Lunedì sera alle 20.30 si riunirà la Commissione Attività Produttive. La seduta è stata convocata su richiesta di tre Commissari di minoranza: Rossitto, Della Libera, Battimelli che hanno proposto il seguente ordine del giorno, incentrato sull'analisi e discussione delle proposte sul tavolo per S.Floriano:
- Manifestazione d’interesse da parte di produttori/privati locali
- Strategia di gestione del Gruppo Primavera Polcenigo
- Trattative in corso dell’Assessorato all’attività produttive
- Progetto di sbancamento per coltivazioni di nicchia
- Progetto dichiarato d'impiego 16/20 lavoratori
Il presidente Della Valentina, consultatosi con la Giunta, ha accorpato i punti riguardanti il S.Floriano e ha allargato la discussione ad altri argomenti. Questo quindi l'ordine del giorno definitivo:
- Sviluppi san Floriano
- Comunicazioni ex latteria Coltura
- Informazioni formazione cooperativa montana
- Regolamento PIP
- Varie ed eventuali
Quello che ci preme è che a differenza di quanto successo nell'ultimo Consiglio Comunale (anche questo convocato su richiesta delle minoranze specificatamente sul parco) la discussione non degeneri in farsa e caciara e si possa fare chiarezza su quali proposte siano pervenute sul tavolo dell'Amministrazione, in modo da poter fornire un'opinione su quali strade sia più opportuno percorrere. Appurato che la gestione Lega Nord (con presidenti Franco e Micco) ha fatto tutto il possibile per salvare il parco e che quindi un passivo in bilancio di oltre 100mila euro, l'interruzione di finanziamenti pubblici, la chiusura del contratto dei lavoratori, il degrado della struttura sono responsabilità di nessuno è ora di guardare al futuro. L'amministrazione si è posta marzo come punto di scadenza per prendere una decisione riguardo la gestione e farla pervenire alla Fondazione, a cui spetta l'ultima parola. Crediamo che lunedì possa essere un'occasione per far conoscere la situazione e coinvolgere i polcenighesi nella proposta di soluzioni. Stiamo a vedere.
Brutte sensazioni riguardo al secondo punto, improntato come una mera "comunicazione" da l'impressione non sia consentito margine di manovra o di opinione. Si tratta della terza messa all'asta della latteria di Coltura: dopo i due tentativi andati deserti dell'amministrazione Del Puppo ora è il turno di Della Toffola. Inutile ricordare quanto espresso dall'attuale sindaco quand'era opposizione, che si invitava il sindaco di due anni fa a procedere ad una "attenta e tenace ricerca di fondi". Già a luglio, dopo solo due mesi di mandato la latteria era inserita nei beni alienabili ed ora la Giunta delibera:
Di procedere all'indizione del bando di gara (3° esperimento) per l’alienazione del fabbricato di proprietà comunale sito in Coltura in via Dell’Ovre n.6/1 (ex via Santissima) fg. 13 mapp. 1749, (ora in disuso) eliminando le condizioni particolari contenute al punto n. 9 dello stesso ritenute eccessivamente vincolanti, stante anche il momento economico non favorevole alle vendite immobiliari e riducendo il prezzo a base d’asta di un ulteriore 20% rispetto a quello contenuto nel secondo esperimento di gara, fissandolo in € 73.167,95.
Ossia, togliamo tutti i vincoli e visto che il mercato è in crisi ma vogliamo vendere lo stesso abbassiamo la cifra a base dell'asta. Nel 2011 veniva valutata € 114.324,92 oggi il sindaco la mette in svendita alla metà e senza vincoli. Con buona pace della frazione di Coltura e dei soci che l'avevano donata alla comunità di Polcenigo perché continuasse ad essere un bene pubblico.

