Visualizzazione post con etichetta giunta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giunta. Mostra tutti i post

martedì 1 maggio 2018

Quando perdi, non perdere la lezione


Le elezioni del 29 Aprile 2018 hanno sancito il secondo mandato del sindaco uscente Della Toffola ed una batosta clamorosa per il listone Progetto Primavera Democratica (PPD), che perde 393 a 1365 contro la coalizione di centrodestra. Tante cose ci sarebbero da dire, ma in questo post mi limiterò a commentare i numeri, che sono bellissimi perché in quanto numeri non sono opinioni.


Magra consolazione, i dati accreditano la lista "Progetto Primavera Democratica" come la squadra più forte, ossia senza riempilista "pesi morti" a differenza di "Viva Polcenigo viva" con capolista F.Pegoraro che è risultata la peggio assortita. Per capirlo bisogna vedere come si sono posizionati relativamente i vari candidati, facciamo che non lo spiego ma vi mostro una bella tabella colorata in cui verde vuol dire "bene" e "rosso" maluccio.


Tra le 4 concorrenti, la lista "Polcenigo per tutti" (319) di G.Parisi e stata la meno votata con Viva Polcenigo Viva (324) appena 5 voti oltre. Al listone di centrosinistra PPD (355) superare di appena 30 voti queste due liste ovviamente non è bastato e grazie all'ennesimo gran risultato della Lega Nord che ora alla guida di A.Del Fiol si chiama "Insieme per Polcenigo" (464) nel complesso il navigato Della Toffola (78%) è stato riconfermato con oltre il triplo dei voti del suo giovane sfidante Gottardo (22%).
Purtroppo la possibilità di dare una doppia preferenza ai candidati non ci consente di capire quanti "voti di pancia" sono stati segnati esclusivamente sul simbolo delle liste. Questo chiaramente spiega gli abbondanti risultati stellari dei candidati sopra le 50 preferenze ed in generale rende quasi tutti soddisfatti della propria performance. L'impressione -ok, la mia impressione non è un numero è vero- è che il listone del triplice partito PPD non abbia catturato l'interesse dell'elettore, che non si è identificato e non ha simpatizzato per l'affiancamento last-minute di facce nuove e vecchie.

Ora alcuni commenti sui risultati personali:
Anna Zanolin (59), Karen Dorigo (51), Ezio Bravin (56), Mariarosa Bosser (49), Daniela Rossitto (43) ed altri come la 18enne Giulia Ortolan (22) sono la prova di quanto l'elettorato abbia premiato l'ingresso di aria fresca, sia con persone di esperienza che totalmente nuove purché non legate ai partiti. Questo risentimento verso i partiti politici si rispecchia nel fatto che nessuna lista abbia avuto il coraggio di schierarsi apertamente con il logo del proprio partito di riferimento (per chi non lo sapesse si trattava comunque di Fratelli d'Italia, Lega Nord e 1/3 di PD).
Sonora bocciatura infatti per chi la politica l'ha fatta per molti anni, come sindaco o assessore: Mauro Quaia (7), Roberto Donazzon (18), Luigino Del Puppo (19), Fabrizio Venier (24). Evidentemente non sono stati giudicati interessanti i loro contenuti, spesso legati ad episodi passati ed a baruffe che li hanno "etichettati" come vecchi politici locali, categoria che come tutti sanno rappresenta al giorno d'oggi un insulto; per cui tutti vogliono andare in Consiglio Comunale ma nessuno a farci politica. Infatti bisogna essere onesti e riconoscere che coerentemente la maggior parte alza solo la mano quando è ora di votare. Però mentre Quaia prosegue il suo trend negativo 46-x-11-7 (2004-2009-2013-2018), Venier riesce a dare una sferzata positiva 66-34-15-24 perché evidentemente entrare nel listone PPD senza chiedere ai suoi sostenitori di candidarsi in una lista propria per affiancarlo gli ha permesso di incamerare più preferenze.
Gran risultato soprattutto per chi pur facendo politica si è sempre proclamato un tecnico come Antonio Del Fiol (196) e per chi non parla mai in Consiglio Comunale come Gennaro Parisi (76) e Oliva Quaia (84). Oliva Quaia che non parla mai nemmeno di quello che succede in Fondazione Bazzi, dove l'altro ieri hanno approvato un documento che vincola il parco di San Floriano fino al 2042 alla cooperativa Controvento. Non lo sapevate? Troppo tardi. Un po' meno bene rispetto ai colleghi di giunta per Fabio Pegoraro (69) che infatti cerca di fare politica, con risultati opinabili.
Un universo a parte, come sempre, Mezzomonte, dove Mezzarobba (16) vince seppure di misura.
Nota di colore: Fabio Viel vince contro Carlo Barbieri la gara del migliore trasformista. Sono gli unici due candidati a presentarsi in tre elezioni consecutive con tre liste diverse saltando da palo in frasca con disinvoltura. Il punteggio personale vede in netto vantaggio Viel che conduce 31-17-20 rispetto a Barbieri che si attesta ad un blando 8-11-8. Potrebbe rivelarsi una camaleontica maratona in cui il primo a mollare perde, quindi non è ancora detta l'ultima parola.

Personalmente trovo in generale questo risultato sconfortante. Nel 2013 Primavera Polcenigo (290) corse da sola diventando la lista più votata, primato che fondendosi due mesi fa con Progetto Comune e Polcenigo Democratica ora ha perso a favore della Lega Nord. Inoltre non si è trattato di una sconfitta, ma una Caporetto. Guardando il lato positivo, ora abbiamo una minoranza compatta che vede 5 Consiglieri su 6 di colore Primavera ed è un buon punto da cui ripartire. 
Senza rimproverare nulla alle persone che ci hanno messo la faccia e l'impegno, è chiaro risultati alla mano che la formula proposta è stato uno sbaglio dal punto di vista numerico, strategico, di tempismo, di identità e perché no, emotivo.

Riconoscerlo, imparare dai propri errori e ripartire con rinnovato entusiasmo tutti assieme in questa avventura rappresenta la sfida per i prossimi 5 anni.

venerdì 21 novembre 2014

Oggi più che mai

Era il 21 Novembre 2013 ed il sindaco Della Toffola usciva a reti unificate con questa dichiarazione sul ponte diroccato sul Gorgazzo tra il parco di S.Floriano e la Santissima  oltre che sull'argine da metter in sicurezza:
I LAVORI DI PROTEZIONE CIVILE SUL GORGAZZO BLOCCATI DAL PATTO DI STABILITÀ.I gravi fatti accaduti in Sardegna, i drammi, le parole dei famigliari delle vittime, le voci dei sindaci della Gallura, devono essere un monito, una chiamata alla responsabilità per chi amministra il territorio. Tuttavia dall'emotività e dalla rabbia dobbiamo cercare di dare risposte concrete. Ma per rispondere concretamente la politica nazionale e regionale devono mettere nelle condizioni gli amministratori locali di poter agire, con coscienza e nella legalità.Per questa ragione, da tempo ho segnalato alla politica regionale, il fatto che il comune di Polcenigo, così come altri comuni, ha avuto in delegazione amministrativa dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, €400.000,00 per un intervento di consolidamento degli argini del Gorgazzo. Orbene, non è possibile realizzare l'opera, perché anche questi interventi di Protezione Civile, entrano nel Patto di Stabilità. L'assurdità è che, contabilmente, sono calcolati sia a livello regionale che a livello locale; un vero e proprio non senso, che nonostante le ipotesi e le promesse della Regione, non ha trovato una razionale risposta nelle linee guida di applicazione del Patto di Stabilità per il 2014. Ma in questo caso, basterebbe che la regione Friuli Venezia Giulia, motu proprio, stabilisse la competenza solo regionale facendola uscire dal Patto dell'amministrazione locale. Ma forse la nostra autonomia regionale è diversa dall'autonomia della altre regioni a statuto speciale, da renderci ancor più severi e castranti con le amministrazioni locali.Francamente, mi chiedo se come amministratore sono tenuto a rispettare i vincoli ragioneriestici per evitare le sanzioni, con la consapevolezza di mettere a rischio la sicurezza del territorio, oppure fregarmene e pensare al bene della comunità. Intervistato dalla televisione Gabrielli, responsabile della Protezione Civile, ha affermato che gli amministratori pensano più alle sagre di paese che alla sicurezza del territorio e dei cittadini. Sarà anche vero, ma oggi più che mai come amministratore agirò per realizzare l'opera di consolidamento degli argini del Gorgazzo. Il Patto di Stabilità me lo vieta, ma la coscienza me lo impone.Mario Della Toffola
A parte che la Regione Friuli non ha la competenza per derogare il patto di Stabilità, ce l'ha il Governo ed infatti l'abbiamo detto e ridetto al Consiglio Comunale. Il sindaco c'ha risposto che ovviamente ha ragione solo lui, ha votato quello che ha voluto ma poi la lettera (con un piccolo falso in atto pubblico) l'ha spedita a Roma come gli aveva chiesto Primavera. Intanto è passato un anno in cui Della Toffola ha "agito più che mai per realizzare l'opera", spronato da questa sua coscienza incontenibile e pure struggendosi nel dubbio tra rispettare i vincoli o fregarsene... ma risultati non li vediamo: il ponte e l'argine rimangono così come sono. L'argine ha una perdita sempre più grande (interrogato in merito in Consiglio Comunale ha detto spazientito che non gli interessa rintracciare le responsabilità dell'opera mal eseguita dalla ditta Pessot) e il ponte è marcio, forse diventerà un luogo adatto per trovare i funghi. Era in ogni caso una bellissima dichiarazione da fare, d’effetto. Se ne vuole scrivere un'altra per celebrare l'anniversario, magari con ancora più pathos, la leggiam sempre volentieri.

20141107_111731
20141107_111411

Mentre il ponte sull’Artugna in località Fontaniva peggiora le sue condizioni di montana in montana che fine ha fatto invece l'altro ponte chiuso, quello della Santissima? Ad Agosto 2014, l'Amministrazione arriva ad interrogarsi in merito all'esistenza catastale della passerella, che non ha impedito la sostituzione del tavolato (sia da parte del sindaco Del Puppo che da parte della Comunità Montana) ma che sembra essere un blocco invalicabile ora. Il ponte è stato chiuso nel Febbraio 2014, anche se non esiste un'ordinanza in merito in quanto ci si domanda ancora se esista come opera. Le dichiarazioni del sindaco sono state contraddittorie riguardo le perizie eseguite, in ogni caso anche questo ponte ce lo siam giocato e sembra la soluzione non sia all'orizzonte benché siano stati chiesti finanziamenti "per la realizzazione di una nuova passerella"

lunedì 25 agosto 2014

Servirebbe Batman

Un internet meme è un curioso fenomeno virale. Si prende un’immagine che si presta e la si adatta ad una particolare scena o situazione. In genere fa ridere, ma anche riflettere. In questo caso abbiamo Batman che prende a ceffoni Robin. Quattro vignette per ricordare con ironia le ultime vicende del Parco rurale di S.Floriano: la situazione farebbe ridere, non fosse una triste occasione persa per la comunità di Polcenigo. La cooperativa Controvento, che ha preso in gestione il parco, non ha colpe bensì è un soggetto privato che cura i propri interessi. Ogni responsabilità, o merito, va imputato a chi ha gestito l’operazione: il presidente Micco, il Cda (che pur non ha votato il contratto) e la Giunta con a capo il sindaco Della Toffola. L’assessore Oliva Quaia invece no; perché lei non ha mai detto una singola parola a riguardo, pur essendo stata più volte interpellata in quanto assessore al sociale e membro di diritto del Cda ha sempre mantenuto un rigoroso silenzio sulla vicenda e quindi ci piace immaginarla estranea a passeggiar per i sentieri mentre gli altri prendon le decisioni.
B1
Dopo tre anni di gestione Micco il bilancio 2013 del Parco Rurale di San Floriano registra un passivo di circa 16mila euro ma vi sono conteggiati anche finanziamenti mai ricevuti, cioè quelli solo promessi. Se togliessimo questi soldi dal conteggio il passivo salirebbe a oltre 100mila euro. Tale bilancio è stato approvato in ritardo di mesi, due giorni prima che le minoranze in Consiglio Comunale ne chiedessero conto al presidente Micco.
B2
E' stato reso pubblico dal presidente Micco che la Fondazione ha utilizzato parte dei fondi di un cospicuo lascito testamentario per finalità diverse da quanto prescritto, precisamente per coprire lo scandalo di non avere liquidità per pagare i lavoratori.
B3
L'affidamento del Parco Rurale di San Floriano è avvenuto senza una gara pubblica nè criteri di selezione trasparenti. A vincere è stato il soggetto che ha presentato un consigliere comunale di maggioranza, Egor Riet, come referente locale. A scegliere è stato il Cda, presieduto dal un suo compagno di lista Micco. Coincidenza?
B4
Primavera Polcenigo ha promosso una raccolta firme per chiedere un incontro pubblico e un bando serio per l'affidamento del Parco Rurale di San Floriano. Il sindaco Mario della Toffola ha sbeffeggiato la raccolta firme e ignorata. Testualmente: "Ah cucù a te. Come va la raccolta di firme? L'incontro sarà fatto per illustrare l'operatività della nuova gestione, non per valutare ipotesi. Alea iacta est." Quanto gli importano i cittadini di Polcenigo fuori dalla campagna elettorale? Niente.
B5
Il contratto, firmato senza il voto del Cda, prevede una durata di 9 anni e un affitto irrisorio per 33 ettari, due foresterie, la serra e il frantoio. Eppure dopo tante belle parole in 8 mesi l'A.C. e la Fondazione non sono riuscite a far di meglio.
Per dare una misura di quanto ci si può guadagnare con il parco ora una classe di 20 ragazzi che pernotta 5 giorni paga circa 3mila euro.

domenica 3 agosto 2014

Per molti la coscienza inizia lì dove finisce il vantaggio

Si chiude in questi giorni la raccolta firme che è abbiamo promosso per due intense settimane con la collaborazione di cittadini e gruppi. Non si è trattata di un'iniziativa volta a dare visibilità politica, infatti non abbiamo inserito nella petizione e nei volantini (1 e 2) alcun riferimento ad alcun simbolo, S.Floriano è un bene condiviso ed infatti l'interesse per il suo futuro è vivo tra gli abitanti di Polcenigo e Comuni limitrofi. La petizione chiede al presidente Micco e al sindaco Della Toffola che non si firmi il contratto con la cooperativa Controvento (VE) così com'è stato presentato perché svantaggioso e invece intraprendere la strada di un bando pubblico.

Punzecchiato a riguardo il sindaco Della Toffola ha dichiarato il primo agosto "Nessuna frottola. L'incontro pubblico ci sarà per presentare il nuovo modello di gestione del Parco di San Floriano." in apparenza un bel gesto d'apertura verso il movimento d'opinione che si era creato attorno alla svendita del parco. Eravam fin contenti. Per fugare ogni dubbio, visto l'abilità con cui il nostro sindaco dichiara una cosa intendendone un'altra, ho chiesto se l'incontro pubblico si intende indirlo dopo la firma, a mò di autocelebrazione, oppure prima, per coinvolgere ed informare i cittadini. Ho dovuto porre quattro volte la domanda, ricevendo risposte elusive. Poi, il giorno dopo finalmente il sindaco ha deciso di rispondere "L'incontro sarà fatto per illustrare l'operatività della nuova gestione, non per valutare ipotesi. Alea iacta est." Si vergognava forse di dirlo prima, al posto di quella mezza verità? A cosa serve un incontro pubblico a decisione già presa, giusto per parlarsi addosso e fare qualche foto con i giornalisti. Della Toffola ha dimostratro di non tener da conto in alcun modo alcuna raccolta firme, che siano 10, 100 o 100mila. Anzi, di sbeffeggiarla, al punto che ironicamente il sindaco ieri anziché rispondere ha pure chiesto: "Ah cucù a te. Come va la raccolta di firme?". Questa Amministrazione ritiene che il mandato dei cittadini li autorizzi bellamente a non render conto di niente a nessuno nelle decisioni, perfino se si tratta di affidare l'intero parco per un decennio. Un affidamento fatto facendo leva sulla libertà d'azione che gode la Fondazione (il cui Cda è eletto dal Consiglio Comunale) senza bando pubblico, senza nessun criterio di merito o trasparenza sulle decisioni. Un affidamento che guarda caso premia una cooperativa che presenta un consigliere di maggioranza come referente. Una scelta sul futuro decisa da un presidente dimissionario già da 8 mesi, che individua come gestore il compagno di partito. Se non avessero niente da temere avrebbero fatto un incontro pubblico (glielo stiamo chiedendo da maggio 2013) ed invece per opportunismo si gioca a fare i "democratici" solo in facciata mentre l'opinione dei cittadini non conta nulla quando non siamo in campagna elettorale.
Giusto dopo la firma una cerimonia per dirsi da soli quanto sono stati bravi a farla franca in barba a tutti. La cittadinanza sarà invitata ad applaudire, che nessuno osi parlare o criticare perché quello non è gradito ed in ogni caso non verrà considerato
E' questo il punto più basso che ha raggiunto la politica a Polcenigo? La mia esperienza è limitata quindi non posso dirlo, di certo siamo molto lontani dalla virtù di cui ci si riempe senza vergogna la bocca.

mercoledì 9 luglio 2014

Asino di molti, i lupi lo mangiano


Oggi il Messaggero pubblica la dichiarazione di Ilario De Fort, che riporto nella sua interezza. Il consigliere di minoranza annuncia il suo voto contrario all'assemblea che oggi discuterà l'approvazione del contratto di 6 anni, con opzione sui successivi sei, alla cooperativa Controvento di Mestre. Dentro c'è di tutto: un'occasione persa per il territorio, incapacità di gestione del suo presidente, mancanza di trasparenza nelle decisioni, spreco di soldi pubblici. Il ridicolo documento del Bilancio 2013 del Parco S.Floriano (approvato in ritardo stratosferico dal CdA meno che dal consigliere De Fort) recita alla voce uscite "acquisto per pranzi: 12.490€" e a quello entrate "pernottamenti e pasti: 657€". Giusto il mese scorso è stato approvato il bilancio di previsione 2014, in ritardo sulle disposizione statutarie, solo per procedere ora all'affidamento esterno. Privi di ogni pudore, faccia tosta a prova di cannonate, del tutto incommentabile.
In qualità di Consigliere della Fondazione Bazzi, ente proprietario del Parco di San Floriano, invio la seguente dichiarazione:
Il CdA della Fondazione Bazzi ha approvato la scorsa settimana una prima bozza di contratto per la gestione di San Floriano da parte della Controvento, società cooperativa di Mestre. Tale cooperativa sembra mettere a disposizione le risorse e la professionalità per fare ciò che l'attuale gestione ha tentato ma non ha saputo fare: rendere la struttura economicamente sostenibile.
Il mio voto contrario a questo affidamento è dovuto dall'incapacità da parte dell'Amministrazione Comunale di perseguire un progetto di gestione che mantenga una visione pubblica del parco di San Floriano, vista l'enorme quantità di soldi pubblici ricevuti negli anni proprio dalla Regione Friuli, e che incarichi a soggetti esterni determinate attività e servizi, dando la precedenza ai produttori locali e ai giovani che voglliano inziare un attività in ambito agricolo. 
In questi anni c'era disponibilità di risorse per avviare progetti che potessero dare, oltre che visibilità, un riscontro economico alla struttura puntando al pareggio di bilancio: invece si è solo accumulato debito per evidenti incapacità manageriali come risulta evidente dal conto consultivo 2013 del Parco S.Floriano, approvato dal CdA meno che dal sottoscritto. Ma sembra che a nessuno importi nulla, per l'Amministrazione Comunale il presidente Aldino Micco è inamovibile ed il parco deve essere gestito in toto da un soggetto esterno perché mancano le risorse per tirare a campare com'è stato fatto finora. La verità è che manca la volontà da parte di questa Amministrazione: in questi giorni la Regione FVG approverà il nuovo piano di sviluppo rurale (2014-2020) le cui risorse assegnate alle Regione FVG ammontano a circa 269 milioni di euro (il 10% in più rispetto alla precedente programmazione); e il parco rurale di San Floriano qualora si presentasse con un progetto credibile potrebbe beneficiare di contributi per la difesa della biodiversità, la tutela dell'ambiente e per progetti di filiera. Ma per fare tutto ciò servono nuove idee, progettualità e coraggio e quindi una nuova guida alla Fondazione, davvero troppo difficile per questa Amministrazione che preferisce mantenere questa Presidenza e dare in gestione l'intero colle di San Floriano per quattro denari a una realtà fuori Regione.
Ilario De Fort

mercoledì 18 giugno 2014

Sito web più brutto d'Italia


Interessante questo articolo, sicuramente un buon spunto per il volenteroso vicesindaco Del Fiol, incaricato all'adeguamento tecnologico. Che il sito internet del Comune fosse inadeguato, brutto e pressoché inutile lo sostengo da tempo, fa piacere ricevere la conferma. In classifica gli viene assegnato un promettente 0/66, quindi può solo migliorare. Incredibilmente non sono servite a molto le ultime modifiche al sito inserite dall'Amministrazione Della Toffola: il logo dell'Unesco e quello del club Borghi più belli d'Italia. A volte il fumo negli occhi non funziona.
Messaggero Veneto | Gorizia, 17 giugno 2014 | Trasparenza, bocciati 11 Comuni Il Fvg è la Regione più “trasparente” d’Italia in relazione alle informazioni online che i cittadini possono recuperare connettendosi ai portali degli enti locali e delle società pubbliche o partecipate. Lo si evince analizzando i dati ricavati dalla Bussola della trasparenza, lo strumento ideato da palazzo Chigi e dal ministero per la Pubblica amministrazione e la semplificazione che monitora la situazione in ogni angolo d’Italia. Nel dettaglio, all’interno dei confini regionali, risultano corrispondere alle linee guida dei contenuti minimi dei siti web 252 enti, sui 277 presi in considerazione, pari al 90,97% del totale contro una media nazionale che non supera il 70,8%. Scendendo ancora più nel concreto, quindi, si scopre come abbiano ottenuto il placet della “Bussola” 233 società partecipate su 277 (84,12%) e che siano trasparenti secondo i canoni ministeriali i bilanci di 236 realtà (85,20%). La “Bussola”, inoltre, permette di analizzare la situazione di singoli Comuni, Province e istituzioni pubbliche o miste capendo in quali settori la Regione può migliorare. Tra le Ater manca quella di Trieste, mentre 12 scuole sulle 44 sin qui esaminate non possiedono il “bollino di qualità”. Ok il sito della Regione, delle 4 Province, delle 2 università e delle 4 Camere di commercio, mentre soltanto 4 delle 5 Asl monitorate (Friuli occidentale, Triestina, Medio Friuli e Bassa friulana) rispettano i requisiti anche se non è stato comunicato chi tra Alto Friuli e Isontina non soddisfi l’indicatore e chi, invece, va ancora verificato. Per quanto riguarda i Comuni sono stati esaminati 205 siti internet e di questi hanno ottenuto il via libera ben 194. Gli enti locali che non appaiono sono i seguenti: Capriva, Fogliano, Moraro, San Floriano, San Lorenzo Isontino (provincia di Gorizia); Barcis, Brugnera, Caneva, Maniago, Morsano al Tagliamento, Pinzano al Tagliamento, Polcenigo, Pravisdomini, Vajont (provincia di Pordenone); Buja, Campolongo Tapogliano, Moimacco, Osoppo, Pavia di Udine, Preone, Ruda, San Leonardo, Taipana, Visco e Zuglio (provincia di Udine). (m.p.)

sabato 1 marzo 2014

Attività produttive in cerca di autore


Lunedì sera alle 20.30 si riunirà la Commissione Attività Produttive. La seduta è stata convocata su richiesta  di tre Commissari di minoranza: Rossitto, Della Libera, Battimelli che hanno proposto il seguente ordine del giorno, incentrato sull'analisi e discussione delle proposte sul tavolo per S.Floriano:
- Manifestazione d’interesse da parte di produttori/privati locali
- Strategia di gestione del Gruppo Primavera Polcenigo
- Trattative in corso dell’Assessorato all’attività produttive
- Progetto di sbancamento per coltivazioni di nicchia
- Progetto dichiarato d'impiego 16/20 lavoratori



Il presidente Della Valentina, consultatosi con la Giunta, ha accorpato i punti riguardanti il S.Floriano e ha allargato la discussione ad altri argomenti. Questo quindi l'ordine del giorno definitivo:
- Sviluppi san Floriano
- Comunicazioni ex latteria Coltura
- Informazioni formazione cooperativa montana
- Regolamento PIP
- Varie ed eventuali

Quello che ci preme è che a differenza di quanto successo nell'ultimo Consiglio Comunale (anche questo convocato su richiesta delle minoranze specificatamente sul parco) la discussione non degeneri in farsa e caciara e si possa fare chiarezza su quali proposte siano pervenute sul tavolo dell'Amministrazione, in modo da poter fornire un'opinione su quali strade sia più opportuno percorrere. Appurato che la gestione Lega Nord (con presidenti Franco e Micco) ha fatto tutto il possibile per salvare il parco e che quindi un passivo in bilancio di oltre 100mila euro, l'interruzione di finanziamenti pubblici, la chiusura del contratto dei lavoratori, il degrado della struttura sono responsabilità di nessuno è ora di guardare al futuro. L'amministrazione si è posta marzo come punto di scadenza per prendere una decisione riguardo la gestione e farla pervenire alla Fondazione, a cui spetta l'ultima parola. Crediamo che lunedì possa essere un'occasione per far conoscere la situazione e coinvolgere i polcenighesi nella proposta di soluzioni. Stiamo a vedere.

Brutte sensazioni riguardo al secondo punto, improntato come una mera "comunicazione" da l'impressione non sia consentito margine di manovra o di opinione. Si tratta della terza messa all'asta della latteria di Coltura: dopo i due tentativi andati deserti dell'amministrazione Del Puppo ora è il turno di Della Toffola. Inutile ricordare quanto espresso dall'attuale sindaco quand'era opposizione, che si invitava il sindaco di due anni fa a procedere ad una "attenta e tenace ricerca di fondi". Già a luglio, dopo solo due mesi di mandato la latteria era inserita nei beni alienabili ed ora la Giunta delibera:

Di procedere all'indizione del bando di gara (3° esperimento) per l’alienazione del fabbricato di proprietà comunale sito in Coltura in via Dell’Ovre n.6/1 (ex via Santissima) fg. 13 mapp. 1749, (ora in disuso) eliminando le condizioni particolari contenute al punto n. 9 dello stesso ritenute eccessivamente vincolanti, stante anche il momento economico non favorevole alle vendite immobiliari e riducendo il prezzo a base d’asta di un ulteriore 20% rispetto a quello contenuto  nel secondo esperimento di gara, fissandolo in € 73.167,95.
Ossia, togliamo tutti i vincoli e visto che il mercato è in crisi ma vogliamo vendere lo stesso abbassiamo la cifra a base dell'asta. Nel 2011 veniva valutata  € 114.324,92 oggi il sindaco la mette in svendita alla metà e senza vincoli. Con buona pace della frazione di Coltura e dei soci che l'avevano donata alla comunità di Polcenigo perché continuasse ad essere un bene pubblico.

venerdì 21 febbraio 2014

Fuori traccia


In qualità di capogruppo Primavera Polcenigo ho assistito da spettatore al seguente scambio di lettere, che vi riporto testualmente perché lo trovo significativo sull'oggettiva difficoltà di comunicazione con e tra le istituzioni.

RICHIESTA
al Sindaco del Comune di Polcenigo sig. Della Toffola Mario
al segretario Comunale dott. De Paoli Maria
ai sig. capogruppi consiliari del Comune di Polcenigo
Oggetto: Art. 18 comma 3 attuale Statuto Comunale, richiesta di chiarimenti
Il sottoscritto capogruppo consiliare Egidio Santin, visto l'art. 18 comma 3 dello Statuto comunale chiede al signor sindaco di quali uffici e strutture dell'ente possano avvalersi i gruppi consiliari per lo svolgimento della propria attività. Si chiede al sig. Sindaco urgente e puntuale risposta scritta sulle modalità, tempistica, personale al fine di svolgere la propria attività secondo la normativa di legge.
In attesa di riscontro scritto, si porgono distinti saluti.
Egidio Santin
-----
RISPOSTA
In merito alla Sua richiesta di prot. 1884/07.02.2014, come da art. 18 comma 3 dello Statuto Comunale, i Capigruppo potranno avvalersi degli uffici e delle strutture dell'Ente per lo svolgimento della propria attività a norma di regolamento.
Segnalo pertanto, che tutti gli atti sono a disposizione dei Consiglieri per lo svolgimento delle loro funzioni e, considerato che il Segretario Comunale è per disposizione di legge, colui che collabora ed ha funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi del Comune, ovvero del Sindaco, della Giunta e del Consiglio, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto, ai regolamenti, sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei Responsabili di Servizio, coordinandone l'attività.
Le comunico che pure per questa enunciata esigenza (dei gruppi consiliari), il Segretario resta individuato come responsabile della medesima, che svolgerà avvalendosi della collaborazione dell'apparato burocratico dell'Ente.
Un cordiale saluto
Mario Della Toffola

Quindi Santin cerca di domandare quali uffici e stanze possono usare le minoranze per riunirsi, come ci entriamo, quando, a chi chiediamo? E il sindaco gli risponde copia-incollando l'articolo dello Statuto a cui si riferisce Santin. Articolo che fa riferimento ad un regolamento, quale? Bah. "Gli uffici e le strutture dell'Ente", davvero molto chiaro. Santin in effetti avrebbe potuto essere più preciso nella sua richiesta, ma la mancanza di spazi pubblici dove potersi riunire è piuttosto evidente. Non è la prima volta che succede che il sindaco risponda andando fuori tema, specialmente quando interrogato o interpellato in Consiglio Comunale, forse dovrebbe leggere con maggiore attenzione le richieste in modo da rispondere con più accuratezza. Sempre meglio che pensare non voglia affatto rispondere.

giovedì 23 gennaio 2014

Anima del commercio


Il patto di stabilità ostacola l'attività amministrativa di tutti i Comuni, ma qualche spiraglio di spesa per fortuna rimane. Ovviamente è interesse di tutti che i pochissimi soldi che possiamo spendere siano ben gestiti. Ecco allora che salta all'occhio la delibera di Giunta n.5 del 13/01/14 che al titolo promettente "promozione del territorio" stanzia 305€ per uno spazio pubblicitario sul settimanale della diocesi di Pordenone "il Popolo".
L'albergo diffuso tiri a lustro le sue camere che grazie a queste brillanti azioni di promozione turistica orde di villeggianti cattolici stanno per invadere Polcenigo! Dopo gli indispensabili spot su Telepordenone per la Sagra dei Sèst 2013 ora per l'Amministrazione Della Toffola è il momento di investire altre preziose risorse; il prossimo acquisto sarà un dirigibile da ormeggiare a S.Giacomo con la scritta "venite qua!" leggibile dall'intera provincia nelle giornate d'aria limpida.
Su dove spedire gli imminenti autobus di turisti c'è l'imbarazzo della scelta: la collina del castello in preda ai rovi, il parco archeologico del Palù aperto un paio di giorni all'anno, il colle di S.Floriano in crisi nera, l'abitato di Mezzomonte in lento abbandono, il ponte di legno marcio della Santissima e via dicendo.
Insomma, soldi ben spesi.

lunedì 30 settembre 2013

Siamo una squadra fortissimi


A cinque mesi dalle elezioni sembra l'amministrazione Della Toffola stia finalmente per dare alla luce le Commissioni Consiliari. Un record negativo senza precedenti tenendo conto che l'amministrazione passata, molto criticata, le aveva programmate già al primo ordine del giorno. Ad allungare questi tempi interminabili per avere un po' di partecipazione dai polcenighesi si aggiunge in ultimo anche il consiliere Santin che non ha ancora presentato i suoi nominativi ma che in settimana dovrebbe rimediare.
Sempre in argomento arriva al dunque un altro nodo: l'introduzione della figura del consigliere delegato. Il sindaco si era battuto con decisione contro Civica Democratica e Polcenigo che Vorrei, che l'avevano accusato di voler assegnare "medaglie di cartone" a spese dei contribuenti per "riequilibrare gli assetti politici all'interno della maggioranza". I consiglieri delegati, si pontificava, dovevano essere di riconosciuto supporto alla Giunta e si erano prospettati (esaltandone in Consiglio Comunale le professionalità) Giuseppe Gambron ai rifiuti, Luigi Bravin alla sanità, Egor Riet all'agricoltura, Giovanni Polese ai lavori pubblici. L'unica a non aver una delega in vista sembrava Roberta Scagliotti ma invece ecco che anche Bravin e Gambron han ringraziato il sindaco per la stima espressa dicendogli "no grazie".
Davvero significativo questo inaspettato risvolto, dei consiglieri di maggioranza che rifiutano la delega dal proprio sindaco: rifiutano competenze che gli vengono riconosciute, dei ruoli, delle responsabilità legittimate dai voti presi. Meglio invece starsene seduti e muti ad alzare la mano per votare solo quand'è ora, che così han meno grane.
Complimenti per l'alto senso civico e complimenti al sindaco che ha messo in piedi questa squadra di indefessi attivisti. Il primo cittadino infatti Della Toffola ha fin da subito cercato le competenze altrove proponendo il referato dell'area archeologica del Palù addirittura ad un consigliere d'opposizione(!) perché sapeva che nella sua squadra, oltre alla Giunta, ben pochi han voglia di lavorare per Polcenigo.

lunedì 23 settembre 2013

Investire più volte nell'istruzione


Pubblico le perplessità sollevate dall'ex vicesindaco Giuseppe De Val riguardo all'incarico dato esternamente per il consolidamento statico dell’edificio dell’asilo nido a san Giovanni di Polcenigo, di proprietà comunale ma dato in gestione alla onlus l'Aquilone. Non sono persona informata direttamente dei fatti, ma ritengo la questione interessante per come vengono gestisti "allegramente" i soldi pubblici e quindi riporto fedelmente la ricostruzione fornita da De Val, che dopo un tentativo di rapportarsi con l'Amministrazione ha girato gli interrogativi alle minoranze.
  • la Giunta Del Puppo con delibera GM/60 del 10 marzo 2011 dà mandato al Sindaco ed all'Ufficio tecnico di predisporre gli atti per richiesta di contributo di 200.000,00€ per messa in sicurezza dell'edificio
  • il 16 settembre viene richiesto all'arch. Maieron (già incaricato da l’Aquilone per l’intervento sul risparmio energetico) un preventivo di parcella per il progetto di messa in sicurezza antisismica.
  • la Giunta in data 20 ottobre 2011 delibera un finanziamento all’Aquilone di 7.560,00€ per il progettista Arch. Maieron.
  • il 2 novembre arriva progetto di Maieron diviso in tre ipotesi e la Giunta sceglie quello più economico (ma comunque intorno a 450.000 €)
  • arriva ora la delibera di Giunta Della Toffola n.123 del 05.09.2013 che prevede invece una spesa di 250.000,00 a fronte del finanziamento già ottenuto.
De Val si domanda quindi quali sono i motivi di un ulteriore incarico all’arch. Scarabellotto per 9.587.000€ dato con determina Ufficio Tecnico del 05 settembre, a fronte di una gara di appalto di cui non è agevole reperire i termini e sopratutto se Polcenigo abbia generosamente consegnato alla cooperativa l'Aquilone circa 7.500,00 € per un progetto ora buttato da questa A.C. nella spazzatura. Si domanda anche a che cosa si sia scelto di rinunciare nella messa in sicurezza dell'edificio, visto che l'importo complessivo è calato di circa 200mila euro.
Domande che non troveranno risposta finché non verrà fatta un'interrogazione consiliare, perché come lo stesso De Val ha rilevato, il sindaco Della Toffola che da consigliere di minoranza inneggiava alla trasparenza ed era abituato a commentare gli articoli di questo blog ora preferisce dedicarsi esclusivamente alla pagina FB del Comune.

sabato 24 agosto 2013

Epic fail

Si attende con ansia la nomina da parte del sindaco dei Consiglieri Delegati per sapere chi ricoprirà la prestigiosa carica di Consigliere alle fontane.
Questo perché solo una mente artistica, lungimirante e geniale potrebbe pensare di utilizzare una tradizionale fontana da parete in modo così innovativo, piazzandola apparentemente senza logica alcuna nel centro del Cortivòn.
Nel libretto dei “Thest” si diceva appunto di “prolungare nel tempo tradizioni e consuetudini della nostra comunità” e creare  “un forte richiamo al territorio” ecco quindi un intervento urbanistico significativo in tale senso, che prende secoli di tradizione e li butta là in modo ignorante ma generoso (con i nostri soldi) proprio come da tradizione ”te trà la polenta al ciàn”.
IMG-20130821-WA0000 IMG-20130822-WA0002
IMG-20130822-WA0001
IMG-20130822-WA0003 IMG-20130822-WA0004
Che poi ad esser puntigliosi si poteva anche considerare il fatto che a Polcenigo ci sono mille altri posti per mettere una fontana, anche nel Cortivòn stesso se si desiderava riqualificarlo ulteriormente c’è un angolo piuttosto schifoso proprio lì accanto e dotato, guarda caso, di parete e rubinetto ad hoc. Oppure si poteva sistemare una delle tante fontane di Coltura, insomma alternative ce n’erano.
La fontana, per inciso, è stata donata dal norcino e scultore Ciano Barat all’associazione l’impresa nel turismo è donna, che l’ha consegnata all’amministrazione tempo fa per l’opportuna installazione.

sabato 5 gennaio 2013

Retrospettiva


Sulla poltrona del sindaco siede il commissario Umberto Carcò che dovrà subito affrontare la sfida del bilancio ma per le strade e le taverne si parla d'altro. A Polcenigo ci si domanda quali saranno le liste per le prossime elezioni di aprile e le possibili alleanze. Un dato importante sembra essere che la somma faccia più del totale, lo si estrapola dalla passate elezioni, consultabili qua e qua.

- Nel 2004 Progetto Comune è stata la lista forte da battere, il candidato sindaco Luigino Del Puppo sostenuto da Angela Sanchini, Roberto Donazzon e le 83 preferenze (record?) di Odino Steffan ha raggiunto l'ottimo risultato di 841 voti. Come sappiamo la vittoria è stata però di Toppani, fatto non strano se consideriamo che presentava il doppio delle persone presentandosi con due liste. Lo sostenevano i gruppi di Fabrizio Venier con Mauro Quaia e Ianna Mirella con Mario Cosmo che vincono raggiungendo quota 1237 voti. 
- Nel 2009 Luigino De Puppo impara la lezione ma punta sul cavallo sbagliato: l'alleanza con la LegaNord gli permette di vincere raggiungendo quota 831 voti ma lo disarciona facendolo cadere in malo modo. Il risultato di Progetto Comune in verità era stato deludente (314 voti) comparato al passato ma il PDL (559 voti) con candidato Della Toffola si era presentato da solo e viene così sorpassato anche dalla coppia civica Venier e Quaia che però si ferma poco oltre a quota 596 voti.

Scoperto il giochino è facile capire cosa sta succedendo nel panorama elettorale, tutti vogliono vincere e pertanto intessono alleanze, probabili e improbabili e scelgono il colore del vestito con il quale presentarsi. Si prendono in considerazione anche i cosiddetti "leghisti 2.0" e mi sembra a volte che il legittimo desiderio di vittoria prevalga sul buonsenso. Le alleanze sono state finora, per natura polcenighese, instabili, insicure e irrequiete. Si perde il conto delle persone che nei decenni hanno cambiato casacca, presentandosi da civici, verdi, rossi e blu con tessere di partito che alcuni rinnovavano altri lasciavano scadere a secondo dei tempi. Figurarsi quanto può essere stabile un'alleanza costruita in un mese (a Febbraio tutti pronti sui blocchi di partenza) con queste basi, con un tale intreccio alle spalle eppure presentarsi "assieme a qualcun'altro" sembra la condicio sine qua non per vincere le amministrative.
La seconda lezione è che a parità di forze il simile scioglie il simile (es. 2009 Quaia+Venier) ma perderà confrontato a una coalizione di liste che la pensano diversamente tra loro (es. 2009 Luigino+LegaNord) perché pensarla in modo diverso consente di attingere ad un bacino più ampio. La terza lezione è che dopo aver vinto queste coalizioni "eterogenee" litigano tutto il tempo perché ciò che le accomunava era la volontà di vincere, com'è noto i programmi elettorali sono spesso solo desideri generali e buone intenzioni presto dimenticati.

venerdì 21 dicembre 2012

O tempora, o mores!

Condivido un articolo apparso sul Messaggero del 20 Dicembre 2012, prosegue la lenta agonia dell'attuale Amministrazione.


POLCENIGO. L’iter che, dopo le dimissioni presentate all'inizio del mese dal sindaco Luigino Del Puppo, dovrebbe portare al commissariamento del Comune di Polcenigo prosegue gradualmente. Nella giornata di oggi i consiglieri di maggioranza in quota alla Lega Nord e alla lista civica Progetto Comune dovrebbero presentare le dimissioni dai rispettivi incarichi. Se questa decisione arriva comunque a confermare una crisi apertasi con le dimissioni del primo cittadino, d’altro canto giunge la notizia di una scelta di segno contrario (cioè di non presentare le dimissioni) da parte del gruppo Crescita e sviluppo, sganciatosi dalla Lega Nord alla fine dell’estate.

Secondo quanto sottolineato da Egidio Santin, la scelta pare motivata da una serie di elementi: «Noi non ci dimettiamo perché non abbiamo motivi per dimetterci. Abbiamo sempre tentato di lavorare per la comunità, in collaborazione con i colleghi della maggioranza. Dispiace soltanto di assistere alla fine di questa maggioranza dopo avere così tanto contribuito a metterla insieme con i voti raccolti. Ci sentiamo traditi da una maggioranza che non ha mai riconosciuto il nostro contributo. In base agli accordi elettorali al partito che avesse ottenuto il maggior numero di voti (in questo caso la Lega Nord, ndr) sarebbero spettati tre assessori. Con onestà abbiamo invece concesso un assessore in più alla lista Progetto Comune, riconoscendo loro una maggiore esperienza amministrativa. Stessa cosa è accaduta col referato delle pari opportunità. Queste cose nessuno ce le ha riconosciute, siamo soltanto stati indicati come responsabili della caduta della maggioranza».(m.c.)

Per chi ha la memoria corta, riporto l'ultimo momento di intensa collaborazione con i colleghi di maggioranza, ma per chi ha passione, ci sono anche gli articoli di giornale, che tutti sanno essere il modo migliore per collaborare tra assessori e sindaco. Perché parlarsi, se ci si può costruttivamente minacciare via stampa?

venerdì 7 dicembre 2012

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

Giovedì 6 Dicembre Luigino Del Puppo ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Sindaco del Comune di Polcenigo, avrà tempo fino alle feste per ripensarci, dopodiché Babbo Natale manderà tutti a casa e ci porterà sotto l'albero un commissario prefettizio.
Il primo cittadino prima di dimettersi ha avuto il moto d'orgoglio di togliere tutte le deleghe dell'ex-vicesindaco Santin, degradato a consigliere comunale a seguito dell'ennesimo scontro. Nella sua lettera Del Puppo accusa in primis i compagni di maggioranza membri transfughi dalla LegaNord (Egidio Santin, Marco Perut, Tiziana Bravin, Adriano Fantin) aver basato "la propria attività principalmente sul protagonismo personale che talvolta ha leso anche l'immagine dell’Amministrazione creando una spaccatura all'interno di tale gruppo dando vita a due nuovi gruppi consiliari" e poi i consiglieri di minoranza (Della Toffola, Imperio, Polese, Venier, Quaia, Viel) "dalla prima seduta di insediamento del consiglio comunale a tutt'oggi di non aver incentrato ad un'opposizione critica e costruttiva nell'interesse della comunità ma solo ed unicamente distruttiva e principalmente basata su attacchi personali". ..insomma, un martire. Seguono due pagine di autocelebrazione dei prestigiosi risultati conseguiti e quattro righe e mezza fumose per dire che non avremo un piano regolatore completo ma forse almeno varrà portata a termine la variante.
Curiosamente non ha neanche nominato il mercato sperimentale di Coltura, che mi sembra forse la cosa più riuscita di questa amministrazione e riflettendoci ha dimenticato anche di rivendicare l'aver reso Polcenigo un posto più sicuro grazie alle pattuglie dell'istituto privato vigile S.Giorgio, vabbè.
Bè, a fronte di questo programma elettorale, mi pare un po' poco e mi pare anche che il sindaco non sia intenzionato ad ammettere alcuna responsabilità personale riguardo a come sono andate le cose. A suo dire la colpa è tutta dei balordi della LegaNord e delle infantili opposizioni ma forse il primo cittadino dimentica che è stato lui a presiedere ogni seduta di Giunta e Consiglio comunale ed è stata quindi la sua condotta accondiscendente ed anonima ad aver lasciato sempre più spazio ai litigi e ai personalismi. Non ha mai tenuto le redini del proprio carro, lasciando che fossero i più intraprendenti a prendere iniziativa e assumendo il controllo solo nelle situazioni più gravi. Si è ritrovato mese dopo mese travolto dagli eventi; a dover cambiare vicesindaco per poi rincorrere quello nuovo nelle sue mille iniziative sconclusionate e ripararsi dalle continue interrogazioni e interpellanze delle minoranze inviperite tanto che alla fine è scoppiato. Troppo facile scaricare ogni colpa agli altri però. A mio vedere Luigino Del Puppo non è stato per nulla in grado di creare una squadra amministrativa, voleva solo vincere l'elezioni e scendendo a compromessi ha ce l'ha fatta ma non si è trattato di un bello spettacolo.

giovedì 29 novembre 2012

Polcenigo dorme




Piovono comunicati mentre Polcenigo dorme profondamente. Spuntano articoli di giornali e volantini, con richieste di ordini del giorno sempre più lunghe quanto ignorate da un'Amministrazione che non convoca il Consiglio Comunale nonostante una richiesta fatta ancora il 5 novembre 2012,
il 5 novembre 2012 i grupopi consiliari di opposizione hanno presentato richiesta di convocazione del consiglio comunale. dopo un mese, senza alcuna motivata ragione il sindaco del puppo evita di ottemperare ai suoi doveri e non si concede al confronto ed al lavoro del consiglio comunale. di seguito riportiamo gli argomenti che si sarebbero dovuti trattare nel corso dell’assemblea. per il sindaco del puppo i problemi interni prevalgono sull’interesse comune, per queste ragioni e’ meglio chiudersi nel silenzio e sospendere l’attivita’ del consiglio comunale.


mozione- riduzione imu prima casa interpellanza- avvicendamento politico vice sindaco interrogazione- affidamento diretto lavori pubblici mozione- concessione patrocinio e contributi associazioni ordine del giorno- disservizi postali interpellanza-palu’ di tutti e di nessuno iterrogazione- 12 frazioni di san giovanni via pordenone interpellanza- nuovo plessso scolastico distanza di sicurezza mozione- riprese video del consiglio comunale mozione- costi della politica mozione- decoro e rivalutazione del territorio interpellanza- riqualificazione comunale mozione- priorota’ interrogazione- gatti selvaggi colonie feline mozione ripristino funzionamento linea ferroviaria sacile-gemona interrogazione- rete telematica-fibra ottica-wifi mozione- predisposizione casa dell’acqua pubblica interrogazione- piano della telefonia

mario della toffola – luca imperio – angelo polese – mauro quaia – fabrizio venier – fabio viel


Nel frattempo il Gorgazzo in piena causa una frana che porta via il sentiero che collegava S.Floriano al Cortivòn. Qui giace.



lunedì 13 agosto 2012

D'amore e d'accordo

Continua la lotta di Palazzo tra Santin e tutti gli altri, giorni fa il vicesindaco dichiarava alla stampa: «La questione con De Val non finisce qui. Le accuse e gli insulti che ho ricevuto (sullo stato di salute e sul lavoro al di fuori degli incarichi amministrativi, ndr) meritavano delle prese di posizione da parte del sindaco che, invece, non ha agito. Di quelle accuse – conclude Santin – io ho il verbale e spero che la Lega Nord sappia decidere». [ Messaggero Veneto del 03 agosto 2012] ma perché limitarsi a litigare con i propri colleghi di giunta quando ci sono i Comuni vicini?

Messaggero Veneto
05 agosto 2012
BUDOIA Si apre una crepa, nei rapporti istituzionali tra l’amministrazione comunale di Budoia e quella di Polcenigo, all’indomani della richiesta ufficiale di chiarimento che il sindaco Roberto De Marchi ha inviato nella giornata di giovedì scorso al sindaco Luigino Del Puppo. Nella sua lettera, il sindaco di Budoia fa riferimento alle dichiarazioni del vicesindaco Egidio Santin, secondo cui per affrontare l’inadeguatezza della nuova scuola media ed elementare di Polcenigo, l’amministrazione budoiese avrebbe dovuto farsi carico dei propri residenti frequentanti le scuole del plesso polcenighese. Nella sua nota, De Marchi sottolinea come negli ultimi dieci anni il Comune di Budoia abbia affrontato scelte di investimento per soddisfare le nuove esigenze di sviluppo dell’offerta educativa: «Sono stati spesi circa 2 milioni di euro – ricorda De Marchi – per ingrandire e consolidare la suola media di Dardago e la scuola elementare di Budoia, strutture oggi in grado di ospitare con soddisfazione molti alunni provenienti da comuni limitrofi». Il sindaco di Budoia fa riferimento all’assoluta mancanza di richiesta da parte dell’amministrazione polcenighese di un confronto sul tema delle strutture scolastiche, una precisazione che viene accompagnata dal profondo disappunto legato ai modi con i quali il vicesindaco Santin ha ritenuto di evidenziare sia i termini sia le soluzioni del supposto problema. La nota si conclude una una formale richiesta di spiegazioni, che prevede innanzitutto di chiarire la posizione dell’amministrazione Del Puppo in merito alla gestione degli spazi scolastici frequentati dagli alunni residenti a Budoia, oltre alla volontà di ottenere una spiegazione delle esternazioni di Santin rispetto ai rapporti con il Comune di Budoia. Il tutto, accompagnato dalla evidente necessità di ottenere una garanzia della tenuta strutturale degli edifici frequentati dagli alunni residenti a Budoia, da comunicare per iscritto ai loro genitori. Maurizio Capobianco

e mi è stata inviata la risposta del consigliere d'opposizione Della Toffola, che pubblico:

Comunicato stampa con richiesta di pubblicazione:
Polcenigo 9 agosto 2012
Siamo alle solite, il vice sindaco Egidio Santin, oramai portavoce unico della giunta Del Puppo, nasconde le conseguenze della propria intettitudine come amministratore, adducendo scuse e cercando colpe che a suo parere ricadono su altri. Purtroppo, il vicesindaco non si rende conto che le sue continue esternazioni recano un grave danno al comune di Polcenigo e quindi ai suoi cittadini, poiché vanno a compromettere le necessarie relazioni che le amministrazioni comunali devono avere, con altri enti ed i comuni vicini, in primis Budoia. Se il vice sindaco Santin spera che con dichiarazioni minacciose si farà un nuovo ponte sul Gorgazzo o che la caserma dei carabinieri verrà utilizzata, si sbaglia di grosso. Ritengo, tuttavia, che la buona amministrazione non sia il suo obiettivo e che le continue uscite siano solo uno strumento propagandistico, purtroppo a danno della comunità polcenighese.
Mario Della Toffola
Capogruppo consiliare Popolo della Libertà


// Update // A seguito di un articolo apparso sul quotidiano Il Gazzettino (che non sono riuscito a leggere online, boh) in cui l'assessore Santin dichiarava di sentirsi "accerchiato" parlando di una "manovra per cacciarmi dalla giunta" e di un progetto di estromettere la Lega o parte di essa dalla maggioranza assemblando una nuova fantasiosa coalizione ecco ora la risposta per le rime del Sindaco in persona. Si spera così questo capitolo sia definitivamente chiuso, di certo non è uno spettacolo edificante.

martedì 24 luglio 2012

Buone mani



Ultimamente abbiamo avuto il piacere di ospitare i pareri del vicesindaco Santin su questo spazio. Pur non condividendo quasi mai una parola delle sue dichiarazioni trovo ammirevole la sua propensione al confronto e al dialogo e mi rammarico che ben pochi nostri amministratori dimostrino le sue doti di comunicatore se non sotto campagna elettorale. La passata amministrazione aveva avviato la buona abitudine di recapitare un periodico di aggiornamento, "Polcenigo InForma", che l'attuale amministrazione ha subito abbandonato. Il Sindaco e la Giunta tacciono e molto raramente fanno capolino negli incontri pubblici e allora il palcoscenico è tutto per attore unico Santin, e per chi gli lancia pomodori:

Polcenigo 20 luglio 2012
Comunicato stampa con richiesta di pubblicazione:
Non possiamo guardare con preoccupazione all'escalation di dichiarazioni del vice sindaco di Polcenigo Egidio Santin, in merito ad ogni più svariato argomento amministrativo.
Va preso atto che la giunta guidata dal sindaco Del Puppo esprime per bocca del vice sindaco Santin, delle posizioni alquanto discutibili per quanto riguarda la presenza di ragazzi provenienti da Budoia nell'istituto comprensivo di via Range. Dichiarazioni inaccettabili ed inopportune, soprattutto se fatte mezzo stampa, senza confrontarsi con il sindaco del comune vicino interessato. Evidentemente è più importante cercare l'effetto spettacolare a scopo propagandistico, piuttosto che cercare soluzioni ai problemi con un progetto moderno completo che dia risposta a tutte le problematiche ricettive -aule per il servizio di sostegno, ad esempio- consono all'utilizzo di soldi pubblici.
Sempre per bocca del vice sindaco apprendiamo che il piano per la telefonia, che potrebbe risolvere, in parte I problemi di copertura e connessione esistenti, viene cassato per volontà stessa del vice sindaco. Riteniamo che la linea politica amministrativa della giunta Del Puppo stia aggravando una situazione che vede Polcenigo, sempre più chiusa ed isolata: lontana dai comuni vicini, buia, muta e senza connessioni.
I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE
Della Toffola, Imperio, Polese, Quaia, Venier, Viel 

sabato 5 maggio 2012

Vacche grasse, vacche magre


Giovedì 26 Aprile si è tenuto un Consiglio Comunale. Il sito del Comune non ha ancora pubblicato la delibera, ma in compenso mi sono accorto che ci sono altri documenti divertenti. Parliamo però di quanto successo in Consiglio, che si è chiuso dopo oltre quattro ore mettendo a dura prova partecipanti e spettatori. Ecco senz'altre chiacchere le pagelle della serata, partiamo dalla Giunta:

Sindaco Luigino Del Puppo, voto 7 - mantiene l'ordine in sala ed è bravo a mantenere a sua volta la pazienza sotto i continui e quasi sempre pertinenti attacchi delle minoranze. Sgarbuglia i bisticci tra consiglieri e assessori, incassa qualche ceffone quand'è il suo turno ma con l'abilità di un pugile navigato si pianta saldamente sulle gambe e procede imperterrito conducendo la seduta dall'inizio alla fine addirittura sbattendo ripetutamente la mano sul tavole per non permettere al vicesindaco di prevaricare i suoi interlocutori con urla e continue interruzioni. Mastino.

Assessore Giuseppe De Val, voto 6,5 - ottimista riguardo la sua iniziativa del mercato sperimentale di Coltura, che partirà mercoledì 9 maggio nello spiazzo antistante l'ex latteria. Si spera anche che tale iniziativa possa essere propedeutica al prossimo bando per la vendita dell'ex-latteria, ma il consigliere Venier ha fatto notare che finché l'Amministrazione non si muoverà per cambiare la destinazione d'uso del fabbricato nel piano regolatore difficilmente qualcuno si mostrerà interessato o ancora peggio potrebbe snaturare del tutto l'utilizzo dell'immobile. Segue scaricabarile tra Sindaco e Ufficio tecnico sul chi non si è accorto della svista. De Val prosegue dicendosi meno ottimista riguardo il censimento delle associazioni e delle attività produttive del Comune, perché a suo dire i polcenighesi sono di natura troppo litigiosi per collaborare, come dimostra il proliferare delle ProLoco, allo stato attuale circa una per ogni frazione. Si mostra un po' timido sulla proposta di turnazione dei parcheggi del Cortivòn ai residenti e ai dipendenti comunali, una proposta ancora da definire ma che potrebbe essere utile per far trovar parcheggio a chi arriva in piazza. Gli viene fatto notare che nel suo bilancio non ha inserito cifre e finanziamenti, ma risponde che si tratta perlopiù di interventi dal costo molto limitato (come le taniche per lo smaltimento degli olii) o senza costi. In forma.

Assessore Angela Sanchini, voto 6 - tutte le sue energie e i fondi a sua disposizione sono state dirottate verso la realizzazione del nuovo plesso scolastico di Range. Il bando (datato novembre 2011) è stato vinto dalla ditta Lavina Costruzioni e il progetto sarà presto presentato ufficialmente. Per il resto si tratta di piccole iniziative, come il monitoraggio dei finanziamenti per l'albergo diffuso affinché vengano effettivamente utilizzati dai privati che li hanno ottenuti a tale fine e la volontà di posizionare una nuova cartellonistica turistica nei punti strategici del Comune per valorizzarli. Sembra stia andando bene il centro informazioni, aperto durante la settimana dai volontari di alcune associazioni locali. Si prosegue inoltre il discorso di riqualifica del Castello con un intervento di risistemazione della cinta muraria, che è però in bilancio per il 2013 mentre riguardo al Palù si stanno ancora definendo le linee guida per la gestione coordinata del parco.Volenterosa .

Vicesindaco Santin, voto 8.5 - è senza dubbio il più preciso del dichiarare quanti soldi dispone il bilancio dei suoi assessorati, ma bisogna anche dire che lo aiutano le opposizioni che non si fanno certo pregare a fargli i conti in tasca. 16 mila euro per la sostituzione della caldaia dell'impianto di via Ciasaril, di cui si è premurato avvenga presto l'intitolazione a qualche benamata compianta personalità locale, cosa che non avverrà tanto presto perché purtroppo proprio per una sua dimenticanza nella lista dei possibili nomi non c'era proprio il nominativo (Giampiero Della Fiorentina) che il Consiglio ha discusso e approvato all'unanimità. Tutto rimandato, quindi. Non verrà invece rimandato il corso per l'autodifesa, che costerà ai cittadini di Polcenigo 3,9 mila euro. Briciole, se teniamo conto che i soldi in bilancio 2011 a disposizione dell'assessore per la Sicurezza erano 8 mila, per sua stessa dichiarazione. Ciliegina sulla torta, l'acquisto di 5 divise per i volontari che vorranno fare vigilanza sul territorio di Polcenigo. Non soddisfatto attacca poi Venier per aver avuto al tempo della passata amministrazione maggiore disponibilità finanziaria per gli eventi culturali, quali ad esempio la sagra dei sèst, al punto che alcune copie di pubblicazioni realizzate per l'occasione giacciono evidentemente sovrabbondanti tutt'ora nelle librerie comunali. Alla replica del consigliere scatta un parapiglia, il sangue gli va alla testa e inizia a urlare e interrompere tutti e tutto, fermato a più riprese dal Sindaco. Esce quindi dall'aula con uno sbotto finale contro il meridione ("..nel decreto Salva-Italia" dice il Sindaco, "Sì, l'Italia del Sud!!" replica Santin alzandosi) e se ne esce a prendere una boccata d'aria. Rientra più mansueto, ma non troppo. Sanguigno.

E ora il turno dei Consiglieri, con una piccola premessa: al di fuori di Della Toffola, Imperio, Quaia e Venier abitualmente non interviene nessuno, almeno a quanto ho visto finora. Forse è un bene, dato che la seduta è terminata abbondantemente oltre la mezzanotte, ma mi domando cosa facciano sopratutto i consiglieri delle maggioranze, oltre ad alzare la manina al momento della votazione.

Consigliere Mario Della Toffola, voto 6+ - sempre molto preciso ed educato ma un po' sottotono, fa notare agli assessori verdi De Val e Santin come grazie alla gestione di Hydrogea e ATO il Comune abbia risparmiato 80mila euro, quando il cavallo di battaglia della campagna elettorale della Lega Nord è stato proprio l'uscita immediata dal consorzio ATO. Puntuale.

Consigliere Luca Imperio, voto 7,5 - molto pratico e stringato, consegna le sue dichiarazioni di voto già scritte in modo da facilitarne la messa a verbale, si lamenta che tra l'ampliamento del cimitero di Coltura e la realizzazione di servizi igenici nel cimitero di S.Giovanni l'Amministrazione pensa di più ai morti che ai vivi. Chiude constatando che nessuno ha nemmeno nominato il parco di S.Floriano in nessuna voce del bilancio e altrettanto per la giornata ecologica, che sembrano non interessare l'Amministrazione e infine suggerisce di mettere a verbale la fine della riunione a mezzanotte in modo da evitare di raddoppiare il gettone di presenza di consiglieri e assessori. Efficace.

Consigliere Fabrizio Venier, voto 7,5 - implacabile nello scovare le dimenticanza procedurali dell'amministrazione, non si fa sfuggire la necessità di avere un piano cimiteriale per poter procedere con gli interventi, di controllare la destinazione d'uso della latteria di Coltura ed è sempre lui a notare la dimenticanza del vicesindaco Santin, che rimanderà l'intitolazione dell'impianto di via Ciasaril al prossimo Consiglio Comunale. Suggerisce infine all'assessore De Val di chiedere i nominativi dei produttori locali alla Comunità Montana per la formazione del consorzio cooperativo dell'olio pedemontano con il Comune di Caneva, che aprirà presto un frantoio. Spina nel fianco.

Consigliere Mauro Quaia, voto 7/8 - svolge molto bene i compiti per casa e si studia ogni virgola del bilancio che poi sciorina con grande verve agonistica: +13% di tassazione comunale dall'anno 2009 al 2012, circa un aumento di 50€ pro capite annui a testa composto da un 6,6% di imposte e 12% tasse. Tenendo poi conto che i finanziamenti dello Stato al Comune si sono mantenuti inalterati si registra invece un -32,6% dei contribuiti regionali. Dove sono i tanti sventolati finanziamenti di Ballaman e Tondo? Sembra che questa Amministrazione, a dispetto dell'autostrada verde tanto millantata, sia finora stata meno abile della passata ad ottenere finanziamenti. Ma se andiamo a vedere come amministra i pochi soldi a disposizione cosa vediamo? -36% sull'acquisto di libri per la biblioteca, -38% sulle attività culturali, un taglio complessivo del 50% sull'anno prima per quanto riguarda la biblioteca e l'aumento del 50% del fondo destinato all'ordine pubblico. L'intervento di Quaia a questo punto scatena il vicesindaco Santin e parte l'ennesima zuffa verbale, coinvolgendo anche il Sindaco che discute con Quaia come si leggono i dati del bilancio, ma l'intervento del consigliere si dimostra molto efficace. Concreto.