dei gruppi consiliari), il Segretario resta individuato come responsabile della medesima, che svolgerà avvalendosi della collaborazione dell'apparato burocratico dell'Ente.
Un cordiale saluto
Mario Della Toffola

Quindi Santin cerca di domandare quali uffici e stanze possono usare le minoranze per riunirsi, come ci entriamo, quando, a chi chiediamo? E il sindaco gli risponde copia-incollando l'articolo dello Statuto a cui si riferisce Santin. Articolo che fa riferimento ad un regolamento, quale? Bah. "Gli uffici e le strutture dell'Ente", davvero molto chiaro. Santin in effetti avrebbe potuto essere più preciso nella sua richiesta, ma la mancanza di spazi pubblici dove potersi riunire è piuttosto evidente. Non è la prima volta che succede che il sindaco risponda andando fuori tema, specialmente quando interrogato o interpellato in Consiglio Comunale, forse dovrebbe leggere con maggiore attenzione le richieste in modo da rispondere con più accuratezza. Sempre meglio che pensare non voglia affatto rispondere.

venerdì 7 febbraio 2014

Domandare è lecito, rispondere è cortesia



Il Consiglio Comunale di lunedì 3 febbraio era stato convocato su richiesta delle minoranze per dibattere del Parco di S.Floriano ma il sindaco ha arbitrariamente negato che gli argomenti fossero trattati all'inizio della seduta ed in modo esaustivo. Alle minoranze è stata tolta più volte la parola, lo spazio per le domande è stato limitato e le mozioni, che intendevano impegnare il Consiglio su alcune decisioni, sono state accorpate in un calderone che ha generato solo grande confusione. Non siamo soddisfatti dal modo in cui Della Toffola ha gestito l'incontro non solo per aver usato espressioni quali "pippe mentali" e "tutta merda", non proprio quello che ci si aspetterebbe da un primo cittadino, ma per averne minimizzato la gravità, blindato il presidente Aldino Micco (LegaNord) e ribadito l'autonomia della Fondazione anche di fronte all'evidenza con cui la Giunta dirige il teatrino. Al presidente è impedito di dimettersi per davvero (è da luglio che dichiara che si sarebbe dimesso a fine anno) finché all'Amministrazione non viene recapitato un piano di gestione da far approvare al Cda. Dai verbali della Fondazione si evince che il sindaco e gli assessori dirigono di fatto il Consiglio d'amministrazione, dove avevano invece dichiarato di esser invitati solo in qualità di "auditori".
Ecco i passaggi più salienti del Consiglio a riguardo, userò delle parafrasi e molta sintesi quindi non me ne vogliano gli interessati se nonostante gli sforzi a volte non riporto le loro testuali parole, rimango in ogni caso a disposizione per eventuali correzioni.

Civica Democratica: "La Regione ha autorizzato il finanziamento alla Fondazione, è possibile che questi finanziamenti non siano stati poi erogati perché non avete presentato la parte illustrativa e di rendiconto degli interventi previsti che venivano richiesti?" Non ho inteso cos'ha risposto Micco, che si era appartato in un angolo seminascosto e sussurrava. Capisco che si sentisse molto a disagio ma non ha dato una buona immagine di se rifiutando l'esposizione a quelle che erano domande lecite e logiche da aspettarsi dopo la sua breve presentazione. Vi fornisco una chiave di lettura: il Cda appena due giorni prima del Consiglio Comunale aveva finalmente approvato il documento del Bilancio di previsione 2013 (con ben un anno e due mesi in ritardo sulla data prevista dallo statuto) e il Conto consuntivo 2012 (giusto otto mesi in ritardo) ancora da approvare il Bilancio di previsione 2014, ma mica possiam chieder miracoli. Non capisco davvero come mai la Regione non investa più fiumi di denaro pubblico in S.Floriano.

Primavera Polcenigo: "Nel bilancio 2013, che registra un passivo di circa 16mila euro, sono conteggiati anche i finanziamenti mai ricevuti, cioè quelli solo promessi? Se togliessimo questi soldi dal conteggio, è corretto affermare che il passivo salirebbe a circa 100mila euro?" Micco non ha voluto rispondere, cmq ho commesso un errore, avrei dovuto domandare "oltre 100mila euro".

Civica Democratica: "Si è attinto al patrimonio (a quanto ammontava?) del lascito della sig. Floriana, e per quali scopi?"
Micco: "Non ho avuto il tempo per controllare l'ammontare preciso del lascito. Ci siamo consultati con un avvocato per sapere se potevamo farlo e c'ha dato parere favorevole, l'uso è stato pagare i lavoratori".

Pegoraro: "Gli unici che devono fare mea culpa non sono Micco o l'Amministrazione ma sono le minoranze, perché con queste dichiarazioni sbagliate date a mezzo stampa e mezzo blog hanno causato un danno d'immagine erariale e di pernottamenti".
Non abbiamo dato informazioni sbagliate e le fotografie purtroppo non mentono, ci si chiede piuttosto di far finta di non vedere e unirci al coro per dire che a S.Floriano va tutto bene, anzi benissimo.

Primavera Polcenigo: "A dicembre in Giunta e vi siete posti come scadenza marzo per prendere una decisione, non potevate piuttosto decidere a settembre di prender come scadenza dicembre, per evitare ora questa situazione?"
Assessore Pegoraro: "Andare a trattativa con la condizione di prendersi in carico anche i dipendenti ti limita le potenzialità di trattativa, lo scopo primario è svincolare la Fondazione dalle politiche agricole".

In chiusura del dibattito il vicesindaco Del Fiol subentra al sindaco a presiedere la seduta, i toni si moderano e sull'invito delle minoranze ad esprimersi sulle mozioni che per decisione di Della Toffola non si sono votate dichiara riguardo l'ipotesi di commissariamento prospettata da CPD "Ogni cittadino può esercitare l'azione penale" e sulla strategia di gestione proposta da Primavera "Condividiamo gli aspetti di fondo, ma non lo possiamo far diventare vincolante".

sabato 1 febbraio 2014

Addio pecorelle, acqua a catinelle

Piove a dirotto a Polcenigo, in vista dell'imminente Consiglio Comunale di lunedì 3 febbraio richiesto per affrontare le emergenze di S.Floriano. Sulla tavola ci saranno proposte, una relazione del presidente della Fondazione e chiarimenti con il consueto dibattito costruttivo. La cittadinanza è caldamente invitata a partecipare alla seduta.
Mentre le pecore di S.Floriano diventano pittine continua a piovere, ma non per questo abbiamo perso un altro ponte. Chiude infatti il suo servizio il ponte della Santissima a causa del deterioramento dei pali di sostegno. La Comunità Montana ha provveduto alla sostituzione del tavolato e delle spallette, ma non si è detta disponibile nell'immediato a completare l'opera. Abbiamo avuto proprio poca fortuna di recente con i ponti, quello che collegava i parchi di S.Floriano e del Palù è in rovina da tempo immemore e giace in uno stato di degrado vergognoso. L'Artugna che in questi giorni è tornato a correre abbastanza tumultuoso ci ricorda la brutta situazione del ponte di via Sacile, in località Fontaniva; sono proprio tempi bui.

ponte della Santissima ponte di S.Floriano
ponte sull'Artugna tre transenne si oppongo eroicamente al torrente

mercoledì 15 gennaio 2014

Piscis primum a capite foetet

Sono passate solo due settimane dalla scadenza dei contratto dei lavoratori e sono accadute molte cose. Trovo ancora molto strano questo tempismo tutto italiano che si occupa di un argomento solo quando è diventato un'emergenza. Che fosse necessario un incontro pubblico sul parco di S.Floriano l'avevamo fatto presente al primo Consiglio comunale di questa nuova Amministrazione, abbiamo poi presentato un'interrogazione e un'interpellanza per sollecitare il sindaco che solo oggi ha finalmente dichiarato sul Gazzettino di fare propria questa necessità.
Civica Primavera, ad oggi, è ancora l'unica ad aver messo chiaramente le carte in tavola pubblicando una strategia di rilancio concreta e fattibile, articolata in tre proposte per quattro temi. Le dichiarazioni dell'Amministrazione a riguardo sono state centellinate e piuttosto confuse, non è noto quale sia il percorso che la maggioranza intende intraprendere e si attendono le prossime settimane per gli incontri forse decisivi.
Un primo incontro avverrà con il sindacato Cisl, che ha fatto sapere di aver in mano un progetto strutturato che prevede il coinvolgimento di tecnici d'esperienza e l'affidamento dell'intero parco ad una cooperativa di lavoratori. Il dibattito riguardo su quale bilancio peseranno gli stipendi dei tecnici e dei lavoratori è aperto, escludendo quello Fondazione, che privata dei finanziamenti pubblici deve ancora approvare (in violazione all'art.8 del suo Statuto) il Conto Consuntivo 2012, Previsione 2013, Consuntivo 2013 proprio per le problematiche di far tornare questi conti.
Il secondo incontro sarà in Consiglio Comunale, dove tra l'altro il consigliere Egidio Santin chiederà le dimissioni dell'assessore Oliva Quaia, in quanto membro per due legislature del Cda della Fondazione e corresponsabile dell'inerzia firmata LegaNord che ha condotto il parco allo stallo e precipizio attuale.

L'Amministrazione anziché ringraziarci sbotta: "Spiace constatare che anche chi si presentava come il nuovo che avanza, ovvero Primavera, adotta tecniche e comportamenti da vecchia politica, non capendo che sparando a zero sull'attuale situazione di San Floriano non si fa l’interesse del Parco, delle persone che vi lavorano e della nostra Comunità. Il risultato che si ottiene è esattamente l’opposto, ovvero scoraggiare eventuali soggetti esterni ad investire su una realtà che è oggettivamente in difficoltà ma che racchiude in sé ottime potenzialità di sviluppo". Dichiarazione buffa, perché non stiamo "sparando a zero" ma semplicemente applicando trasparenza e informando i cittadini. Due cose che dovrebbero fare loro, anziché lamentarsi che -costretti dalla loro omertà- le stiamo facendo noi. Evidentemente si vuole mettere a tacere, specie chi segnala episodi di cattiva gestione, come ha fatto Ilario De Fort, membro del Cda della Fondazione che riceve costanti pressioni per gli "articoli diffamatori" in cui raccontiamo alcune verità sul parco.

Nel frattempo gli animali sono in mano alla gentilezza di un volontario, Toni De Fort, che a titolo gratuito li foraggia per tamponare la situazione d'emergenza. Quanto a lungo l'Amministrazione protrarrà l'indecisione di questo stallo? Nel frattempo pascoli, frutteti e coltivazioni deperiscono. Purtroppo al presidente Micco pare non sia consentito di render effettive le proprie dimissioni, in quanto nonostante il problema fosse noto da anni l'Amministrazione non sa cosa fare di S.Floriano se non continuare a prender tempo.

Per chi volesse toccare con mano, ecco un piccolo dossier sullo stato d'abbandono e degrado del parco. La situazione non è ovviamente imputabile alla scadenza del contratti di fine dicembre, in quanto a lungo pregressa. E' piuttosto il frutto del disinteresse verso le cose pubbliche, alimentato dalla mancanza di controlli sull'operato dei lavoratori e di un'organizzazione dei lavori. Le responsabilità sono ancora una volta del presidente Aldino Micco, che non ha saputo o voluto farsi valere imponendo che la gestione avvenisse, pur con tutti i limiti legati alla progressiva riduzione dei finanziamenti pubblici, a regola d'arte.

sabato 4 gennaio 2014

AAA cercasi presidente



In questi giorni è tornato in ribalta l'argomento parco di S.Floriano, questo perché aspettiamo sempre che una situazione diventi un'emergenza per dedicarle attenzione. Che il contratto dei sei lavoratori che curano il colle proprietà della Fondazione scadesse il 31 dicembre 2013 era noto da tre anni, ossia da quando la Fondazione Bazzi li ha presi in carico. Per evitarlo non è stato fatto nulla, oltre incrociare le dita sognando di nuovi generosi finanziamenti regionali. Che oggi la notizia faccia scalpore è dovuto all'atteggiamento di riservatezza perpetrato dal presidente Aldino Micco (LegaNord), eletto nel 2011 e poi rieletto in carica nel 2013 dall'amministrazione Della Toffola.
Micco, ora ufficialmente dimissionario, era stato rieletto a garanzia del finanziamento dalla Regione ma così non è stato ed inoltre in qualità di presidente è responsabile della situazione preoccupante del Parco di S.Floriano. Dal 2012 lo Statuto della Fondazione è violato nell'art.8 che prescrive l'approvazione da parte del Cda dei documenti di bilancio di previsione e conto consuntivo. I sindacati lamentano delle irregolarità nel trattamento dei lavoratori, abbiamo più volte chiesto un incontro pubblico o in Consiglio Comunale al quale c'è stato risposto "picche" e ora che la nave affonda il capitano l'abbandona. Tutto sommato è il male minore, personalmente spero che il Cda ne accetti le dimissioni e si proceda quanto prima a girar pagina eleggendo un nuovo presidente.

Guardando al futuro il gruppo Primavera ha studiato un pacchetto di proposte, una strategia di rilancio della gestione della Fondazione e del parco che abbiamo elaborato consultandoci con tecnici ed ex amministratori e sottoporremo all'attenzione del sindaco e del Consiglio Comunale, oltre che alla comunità organizzando incontri pubblici. Abbiamo improntato la strategia (qua il file pdf) sviluppata in quattro capitoli:
- riforma della governance della Fondazione,
- utilizzo di strutture e forme di lavoro,
- promozione della vocazione pubblica, didattica e rurale,
- necessità di progettualità.

Le proposte di governance sono articolate secondo una nuova visione del ruolo del presidente, della finalità della fondazione, del regime fiscale. Le proposte su lavoratori e le strutture riguardano il ricorso ad una cooperativa di lavoro e servizi, l'affidamento tramite bandi e il volontariato di giovani e associazioni.
Grande importanza viene mantenuta all'aspetto didattico e naturalistico, con lo sviluppo di progetti per l'inserimento di giovani nell'agricoltura, per cultura dell'ambiente e della biodiversità e per la promozione storico-archeologica. Tutto questo per affrontare le criticità immediate nell'attesa di poter sviluppare un progetto d'ampio respiro.

Questo documento è teso all'individuare un nuovo presidente che lo sposi, impresa non da poco visto che dev'esser individuato tra i residenti a Polcenigo in un momento di grande difficoltà generale. Vogliamo che il prossimo presidente non sia solo un volontario a tempo perso ma una persona seria che si presenti con un programma, un mandato da attuare e verso il quale render conto alla comunità per evitare che episodi come quello d'oggi non ricapitino.

domenica 22 dicembre 2013

Avea del cul fatto trombetta


Il Consiglio Comunale di venerdì si è aperto con la dichiarazione dell’ex candidata sindaco Civica Democratica Lupano che non si è presentata in aula per evitare imbarazzi, anticipando la dichiarazione della suo capogruppo Perut che ha infatti preso le distanze dal percorso della Lupano. Per non far torto a nessuno, qua l'audio con le due dichiarazioni del divorzio, impreziosite dai commenti del Consigliere Santin.
1. Approvazione verbali sedute precedenti
2. Rinnovo contratto Ambiente&Servizi, tutti d’accordo nel dire che è un buon servizio, è l’occasione per chiedere nuovamente il passaggio alla tariffa, pratiche che riducano la quantità di rifiuti prodotti e l’educazione dei cittadini affinché il rifiuto diventi una risorsa, con il virtuoso esempio del Comune di Ponte delle Alpi come stella polare. Indaghiamo su come viene smaltita la frazione residuale del secco e il direttore di Ecosinergie ci spiega che viene spedita ed incenerita in Slovacchia. Della Toffola assicura che l’aria attorno agli impianti della provincia è pulita ma incalzato sul trasferimento di responsabilità (i tumori ai polmoni se li cuccan gli slovacchi) risponde che il corpo umano produce anidride carbonica e metano. Una battuta infelice sulla quale rimedia il vicesindaco Del Fiol, intanto a domanda diretta i dirigenti di Ambiente Servizi non escludono a riguardo il passaggio alla bioessiccazione, seppur in considerazione di futuri investimenti. Tutti d’accordo nella proroga del contratto, meno il consigliere Riet che si astiene.
3. Passa anche la decisione di inoltrare una richiesta alla Regione FVG di svicolare i fondi destinati agli interventi di Protezione Civile. Primavera si oppone in quanto si vuol domandare alla Regione qualcosa che non può fare, essendo competenza del Governo. Senza contare il peso politico irrilevante che può avere una richiesta fatta dal solo Comune di Polcenigo. Chiediamo piuttosto di sottoscrivere un appello più serio indirizzato a Letta, unitamente ad un sacco di associazioni e sindaci, ma si preferisce tirar dritto. In fondo il ponte e l’argine del Gorgazzo han aspettato tanto, ora continuando ad aspettare il sindaco potrà lamentarsi che la Serracchiani non l’ascolta. 
4. Dopo aver deliberato la volontà di spender 400mila euro per sistemare l’argine ecco l’interrogazione sul perché i lavori della P.C. del 2010 sono stati realizzati brutalmente in meno di 24h, lavorando anche di notte, ben 7 mesi dopo la rottura della sponda. Il sindaco, prima autorità di protezione civile comunale, ci invita a reperire le informazioni presso la direzione regionale (grazie tante) e incalzato spiega che “non gliene frega niente” di indagare sulle responsabilità di un lavoro che definiamo indecente. Alla faccia del “conoscere per deliberare”.
5. Interpellanza sul peggioramento della raccolta differenziata, il sindaco scarica la colpa all’ecopiazzola, ai chi rientra dall’estero a Polcenigo durante l’estate e alle tante famiglie americane. Gli facciamo notare che gli americani c’erano anche nel 2012 quando Polcenigo era 356esima mentre ora è 797esima.
6. Passa all’unanimità la mozione che presentiamo per la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale tra l’impianto sportivo Don Antonio Santin e il complesso scolastico. L’assessore Parisi ci assicura che nonostante il patto di stabilità e pochi fondi verrà trovata una soluzione in attesa del ripristino dell’intera linea di illuminazione.
7. Ritiriamo la proposta dell’istituzione di una Consulta delle culture, per accogliere le modifiche proposte da Civica Democratica. L’assessore Quaia coglie l’occasione per sfoggiare la sua capacità di sintesi addormentando la platea, Santin esulta nel sapere che non ci sono cinesi a Polcenigo.
8. La nostra richiesta di ricontrattare l’accordo secondo il quale a Mezzomonte verranno realizzate delle casette al posto dell’albergo non viene accettata. La tesi secondo la quale l’albergo forniva perlomeno un’attrattiva mentre dei villini sono solo lo spreco d’uno spazio che di fatto è un belvedere sulla pianura non ha smosso gli animi. Viene invece ricordata la responsabilità dell’ex sindaco Luigino Del Puppo sulla vicenda ma nessuno s’arrischia ad invertire la rotta per ridare a Mezzomonte qualche speranza.
9, 10, 11 e 12 tutti d’accordo e si chiude in fretta che è stata una serata lunghissima e di dibattito molto acceso, tutti stanchi ci si augura buon Natale e arrivederci al prossimo anno.

domenica 10 novembre 2013

Ridateci Luigino


Il Consiglio Comunale del 8 novembre 2013 si apre con le dichiarazioni del consigliere Scagliotti e del capogruppo Polese che si lamentano di un articolo di giornale a seguito di questo post e del consigliere Perut che prende le distanze da quest’altro. Polese dichiara anche che “alcuni consiglieri hanno deciso di rinviare al momento più opportuno l’accettazione della delega” ci si domanda cosa ci sia di inopportuno nell’accettare una delega quando viene disposta dal sindaco, immagino avremo risposta al momento opportuno.
L’assessore Oliva Quaia, interrogata da Civica Democratica sulla decisione di far alloggiare gli archeologi impegnati nello scavo del Palù a S.Giacomo anziché a S.Floriano, dichiara che la struttura era “overbooking”, ossia che nell’intero mese di settembre, di circa 30 posti letto disponibili non ce n’erano nemmeno 5 di liberi, costringendola così a noleggiare dei letti oltre che pagare l’affitto al prete. Buon per S.Floriano che avrà le casse piene, meno per il Comune che spende più del previsto.
Quando arriva il turno del consigliere Imperio il sindaco e il segretario d’improvviso si ricordano che alle interrogazioni non viene dato diritto di replica, il consigliere viene zittito e può dirsi solo “parzialmente soddisfatto”, poi però se ne dimenticano quando è il turno dell’interrogazione del consigliere Perut. Imperio si dichiara discriminato, ci si ride sopra.
L’assessore Quaia finalmente si espone più volte argomentando dettagliatamente riguardo i propri referati e legge con trasporto i propri interventi, ma quando il consigliere Imperio le ribatte le ruba la parola il sindaco premuroso come una chioccia. In ogni caso un cambiamento positivo, certo che la maggioranza senza il vicesindaco Del Fiol è come il Barcellona senza Messi.
All’interpellanza Primavera su che fine han fatto i piccoli interventi urgenti sul castello, votati su nostra mozione all’unanimità a seguito dei lavori di pulizia svolti dai volontari coordinati dal GrAPo, risponde l’assessore Pegoraro dicendo che “è allo studio una convenzione con il Grapo” e che due operai inizieranno “a breve” la manutenzione ordinaria. Nei sei mesi che sono occorsi a questi passi da gigante gli infestanti sono cresciute rigogliose vanificando il volontariato svolto, ma vediamo il lato positivo: se neanche una mozione approvata all’unanimità smuove l’amministrazione non ci crucciamo quando ce le bocciano.
Polcenigo Che Vorrei  espone il problema della cattiva gestione di una colonia felina a Coltura, l’amministrazione ribatte che ha fatto un sopraluogo e il problema non c'è, quindi i cittadini se ritengo davvero non si rispetti il decoro dovranno rivolgersi ai carabinieri. Nel dibattito si scatena una gran cagnara con il consigliere Lupano che s’inalbera, si alza e se ne và ma poi cambia idea e torna per votare contro.
Altra mozione Primavera, a proporre il coinvolgimento della Commissione Cultura per la stesura di qualche evento didattico, d’intrattenimento o quant’altro in occasione dell’adunata nazionale degli alpini prevista a Pordenone nel mese di maggio che coinvolgerà anche Polcenigo viste già le cospicue richieste di pernottamento. Il sindaco s’arrota dichiarandosi contrario alla rigida pianificazione e ammaliato dal leggero fascino del “serendipity” ossia delle piacevoli scoperte casuali, come se un evento didattico potesse nascere dalla fortuita combinazione d’un alpino che si smarrisce e arriva in un’aula scolastica. Gli fa eco l’assessore Quaia che dichiara di non poter intervenire sulla didattica, smentita da Perut e Santin. Interviene il consigliere Scagliotti, che dichiara che tutti gli alpini saranno giorno e notte impegnati a Pordenone come un sol uomo, il sindaco divaga su quando cantava nel coro e la mozione viene bocciata.
La maggioranza procede poi comunicando d’aver nominato l’organismo indipendente di valutazione identificandolo con il revisore dei conti, che collabora da sei anni con gli uffici del Comune. Santin ed Imperio gli fanno presente che manca d’imparzialità, avendo a lungo tempo collaborato con le persone che deve valutare. Il sindaco prima dichiara “che lo prevede la legge” ma viene smentito in quanto la legge lo consente, non lo prescrive. Poi dichiara che era la scelta economicamente più vantaggiosa, ma Santin lo mette all’angolo domandando se hanno sondato altre possibilità, altrimenti non possono dichiarare nemmeno quello. Allora Della Toffola chiude dicendo che “la scelta più semplice è la migliore”, cita a sproposito il rasoio di Occam e poi tanto era solo una comunicazione, neanche si votava.
C’è ancora tempo per l’approvazione del piano comunale di classificazione acustica, i consiglieri Lupano, Perut e Imperio abbandonano l’aula perché essendo la documentazione resa disponile a ridosso del Consiglio non hanno avuto tempo per visionarla, Santin farebbe altrettanto ma invece rimane perché interessato a far domande, noi il piano l’abbiam letto e non ci convince, gli altri rimangono perché devono votarlo. Il piano manca di visione politica, classifica praticamente tutto il territorio di Polcenigo come zona mista residenziale (anche la Santissima, Palù, le colline, le risorgive, ..) si dimentica della biblioteca, non propone nulla  di concreto per risolvere il problema della rumorosità vicino alle scuole, mortifica i locali pubblici che propongono intrattenimento ma viene ugualmente difeso dal sindaco e approvato compattamente dalla maggioranza.
Si chiude il sipario.