lunedì 30 dicembre 2013

Occhio per occhio

Mi sono perso l'articolo apparso qualche giorno fa sul Gazzettino, ma l'ex vicesindaco De Val ha avuto la gentilezza di inoltrarmi la corrispondenza tra lui e l'Amministrazione Comunale che ha poi utilizzato come comunicato stampa. Osservazioni legittime in una corrispondenza a senso unico, visto che non ha ricevuto risposta dagli uffici comunali, qui di seguito l'estratto:

Vista la variazione in aumento rispetto al 2012, sarebbe utile capire se c’è stata anche la contabilizzazione in funzione del n. dei conferimenti per utente ( e cioè della quantità dei rifiuti prodotti).
A&Servizi stava monitorando (è un vocabolo che non mi entusiasma) ma era in grado di farlo solo per il bidone giallo (l’indifferenziato).
Sull'argomento raccolta differenziata, diminuita dal 68% circa del 2012 al 54,59% attuale e quindi con un rincaro dei costi facilmente dimostrabile, mi riservo di chiedere il danno erariale alla Corte dei Conti. Per correttezza.

Giunge come un tuono la risposta del sindaco, che richiama ed inchioda De Val alle proprie responsabilità di ex-amministratore senza però a dire il vero entrare troppo nel merito della questione sollevata.

LETTERA APERTA ALL'EX VICE SINDACO DE VAL DOPO L'ARTICOLO USCITO SUL GAZZETTINO.
La dignità del silenzio dovrebbe essere l'opportuna linea di condotta di chi ha amministrato in modo disastroso il comune per quasi un quadriennio. Purtroppo, paradossalmente, il signor De Val, ex vicesindaco della passata giunta, si ostina a salire in cattedra e pontificare su vari argomenti.
Il paradosso è nel fatto che l'attuale amministrazione sta intervenendo per risolvere i numerosi problemi causati dall'insipienza e dalla follia ideologica che da vice sindaco il signor De Val ha mantenuto come costante linea di condotta. Negli anni da amministratore non è stato in grado di portare a termine nulla. Anzi, una variante urbanistica è decaduta, con grave danno per i cittadini e per le casse comunali. Il Piano Particolareggiato del Centro Storico di Polcenigo di fatto, in quegli anni, è stato abbandonato. Per quanto riguarda la questione gestione dei rifiuti, pur esistendo i progetti esecutivi per il completamento della piazzola ecologica, la sua colpevole inerzia ha lasciato tutto bloccato.
Inoltre, è bene ricordarlo, che negli anni in cui era vice sindaco il comune di Polcenigo non era assoggettato ai vincoli del patto di stabilità, per cui non esistono cause esterne a cui attribuire colpe, se non la propria ignavia ed incapacità.
Va anche ricordato che l'attuale situazione critica in cui si trova il Parco di San Floriano va attribuità alla sua scelta scellerata di aver optato per un modello gestionale che ha caricato la Fondazione Bazzi di attribuzioni che non le competevano per ragioni logiche e istituzionali. Insomma, un disatro su tutti i fronti.
Forse, caro De Val, nel senso che i suoi anni di amminstratore sono costati cari, gli unici che dovrebbero rivolgersi alla Corte dei Conti per chiedere i danni sono i 3.200 polcenighesi che dovranno subire ancora i danni da lei causati nei 3 anni e mezzo che ha amministrato, nonostante le poche volte che risulta essere stato presente in giunta.
Il Sindaco
Mario Della Toffola

Un secondo appunto riguarda il Parco di S.Floriano, se l'Amministrazione avesse voluto distaccarsi dalla "scelta scellerata" operata dalla Lega Nord attraverso l'assessore regionale Violino non avrebbe dovuto rieleggere Aldino Micco (ex segretario Legan Nord) presidente, perché corresponsabile della situazione critica attuale. Purtroppo si è dovuto pagar dazio alla componente leghista che con 256 voti rimane la prima forza della coalizione che ha portato Della Toffola al municipio e a cui andava stretto il solo assessorato alla cultura.
Sottrarre la Fondazione dalle logiche di partito affidando la presidenza ad una figura che sposi un progetto condiviso e trasparente è ora la massima priorità, sono giorni di fermento e come gruppo Primavera stiamo lavorando in questa direzione, vi terremo aggiornati.

domenica 22 dicembre 2013

Avea del cul fatto trombetta


Il Consiglio Comunale di venerdì si è aperto con la dichiarazione dell’ex candidata sindaco Civica Democratica Lupano che non si è presentata in aula per evitare imbarazzi, anticipando la dichiarazione della suo capogruppo Perut che ha infatti preso le distanze dal percorso della Lupano. Per non far torto a nessuno, qua l'audio con le due dichiarazioni del divorzio, impreziosite dai commenti del Consigliere Santin.
1. Approvazione verbali sedute precedenti
2. Rinnovo contratto Ambiente&Servizi, tutti d’accordo nel dire che è un buon servizio, è l’occasione per chiedere nuovamente il passaggio alla tariffa, pratiche che riducano la quantità di rifiuti prodotti e l’educazione dei cittadini affinché il rifiuto diventi una risorsa, con il virtuoso esempio del Comune di Ponte delle Alpi come stella polare. Indaghiamo su come viene smaltita la frazione residuale del secco e il direttore di Ecosinergie ci spiega che viene spedita ed incenerita in Slovacchia. Della Toffola assicura che l’aria attorno agli impianti della provincia è pulita ma incalzato sul trasferimento di responsabilità (i tumori ai polmoni se li cuccan gli slovacchi) risponde che il corpo umano produce anidride carbonica e metano. Una battuta infelice sulla quale rimedia il vicesindaco Del Fiol, intanto a domanda diretta i dirigenti di Ambiente Servizi non escludono a riguardo il passaggio alla bioessiccazione, seppur in considerazione di futuri investimenti. Tutti d’accordo nella proroga del contratto, meno il consigliere Riet che si astiene.
3. Passa anche la decisione di inoltrare una richiesta alla Regione FVG di svicolare i fondi destinati agli interventi di Protezione Civile. Primavera si oppone in quanto si vuol domandare alla Regione qualcosa che non può fare, essendo competenza del Governo. Senza contare il peso politico irrilevante che può avere una richiesta fatta dal solo Comune di Polcenigo. Chiediamo piuttosto di sottoscrivere un appello più serio indirizzato a Letta, unitamente ad un sacco di associazioni e sindaci, ma si preferisce tirar dritto. In fondo il ponte e l’argine del Gorgazzo han aspettato tanto, ora continuando ad aspettare il sindaco potrà lamentarsi che la Serracchiani non l’ascolta. 
4. Dopo aver deliberato la volontà di spender 400mila euro per sistemare l’argine ecco l’interrogazione sul perché i lavori della P.C. del 2010 sono stati realizzati brutalmente in meno di 24h, lavorando anche di notte, ben 7 mesi dopo la rottura della sponda. Il sindaco, prima autorità di protezione civile comunale, ci invita a reperire le informazioni presso la direzione regionale (grazie tante) e incalzato spiega che “non gliene frega niente” di indagare sulle responsabilità di un lavoro che definiamo indecente. Alla faccia del “conoscere per deliberare”.
5. Interpellanza sul peggioramento della raccolta differenziata, il sindaco scarica la colpa all’ecopiazzola, ai chi rientra dall’estero a Polcenigo durante l’estate e alle tante famiglie americane. Gli facciamo notare che gli americani c’erano anche nel 2012 quando Polcenigo era 356esima mentre ora è 797esima.
6. Passa all’unanimità la mozione che presentiamo per la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale tra l’impianto sportivo Don Antonio Santin e il complesso scolastico. L’assessore Parisi ci assicura che nonostante il patto di stabilità e pochi fondi verrà trovata una soluzione in attesa del ripristino dell’intera linea di illuminazione.
7. Ritiriamo la proposta dell’istituzione di una Consulta delle culture, per accogliere le modifiche proposte da Civica Democratica. L’assessore Quaia coglie l’occasione per sfoggiare la sua capacità di sintesi addormentando la platea, Santin esulta nel sapere che non ci sono cinesi a Polcenigo.
8. La nostra richiesta di ricontrattare l’accordo secondo il quale a Mezzomonte verranno realizzate delle casette al posto dell’albergo non viene accettata. La tesi secondo la quale l’albergo forniva perlomeno un’attrattiva mentre dei villini sono solo lo spreco d’uno spazio che di fatto è un belvedere sulla pianura non ha smosso gli animi. Viene invece ricordata la responsabilità dell’ex sindaco Luigino Del Puppo sulla vicenda ma nessuno s’arrischia ad invertire la rotta per ridare a Mezzomonte qualche speranza.
9, 10, 11 e 12 tutti d’accordo e si chiude in fretta che è stata una serata lunghissima e di dibattito molto acceso, tutti stanchi ci si augura buon Natale e arrivederci al prossimo anno.

mercoledì 4 dicembre 2013

Mosca cieca


Lo scorso 18-24 novembre abbiamo trascorso la “Settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile” ossia l’ottava settimana Unesco in FVG. Il laboratorio regionale dell’ARPA LaREA ha coordinato il programma di eventi gratuiti Nei paesaggi della bellezza, dalla valorizzazione alla creatività. Partecipa l’Ecomuseo Lis Aganis e i vicini di Budoia ma tutto tace nel Palù. Forse giusto qualche sparo, visto che è ancora incredibilmente zona di caccia.
A fine novembre per le vie di Coltura è tempo dei festeggiamenti per Santa Barbara ed in contemporanea, che tempismo, lo spettacolo Neta, storia di una pescivendola nel cinemateatro a Polcenigo promosso dall’assessore Quaia.
Nel frattempo, in previsione dell’87° Adunata Nazionale degli alpini, Primavera ha portato una mozione per organizzare, coinvolgendo la Commissione Cultura, un calendario per i tre giorni in cui si prevede il loro pernottamento a Polcenigo. Cogliere l’occasione per un po’ di didattica fuori dalle aule, presentare qualche libro, un coro, una cantatina. niente. “Serendipity” è la linea della maggioranza; se succede qualcosa di buono da sé siam qua con le braccia aperte e il sorriso, ma pianificare qualcosa proprio no e la mozione viene respinta.
Nel frattempo arriva Dicembre ed è tempo dei consueti presepi lungo le vie di Polcenigo: ad organizzare l’evento la ProLoco Polcenigo con il Gruppo Presepi. La questione verte sull'apertura o meno della casetta in piazza tra l’assessore all’associazionismo Pegoraro, il neo presidente della Proloco Imperio e l’assessore alle attività commerciali Pegoraro. Visto le difficoltà d'organico per reclutare volontari dietro il bancone della casetta ci si consola con il fatto che ci siano ora tre attività commerciali (Vecchio caffè, Caffè dalle colombiane, neoPinocchio) pronte a ricever clienti. Ma essendo della serie, associazione fai pure l’evento e poi tanti saluti che le persone che arrivano vanno in uno dei tre bar, pur con qualche indecisione alla fine si è giustamente deciso per il mantenimento della casetta. Tempo fa avevamo posto agli assessori Pegoraro la domanda in un’interrogazione “Associazioni, muli da soma o patrimonio?”; la risposta ci arriva un po' tardiva ma stavolta nella giusta direzione, complimenti all'assessore che mi ha anche telefonato prontamente per chiarire la vicenda.
Invece sollecitato in Consiglio Comunale l’assessore ci ha risposto che è “in fase di studio” una convenzione con il GrAPo, l’associazione che ormai un anno fa ha pulito le mura e l’area circostante il castello di Polcenigo e ora si ritrova a dover fare il lavoro daccapo, visti i tempi di elaborazione dell’A.C. troppo lenti per contrastare la rivalsa di edera, rovi e robinie.
Quindi la domanda iniziale, che sarebbe stata “come mai chi ci amministra non organizza un calendario annuale degli eventi per pianificarli, programmarli e promuoverli (evitando così sovrapposizioni e  fornire ai cittadini un’informazione utile)?” diventa “come mai chi ci amministra, anziché incoraggiare le associazioni, quei gruppi che a Primavera 2013 definivamo rami ancora sani di una pianta morente, le trascura?”. In un periodo in cui la comunità è sfilacciata e i gruppi stentano per ristrettezza di adesioni e partecipazione è dovere dell’Amministrazione essere di supporto, o perlomeno non ostacolo.

domenica 10 novembre 2013

Ridateci Luigino


Il Consiglio Comunale del 8 novembre 2013 si apre con le dichiarazioni del consigliere Scagliotti e del capogruppo Polese che si lamentano di un articolo di giornale a seguito di questo post e del consigliere Perut che prende le distanze da quest’altro. Polese dichiara anche che “alcuni consiglieri hanno deciso di rinviare al momento più opportuno l’accettazione della delega” ci si domanda cosa ci sia di inopportuno nell’accettare una delega quando viene disposta dal sindaco, immagino avremo risposta al momento opportuno.
L’assessore Oliva Quaia, interrogata da Civica Democratica sulla decisione di far alloggiare gli archeologi impegnati nello scavo del Palù a S.Giacomo anziché a S.Floriano, dichiara che la struttura era “overbooking”, ossia che nell’intero mese di settembre, di circa 30 posti letto disponibili non ce n’erano nemmeno 5 di liberi, costringendola così a noleggiare dei letti oltre che pagare l’affitto al prete. Buon per S.Floriano che avrà le casse piene, meno per il Comune che spende più del previsto.
Quando arriva il turno del consigliere Imperio il sindaco e il segretario d’improvviso si ricordano che alle interrogazioni non viene dato diritto di replica, il consigliere viene zittito e può dirsi solo “parzialmente soddisfatto”, poi però se ne dimenticano quando è il turno dell’interrogazione del consigliere Perut. Imperio si dichiara discriminato, ci si ride sopra.
L’assessore Quaia finalmente si espone più volte argomentando dettagliatamente riguardo i propri referati e legge con trasporto i propri interventi, ma quando il consigliere Imperio le ribatte le ruba la parola il sindaco premuroso come una chioccia. In ogni caso un cambiamento positivo, certo che la maggioranza senza il vicesindaco Del Fiol è come il Barcellona senza Messi.
All’interpellanza Primavera su che fine han fatto i piccoli interventi urgenti sul castello, votati su nostra mozione all’unanimità a seguito dei lavori di pulizia svolti dai volontari coordinati dal GrAPo, risponde l’assessore Pegoraro dicendo che “è allo studio una convenzione con il Grapo” e che due operai inizieranno “a breve” la manutenzione ordinaria. Nei sei mesi che sono occorsi a questi passi da gigante gli infestanti sono cresciute rigogliose vanificando il volontariato svolto, ma vediamo il lato positivo: se neanche una mozione approvata all’unanimità smuove l’amministrazione non ci crucciamo quando ce le bocciano.
Polcenigo Che Vorrei  espone il problema della cattiva gestione di una colonia felina a Coltura, l’amministrazione ribatte che ha fatto un sopraluogo e il problema non c'è, quindi i cittadini se ritengo davvero non si rispetti il decoro dovranno rivolgersi ai carabinieri. Nel dibattito si scatena una gran cagnara con il consigliere Lupano che s’inalbera, si alza e se ne và ma poi cambia idea e torna per votare contro.
Altra mozione Primavera, a proporre il coinvolgimento della Commissione Cultura per la stesura di qualche evento didattico, d’intrattenimento o quant’altro in occasione dell’adunata nazionale degli alpini prevista a Pordenone nel mese di maggio che coinvolgerà anche Polcenigo viste già le cospicue richieste di pernottamento. Il sindaco s’arrota dichiarandosi contrario alla rigida pianificazione e ammaliato dal leggero fascino del “serendipity” ossia delle piacevoli scoperte casuali, come se un evento didattico potesse nascere dalla fortuita combinazione d’un alpino che si smarrisce e arriva in un’aula scolastica. Gli fa eco l’assessore Quaia che dichiara di non poter intervenire sulla didattica, smentita da Perut e Santin. Interviene il consigliere Scagliotti, che dichiara che tutti gli alpini saranno giorno e notte impegnati a Pordenone come un sol uomo, il sindaco divaga su quando cantava nel coro e la mozione viene bocciata.
La maggioranza procede poi comunicando d’aver nominato l’organismo indipendente di valutazione identificandolo con il revisore dei conti, che collabora da sei anni con gli uffici del Comune. Santin ed Imperio gli fanno presente che manca d’imparzialità, avendo a lungo tempo collaborato con le persone che deve valutare. Il sindaco prima dichiara “che lo prevede la legge” ma viene smentito in quanto la legge lo consente, non lo prescrive. Poi dichiara che era la scelta economicamente più vantaggiosa, ma Santin lo mette all’angolo domandando se hanno sondato altre possibilità, altrimenti non possono dichiarare nemmeno quello. Allora Della Toffola chiude dicendo che “la scelta più semplice è la migliore”, cita a sproposito il rasoio di Occam e poi tanto era solo una comunicazione, neanche si votava.
C’è ancora tempo per l’approvazione del piano comunale di classificazione acustica, i consiglieri Lupano, Perut e Imperio abbandonano l’aula perché essendo la documentazione resa disponile a ridosso del Consiglio non hanno avuto tempo per visionarla, Santin farebbe altrettanto ma invece rimane perché interessato a far domande, noi il piano l’abbiam letto e non ci convince, gli altri rimangono perché devono votarlo. Il piano manca di visione politica, classifica praticamente tutto il territorio di Polcenigo come zona mista residenziale (anche la Santissima, Palù, le colline, le risorgive, ..) si dimentica della biblioteca, non propone nulla  di concreto per risolvere il problema della rumorosità vicino alle scuole, mortifica i locali pubblici che propongono intrattenimento ma viene ugualmente difeso dal sindaco e approvato compattamente dalla maggioranza.
Si chiude il sipario.

lunedì 7 ottobre 2013

E 'mo son Bazzi amari


Lo scorso Consiglio Comunale il gruppo Primavera ha formalizzato mediante interrogazione all'assessore e membro della Fondazione Bazzi Oliva Quaia la richiesta di incontro pubblico formulata (a maggio 2013 e presto dimenticata) per fare chiarezza sulla gestione del parco di S.Floriano.

Si interroga l’assessore e membro della Fondazione Bazzi Oliva Quaia sulla data in cui tale incontro pubblico avrà luogo, chiediamo nel frattempo di avere un primo ragguaglio riguardo la situazione patrimoniale della Fondazione, sulla sua capacità di solvenza nel lungo periodo nei confronti dei lavoratori operanti sul colle, sul piano di gestione di tali lavoratori, sui progetti futuri che la Fondazione sta predisponendo nel mantenimento della vocazione ambientale, didattica e naturalistica che ricordiamo il parco deve mantenere e quali risultati ci si aspetta di ottenere in che tempi.

La risposta arriva invece dal sindaco, che sostanzialmente non risponde alle domande sollevate e rimpalla la responsabilità all'autonomia di gestione della Fondazione, come se il Consiglio Comunale non avesse appena rieletto presidente Aldino Micco pagando ancora dazio alla determinante presenza della LegaNord sul territorio di Polcenigo.
Per chi fosse arrivato da poco vi riepilogo gli ultimi anni del parco in sintesi: nel 2010 l'amministrazione Tondo nella figura dell'assessore LegaNord Claudio Violino chiude i rubinetti all'europarco, fiore all'occhiello di Polcenigo. Non si sa più dove trovare i soldi per la gestione della fattoria didattica e le coltivazioni biologiche, si hanno grosse difficoltà di manutenzione. Alla guida della Fondazione Bazzi l'amministrazione Del Puppo sotto pressione LegaNord nomina Francesco Franco, che prima fa un tentativo di privatizzazione, poi gli va male e scappa. Al suo posto imperterriti i nostri amministratori nominano un altro leghista: Aldino Micco che raccoglie i cocci di una gestione che va verso lo scatafascio, s'inventa il passaggio ad agriturismo per fare cassa ma evidentemente l'operazione non ha il successo sperato, visto che il commercialista che seguiva il parco abbandona l'incarico e solo a settembre 2013 (dopo molta pressione da parte Primavera) porta in Consiglio d'Amministrazione il bilancio 2012. Un documento fondamentale per la gestione dell'Ente, in ritardo d'approvazione d'un anno abbondante, che non viene nemmeno messo ai voti per evitare l'imbarazzo d'esser bocciato. Del bilancio 2013 per ora non v'è traccia, in palese contraddizione con lo statuto della Fondazione. Nel frattempo si fa finta di niente e in occasione della Sagra dei cesti, come rivendicato dal sindaco nella risposta alla nostra interrogazione, il Parco di S.Floriano presenta le iniziative d'autunno 2013. Il presidente della fondazione non presenzia per evitare domande, tutto l'onere viene scaricato alla neoeletta segretaria lasciata sola sul palco. Più che del parco si presentano le iniziative attinenti alle attività dell'associazione Gr.O.P. mai discusse in Consiglio d'Amministrazione, che si basano su dei preventivi di spesa ignoti in una totale mancanza di trasparenza gestionale e decisionale.
In questi giorni sembra i nodi stiano venendo al pettine e sono prossime le riunioni del CdA della Fondazione in cui si porteranno in approvazione il bilancio 2012 ed il preventivo/consultivo 2013. Finalmente.
Fino a quel momento non c'è dato prospettare quale sia il futuro possibile per il parco di S.Floriano, ma possiamo basarci sui fatti per considerare la gestione affidata agli uomini LegaNord Violino/Franco/Micco parecchio deludente (per esser buoni) e molto poco trasparente. L'amministrazione Della Toffola ha la precisa responsabilità politica d'aver scelto di dare continuità alla discutibile gestione di Micco e da questi ora ne deve pretendere trasparenza prima di tutto, oltre che le risposte alle nostre interrogazioni, per avere un punto di partenza per la progettazione futura. Progettazione che non può rimandare la necessità di revisione dello Statuto, sottraendo il parco a criteri di opportunismo politico e inserendolo, nel rispetto della sua vocazione pubblica/naturalistica/didattica, in un piano di gestione di prospettive più ampie che ridurlo ad agriturismo o vigneto.

sabato 5 ottobre 2013

Habemus fibram!


Venerdì 4 Ottobre si è tenuto al Cinemateatro l’incontro con l’amministratore delegato di NCS, Angelo Abruzzese, che ha illustrato alla cittadinanza le caratteristiche e le modalità di contratto per l’attivazione del servizio di banda larga.
La serata inizia con la rivendicazione del risultato ottenuto dal sindaco Mario Della Toffola che seguendo il principio di continuità amministrativa ha proseguito l’iter avviato dalla precedente amministrazione: NCS era stata la sola ditta a manifestare interesse per la cablatura di Polcenigo, bisognava però ancora renderle disponibile l’accesso alla rete di illuminazione per raggiungere le case e così è stato fatto.
NCS è un’azienda con sede a Pordenone, che conta circa 2200 clienti in tutta la provincia, di cui 240 nella vicina Budoia. Fornisce un collegamento mediante fibra ottica, che assicura una velocità molto elevata sia in upload che in download con una banda che corrisponde a quanto dichiarato e nessun limite di protocollo. Ossia, se il vostro contratto prevede 3Mb, voi caricate e scaricate effettivamente a 3Mb.

Vediamo cosa prevede il contratto d’utenza:
- la rete che verrà posata è di proprietà NCS
- il router che vi viene installato in casa non è wi-fi e viene dato in comodato d’uso (ma hanno assicurato assistenza a chi si compra e installa un router wi-fi)
- le tariffe sono flat, senza limite di traffico 24h al giorno
- viene fornito un IP pubblico, diciamo un’identità del vostro collegamento sulla rete
- per raggiungere le case molto lontane dalla rete di pubblica illuminazione sarà necessario fare degli scavi, il costo del collegamento delle utenze è compreso nel prezzo dell’attivazione di 150€+IVA (per certe situazioni “estreme” polcenighesi a tale riguardo nutro dei dubbi, anche se hanno rassicurato esser proprio così)
- questa offerta è valida fino al 31 Dicembre, dopo tale data la ditta provvederà a soddisfare le nuove richieste d’attivazione singolarmente e quindi con costi maggiori rispetto alla fase iniziale in cui si prevede aderiscano molte persone tutte assieme.

Le tariffe sono divise in base alla larghezza della banda, tale divisione ha senso essenzialmente per il numero di collegamenti simultanei che si effettuano, per cui ad un ufficio con molteplici accessi internet è necessario fornire più banda che ad una famiglia. La tariffa base prevede 2Mb al canone mensile di 20,00€+IVA, se vi sembra poco traffico per quel prezzo è perché altri operatori fanno confusione nel promettere banda massima teorica e banda minima garantita; inoltre grazie al collegamento diretto in fibra col MIX di Milano il ping è estremamente vantaggioso (sembra sia sui 5ms). Il sig. Abruzzese vi assicura che potrete vedere tranquillamente video da internet, navigare, scaricare e quant’altro intendiate fare molto più velocemente che con i servizi Alice promossi da Telecom.
Oltre a questo se volete c’è la possibilità di mantenere il proprio numero fisso con il servizio Voip di NCS, al canone di 60€/anno+IVA oltre a una spesa di 40€+IVA per l’attivazione.

Il Cinemateatro non era stracolmo come ci si aspettava alla vigilia ma alla serata erano presenti molte persone che han fatto parecchie domande contribuendo a rendere più chiara e fruibile la presentazione. Ora il compito dell’amministrazione sta nel proseguire quest’opera d’informazione, perché quanti più cittadini verranno a sapere e comprendere della possibilità di connessione tante più adesioni ci potranno essere, risparmiando sul costo futuro delle attivazioni. Quest’amministrazione che ben ha saputo spendersi in campagna elettorale sull’argomento organizzando serate nelle varie frazioni così deve proseguire, perché limitare la pubblicità dell’offerta alla presentazione in una serata pubblica potrebbe rivelarsi un autogol.

lunedì 30 settembre 2013

Siamo una squadra fortissimi


A cinque mesi dalle elezioni sembra l'amministrazione Della Toffola stia finalmente per dare alla luce le Commissioni Consiliari. Un record negativo senza precedenti tenendo conto che l'amministrazione passata, molto criticata, le aveva programmate già al primo ordine del giorno. Ad allungare questi tempi interminabili per avere un po' di partecipazione dai polcenighesi si aggiunge in ultimo anche il consiliere Santin che non ha ancora presentato i suoi nominativi ma che in settimana dovrebbe rimediare.
Sempre in argomento arriva al dunque un altro nodo: l'introduzione della figura del consigliere delegato. Il sindaco si era battuto con decisione contro Civica Democratica e Polcenigo che Vorrei, che l'avevano accusato di voler assegnare "medaglie di cartone" a spese dei contribuenti per "riequilibrare gli assetti politici all'interno della maggioranza". I consiglieri delegati, si pontificava, dovevano essere di riconosciuto supporto alla Giunta e si erano prospettati (esaltandone in Consiglio Comunale le professionalità) Giuseppe Gambron ai rifiuti, Luigi Bravin alla sanità, Egor Riet all'agricoltura, Giovanni Polese ai lavori pubblici. L'unica a non aver una delega in vista sembrava Roberta Scagliotti ma invece ecco che anche Bravin e Gambron han ringraziato il sindaco per la stima espressa dicendogli "no grazie".
Davvero significativo questo inaspettato risvolto, dei consiglieri di maggioranza che rifiutano la delega dal proprio sindaco: rifiutano competenze che gli vengono riconosciute, dei ruoli, delle responsabilità legittimate dai voti presi. Meglio invece starsene seduti e muti ad alzare la mano per votare solo quand'è ora, che così han meno grane.
Complimenti per l'alto senso civico e complimenti al sindaco che ha messo in piedi questa squadra di indefessi attivisti. Il primo cittadino infatti Della Toffola ha fin da subito cercato le competenze altrove proponendo il referato dell'area archeologica del Palù addirittura ad un consigliere d'opposizione(!) perché sapeva che nella sua squadra, oltre alla Giunta, ben pochi han voglia di lavorare per Polcenigo.