martedì 15 maggio 2012

Arte, Fiori e Sapori 2012


Avviso che questo fine settimana ci sarà a Polcenigo, in Piazza, "Arte, Fiori e Sapori".
Per chi volesse venire a dare una mano da sabato pomeriggio saremo in piazza per il montaggio...
Non siate timidi, venite pure... Alla fine ci si diverte. Si conoscono persone, si vede gente, si fa qualcosa per il paese.
Personalmente auspico una maggiore partecipazione nell'organizzare eventi vari. Si vedono "sempre quelli" ma solo perchè gli altri non ci sono. Le forze già sono poche e non è un mistero che a Polcenigo la manodopera è divisa in tante altre associazioni. Chissà se un giorno si avrà un'unica pro loco... chissà...

Qui di seguito il programma trovato nei meandri di internet:


Sabato 19 Maggio alle ore 21,00

  • Musica a volontà anni '70-'80-'90 in piazza con DJ ICIO
  • Mostra di piante e creazioni floreali
  • Mercatino Mani Creative
  • Enogastronomia tipica della Pedemontana
  • Prodotti da agricoltura biologica
  • Animazioni per bambini
  • "Percorsi tra storia e simboli sacri a Polcenigo"
  • della Pro loco Polcenigo presso Sala Consiliare


Domenica 20 Maggio dalle ore 09,00
- Visite guidate: al Centro Storico di Polcenigo, e al Parco di San Floriano a cura dell'Impresa nel Turismo è Donna al sito Palù patrimonio Unesco a cura dell'Associazione GRAPO
- Passeggiata in carrozza per adulti e bambini
- Concerto degli allievi dell'Istituto di Musica della Pedemontana e della Scuola di Musica di Maniago presso la chiesa Ognissanti alle ore 17.00 a cura dell'Istituto di Musica della Pedemontana
- Chiosco enogastronomico della Pro loco Polcenigo offre: Piatto di primavera e piatti locali


è aperto inoltre il MUSEO DELL'ARTE CUCINARIA

sabato 5 maggio 2012

Vacche grasse, vacche magre


Giovedì 26 Aprile si è tenuto un Consiglio Comunale. Il sito del Comune non ha ancora pubblicato la delibera, ma in compenso mi sono accorto che ci sono altri documenti divertenti. Parliamo però di quanto successo in Consiglio, che si è chiuso dopo oltre quattro ore mettendo a dura prova partecipanti e spettatori. Ecco senz'altre chiacchere le pagelle della serata, partiamo dalla Giunta:

Sindaco Luigino Del Puppo, voto 7 - mantiene l'ordine in sala ed è bravo a mantenere a sua volta la pazienza sotto i continui e quasi sempre pertinenti attacchi delle minoranze. Sgarbuglia i bisticci tra consiglieri e assessori, incassa qualche ceffone quand'è il suo turno ma con l'abilità di un pugile navigato si pianta saldamente sulle gambe e procede imperterrito conducendo la seduta dall'inizio alla fine addirittura sbattendo ripetutamente la mano sul tavole per non permettere al vicesindaco di prevaricare i suoi interlocutori con urla e continue interruzioni. Mastino.

Assessore Giuseppe De Val, voto 6,5 - ottimista riguardo la sua iniziativa del mercato sperimentale di Coltura, che partirà mercoledì 9 maggio nello spiazzo antistante l'ex latteria. Si spera anche che tale iniziativa possa essere propedeutica al prossimo bando per la vendita dell'ex-latteria, ma il consigliere Venier ha fatto notare che finché l'Amministrazione non si muoverà per cambiare la destinazione d'uso del fabbricato nel piano regolatore difficilmente qualcuno si mostrerà interessato o ancora peggio potrebbe snaturare del tutto l'utilizzo dell'immobile. Segue scaricabarile tra Sindaco e Ufficio tecnico sul chi non si è accorto della svista. De Val prosegue dicendosi meno ottimista riguardo il censimento delle associazioni e delle attività produttive del Comune, perché a suo dire i polcenighesi sono di natura troppo litigiosi per collaborare, come dimostra il proliferare delle ProLoco, allo stato attuale circa una per ogni frazione. Si mostra un po' timido sulla proposta di turnazione dei parcheggi del Cortivòn ai residenti e ai dipendenti comunali, una proposta ancora da definire ma che potrebbe essere utile per far trovar parcheggio a chi arriva in piazza. Gli viene fatto notare che nel suo bilancio non ha inserito cifre e finanziamenti, ma risponde che si tratta perlopiù di interventi dal costo molto limitato (come le taniche per lo smaltimento degli olii) o senza costi. In forma.

Assessore Angela Sanchini, voto 6 - tutte le sue energie e i fondi a sua disposizione sono state dirottate verso la realizzazione del nuovo plesso scolastico di Range. Il bando (datato novembre 2011) è stato vinto dalla ditta Lavina Costruzioni e il progetto sarà presto presentato ufficialmente. Per il resto si tratta di piccole iniziative, come il monitoraggio dei finanziamenti per l'albergo diffuso affinché vengano effettivamente utilizzati dai privati che li hanno ottenuti a tale fine e la volontà di posizionare una nuova cartellonistica turistica nei punti strategici del Comune per valorizzarli. Sembra stia andando bene il centro informazioni, aperto durante la settimana dai volontari di alcune associazioni locali. Si prosegue inoltre il discorso di riqualifica del Castello con un intervento di risistemazione della cinta muraria, che è però in bilancio per il 2013 mentre riguardo al Palù si stanno ancora definendo le linee guida per la gestione coordinata del parco.Volenterosa .

Vicesindaco Santin, voto 8.5 - è senza dubbio il più preciso del dichiarare quanti soldi dispone il bilancio dei suoi assessorati, ma bisogna anche dire che lo aiutano le opposizioni che non si fanno certo pregare a fargli i conti in tasca. 16 mila euro per la sostituzione della caldaia dell'impianto di via Ciasaril, di cui si è premurato avvenga presto l'intitolazione a qualche benamata compianta personalità locale, cosa che non avverrà tanto presto perché purtroppo proprio per una sua dimenticanza nella lista dei possibili nomi non c'era proprio il nominativo (Giampiero Della Fiorentina) che il Consiglio ha discusso e approvato all'unanimità. Tutto rimandato, quindi. Non verrà invece rimandato il corso per l'autodifesa, che costerà ai cittadini di Polcenigo 3,9 mila euro. Briciole, se teniamo conto che i soldi in bilancio 2011 a disposizione dell'assessore per la Sicurezza erano 8 mila, per sua stessa dichiarazione. Ciliegina sulla torta, l'acquisto di 5 divise per i volontari che vorranno fare vigilanza sul territorio di Polcenigo. Non soddisfatto attacca poi Venier per aver avuto al tempo della passata amministrazione maggiore disponibilità finanziaria per gli eventi culturali, quali ad esempio la sagra dei sèst, al punto che alcune copie di pubblicazioni realizzate per l'occasione giacciono evidentemente sovrabbondanti tutt'ora nelle librerie comunali. Alla replica del consigliere scatta un parapiglia, il sangue gli va alla testa e inizia a urlare e interrompere tutti e tutto, fermato a più riprese dal Sindaco. Esce quindi dall'aula con uno sbotto finale contro il meridione ("..nel decreto Salva-Italia" dice il Sindaco, "Sì, l'Italia del Sud!!" replica Santin alzandosi) e se ne esce a prendere una boccata d'aria. Rientra più mansueto, ma non troppo. Sanguigno.

E ora il turno dei Consiglieri, con una piccola premessa: al di fuori di Della Toffola, Imperio, Quaia e Venier abitualmente non interviene nessuno, almeno a quanto ho visto finora. Forse è un bene, dato che la seduta è terminata abbondantemente oltre la mezzanotte, ma mi domando cosa facciano sopratutto i consiglieri delle maggioranze, oltre ad alzare la manina al momento della votazione.

Consigliere Mario Della Toffola, voto 6+ - sempre molto preciso ed educato ma un po' sottotono, fa notare agli assessori verdi De Val e Santin come grazie alla gestione di Hydrogea e ATO il Comune abbia risparmiato 80mila euro, quando il cavallo di battaglia della campagna elettorale della Lega Nord è stato proprio l'uscita immediata dal consorzio ATO. Puntuale.

Consigliere Luca Imperio, voto 7,5 - molto pratico e stringato, consegna le sue dichiarazioni di voto già scritte in modo da facilitarne la messa a verbale, si lamenta che tra l'ampliamento del cimitero di Coltura e la realizzazione di servizi igenici nel cimitero di S.Giovanni l'Amministrazione pensa di più ai morti che ai vivi. Chiude constatando che nessuno ha nemmeno nominato il parco di S.Floriano in nessuna voce del bilancio e altrettanto per la giornata ecologica, che sembrano non interessare l'Amministrazione e infine suggerisce di mettere a verbale la fine della riunione a mezzanotte in modo da evitare di raddoppiare il gettone di presenza di consiglieri e assessori. Efficace.

Consigliere Fabrizio Venier, voto 7,5 - implacabile nello scovare le dimenticanza procedurali dell'amministrazione, non si fa sfuggire la necessità di avere un piano cimiteriale per poter procedere con gli interventi, di controllare la destinazione d'uso della latteria di Coltura ed è sempre lui a notare la dimenticanza del vicesindaco Santin, che rimanderà l'intitolazione dell'impianto di via Ciasaril al prossimo Consiglio Comunale. Suggerisce infine all'assessore De Val di chiedere i nominativi dei produttori locali alla Comunità Montana per la formazione del consorzio cooperativo dell'olio pedemontano con il Comune di Caneva, che aprirà presto un frantoio. Spina nel fianco.

Consigliere Mauro Quaia, voto 7/8 - svolge molto bene i compiti per casa e si studia ogni virgola del bilancio che poi sciorina con grande verve agonistica: +13% di tassazione comunale dall'anno 2009 al 2012, circa un aumento di 50€ pro capite annui a testa composto da un 6,6% di imposte e 12% tasse. Tenendo poi conto che i finanziamenti dello Stato al Comune si sono mantenuti inalterati si registra invece un -32,6% dei contribuiti regionali. Dove sono i tanti sventolati finanziamenti di Ballaman e Tondo? Sembra che questa Amministrazione, a dispetto dell'autostrada verde tanto millantata, sia finora stata meno abile della passata ad ottenere finanziamenti. Ma se andiamo a vedere come amministra i pochi soldi a disposizione cosa vediamo? -36% sull'acquisto di libri per la biblioteca, -38% sulle attività culturali, un taglio complessivo del 50% sull'anno prima per quanto riguarda la biblioteca e l'aumento del 50% del fondo destinato all'ordine pubblico. L'intervento di Quaia a questo punto scatena il vicesindaco Santin e parte l'ennesima zuffa verbale, coinvolgendo anche il Sindaco che discute con Quaia come si leggono i dati del bilancio, ma l'intervento del consigliere si dimostra molto efficace. Concreto.

giovedì 12 aprile 2012

Incontri ravvicinati


dal Messaggero Veneto 12/04/2012
Prosegue l'attività dell'assessorato alla cultura del comune di Polcenigo con una serie di attività, a partire dall'adesione alla "Settimana della cultura" (in programma dal 14 al 22 aprile) un appuntamento, come confermato dall'assessore Egidio Santin, al quale si è deciso di partecipare «malgrado i limitati mezzi economici a disposizione». Si comincia domani sera al cinema teatro, a partire dalle 20.45, con la presentazione del libro "Alieni tra di noi" di Antonio Chiumiento, mentre nella giornata di domenica sono concentrati gli incontri legati ad argomenti di rilevanza territoriale, come il libro sulle frazioni di Polcenigo curato da Lorenzo e Giuseppe Minatelli (sala consiliare, alle 11) e la visita al sito palafitticolo del Palù Livenza in mattinata (10-12), insieme alla visione dei reperti esposti al Museo archeologico del Friuli Occidentale di Torre di Pordenone.
Partirà da sabato il primo corso di arte teatrale dedicato ai bambini di quarta e quinta elementare, curato dalla Compagnia di Arti e mestieri di Pordenone. Il corso si sviluppa in sette incontri (gli appuntamenti successivi sono in programma il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 al cinema teatro comunale) e nasce per favorire l'aggregazione e la crescita culturale dei ragazzi, un'idea seguita dal gruppo genitori di Polcenigo, dalla biblioteca e da Marta Chiaradia, coordinatrice per il Comune. Per i ragazzi più grandi è già arrivata l'iniziativa "Trova tempo" legata ai laboratori di teatro, ma è intenzione dell'amministrazione porre le basi per creare una compagnia teatrale locale. Saranno, infine, i ragazzi delle medie a curare il bozzetto della "Sagra dei sèst 2012", un modo per avvicinare anche i più giovani alla tradizione del territorio.
Maurizio Capobianco

Lodevoli iniziative. Non vi nascondo di trovare esilarante l'involontaria comicità di aprire la "settimana della cultura" invitando un ufologo, figura che proprio nulla ha a che spartire con scienza e cultura. Perché non invitare allora anche una cartomante o uno sciamano celtico? Ah, vero.. "limitati mezzi economici". Domani il sig. Chiumento presenterà a Polcenigo il suo ultimo libro che raccoglie 54 attendibilissime testimonianze di avvistamento di ufo. Gli alieni, è bene ricordarlo, sono extracomunitari a tutti gli effetti e pertanto secondo il Codice Padano non sono ben accetti nella nostra comunità, impariamo a riconoscerli per evitarli e rimandarli a pedate nel culo casa loro, partecipate numerosi all'evento.

lunedì 9 aprile 2012

Campa cavallo che l'erba cresce


La buona amministrazione consiste nell'utilizzare i soldi pubblici per il bene pubblico, la cattiva amministrazione perlomeno li spreca. Il nuovo campo Don Antonio Santin avrà un muro di mattoni consolidato, un'alta recinzione con i pali dietro la porta da rugby e uno spogliatoio con la muffa e il tetto gocciolante. Un bel vantaggio rispetto a prima, quando il muro si interrompeva in uno scorcio che rendeva visibile la partita a chi passava per strada e spesso si fermava, la recinzione dietro i pali era esattamente alta come quella di adesso (vedi foto) e lo spogliatoio continuava a gocciolare e amuffire. Già, era sarcasmo. La società sportiva Pedemontana Livenza Rugby, che ha in gestione l'impianto sportivo, ha infatti chiesto all'Amministrazione Comunale di dirottare gli inutili lavori previsti verso quelli molto più urgenti e altrettanto ha fatto in un'occasione il sottoscritto, in un incontro della Commissione Turismo, Sport e Tempo libero alla quale non si è arrivato nemmeno al numero legale per iniziare. Erano presenti il non ancora vicesindaco E.Santin e il presidente della Commissione Marco Perut che informalmente mi avevano assicurato che avrebbero cercato di indirizzare i lavori verso il rifacimento della copertura, individuato come intervento prioritario. Purtroppo com'è risaputo, una volta avviati dei lavori specifici la macchina pubblica non devia nè si ferma, anzi procede imperterrita nel suo spreco di energie. Il tetto degli spogliatoi continuerà a gocciolare, scrostarsi e a fare muffa, dalla strada nessuno vedrà più una partita e la domenica dal campo qualche pallone finirà nel Gorgazzo e qualcuno verrà preso dalla rete, come prima.

martedì 3 aprile 2012

Microcriminalità politiche


Messaggero Veneto del 30/3/2012

Il caso Polcenigo e la Regione

Con un intervento sul Messaggero Veneto, il giornalista Mario Quaia ha portato all’attenzione “il caso Polcenigo”. Ovvero la vicenda di un borgo storico, splendido e già fiorente, che sta “morendo”. Ne sono seguiti numerosi interventi di amministratori e cittadini. Nel dibattito, gli intervenuti evidenziavano i meriti degli uni e i demeriti degli altri, addossandosi le presunte cause che stanno determinando il declino del borgo e gli eventuali interventi che potrebbero invertire la rotta. Il tutto nel chiuso del Comune stesso, come se questo fosse un’entità autonoma in grado di poter determinare le proprie sorti. Chi scrive non ha elementi per dire se esista uno specifico “caso Polcenigo”. Osserva, però, che il declino riguarda gran parte dei paesi e delle cittadine del Fvg, con punte, soprattutto in montagna, che hanno portato allo spopolamento di intere valli e all’abbandono di molti borghi. Le politiche della Regione, basate sulla concentrazione di risorse e attenzioni nei capoluoghi di provincia, sono la principale causa del declino demografico, sociale ed economico del territorio regionale; dei già vitalissimi centri mandamentali (Maniago, Spilimbergo, Codroipo, Gemona) e di splendidi borghi, tra cui Polcenigo. Quando si osservano gli effetti di determinate scelte viene a mancare la “controprova”, ovvero la possibilità di verificare quali esiti avrebbe prodotto una scelta diversa. In questo caso, invece, sono molte le prove che ci mostrano come siano state le politiche centralistiche della Regione a determinare il depauperamento del territorio. Passando in rassegna gli andamenti demografici dei comuni delle Province Autonome di Trento e Bolzano, anche trascurando le perle turistiche, si vede che lassù non è successo niente di quanto avvenuto da noi. Persino nella regione ordinaria del vicino Veneto si possono osservare piccole città vitali.

Si può affermare che sono state le scelte politiche della nostra Regione a depauperare le realtà territoriali, a concentrare le risorse e, conseguentemente, la popolazione in pochi agglomerati che vanno assumendo caratteristiche “suburbane”, compromettendo anche le città capoluogo. Il peggio arriverà a breve con l’azione “neocentralistica” congiunta di Stato e Regione. Il primo andrà a chiudere gli uffici giudiziari periferici e le tesorerie locali; la seconda ha già annunciato tutta una serie di “accorpamenti centralizzanti” che vanno dalla sanità alle Ater, dalle Università alle fiere. Da questo nuovo centralismo trarranno benefici almeno i residenti dei capoluoghi? Ogni medaglia ha il suo rovescio: se da un lato proseguiranno spopolamento, migrazione e abbandono, dall’altro s’incrementeranno l’edificazione spropositata, il traffico e l’inquinamento. Avremo così compromesso tanto il territorio quanto le città. Esiti che potranno essere evitati solo con una riforma che preveda una maggiore autonomia dei comuni.
Ubaldo Muzzatti

Cosa potrebbe fare l'Amministrazione quindi? Chiudere con le concessioni edilizie, Polcenigo è zeppa di vecchie case da ristrutturare e il territorio è un bene prezioso oltre che LIMITATO e poi ad esempio dare respiro e vita ai parchi di introducendone attività. Il Comune potrebbe addirittura GUADAGNARE da un semplice noleggio bicilette piazzato a S.Floriano o con delle imbarcazioni sul Livenza. Se non si realizzano neanche delle cose così semplici come si può sperare di coordinare le attività di ricezione turistiche con le iniziative di interesse che è possibile frequentare una volta a Polcenigo?
Invece l'altro giorno mi viene recapitato a casa un volantino (a breve il link al documento) con stampata una legenda molto dettagliata riguardante il significato di presunti simboli lasciati sui muri dagli zingari, con breve testo di invito ad un incontro firmato dal vicesindaco Santin, che dev'essersi speso talmente ad organizzare questa conferenza “Furti, rapine, e atti predatori, come prevenire” al punto da non aver avuto il tempo di scrivere "simboli zingari" su google e scoprire che è quasi certamente una leggenda metropolitana, e che "questo appello è inutile e può avere la conseguenza di alimentare il razzismo e l'ansia. Diffonderlo è dunque sconsigliabile." dice ad esempio Paolo Attivissimo nel suo sito antibufale qui.
Ora non mi spenderò nel collegare questo scivolone, l'inutilità di tale conferenza e i già noti episodi di xenofobia a carico di esponenti della Lega Nord, non è questo il punto dell'intervento. Mi dispiace piuttosto avere la personale sensazione che abbiamo degli amministratori così poco avveduti che non risolvono i problemi perché non li vedono neanche.

martedì 20 marzo 2012

Morire, dormire... forse sognare



Sul Messaggero della settimana scorsa il giornalista Mario Quaia ha colto decisamente nel segno descrivendo una situazione da anni sotto gli occhi di tutti: la progressiva scomparsa di ogni attività commerciale e produttiva dalla piazza di Polcenigo.
L'articolo è molto interessante ed espone per esser chiaro una lunga lista di attività che decenni fa animavano la piazza di Polcenigo che ora invece rimane deserta e silenziosa.

A mio vedere come spesso accade non c'è una sola causa scatenante, la piazza com'era molti decenni fa era il fulcro di una piccola comunità che la utilizzava per i suoi fini sociali e commerciali. Ai tempi dei nostri nonni  ben poche macchine giravano per le strade ed era sicuramente molto meno immediato di adesso andare a comprarsi le scarpe a Pordenone. Anzi, a quei tempi i soldi erano pochi e meno ancora era il consumismo, le scarpe si riparavano e risuolavano e questo spiega come mai una volta in piazza c'erano tre calzolai e ora nemmeno uno. Nel frattempo la comparsa delle catene di supermercati e grossi centri commerciali ha prosciugato progressivamente il bacino dei piccoli esercizi commerciali, che han spesso chiuso attività una volta raggiunta l'età pensionabile da parte dell'esercente e nessuno ha raccolto il testimone di quella che è sembrata una gara troppo in salita e dal montepremi troppo esiguo. Le attività sopravvissute sono quelle che, grazie alle loro peculiarità, hanno potuto contare sull'affluenza di clienti dal resto della provincia. Quindi sono giunti fino a noi ad esempio il bar Pinocchio e la pizza rustica del Vecchio Caffè, ma le attività che facevano riferimento esclusivo alla comunità di Polcenigo si sono ridimensionate, soffrono o sono già scomparse.
Nella crisi stessa c'è però l'opportunità di rinascita, se si riesce a leggere tra le righe. Se come abbiamo visto le uniche attività superstiti sono quelle che hanno saputo strizzare l'occhio allo straniero proponendogli qualcosa di particolare, questa potrebbe essere la strada giusta da percorrere. Sviluppare le peculiarità del Comune, esaltarle e servirle al mercato. Se il mercato locale sta morendo, cerchiamo di adattarci a quello globale preservando la nostra identità.

venerdì 9 marzo 2012

Vedere per credere

L'inedita unione editoriale delle minoranze consigliari ha dato luce ad una nuova pubblicazione d'informazione a carattere periodico: l'Araldo. L'informativa si propone per prima cosa di stimolare la partecipazione della cittadinanza al prossimo Consiglio Comunale, che si terrà lunedì 12 alle 19.30 in Municipio. L'orario non è dei più felici, secondo molti non a caso l'amministrazione ha scelto di proposito di posizionare la riunione a ridosso del classico orario di cena proprio per scoraggiare i volenterosi cittadini a prender parte all'incontro. Sostanzialmente quello che ci viene chiesto dalle minoranze (che unite rappresentano effettivamente oltre il 60% degli elettori) è partecipare al Consiglio Comunale per renderci conto della pochezza di questa amministrazione.