Questo blog non s'ha da fare, ma da un grande potere derivano grandi responsabilita'. ahimè.
lunedì 21 dicembre 2009
Bianca Polcenigo
lunedì 14 dicembre 2009
Ultimo treno per Polcenigo

Oggi vorrei porre alla vostra attenta attenzione un problema locale che mi è sciaguratamente capitato a inizio mese. Ognuno di noi la mattina fa un azione che a molti sembrerà semplice routine, ma che se si pone l’attenzione può rivelarsi conveniente per tutti. Infatti ognuno di noi dopo le abituali azioni di rito mattutine si reca a lavoro o a scuola. Io ho deciso, un po’ per risparmiare e un po’ per comodità di orari, di recarmi a lavoro in treno. Infatti molti di noi non lo sanno ma i Comuni di Polcenigo e Budoia sono dotati di una stazione ferroviaria sulla linea Sacile-Gemona. La stazione, situata nella frazione di Santa Lucia nel territorio comunale di Budoia, porta i segni di un tempo ormai passato quando il treno rappresentava una vera e propria risorsa per i nostri paesi. Ora, nel 2009, la stazione è ancora utilizzata da alcuni, permettetemi il termine, temerari pendolari tra cui molti giovani studenti. Anche se il numero di treni si è notevolmente ridotto negli anni, la tratta è servita da un nuovo treno (Minuetto) che ha sostituito la precedente caratteristica ma datata littorina. Dopo questa breve introduzione vi racconto il fattaccio. Martedì primo dicembre mi sono recato a lavoro come sempre in treno, e fin qui tutto normale. Nel pomeriggio si è abbattuto sulla nostra provincia un violento temporale che ha fatto saltare la linea ad alta tensione che serve anche le ferrovie. Conseguenza: la sera, quando mi sono recato in stazione a Sacile per prendere il treno per il ritorno mi sono trovato lì annuncio che anche il mio treno era in ritardo come quelli provenienti da Udine e da Venezia. Solo che il mio treno aveva un ritardo che aumentava di minuto in minuto fino a raggiungere l’ora di ritardo. A quel punto mi sono arrangiato e ho chiesto un passaggio in macchina per tornare a casa. Il giorno dopo mi hanno spiegato che c’era un guasto alla linea. Sfortunatamente (per me) il giorno dopo, 2 dicembre, la storia si è ripetuta: andata tutto tranquillo, la sera arrivo in stazione a Sacile e mi trovo già un ritardo di 60 minuti. La calma è la virtù dei forti ma la pazienza ha sempre un limite. Chiedo informazioni allo sportello e non mi sanno dire nulla. Chiedo di fare un reclamo e loro gentilmente mi hanno offerto un modulo da compilare e riconsegnare. Chiedo inoltre informazioni sul perché non è stata programmata una corriera sostitutiva: nessuna spiegazione. Dal giorno successivo mi reco a lavoro in macchina con un costo per me maggiore, senza tener conto dei rischi di incidenti. Si parla tanto di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici per abbattere l’inquinamento (infatti lo Stato viene incontro da due anni con il rimborso di parte dell’abbonamento a mezzi pubblici) e poi chi ha il monopolio sul settore non offre il servizio dovuto. Puntano sulla TAV ma non hanno capito che se seguissero gli orari ed evitassero disagi alla clientela, i viaggiatori sarebbero tutti contenti e non dovremmo ritrovarci costretti a sporgere gli inutili reclami. Chi ha il monopolio di un servizio pubblico dovrebbe avere la responsabilità di tale incarico...ma forse il Paese dei sogni dove i treni sono in orario è un utopia...in Italia.
giovedì 10 dicembre 2009
Aspettando Polcenigo 2.0
Dov'è la partecipazione nel nostro Comune? Non nelle piazze reali e nemmeno in quelle virtuali. Ho pensato che i polcenighesi avessero il sedere troppo pesante ma forse invece hanno semplicemente poco da dirsi.
mercoledì 25 novembre 2009
Polcenigo differenziata
- Gli amanti dell’ecologia sostengono che queste misure hanno portato a un aumento della percentuale del riciclato sul totale dei rifiuti prodotti. Come dimostrano i dati forniti annualmente dalla società che gestisce lo smaltimento rifiuti nel nostro Comune, e cioè Ambiente e Servizi, la raccolta differenziata si è attestata al 64,98% nell’anno 2008. Questa percentuale è di gran lunga maggiore rispetto a quella del precedente gestore, e ci fa ben sperare per il futuro. Questo risultato, e io valuto i dati e non le possibilità, dimostra che almeno sotto il profilo ambientale, la raccolta differenziata porta a porta ha portato migliorie.
- Gli attenti alle spese comunali. Più di qualcuno mi ha fatto notare l’aumento spropositato dei costi per lo smaltimento dei rifiuti da quando il Comune ha cambiato gestore del servizio. Ovviamente questo fa molto pensare. Se produciamo meno rifiuti non riciclabili dovremmo pagare meno visto che questi ultimi vanno in quantità minore in discarica. La questione è molto delicata e dovrebbe essere affrontata al più presto, prima di creare imbarazzi strani. I dati dell’aumento non li cito pubblicamente in quanto non mi sembra giusto mettere ai quattro venti cifre varie che rappresentano i Nostri soldi. Ma potrei anche cambiare idea in futuro.
Rifiiuti=Soldi. Soldi=Profitti. Se la matematica non è un opinione da queste due formule se ne può dedurre una terza, molto più bella (per noi) ma molto complicata da capire (sempre per noi):
Rifiuti=Profitti
Il futuro sarà saper sfruttare questi rifiuti e trasformali da problema a risorsa. Per ora i profitti li hanno le società di gestione del servizio di smaltimento rifiuti. Bisogna che i Comuni sfruttino le opportunità che l’evoluzione scientifica ci mette a disposizione. Molti comuni hanno un notevole risparmio su servizi pubblici grazie alla gestione e alla trasformazione in energia dei rifiuti. Non dico che Polcenigo debba diventare di colpo un paese a rifiuti zero, ma i buoni esempi ci sono per tutti. Nell'attesa di un futuro senza rifiuti auguro a tutti una Buona raccolta differenziata.
domenica 15 novembre 2009
NASA: c'è acqua su Polcenigo!!
Ma esiste almeno una buona notizia, ossia il "nuovo" (2006) impianto ittico, gestito dall'Ente Tutela Pesca dedicato all’allevamento della trota fario, della trota marmorata e del temolo. Questo impianto ha lo scopo esclusivo del ripopolamento delle acque pubbliche. Chissà come procede il programma.
Qualcuno sostiene che il livello di falda a Polcenigo si sia abbassato rispetto ad anni fa, non so se è vero ma potrebbe essere pericoloso. Il terreno saturo occupa maggior volume di quello secco (per forza, c'è acqua dentro) e se qualcosa, tipo un edificio, esercita pressione su un terreno che si è asciugato, questo si comprime provocando crepe sulle partizioni o peggio sulla struttura delle costruzione. Non è una bella prospettiva.
Si dice che l'acqua sia il petrolio del nuovo millennio. Noi ne abbiamo a volontà e non ne facciamo nulla. Non la tuteliamo, non la sfruttiamo più.
mercoledì 11 novembre 2009
Il “giornalino web”

Mi piacerebbe che se ne facesse uno a Polcenigo. Lo ritengo molto utile perchè rappresenterebbe una nuova fonte di informazione ma anche uno strumento di aggregazione tra i “cittadini” in quanto si formerebbe una “mini redazione”, volontaria, libera e aperta a tutti. Il luogo di questa mini redazione all’inizio potrebbe essere un luogo privato ma poi, se l’iniziativa prendesse piede, la sede potrebbe spostarsi in un edificio pubblico (biblioteca, centro giovani, ecc).
Il “giornalino web” lo preferisco ad un blog per una questione di visibilità delle notizie. Nel blog gli argomenti “spariscono” di settimana in settimana a discrezione dell’autore del blog se pubblica o meno nuovi argomenti. Difficilmente si continuano a commentare post pubblicati molto tempo prima anche se il tema è ancora attuale. Nel giornalino invece, a seconda di come si imposta la pagina, gli argomenti che suscitano più interesse possono essere mantenuti sempre in primo piano.
Il nostro “giornalino web” potrebbe essere settimanale, bisettimanale, mensile (dipenderà dal tempo che vorremo impegnare); riporterebbe notizie di “cronaca polcenighese” (magari cercando di renderle più specifiche rispetto ai vari gazzettino e messaggero), evidenzierebbe notizie di avvenimenti, feste, riunioni, eventi, iniziative, ecc; avrebbe varie rubriche di vari argomenti, dalle proteste dei cittadini ai “vecchi” racconti che magari qualcuno ha piacere siano essi ricordati; avrebbe uno spazio anche per le lettere dei lettori; la parte politica del giornalino, se presente, sarebbe tenuta in assoluto regime di par condicio (quindi spazi uguali a tutti).
Dal punto di vista tecnico però, la creazione di un giornalino on line, presuppone la conoscenza di un qualche linguaggio di programmazione...quindi secondo me questo è lo scalino più difficile da sormontare. Ma confido nelle nostre capacità, sia nell’avere qualche amico programmatore, sia nel diventare autodidatti...
Rossitto Nicola
lunedì 9 novembre 2009
20 anni fa…il muro!
Luca V.