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venerdì 21 novembre 2014

Oggi più che mai

Era il 21 Novembre 2013 ed il sindaco Della Toffola usciva a reti unificate con questa dichiarazione sul ponte diroccato sul Gorgazzo tra il parco di S.Floriano e la Santissima  oltre che sull'argine da metter in sicurezza:
I LAVORI DI PROTEZIONE CIVILE SUL GORGAZZO BLOCCATI DAL PATTO DI STABILITÀ.I gravi fatti accaduti in Sardegna, i drammi, le parole dei famigliari delle vittime, le voci dei sindaci della Gallura, devono essere un monito, una chiamata alla responsabilità per chi amministra il territorio. Tuttavia dall'emotività e dalla rabbia dobbiamo cercare di dare risposte concrete. Ma per rispondere concretamente la politica nazionale e regionale devono mettere nelle condizioni gli amministratori locali di poter agire, con coscienza e nella legalità.Per questa ragione, da tempo ho segnalato alla politica regionale, il fatto che il comune di Polcenigo, così come altri comuni, ha avuto in delegazione amministrativa dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, €400.000,00 per un intervento di consolidamento degli argini del Gorgazzo. Orbene, non è possibile realizzare l'opera, perché anche questi interventi di Protezione Civile, entrano nel Patto di Stabilità. L'assurdità è che, contabilmente, sono calcolati sia a livello regionale che a livello locale; un vero e proprio non senso, che nonostante le ipotesi e le promesse della Regione, non ha trovato una razionale risposta nelle linee guida di applicazione del Patto di Stabilità per il 2014. Ma in questo caso, basterebbe che la regione Friuli Venezia Giulia, motu proprio, stabilisse la competenza solo regionale facendola uscire dal Patto dell'amministrazione locale. Ma forse la nostra autonomia regionale è diversa dall'autonomia della altre regioni a statuto speciale, da renderci ancor più severi e castranti con le amministrazioni locali.Francamente, mi chiedo se come amministratore sono tenuto a rispettare i vincoli ragioneriestici per evitare le sanzioni, con la consapevolezza di mettere a rischio la sicurezza del territorio, oppure fregarmene e pensare al bene della comunità. Intervistato dalla televisione Gabrielli, responsabile della Protezione Civile, ha affermato che gli amministratori pensano più alle sagre di paese che alla sicurezza del territorio e dei cittadini. Sarà anche vero, ma oggi più che mai come amministratore agirò per realizzare l'opera di consolidamento degli argini del Gorgazzo. Il Patto di Stabilità me lo vieta, ma la coscienza me lo impone.Mario Della Toffola
A parte che la Regione Friuli non ha la competenza per derogare il patto di Stabilità, ce l'ha il Governo ed infatti l'abbiamo detto e ridetto al Consiglio Comunale. Il sindaco c'ha risposto che ovviamente ha ragione solo lui, ha votato quello che ha voluto ma poi la lettera (con un piccolo falso in atto pubblico) l'ha spedita a Roma come gli aveva chiesto Primavera. Intanto è passato un anno in cui Della Toffola ha "agito più che mai per realizzare l'opera", spronato da questa sua coscienza incontenibile e pure struggendosi nel dubbio tra rispettare i vincoli o fregarsene... ma risultati non li vediamo: il ponte e l'argine rimangono così come sono. L'argine ha una perdita sempre più grande (interrogato in merito in Consiglio Comunale ha detto spazientito che non gli interessa rintracciare le responsabilità dell'opera mal eseguita dalla ditta Pessot) e il ponte è marcio, forse diventerà un luogo adatto per trovare i funghi. Era in ogni caso una bellissima dichiarazione da fare, d’effetto. Se ne vuole scrivere un'altra per celebrare l'anniversario, magari con ancora più pathos, la leggiam sempre volentieri.

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Mentre il ponte sull’Artugna in località Fontaniva peggiora le sue condizioni di montana in montana che fine ha fatto invece l'altro ponte chiuso, quello della Santissima? Ad Agosto 2014, l'Amministrazione arriva ad interrogarsi in merito all'esistenza catastale della passerella, che non ha impedito la sostituzione del tavolato (sia da parte del sindaco Del Puppo che da parte della Comunità Montana) ma che sembra essere un blocco invalicabile ora. Il ponte è stato chiuso nel Febbraio 2014, anche se non esiste un'ordinanza in merito in quanto ci si domanda ancora se esista come opera. Le dichiarazioni del sindaco sono state contraddittorie riguardo le perizie eseguite, in ogni caso anche questo ponte ce lo siam giocato e sembra la soluzione non sia all'orizzonte benché siano stati chiesti finanziamenti "per la realizzazione di una nuova passerella"

domenica 3 agosto 2014

Consiglio Comunale aperto


Il prossimo Consiglio Comunale si terrà l'11 agosto. L'ordine del giorno non è stato ancora compilato (update 4/8/14: consegnato oggi e disponibile online) ma già si conosce che si parlerà dell'approvazione del Bilancio preventivo 2014 la cui scadenza è stata posticipata al 31 agosto 2014. Le minoranze hanno portato all'attenzione del sindaco anche alcune mozioni e interpellanze interessanti, vedremo se saranno inserite e come. In ogni caso l'argomento principale è quello finanziario ed è complesso oltre a prestarsi a molte considerazioni. Su domanda dell'ex vicesindaco, ex presidente della società sportiva Pedemontana Rugby ed (non lo sapevo) ex presidente della "Fondazione ing. Bazzi" Giuseppe De Val, rendo disponibile il materiale inviato ai Consiglieri Comunali per ricevere eventuali considerazioni di chi per interesse o passione desidera approfondire l'argomento.

domenica 13 luglio 2014

Take the Money and Run (USA, 1969)

Il Consiglio Comunale dell'11 Luglio vede le assenze dei consiglieri Santin e Lupano, si apre con un comunicato del gruppo Primavera  Polcenigo sulle recenti vicende legate all'affidamento di S.Floriano: "Le dichiarazioni espresse dalla maggioranza secondo le quali la Giunta è estranea alle decisioni prese dalla Fondazione Bazzi sono irricevibili, confutate dal ruolo elettivo che il Consiglio Comunale svolge sul Cda della Fondazione, il ruolo di controllo che l’assistente al sociale (membro di diritto) dovrebbe svolgere e dalla presenza costante ed attiva di membri della Giunta alle riunioni del Cda. Quindi vi invitiamo a prendetevi la responsabilità delle vostre decisioni, anziché nascondervi dietro un dito.
Non avete voluto indire un bando pubblico né tantomeno criteri di selezione trasparenti. Come risultato sette mesi dopo la scadenza programmata (da tre anni) per partire con la nuova gestione si discute ancora l’approvazione del contratto con l’unico soggetto che è stato selezionato: una cooperativa di Mestre che guarda caso presenta come referente un consigliere di maggioranza. Questa settimana in Cda è stata espressa l’intenzione di concludere il contratto d’affidamento per una durata di 9 anni che coincide, non crediamo casualmente, con due legislature amministrative e solleva questa amministrazione da ogni preoccupazione legando le mani anche alla successiva. Lo riteniamo un gesto politico azzardato ed irresponsabile, oltre che un salto nel buio rischioso.
La cooperativa Controvento, a cui vanno i nostri auguri, si propone per prendere in affitto l’intero colle di S.Floriano per la cifra fuori mercato di 9.600 euro il primo anno e sta facendo leva sulla sua consapevolezza di essere l’unico offerente. Nella documentazione presentata per l'affidamento ci sono gravi mancanze: non c’è una stima aggiornata del parco macchine della Fondazione, le perizie sullo stato dell'arte degli impianti delle strutture (sicurezza). Inoltre viene a mancare il ruolo di garanzia sulla trattativa essendoci già stati accordi tra le controparti.
Denunciamo in Consiglio Comunale questa situazione al limite dello sciacallaggio, frutto dell’incapacità del suo presidente, Aldino Micco che da perpetuo dimissionario è opportuno se ne vada davvero e della Giunta che non ha saputo in sette mesi promuovere un bando serio con progetti concreti.
Il gruppo Primavera ritiene che in assenza di trasparenza e di offerte adeguate al valore del parco non si debba cedere un tale patrimonio per contingenza e convenga aspettare progetti migliori che sicuramente arriveranno con l'approvazione del nuovo PSR (Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020). Concludendo desideriamo ringraziare quanti si sono adoperati, secondo la propria sensibilità, per arginare questa situazione critica." Segue silenzio, nessuna replica. Il sindaco dice solo "grazie." e altrettanto fa il consigliere Riet. Si passa al punto successivo dell'ordine del giorno.
Si sono poi votate le aliquote, tariffe e imposte comunali IUC, IRPEF, TASI ed IMU senza accadesse molto se non una discussione sul fatto che la maggioranza ha preteso il presidente e 5 membri su 9 delle Commissioni Consiliari e queste molto spesso non si riuniscono per mancanza di numero legale, quindi la Commissione Tributi non ha fornito alcun parere al Consiglio riguardo ai documenti da approvare. Per il sindaco ciò è dovuto ad acquazzoni e malattie, mentre mesi fa avevan proclamato che le Commissioni avrebbero funzionato molto bene grazie al fatto che erano tutte in mano loro. Sull'IMU abbiano nuovamente chiesto se si fosse tentato di modulare l'aliquota in base alle categorie catastali, il vicesindaco pur dimostrandosi d'accordo sulla proposta ha dichiarato che gli uffici non dispongono di risorse sufficienti per svolgere un lavoro così certosino, per quanto sarebbe opportuno.
Sull'ultimo punto trattato nella serata (la Prefettura ha chiesto agli Ambiti di collaborare con una cooperativa della Caritas per l'accoglienza temporanea dei migranti) abbiam fatto notare al sindaco ha lui si è già espresso contrario sui giornali e in sede della riunione dell'Ambito 6.1, che quindi l'opinione del Consiglio non gli interessa, altrimenti l'avrebbe richiesta prima e non dopo solo per validare una decisione già presa giusto per poi sbandierarla. Il dibattito si rivela degno del peggiore bar della provincia. Il consigliere A.Polese prende finalmente la parola per dire che in Spagna mostrano ai profughi le foto dei morti sui filo spinato per dissuaderli a partire, il sindaco pontifica delle politiche d'immigrazione della vicina Australia, solo l'assessore Pegoraro si dichiara a favore dell'opportunità di valorizzare la risorsa che i flussi migratori potrebbero essere per il Paese se ben organizzati ma poi ugualmente vota a sostegno del proprio sindaco. Unici a votare contro il consigliere L.Perut, Primavera e a sorpresa il consigliere E.Riet che rivendica la propria libertà di pensiero.
Questa la nostra dichiarazione depositata: "L'approvazione dell'intesa tra Stato-Regioni-Enti locali per la gestione dei profughi è un passo importante verso la realizzazione di un sistema ordinario di accoglienza nel nostro Paese. L’Italia dovrebbe dotarsi di un sistema di prima accoglienza vero, consolidato, non da approntare mese per mese. Una decisione dettata se non per spirito umanitario per la propria convenienza, perché lo vogliate o meno, i flussi migratori sono inarrestabili e nel tempo anzi destinati ad aumentare. Chiudersi a riccio, fare leva sulle paure, dichiarare che gli italiani in difficoltà vengono prima sono dichiarazioni ignoranti che nascondono l’incapacità di gestire una situazione difficile. Bisogna superare la cultura dell'emergenza per costruire, attraverso la collaborazione dei diversi livelli di governo, un percorso civile e condiviso di solidarietà. 
Riteniamo che la convenzione, per essere efficace, si debba avvalere anche di un accordo, da approvare dalla Giunta comunale, con le principali associazioni del terzo settore operanti sul territorio. Un accordo che, a supporto della Prefettura, crei un supporto integrato di pronta accoglienza per il tempo strettamente necessario all’invio dei richiedenti asilo alle strutture previste dal sistema nazionale."

giovedì 17 aprile 2014

De profundis


Il Consiglio Comunale di mercoledì 16 è stato convocato con solo quattro punti all'ordine del giorno per l'approvazione del nuovo regolamento che intende riaprire le immersioni nella sorgente del Gorgazzo.
Il dibattito si apre con Santin che spulcia il documento, domandando al presidente della Commissione che l'ha studiato, Scagliotti, lumi riguardo aspetti tecnici incomprensibili ai presenti. L'intenzione era rendere manifesto come ci si sia affidati con piena fiducia al Centro Pordenonese Sommozzatori, che si è quindi scritto il regolamento a misura. Poi interviene il consigliere Perut, con un intervento molto apprezzato che si domanda se vale la pena di trasformare e "violare" tanta bellezza in una palestra a cielo aperto per soli 6€ ad immersione. Il sindaco risponde di non condividere una tale visione "antropofobica" della questione e riguardo alla pericolosità tira in ballo la classifica di decessi nello sport: in un decennio 565 sportivi hanno perso la vita, la maggior parte nella pesca sportiva e nel ciclismo. Gli facciamo presente che il ragionamento non sta in piedi dal punto di vista matematico, gli sportivi in italia sono milioni e quindi i decessi rappresentano una percentuale molto piccola, completamente diverso è il caso delle immersioni nel Gorgazzo, dove la mortalità è stata drammaticamente più alta. In risposta il primo cittadino cita Stalin, meglio lasciar perdere. Pegoraro allora chiarisce che molti aspetti verranno determinati nella futura convenzione che il Comune farà con il CPS, sia riguardo i flussi di speleosub che aggiustamenti di quello che definisce "listino prezzi".
Abbiamo quindi chiesto per quale ragione dopo tanti ragionamenti in Commissione il regolamento è stato invece deciso dall'assessore Pegoraro che ha scelto il documento redatto dal CPS con alcune dritte fornite da Casati, scontentando così il gruppo sub D/H che aveva presentato un documento che sembrava esser stato preso in considerazione.
Abbiamo chiesto in che considerazione è stata tenuta la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del 1996, che ha rigettato il ricorso presentato dal Centro Pordenonese Sommozzatori contro il Comune di Polcenigo. Il ricorso puntava ad annullare la delibera del Consiglio Comunale che vietava le immersioni nel Gorgazzo se non per fini scientifici o di sicurezza. Abbiamo chiesto quali sono i risultati attesi del business intrapreso, che come il sindaco e l'assessore ben sanno sono misurabili: visibilità, attrattività, nuovi contatti, vendite. Stiamo facendo un salto nel buio oppure sono state valutate delle cifre, e quali? Ci è stato risposto che visto la molteplicità di fattori, è impossibile prevederlo.
Insomma, oltre alle considerazioni etiche, ossia il rischio concreto che ci possan essere nuovamente dei cadaveri incastrati nei cunicoli della sorgente, abbiamo constatato che non c'è al momento alcuna previsione di ritorno economico o turistico, intanto si apre poi si vedrà. Questa assenza di misura solleva molti interrogativi che non hanno trovato risposta ed affidarci alla Provvidenza non la troviamo una buona politica.
Il regolamento viene ugualmente approvato dal Consiglio con i voti della maggioranza, l'opposizione vota compatta per la sua bocciatura.

lunedì 7 ottobre 2013

E 'mo son Bazzi amari


Lo scorso Consiglio Comunale il gruppo Primavera ha formalizzato mediante interrogazione all'assessore e membro della Fondazione Bazzi Oliva Quaia la richiesta di incontro pubblico formulata (a maggio 2013 e presto dimenticata) per fare chiarezza sulla gestione del parco di S.Floriano.

Si interroga l’assessore e membro della Fondazione Bazzi Oliva Quaia sulla data in cui tale incontro pubblico avrà luogo, chiediamo nel frattempo di avere un primo ragguaglio riguardo la situazione patrimoniale della Fondazione, sulla sua capacità di solvenza nel lungo periodo nei confronti dei lavoratori operanti sul colle, sul piano di gestione di tali lavoratori, sui progetti futuri che la Fondazione sta predisponendo nel mantenimento della vocazione ambientale, didattica e naturalistica che ricordiamo il parco deve mantenere e quali risultati ci si aspetta di ottenere in che tempi.

La risposta arriva invece dal sindaco, che sostanzialmente non risponde alle domande sollevate e rimpalla la responsabilità all'autonomia di gestione della Fondazione, come se il Consiglio Comunale non avesse appena rieletto presidente Aldino Micco pagando ancora dazio alla determinante presenza della LegaNord sul territorio di Polcenigo.
Per chi fosse arrivato da poco vi riepilogo gli ultimi anni del parco in sintesi: nel 2010 l'amministrazione Tondo nella figura dell'assessore LegaNord Claudio Violino chiude i rubinetti all'europarco, fiore all'occhiello di Polcenigo. Non si sa più dove trovare i soldi per la gestione della fattoria didattica e le coltivazioni biologiche, si hanno grosse difficoltà di manutenzione. Alla guida della Fondazione Bazzi l'amministrazione Del Puppo sotto pressione LegaNord nomina Francesco Franco, che prima fa un tentativo di privatizzazione, poi gli va male e scappa. Al suo posto imperterriti i nostri amministratori nominano un altro leghista: Aldino Micco che raccoglie i cocci di una gestione che va verso lo scatafascio, s'inventa il passaggio ad agriturismo per fare cassa ma evidentemente l'operazione non ha il successo sperato, visto che il commercialista che seguiva il parco abbandona l'incarico e solo a settembre 2013 (dopo molta pressione da parte Primavera) porta in Consiglio d'Amministrazione il bilancio 2012. Un documento fondamentale per la gestione dell'Ente, in ritardo d'approvazione d'un anno abbondante, che non viene nemmeno messo ai voti per evitare l'imbarazzo d'esser bocciato. Del bilancio 2013 per ora non v'è traccia, in palese contraddizione con lo statuto della Fondazione. Nel frattempo si fa finta di niente e in occasione della Sagra dei cesti, come rivendicato dal sindaco nella risposta alla nostra interrogazione, il Parco di S.Floriano presenta le iniziative d'autunno 2013. Il presidente della fondazione non presenzia per evitare domande, tutto l'onere viene scaricato alla neoeletta segretaria lasciata sola sul palco. Più che del parco si presentano le iniziative attinenti alle attività dell'associazione Gr.O.P. mai discusse in Consiglio d'Amministrazione, che si basano su dei preventivi di spesa ignoti in una totale mancanza di trasparenza gestionale e decisionale.
In questi giorni sembra i nodi stiano venendo al pettine e sono prossime le riunioni del CdA della Fondazione in cui si porteranno in approvazione il bilancio 2012 ed il preventivo/consultivo 2013. Finalmente.
Fino a quel momento non c'è dato prospettare quale sia il futuro possibile per il parco di S.Floriano, ma possiamo basarci sui fatti per considerare la gestione affidata agli uomini LegaNord Violino/Franco/Micco parecchio deludente (per esser buoni) e molto poco trasparente. L'amministrazione Della Toffola ha la precisa responsabilità politica d'aver scelto di dare continuità alla discutibile gestione di Micco e da questi ora ne deve pretendere trasparenza prima di tutto, oltre che le risposte alle nostre interrogazioni, per avere un punto di partenza per la progettazione futura. Progettazione che non può rimandare la necessità di revisione dello Statuto, sottraendo il parco a criteri di opportunismo politico e inserendolo, nel rispetto della sua vocazione pubblica/naturalistica/didattica, in un piano di gestione di prospettive più ampie che ridurlo ad agriturismo o vigneto.

sabato 24 agosto 2013

Epic fail

Si attende con ansia la nomina da parte del sindaco dei Consiglieri Delegati per sapere chi ricoprirà la prestigiosa carica di Consigliere alle fontane.
Questo perché solo una mente artistica, lungimirante e geniale potrebbe pensare di utilizzare una tradizionale fontana da parete in modo così innovativo, piazzandola apparentemente senza logica alcuna nel centro del Cortivòn.
Nel libretto dei “Thest” si diceva appunto di “prolungare nel tempo tradizioni e consuetudini della nostra comunità” e creare  “un forte richiamo al territorio” ecco quindi un intervento urbanistico significativo in tale senso, che prende secoli di tradizione e li butta là in modo ignorante ma generoso (con i nostri soldi) proprio come da tradizione ”te trà la polenta al ciàn”.
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Che poi ad esser puntigliosi si poteva anche considerare il fatto che a Polcenigo ci sono mille altri posti per mettere una fontana, anche nel Cortivòn stesso se si desiderava riqualificarlo ulteriormente c’è un angolo piuttosto schifoso proprio lì accanto e dotato, guarda caso, di parete e rubinetto ad hoc. Oppure si poteva sistemare una delle tante fontane di Coltura, insomma alternative ce n’erano.
La fontana, per inciso, è stata donata dal norcino e scultore Ciano Barat all’associazione l’impresa nel turismo è donna, che l’ha consegnata all’amministrazione tempo fa per l’opportuna installazione.

mercoledì 7 agosto 2013

Nuovi mostri


Risolta brillantemente la pressante e drammatica carenza di alloggi che caratterizza la frazione di Mezzomonte: 6 nuovi appartamenti privati sorgeranno dove un tempo c'era l'edificio pubblico delle scuole elementari. Dopo ben 12 anni d'attesa sembra siamo arrivati ad una qualche conclusione. Nessun albergo per il volano turistico bensì un semplice edificio composto da sei appartamenti, che verrà presentato in forma di progetto a settembre.
La soluzione del contenzioso tra i proprietari e l'Amministrazione Comunale è stata accolta con sostanziale indifferenza da parte degli abitanti della frazione (27 in tutto), preoccupati principalmente dello stato di degrado in cui versa il cimitero. Così mentre si discute se togliergli pure il servizio pubblico di consegna del pane si costruiscono appartamenti sull'unico lato libero, quello più panoramico, della piazza. Al Comune, abilissimo mediatore, a risarcimento dei 254 mila euro di multa che non vedrà mai si prenderà un appartamento dei sei previsti. 
Ora non tutto è perduto, perché con un progetto di buona qualità architettonica, si potrebbe salvare capra e cavoli. Un esempio è il vicino Piancavallo, ma senza arrivare a spendere ed osare tanto si potrebbe riuscire ad ampliare e rendere fruibile la piazza e il sottostante belvedere, prevedere adeguati spazi pubblici aperti e chiusi e ai piani primo e secondo sviluppare i famigerati appartamentini. Lo si potrebbe fare con accortezza e con stile, creando qualcosa che diventasse il simbolo ed un vanto per la frazione, un'attrazione oltre che uno spazio funzionale.
Succederà davvero tutto questo? Molto improbabile. Perché i proprietari eredi del conte non hanno alcun motivo per provarci (anzi, molto probabilmente andranno al risparmio) e l'Amministrazione difficilmente avrà la forza e la compattezza, se non la volontà, d'imporsi. All'ecomostro succederà un nuovo mostro, figlio di una politica fatta di belle speranze, ma poco lungimirante e per nulla ambiziosa.

martedì 6 agosto 2013

Fiuto per gli affari


In questo torrido agosto fremono i preparativi per la Sagra dei Sèst, tra assessori alla Cultura che vanno in vacanza nel momento cruciale e si dimenticano d'inserire gli eventi nel programma, la povera bibliotecaria utilizzata come tuttofare e tappabuchi dalla Giunta intera, l'assessore all'associazionismo Pegoraro che litiga puntualmente con le associazioni che lavorano per la buona riuscita sagra. Ma di tutto questo ne parleremo più avanti.

Oggi vi segnalo questa delibera di Giunta, che ritengo esemplificativa di come l'amministrazione si stia facendo scudo delle ristrettezze economiche in cui è costretta ad operare per nascondere la propria mancanza di competenze. Il sindaco ha premuto fortemente perché si uscisse quanto prima dall'Unione montana, ottenendo questo risultato già al terzo Consiglio Comunale, nonostante alcuni consiglieri di minoranza tra cui in particolare il consigliere Loredana Perut (Civica Democratica) invitassero alla prudenza, a considerare con meno fretta la questione e si domandassero le ragioni di tanta urgenza. Ora si viene a sapere che l'Unione dalla quale siamo usciti (e in cui eravamo entrati in modo a dir poco rocambolesco) si gestisce in modo autonomo la riscossione tributi mentre Polcenigo si ritrova senza i funzionari necessari ed è costretta ad affidare l'incarico ad una ditta esterna.
Ora viene il bello, perché attenzione: il preventivo che la ditta Leader Consulting presenta al Comune è di 19.084€, ossia appena 916 euro sotto il limite dei 20mila euro per il quale l'Amministrazione è tenuta a procedere all'affidamento dell'incarico interpellando almeno 5 ditte. Ora, anche un somaro arriverebbe ad intuire che aprendo l'affidamento tramite una gara Polcenigo otterrebbe uno sconto maggiore dei 900 euro a cui la Leader Consulting ha "generosamente" rinunciato per permettere invece all'A.C di procedere all'affidamento diretto.
Ma non va così, con buona pace dei contribuenti, questo inverno a Polcenigo si andrà a pagare IMU e TARES sempre più salate anche per coprire gli sprechi di denaro pubblico del sindaco Della Toffola e della sua Giunta, che intanto continuano a lamentare che il patto di stabilità e la crisi non gli permette maggior possibilità di manovra. Il patto di stabilità lo paga Pantalone, al solito. Ma non disperate, per quel poco di margine d'azione che abbiamo qualora la Giunta non rettificasse quest'atto d'indirizzo Primavera Polcenigo presenterà una mozione a tal proposito, nel Consiglio Comunale di Settembre. Ed ecco fresca fresca la delibera con cui la Giunta determina l'incarico, poi potrà lamentarsi del patto di stabilità che non le fa spender abbastanza i nostri soldi.

giovedì 29 novembre 2012

Polcenigo dorme




Piovono comunicati mentre Polcenigo dorme profondamente. Spuntano articoli di giornali e volantini, con richieste di ordini del giorno sempre più lunghe quanto ignorate da un'Amministrazione che non convoca il Consiglio Comunale nonostante una richiesta fatta ancora il 5 novembre 2012,
il 5 novembre 2012 i grupopi consiliari di opposizione hanno presentato richiesta di convocazione del consiglio comunale. dopo un mese, senza alcuna motivata ragione il sindaco del puppo evita di ottemperare ai suoi doveri e non si concede al confronto ed al lavoro del consiglio comunale. di seguito riportiamo gli argomenti che si sarebbero dovuti trattare nel corso dell’assemblea. per il sindaco del puppo i problemi interni prevalgono sull’interesse comune, per queste ragioni e’ meglio chiudersi nel silenzio e sospendere l’attivita’ del consiglio comunale.


mozione- riduzione imu prima casa interpellanza- avvicendamento politico vice sindaco interrogazione- affidamento diretto lavori pubblici mozione- concessione patrocinio e contributi associazioni ordine del giorno- disservizi postali interpellanza-palu’ di tutti e di nessuno iterrogazione- 12 frazioni di san giovanni via pordenone interpellanza- nuovo plessso scolastico distanza di sicurezza mozione- riprese video del consiglio comunale mozione- costi della politica mozione- decoro e rivalutazione del territorio interpellanza- riqualificazione comunale mozione- priorota’ interrogazione- gatti selvaggi colonie feline mozione ripristino funzionamento linea ferroviaria sacile-gemona interrogazione- rete telematica-fibra ottica-wifi mozione- predisposizione casa dell’acqua pubblica interrogazione- piano della telefonia

mario della toffola – luca imperio – angelo polese – mauro quaia – fabrizio venier – fabio viel


Nel frattempo il Gorgazzo in piena causa una frana che porta via il sentiero che collegava S.Floriano al Cortivòn. Qui giace.



sabato 10 novembre 2012

Dalla A alla M


L'assessore De Val ha proposto alcuni giorni fa su questo spazio una lista di questioni amministrative, mettendosi a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiedendo cortesemente maggiore visibilità sul blog. Le riporto schematicamente con le sue note a riguardo.

A) Soluzioni per Cortivon
B) TARSU + 20% da inviare a Roma. "Penso fermamente che ogni tanto ci si debba mettere per traverso e cioè non approvare"
C) Distributore GPL a San Giovanni: "Un distributore di GPL in un luogo dove già esiste un distributore a benzina e gasolio, mi sembra una decisione utile per la collettività e quindi sono propenso ad assumermi la responsabilità decisionale"
D) Zona di rispetto fluviale per Artugna: "l'Artugna non mi sembra un luogo particolarmente rispettato e quindi bisogna ripartire da qui"
E) Bocciatura Piano Telefonia mobile, conseguenze: "Con il voto contrario del CC è stato annullato tutto ciò che è stato fatto in precedenza. Secondo una risposta verbale della Regione ad una domanda specifica non sono stati bocciati i singoli tre punti e quindi si potrebbero ripresentare Però bisogna comunque ripartire formalmente daccapo con un incarico professionale, l'adozione del nuovo piano (anche se identico al vecchio), le osservazioni dei cittadini. Non ho alcuna intenzione personale di fare ciò perchè penso che un amministratore, in quanto tale, deve avere la capacità di decidere. L'Amministrazione Toppani ha avuto da gennaio 2007 a giugno 2009 per farlo. Ora lo deve fare chi di questa amministrazione ha votato contro."
F) Situazione fibra ottica: "Si è proposta una sola Società. I termini del contratto non sono affatto chiari e quindi abbiamo chiesto delle delucidazioni scritte che, al solito, non ci hanno mandato."
G) Impianti fotovoltaici su terreno Agricolo: "La deliberazione è stata ritirata, d'accordo per il no"
H) Situazione Parco di San Floriano: "Il parco è aperto al pubblico e sta funzionando bene. La proprietà è della Fondazione Bazzi, e quindi del Comune, ed il valore stimato è di due milioni di Euro"
I) nuovi LSU e LPU: "Sono state assunte a tempo determinato (un anno) 4 persone e a tempo determinato (8 mesi) altre 4 persone a partire dal 31 ottobre. Costo a quasi totale carico della Regione."
L) Mercato Bio e produttori locali
M) Variante al Piano Regolatore e Piano particolareggiato: "Ho dato le dimissioni da Assessore all'Urbanistica il 14 febbraio 2012 perché non sono stato in grado di terminare il lavoro. Ed ora?" 

Ora visto che mi sento chiamato ad esprimere un'opinione, questo è il mio punto di vista a riguardo, con alcune domande.

A) Lo spazio del Cortivòn è stato ripavimentato. Si può proseguire l'opera di riqualifica intervenendo sul verde pubblico, consolidare il muro di pietra e individuare dei parcheggi con disco orario, in modo che chi deve recarsi in qualche ufficio per brevi commissioni abbia più possibilità di trovare parcheggio in piazza.
B) Non credo che l'amministrazione possa rifiutarsi di pagare l'aumento TARSU, se così fosse, che ci tolga anche l'ENEL.
C) Il nuovo distributore verrà posizionato nell'attuale stazione di rifornimento di via Pordenone oppure altrove?
D) Il bacino dell'Artugna è proprio stato maltrattato, disastrato e abbandonato. Non si tratta più di zone di rispetto, si tratta di intervenire per una riqualifica ambientale che tenga conto delle caratteristiche di portata e tipologiche del torrente.
E) Allora, se adesso l'assessore è arrabbiato ed offeso perché il piano gli è stato bocciato e ha già deciso che non lo toccherà più neanche con un bastone lungo due metri non ho capito cosa ci domanda. Ho già spiegato perché il piano è stato bocciato e ho già proposto la soluzione: organizzare degli incontri con le frazioni e raccogliere delle firme. Nessun nuovo incarico professionale, niente spesa aggiuntive e piano approvato in tempi brevi. Ha la bicicletta assessore, se l'è voluta quando si è candidato, troppo comodo tirarsi ancora indietro come ha già fatto con l'urbanistica, pedali.
F) L'amministrazione quando vuole qualcosa dovrebbe essere insistente. Telefonare, cercare le aziende e le persone giuste, chiedere finanziamenti, pubblicare articoli sul giornale, organizzare proteste e manifestazioni. Mi sembra che non abbiate molta energia da spendere a riguardo, alla prima difficoltà gettate la spugna.
G) Prima di pensare a cementificare i terreni agricoli proponete impianti fotovoltaici sulle superfici già utili: coperture di abitazioni e magazzini.
H) Nessuno mette in dubbio il valore del parco e delle sue strutture, mi sembrava che il nodo fosse la situazione di perdita cronica in cui versava il suo bilancio e la presunta impossibilità di mantenere sentieri e spazi fruibili a fronte del costo dei lavoratori addetti.
I) Che occupazione hanno questi nuovi 8 lavoratori?
L) Il mercato biologico è una buona iniziativa, se molti piccoli produttori locali non partecipano credo possa essere per le difficoltà dovute ad esporre la merce, che magari non è a abbastanza abbondante per giustificare il lavoro. Forse l'amministrazione può proporsi come intermediario, dopo aver vagliato l'interesse.
M) Ora il piano è in mano al sindaco, quindi possiamo continuare ad aspettare.

sabato 29 settembre 2012

In guerra, la verità è la prima vittima


Dopo il Consiglio Comunale del 23 Settembre ecco l'articolo del Messaggero:
POLCENIGO. L’ultima seduta del consiglio comunale (la seconda di settembre) ha fatto registrare la concreta difficoltà in cui versa l’attuale maggioranza, che è andata sotto nella votazione sulla presentazione del nuovo piano di telefonia mobile. Il risultato è maturato per effetto del voto contrario di parte delle minoranza (il Pdl si è astenuto), ma soprattutto per il voto contrario di “Sviluppo e Crescita civica”, il nuovo soggetto politico composto da Egidio Santin, Marco Perut e Adriano Fantin (appena fuoriusciti dalla Lega) e di “Polcenigo Avanti” di Tiziana Bravin. Dal punto di vista politico, oltre che amministrativo, dopo le numerose avvisaglie avute nell’arco di questo mandato, questo è il primo concreto campanello d’allarme per il sindaco Luigino Del Puppo che si trova oggi, dopo la formazione del nuovo soggetto politico, a dover fronteggiare una rottura evidente all’interno della maggioranza. Nella sostanza “Sviluppo e Crescita Civica” insieme con “Polcenigo, Avanti” pur garantendo l’appartenenza alla maggioranza rappresentano una sorta di pericolo potenziale per Del Puppo e i suoi ogni qualvolta si affrontano temi la cui operatività non è condivisa dai due gruppi sopra citati. La preoccupazione per il sindaco arriva anche dal lato amministrativo, visto che quello della telefonia mobile rimane un tema delicato che sta a cuore di tutta la cittadinanza e il cui ulteriore rinvio (per effetto del voto negativo di martedì) non fa che aumentare i malumori della cittadinanza. Se da un lato Del Puppo incassa il voto positivo su un’altra variazione di bilancio, dall’altro si trova ora a dover dirimere una delicata questione interna alla maggioranza, che qui alla fine del mandato potrebbe procurargli qualche altro grattacapo. Sul tema della telefonia mobile durissima è stata la contestazione di parte delle opposizioni, con Quaia e Venier impegnati a dimostrare come il piano presentato non era altro che una riproposizione di quello abbozzato durante l’amministrazione Toppani, poi rimasto in sospeso perché era sopraggiunto il termine di quel mandato, che doveva solo essere modificato nella ricerca di siti nuovi dove posizionare la strumentazione. Tra le variazioni di bilancio risulta positivo l’inserimento di 15 mila euro destinati alle malghe, risultato che le minoranza rivendicano fortemente in quanto ottenuto grazie all’interessamento del presidente della commissione Alpeggio che ha trovato il modo di intercedere in Provincia per facilitare lo sblocco di questo fondo. Positiva l’interpretazione della mozione proposta da Polcenigo Avanti, che chiedeva l’istituzione di un piano di emergenza a seguito di calamità naturali. [Maurizio Capobianco]

Ma credo sia giusto render giustizia fino in fondo ai nostri amministratori, raccontando come sono andate davvero le cose. L'ordine del giorno inizia con la capogruppo unicellulare del gruppo di maggioranza "Polcenigo, avanti" Tiziana Bravin che presenta una mozione per richiedere al sindaco la redazione di un piano di emergenza a seguito di calamità, da realizzare incaricando l'ufficio tecnico e la protezione civile. Il sindaco risponde che il piano già c'è (essendo entrambi in maggioranza non potevano parlarsi prima?) ma per vederlo bisogna accedere ad un area riservata del sito della protezione civile. Altrettanto priva di risultati è l'interrogazione su che fine abbia fatto il Piano Regolatore, il sindaco risponde elencando una lunga sequenza di inghippi e rallentamenti che ci tengono impiantati e segue breve litigata con De Val, assessore all'urbanistica, nessuna proposta per il futuro, si passa oltre. Attraverso un intervento di Venier, che ogni volta premette di esser sintetico e subito se ne dimentica, veniamo a sapere che Donazzon ha polemizzato sui giornali con le minoranze che lo accusano di essere un assessore fantasma. Pur chiamato in causa l'assessore non ritiene di intervenire per tutta la seduta comunale, a cui partecipa con trasporto tale da dimenticarsi anche di votare, richiamato dalla segretaria. Durante l'approvazione di bilancio, in seguito agli attacchi a tutto campo del vicendaco Santin all'assessore De Val, le minoranze fanno appello all'amor proprio del sindaco affinché applichi l'eutanasia a questa pittoresca Amministrazione tenuta insieme con il nastro adesivo, in cui nessuno collabora, pochi partecipano e i risultati sconfortanti sono sotto gli occhi di tutti. Perut invece definisce l'operato dell'amministrazione "buono ma migliorabile" e in materia telefonia pur di dar contro a De Val ribadisce il concetto già espresso da Santin, ossia che "non abbiamo problemi di ricezione a Polcenigo" esibendo una faccia di bronzo ammirabile. Il Sindaco quindi intuisce la situazione delicata, sospende la seduta e richiama la maggioranza nel suo studio per compattarla. Curiosamente rimangono al proprio posto assieme alle minoranze il vicesindaco, il fido scudiero Perut e Fantin, ossia il neonato gruppo consigliare "Sviluppo e crescita civica" che pur avendo dichiarato di sostenere la maggioranza, non si riunisce al loro sindaco nel momento del bisogno. Infatti si và alla votazione con Luigino Del Puppo che chiede l'approvazione del piano "come male minore" e il piano di telefonia viene bocciato. In realtà prima sbagliano a contare i voti e sembra si tratti di un pareggio, che lascia tutti perplessi perché nessuno, segretaria e sindaco compresi, sa che cosa succede in quel caso. Invece si tratta di una bocciatura, che a quanto pare consentirà alla compagnie telefoniche di contattare qualsiasi privato per l'installazione di antenne, con una perdita d'incasso per il Comune di Polcenigo stimabile attorno ai 20-25mila euro annui.
Come migliorare la situazione? Credo che una buona idea possa essere valorizzare i Consiglieri (tra parentesi ho riportato il numero di elettori che li hanno votati esprimendo preferenza) che non sono  abituati a prender parte in alcun modo al Consiglio Comunale se non alzando la mano quando lo fanno anche gli altri: Celant Marco (13), Fantin Adriano (10), Oliva Quaia (8). Potrebbero, vista la moda, riunirsi in un nuovo gruppo consigliare, "Polcenigo silente". 
Riporto infine numericamente quello che Della Toffola esprime a parole con chiarezza all'inizio della seduta, ossia che il vicesindaco era stato stabilito essere in quota Lega Nord, visto l'allora buono risultato elettorale del carroccio (429 voti di cui 166 esprimendo preferenza) e che l'attuale vicesindaco Santin (47) uscendo dal partito rimane di fatto a rappresentare una sessantina di persone (sommandogli Fantin e Perut), non certo gli altri 263 elettori Lega Nord che hanno votato solo il simbolo, senza alcuna preferenza. Questi elettori verdi hanno consentito a Luigino Del Puppo di essere eletto sindaco e  gli è stato promesso un vicesindaco padano, che ora non hanno più.

mercoledì 26 settembre 2012

In Egidiam


"Fino a quando dunque, Egidio, abuserai della nostra pazienza? Quanto a lungo ancora codesta tua follia si prenderà gioco di noi?"   A quanti sprechi di pubblico denaro dobbiamo ancora assistere prima che l'inerte sindaco intervenga? Dopo i soldi regalati alla Vigile S.Giorgio, i manifesti inutili, gli striscioni giganti dei propri assessorati destinati a far la polvere in qualche armadio, le medagliette del Comune (sempre con specificato i propri assessorati) distribuite come piovesse, la pittoresca richiesta di acquisto di cinque divise per rondisti ora riteniamo che la misura sia stata definitivamente colmata.

Sabato 22 settembre il vicesindaco ha deciso che era giunta l'ora di festeggiare. Celebrare cosa di preciso non c'è dato saperlo, interrogato in merito in Consiglio Comunale ha spiegato di "voler diffondere la cultura musicale del genere rock e sensibilizzare i giovani verso un consapevole consumo di alcolici". Wow. Ha scelto come location il parcheggio di piazza S.Giovanni, il che ha comportato ore di lavoro per gli operai comunali per smontare, trasportare e rimontare il palco che era già pronto in piazza Polcenigo dalla sagra dei cesti. Questa decisione era in realtà nata settimane prima, quando Santin si è inserito quasi per caso nell'organizzazione di una festa del bar Sprizzetto, che voleva festeggiare la fine dell'estate con l'elezione di una reginetta di bellezza. Percependo nell'iniziativa un sentore di "identità culturale", Santin ha deciso di coinvolgere anche il bar Nuovo, che non vedendo il senso dell'evento condiviso ha prima tentennato e poi risposto "no grazie". Imperterrito ha portato la decisione in Giunta, che gliel'ha bocciata facendo slittare la data e incasinando così l'organizzazione del bar Sprizzetto che si è visto sedotto e scaricato e quindi ha dovuto gestire l'evento in totale autonomia e in tempi molto ristretti, rinunciando ad esempio alla passerella all'esterno. Sabato quindi anziché una festa generale abbiamo assistito a due feste distinte, separate da meno di cento metri. Una è riuscita molto bene, l'altra decisamente no. La festa del vicesindaco inizia da manifesto alle ore 21.00 e ad aspettare il gruppo suonare ci sono forse cinque persone in tutto, vicesindaco compreso. Arriva poi il gruppo musicale, dei ragazzi di Padova pagati 450 euro, accompagnati dai propri genitori che perlomeno si siedono e occupano qualche sedia. Accanto alle numerose file di sedie vuote c'è un tavolino con delle bevande, tipo festa delle medie, ma con meno entusiasmo. Attorno alle ore 22.00, la festa raggiunge il climax, sfiorando la folla di una quarantina di persone. Alle 23.00 non faccio neanche in tempo a fotografare la desolazione in qualche volto, perché hanno già sbaraccato tutto. Non so con chi abbiano parlato gli alcolisti in trattamento invitati alla serata, perché tutti i giovani erano alla festa del bar Sprizzetto, a bere responsabilmente e incitare altrettanto responsabilmente le belle ragazze che sfilavano.

Ora se può far sorridere l'ingenuità e l'inesperienza con la quale il vicesindaco ha gestito questa catastrofe di evento non dobbiamo dimenticare che lo ha fatto con i nostri soldi. Quanto ci è costata questa pagliacciata?! Che senso ha chiamare e pagare un gruppo facendolo arrivare da Padova (senza contare lo smarrimento di identità culturale), con tutti i ragazzi che suonano a Polcenigo e dintorni? Chi mai organizza una "festa rock" chiamando un solo gruppo musicale, sconosciuto? Quanto ci è costato l'allestimento del palco, delle luci, del generatore, delle fante&cocacole? Chi ha preparato i manifesti, quanto ci è costata la stampa? Quanti soldi pubblici sono stati allegramente gettati dalla finestra?! Chi pagherà per questo!?
Il vicesindaco prima di lamentarsi del budget ristretto con il quale è stato "costretto" ad organizzare la sagra dei sèst (circa 5mila euro) dovrebbe ricordarsi di come ha buttato e sta buttando i soldi dei polcenighesi dalla finestra. Dovrebbe anche mio parere, chiederci scusa per come ci sta amministrando. Chiederci scusa per lo spettacolo indecoroso che offre ogni seduta del Consiglio Comunale. E se fosse davvero coerente, riconoscere anche la sua sequenza imbarazzante di figuracce e insuccessi, ammettere la propria inadeguatezza amministrativa e dimettersi.

martedì 7 agosto 2012

Su le antenne!!!


Visto che faccio parte della commissione ambiente aggiorno sulla questione antenne...
Qualche giorno fa la commissione si è riunita per discutere sull'argomento. In rappresentanza del consiglio c'era l'assessore De Val che ci ha messo al corrente della situazione.
Al momento a Polcenigo c'è un'antenna per la telefonia, a San Giovanni zona Favola, messa in accordi con un privato. Poi ce ne è un'altra a San Floriano ma è abusiva e il Comune ha vinto la causa e quindi deve essere rimossa.
Il problema antenne risale da un vecchio piano per la telefonia del 2007 mai approvato. Quel piano prevede l'installazione di 3 antenne in tutto il territorio comunale, una a Coltura, una a Range e l'ultima a San Giovanni. Installazioni su terreni/edifici del Comune.
Le alternative sono: approvare il piano e quindi installare quelle 3 antenne; continuare a far finta di nulla e magari rischiare che le compagnie telefoniche facciano causa al comune perchè non si decide, far fare a qualche studio un altro piano, lasciare che le 4 compagnie dell'ave maria prendano accordi con privati e le mettano lo stesso.
Ricordo che mettendole su terreni pubblici i soldi dell'affitto vanno al Comune. Rifacendo un altro piano si avrebbero dei costi. Altra cosa, prima di mettere ogni antenna c'è l'arpa che deve fare dei controlli. Il Comune non si può opporre a nuove antenne da privati a meno di rischi idrogeologici o vincoli paesaggistici.
A voi l'ardua sentenza.

lunedì 9 aprile 2012

Campa cavallo che l'erba cresce


La buona amministrazione consiste nell'utilizzare i soldi pubblici per il bene pubblico, la cattiva amministrazione perlomeno li spreca. Il nuovo campo Don Antonio Santin avrà un muro di mattoni consolidato, un'alta recinzione con i pali dietro la porta da rugby e uno spogliatoio con la muffa e il tetto gocciolante. Un bel vantaggio rispetto a prima, quando il muro si interrompeva in uno scorcio che rendeva visibile la partita a chi passava per strada e spesso si fermava, la recinzione dietro i pali era esattamente alta come quella di adesso (vedi foto) e lo spogliatoio continuava a gocciolare e amuffire. Già, era sarcasmo. La società sportiva Pedemontana Livenza Rugby, che ha in gestione l'impianto sportivo, ha infatti chiesto all'Amministrazione Comunale di dirottare gli inutili lavori previsti verso quelli molto più urgenti e altrettanto ha fatto in un'occasione il sottoscritto, in un incontro della Commissione Turismo, Sport e Tempo libero alla quale non si è arrivato nemmeno al numero legale per iniziare. Erano presenti il non ancora vicesindaco E.Santin e il presidente della Commissione Marco Perut che informalmente mi avevano assicurato che avrebbero cercato di indirizzare i lavori verso il rifacimento della copertura, individuato come intervento prioritario. Purtroppo com'è risaputo, una volta avviati dei lavori specifici la macchina pubblica non devia nè si ferma, anzi procede imperterrita nel suo spreco di energie. Il tetto degli spogliatoi continuerà a gocciolare, scrostarsi e a fare muffa, dalla strada nessuno vedrà più una partita e la domenica dal campo qualche pallone finirà nel Gorgazzo e qualcuno verrà preso dalla rete, come prima.

sabato 7 gennaio 2012

Che fece per viltade il gran rifiuto



Edizione Della Toffola molto chiaro sull'aumento del 40% della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (TARSU): l'amministrazione aveva bisogno di recuperare 100 mila euro per morosità varie e non ha avuto molta fantasia sul dove trovare i soldi necessari. all'interno di questa cifra, 70 mila euro risulta essere il costo di gestione del centro diurno per gli anziani, una cifra certamente non da poco che l'amministrazione si è resa conto solo al momento del bilancio di dover far pareggiare in qualche modo. Le opposizioni lamentano che l'aumento della TARSU sarebbe potuto essere graduale e suddiviso in più annualità, ma il plurisindaco Del Puppo naviga a vista e aveva bisogno di batter cassa.

lunedì 12 dicembre 2011

La buona campana si sente di lontano


Prosegue il censimento dello stato di conservazione di edifici, strutture e monumenti del nostro Comune. Pubblichiamo ora un documento riservatissimo (degno dei cablogrammi di wikileaks), riguardante lo stato di fatto della torre campanaria di S.Giacomo. Colgo l'occasione per ringraziare il gruppo scampanatori, oltre che per lo spettacolo musicale offerto in occasione della sagra dei sest, per la grande cortesia dimostrata inviandoci questa lettera.


Buongiorno, 
 il giorno 4 Settembre 2011, convocati dallo staff organizzativo del gruppo Larin, il nostro gruppo di campanari ha partecipato alla tradizionale “Sagra dei Sest” per rallegrare con il suono dei sacri bronzi, la presenza della gente in visita del grande mercato.  Durante la nostra attività sulla cella campanaria del campanile di Polcenigo (PN), abbiamo riscontrato alcune importanti anomalie riguardanti la meccanica, il movimento campane e le 
campane stesse. Di seguito riportiamo le nostre osservazioni: 
-La struttura del castello di sostegno delle campane è buona; 
-Il cuscinetto della campana più piccola, che da verso l’esterno, risulta essere bloccato è da cambiare. In caso di grippaggio della rotazione della campana, si rischia la caduta della stessa; 
-Tutte e tre le campane, in quanto troppo consumate nel punto di battuta del batacchio, devono essere ruotate sull’asse di 15 o 30 gradi. L’eccessiva usura di battuta rischia di crepare la campana;
-Nel riposizionamento delle campane dopo la rotazione sull’asse, va prestata molta cura al corretto bilanciamento delle stesse. In fase di riposo, la bocca della campana deve essere parallela al terreno; 
-Tutte e tre le campane richiedono la sostituzione della fascia di cuoio che sostiene e permette il movimento del batacchio; 
-I battacchi, in quanto usurati nel punto di battuta, necessitano di essere arrotondati avendo cura di lasciare una zona piana di diametro di 1-2 cm nel punto di battuta; 
-I bracciali posti in emergenza per l’aggancio delle corde e/o catene risultano essere funzionali. Eventualmente potrebbero essere irrobustiti e imbullonati direttamente sulla ruota di scorrimento della catena che da il movimento alla campana. Importante è eseguire il piegamento della parte terminale 10-15 cm o più verso l’asse della campana; 
-Si consiglia almeno una volta all’anno, come è consuetudine sui nostri campanili, di trattare le catene con grasso spray (tipo quello trasparente usato nelle catene per motociclette), ingrassare i punti di movimento della campana, i cuscinetti di movimento del batacchio. Questo è necessario in quanto la cella campanaria e la struttura delle campane è molto esposta alle intemperie e le precipitazioni investono direttamente l’intera struttura. 
Questa è una nostra osservazione fatta sullo stato delle campane poste sul vostro campanile, risultante essere molto trascurato e bisognoso di un doveroso ed immediato restauro. 
Distinti saluti
Gruppo Scampanotadors San Lorenzo Isontino

sabato 3 dicembre 2011

Don Antonio Santin, Polcenigo (IT)


Sono partiti i lavori legati al completamento delle strutture del campo sportivo di Range, in uso alla società sportiva Pedemontana Livenza Rugby. Le lavorazioni riguardano il ripristino del muro di recinzione e la riparazione della copertura degli spogliatoi. L’intervento originariamente prevedeva l’installazione di una rete parapalloni dietro i pali della porta, ma la società sportiva ha chiesto all’Assessore allo Sport, Egidio Santin, di dare la precedenza ad un lavoro ritenuto prioritario quale la ripazione del tetto.

Questa estate il manto erboso è stato diserbato, dissodato e riseminato in economia dalla società sportiva ma a causa della presenza di sassi ancora oggi, a metà stagione sportiva, non è completamente praticabile. La prima squadra si allena e gioca pertanto ad Oderzo, mentre Il settore giovanile (dagli 8 ai 16 anni) si allena e gioca regolarmente su una porzione di campo.

muro nuovo spogliatoio
spogliatoio dei lupetti spogliatoio dei lupi
chiazze di muffa manto erboso
erba e sassi sassetti
tanta tanta muffa e intonaco scrostato consolidamento muro perimetrale



Sempre a proposito, un anonimo riporta questo fatto, putroppo vero:

Un milione di euro ripartiti tra società sportive della regione. Ecco le polcenighesi: Ciclo Team Gorgazzo 24.880 €, Polcenigo-Budoia calcio 2.000 €, Polisportiva Libertas Polcenigo 14.000 €. Manca il Pedemontana Livenza Rugby, come mai?

Già, come mai?

venerdì 2 dicembre 2011

Olio di gomito


Il vicesindaco mi ha chiesto gentilmente di aprire un paio di argomenti in modo che questo spazio sia più fruibile a chi vuole partecipare. Lo accontento ben volentieri, visto che ci fornisce informazioni e spunti di discussione interessanti.

Martedì 29 novembre ore 20.30 si è tenuto in Sala Consiliare un incontro avente per tema “Raccolta oli vegetali usati “ dove è stata illustrata questa necessità che riguarda ristoratori, sagre e famiglie.
Molto ben riuscito tecnicamente, grazie alla proiezione di una slide di ASM Rovigo che ringraziamo pubblicamente . Se dobbiamo usare un linguaggio cinematografico critica **** stelle – pubblico *.

La presenza dell’Assessore Provinciale all’Ambiente Zorzetto ha dato all’incontro uno spessore che va oltre Polcenigo perché il tema trattato riguarda l’intera Provincia, le tre Aziende presenti sul territorio che si occupano di raccolta e smaltimento rifiuti
Cosa ci si propone con la raccolta degli oli vegetali usati:
1) non inquinare i nostri fiumi
2) non impedire il corretto funzionamento degli impianti di depurazione
3) riciclare e trasformare in biodiesel l’olio raccolto
4) non produrre CO2

Per i motivi di cui sopra L’A.C. ha acquistato 300 tanichette da 5 lt che saranno distribuite gratuitamente alle famiglie con 4 e più componenti, riportate in un elenco estrapolato dai dati anagrafici del Comune.
Questo si farà tutti i giovedì pomeriggio a partire da giovedì 15 dicembre nel Centro di raccolta di Via Murada a San Giovanni: poi le tanichette riempite dovranno essere portate e svuotate in appositi contenitori più grandi mentre la tanichetta resterà di proprietà del cittadino.
Per i ristoratori e le attività che attualmente pagano Aziende per far ritirare l'olio vegetale usato l’A.C. si impegnerà per una convenzione che possa aiutarli in questa loro esigenza.
L’iniziativa si colloca nel quadro della "raccolta differenziata spinta" che sta dando buoni risultati sia percentuali che economici (attualmente siamo al 71,33% ed il costo per il Comune per il 2011 è inferiore di circa 10.000 €, quindi il 2,5%).

Un grazie ai cittadini che hanno compreso l’importanza di tale procedura ai quali tuttavia diciamo ancora che i costi da loro sopportati sono proporzionati al nucleo familiare ed alla superficie dell’abitazione, e non alla quantità di rifiuti prodotti.
Risulta quindi del tutto inutile abbandonare i rifiuti.

l'Assessore all'Ambiente
Giuseppe De Val

Apprendendo ora la problematica dello smaltimento degli oli vegetali, mi sono informato che fine fanno quelli che transitano per la cucina di casa. In cantina abbiamo già una tanica dove li accumuliamo e usiamo come combustibile naturale per l'annuale panevìn. Non credo beneficierò quindi della tanichetta con l'adesivo comunale, anche perché il mio nucleo familiare è composto da meno di 4 componenti e quindi il mio nome non è stato estrapolato nella lista dei fortunati. Che poi.. immagino uno possa anche usare la propria tanica, no?

martedì 1 novembre 2011

Cassandra

E’ arrivato l’autunno e con lui la sagra delle castagne di Mezzomonte (già conclusa) i funghi e le piogge abbondanti. Il torrente Artugna ci ha già onorati della sua presenza, tornando a correre sotto il ponte di via Pordenone e sopra i due guadi in pietra prima di via Sacile. Trovo sempre affascinante farmi sorprendere dalla potenza della natura, e in questo caso dell’acqua. Il guado più vicino a via Sacile, che versava in stato di abbandono, viene lentamente eroso dal torrente, come si può constatare confrontando le foto scattate questa stessa estate. Le grosse pietre, senza più il sostegno del terreno sottostante, cedono e crollano una alla volta. Mentre perlustravo mi domandavo che fine avessero potuto fare le transenne, poi le ho trovate, sotterrate dai detriti fluviali.

il guado crolla piena dopo piena il torrente scava sotto la pavimentazione
una transenna fa cucù rastrelliera per bici perfettamente in opera

Purtroppo la vera brutta notizia è un’altra. Sempre a causa delle ultime piogge, il livello del Gorgazzo è salito lambendo il margine della sponda d’argine. Questo determina un carico idraulico maggiore sui moti di filtrazione, ossia l’acqua “spinge” con più forza, com’è intuitivo per tutti. L’argine, mal realizzato con una perdita manifestatasi subito, a causa di questa maggiore sollecitazione ora accusa un allargamento delle zone interessate a filtrazione. Ovviamente è una situazione molto pericolosa, perché il moto d’acqua erode la sponda, indebolendola. Se non si interviene una nuova rottura con conseguente inondazione è solo questione di tempo. Questa volta allego un video:

Ma l’autunno porta anche una buona notizia, grazie alla segnalazione di questo blog e all’interessamento del vicesindaco Giuseppe De Val, (alias Rinnovamento), l’accesso al Parco di S.Floriano sul versante pedemontano è ora dotato di rastrelliera per bici perfettamente funzionante. Evviva!